Utopia

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Citazioni sull'utopia.

  • Chi scrive versi o compone quadri e statue è spinto da un impulso insostenibile a far rinascere sulla terra l'età dell'oro: la fa rinascere nella sua opera, che è la stessa età dell'oro realizzata. Ma è anche simile a una divinità decadente, prigioniera nelle tenebre o esiliata ai limiti della terra, che porta nella memoria il ricordo dell'utopia e della sua fine irreparabile; o da un astro che fugge, sempre più pallido ed enigmatico, l'acume degli occhi umani. (Pietro Citati)
  • Detesto le utopie: non chi le consuma ma chi le spaccia. (Gesualdo Bufalino)
  • Gli utopisti vogliono che tutti gli uomini siano ricchi o agiati egualmente, questa eguaglianza nella ricchezza o nell'agiatezza, è la promessa con la quale allettano gli operai; perché se gli operai sapessero che il risultato dell'agitazione, sarà, come abbiamo visto, l'indigenza e la mediocrità universale, non darebbero loro ascolto. (Federico De Roberto)
  • Il conservatore è un freno all'utopia e agli utopisti, che s'innamorano di cose e di idee mai sperimentate e che, quando si realizzano, si rivelano ben diverse da come se le immaginavano. (Giuseppe Prezzolini)
  • Il termine utopia è la maniera più comoda per liquidare quello che non si ha voglia, capacità, o coraggio di fare. Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia da qualche parte, solo allora diventa un proposito, cioè qualcosa di infinitamente più grande. (Adriano Olivetti)
  • In questo senso è possibile dire che sia la scienza, sia l'utopia, sia la rivoluzione sono animate da una visione del tempo e della storia profondamente religiosa, dove alla fine si realizza ciò che all'inizio era stato annunciato. (Umberto Galimberti)
  • L'idea di utopia è essenzialmente moderna. [...]. Moderno è l'uomo che pensa con il cervello proprio, non per ispirazione e autorizzazione di un'autorità religiosa o politica. (Alberto Savinio)
  • L'utopia da salvare è una rivoluzione | di giorni inventati, lo scarto beffardo | da un cupo corteo di protesta, | la fuga dei figli da padri | costretti all'ossequio, allo stampo, | nell'ombra di schemi coniati | dal nulla, l'alone di tedio | e disprezzo incapace persino di abbagli. (Luca Canali)
  • L'utopia di un secolo spesso diviene l'idea volgare del secolo seguente. (Carlo Dossi)
  • L'utopia non consiste nel concepire un nuovo ordinamento sociale e neppure nella forma plastica e fittizia che si dia ad un'idea di questo genere, ma nella natura fantastica e non reale della cosa concepita, nella sua contrarietà alle condizioni essenziali della convivenza sociale. (Francesco Merlino)
  • L'utopia non è soltanto più nobile, ma è anche più produttiva dell'indifferenza, dello scetticismo, del cinismo. (Maria Luisa Altieri Biagi)
  • L'utopia non fa se non rendere concreto e plastico, l'anelito antichissimo e diffuso a una vita migliore. (Alberto Savinio)
  • L'utopia – si sa – serve a indirizzare l'azione. Indica il cammino; e mettersi in marcia è già un cambiare l'ordine delle cose. (Lorenzo Guadagnucci)
  • La ricerca dell'utopia è una ricerca religiosa, un desiderio di assoluto. L'utopia è la grande fragilità della storia, ma anche la sua grande forza. In un certo senso, è l'utopia a riscattare la storia. (Emil Cioran)
  • La storia della democrazia ci offre una curiosissima combinazione di utopie e miti. (Georges Eugène Sorel)
  • Le utopie appaiono oggi assai più realizzabili di quanto non si credesse un tempo. E noi ci troviamo attualmente davanti a una questione ben più angosciosa: come evitare la loro realizzazione definitiva? [...] Le utopie sono realizzabili. La vita marcia verso le utopie. E forse un secolo nuovo comincia; un secolo nel quale gli intellettuali e la classe colta penseranno ai mezzi d'evitare le utopie e di ritornare a una società non utopistica, meno "perfetta" e più libera. (Nikolaj Aleksandrovič Berdjaev)
  • Lei è all'orizzonte. [...] Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi. Cammino per dieci passi e l'orizzonte si sposta di dieci passi più in là. Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai. A cosa serve l'utopia? Serve proprio a questo: a camminare. (Eduardo Galeano)
  • Ti sei mai fermato un attimo ad osservarla? Ad ammirare la sua bellezza? La sua genialità? Miliardi di persone che vivono le proprie vite, inconsapevoli. Tu sapevi che la prima Matrix era stata progettata per essere un mondo umano ideale? Dove non si soffriva, e dove erano felici tutti quanti, e contenti. Fu un disastro. Nessuno si adattò a quel programma, andarono perduti interi raccolti. Tra noi ci fu chi pensò a... ad errori nel linguaggio di programmazione nel descrivere il vostro mondo ideale, ma io ritengo che, in quanto specie, il genere umano riconosca come propria una realtà di miseria e di sofferenza. Quello del mondo ideale era un sogno dal quale il vostro primitivo cervello cercava, si sforzava, di liberarsi. Ecco perché poi Matrix è stata riprogettata così. All'apice della vostra civiltà. Ho detto "vostra civiltà" di proposito, perché non appena noi cominciammo a pensare per voi diventò la nostra civiltà, e questa naturalmente è la ragione per cui noi ora siamo qui. Evoluzione, Morpheus. Evoluzione. Come per i dinosauri. Guarda dalla finestra: avete fatto il vostro tempo. Il futuro è il nostro mondo, Morpheus. Il futuro è il nostro tempo. (Matrix)
  • Una carta del mondo che non contiene il Paese dell'Utopia non è degna nemmeno di uno sguardo, perché non contempla il solo Paese al quale l'Umanità approda di continuo. E quando vi getta l'àncora, la vedetta scorge un Paese migliore e l'Umanità di nuovo fa vela. (Oscar Wilde)

Luigi Fenizi[modifica]

  • La libertà e il benessere non possono essere ottenuti mutilando la natura umana. Ogni utopia che intenda eliminare il male alla radice mina infatti la vita sociale stessa, poiché una società esiste grazie ai suoi vizi e non malgrado essi.
  • Ou-topos o eu-topos? Luogo che non sta da nessuna parte o luogo felice? Alla luce del processo storico, la risposta non pare dubbia: un luogo di felicità che in realtà non esiste.
  • Quando l'utopia si realizza, e diventa potere dispiegato, essa si converte in Stato totalitario poiché se si vuole materializzare la perfetta e stabile armonia – la meta di tutti i progetti utopici – occorre annullare l'individuo nel collettivo con la conseguenza di trasformare la società in un gigantesco termitaio, soggetta ad un potere assoluto e dominata dal conformismo intellettuale e morale.

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