Attilio Momigliano

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Attilio Momigliano (1883 – 1952), critico letterario italiano.

  • [Il Milione è] il libro più grandioso del Duecento: leggendolo vi si sente l'uomo felice di aver vissuto una vita così straordinaria: un senso di potente fecondità, di incommensurabile ricchezza, di gigantesca attività sale da queste pagine; e Marco Polo, il protagonista instancabile e imperterrito, sembra un personaggio degno d'esser messo vicino all'Ulisse dantesco. (Storia della letteratura italiana)[1]
  • L'unico vero e grande storico dei primi secoli della nostra letteratura è Dino Compagni, contemporaneo di Dante e simile a lui per forza della tempra morale ed artistica. (Storia della letteratura italiana)[1]
  • [Riferendosi alla frase «Il coraggio, uno non se lo può dare»] Questa confessione è un così fedele e compiuto ritratto di Don Abbondio, circoscrive così bene l'angustia invincibile del suo spirito, svela una tale penosa coscienza della sua natura e una tale rassegnazione a non saperla mai varcare, che in questo momento il nostro giudizio tace. (citato in Tommaso Giartosio, Perché non possiamo non dirci, Feltrinelli, 2004, p. 182)

Note[modifica]

  1. a b citato in Antologia della critica, p. 16, Letteratura Italiana, Fratelli Fabbri Editori, Milano 1965

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