Giovanni Gentile

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Giovanni Gentile

Giovanni Gentile (1875 – 1944), filosofo italiano.

  • Agli altri [...] non si può comandare che servendoli. (da Discorsi di religione, Vallecchi)
  • Gli uomini che ragionano sempre non fanno la storia. (da Il liberalismo di Cavour, in Che cosa è il fascismo, Vallecchi)
  • La scuola dev'essere laica, perché di sua natura essa è laica. [...] Un insegnamento laico nella scuola elementare è un assurdo: soltanto la scuola media, aperta alla filosofia, può aspirare a quella piú alta laicità. [...] Dove il concetto non può entrare, perché suppone un'attitudine filosofica che non è del popolo e non è dei bambini, il mito è tutta la verità. Stia il popolo-bambino contento a un insegnamento esoterico. Lo spirito di verità verrà dopo, con gli anni, se potrà venire. [...] L'istruzione morale della scuola elementare dovrebbe (o dovrà essere) schiettamente religiosa e, se o in quanto cattolica, affidata alla Chiesa. (discorso al Congresso nazionale della Fnism, Federazione nazionale insegnanti scuole medie, 1907, da Scuola e filosofia, R. Sandron, 1908; citato in Mario A. Manacorda, Scuola pubblica o privata?, Editori Riuniti, Roma, 1999, p. 36)
  • La vera vita è riflessione su se stessa. (da Che cosa è il fascismo?)
  • Non si deve trovar posto per tutti. [...] La riforma tende proprio a questo, a ridurre la popolazione scolastica. (da Il fascismo al governo della scuola (novembre '22-aprile '24), R. Sandron, 1924; citato in Mario A. Manacorda, Scuola pubblica o privata?, p. 39)
  • Pensare [...] è sempre filosofare. (da Discorsi di religione)
  • Questo, per me, è fascismo. È quel fascismo che può affermare con giusto orgoglio: io non sono partito, ma sono l'Italia. È il fascismo che può e deve chiamare a raccolta per ogni impresa nazionale tutti gl'Italiani: anche quelli dell'antimanifesto. I quali, se risponderanno all'appello, non verranno [...] per fare dell'antifascismo: verranno, almeno nell'Enciclopedia, a portare il contributo della loro competenza: a far della matematica o della chimica o della fisica, e insomma della scienza. (da L'Enciclopedia Italiana e il fascismo, lettera al direttore de "La Tribuna", 28 aprile 1926; citato in Angelo Guerraggio, Pietro Nastasi, Matematica in camicia nera, Bruno Mondadori, 2005, p. 91)
  • Tradurre, in verità, è la condizione d'ogni pensare e d'ogni apprendere. (da Frammenti di estetica e letteratura, R. Carabba, 1920; citato in George Steiner, After Babel, Oxford University Press, New York e Londra 1975, p. 251)
  • Unico, vero, concreto, completo maestro dell'uomo è lo Spirito universale. (citato in Sergei Hessen, Ideologia e autonomia dell'educazione e della pedagogia, Armando Armando Editore, Roma 1962)

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