Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty

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Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty

Immagine Metal Gear Solid 2 logo.png.
Titolo originale

メタルギアソリッド2 サンズ・オブ・リバティ
Metaru Gia Soriddo 2 Sanzu Obu Ribati

Ideazione Hideo Kojima
Sviluppo Konami KCEJ
Pubblicazione Konami
Anno 2001
Genere azione, stealth
Tema fantascienza, spionaggio
Piattaforma Playstation 2, Xbox, Microsoft Windows, PlayStation 3, Xbox 360, PlayStation Vita
Serie Metal Gear
Preceduto da Metal Gear Solid
Seguito da Metal Gear Solid 3: Snake Eater

Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty, videogioco del 2001 ideato da Hideo Kojima.

Tagline
"C'è qualcosa che ti voglio tramandare..."

Incipit[modifica]

Il fiume Hudson, due anni fa... I nostri informatori erano sicurissimi: qualcuno stava trasportando un nuovo tipo di Metal Gear. A ripensarci la faccenda puzzava anche da lontano, ma il nostro naso era rimasto troppo tempo al freddo. (Snake)

Frasi[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • C'è un detto che fa "Sia l'uccellino in cielo che il pesce nel mare non devono strafare". La morale è... ecco, non essere avido. (Otacon)
  • C'è un altro proverbio cinese che dice: "I timorosi di Dio prosperano, quelli che lo ignorano muoiono". Lo conosci? La morale è [...] che puoi sopravvivere solo se fai parte dell'ordine naturale delle cose. Te li ricordi i jeans che si vendevano già strappati? I produttori credevano che solo perché alla gente piacevano i jeans vecchi e comodi, li avrebbero voluti comprare così. [...] Il denim dovrebbe sfrangiarsi e strapparsi da solo, in modo naturale, giusto? Alcuni stilisti hanno cercato di forzare la natura e... nessuno ha comprato i loro jeans! (Otacon)
  • Ehi, Snake, lo sai il detto "Chi ce la mette tutta può perdere tutto"? [...] Se ti fai sfuggire l'attimo, non ritorna più! Beh, ma non nel caso dell'ora legale, certo. Quell'ora in più che ti permette di fare ciò che vuoi ogni autunno... che bello. Però, d'altra parte perdi un'ora ogni primavera, quindi forse i proverbi dicono la verità. (Otacon)
  • Riesco a vedere la luna... persino con questa tempesta. Pallida come la morte. Ho un brutto presentimento per questa missione... (Sergei)
  • Sono cresciuta sul campo di battaglia. Conflitto e vittoria mi sono stati padre e madre. (Olga)
  • Talvolta il nemico è molto più vicino di quanto pensiate, signori. Ricordatevelo sempre. (Dolph)
  • Io ho una figlia e il mio desiderio più grande è che né lei né i suoi figli debbano vivere l'orrore di una guerra nucleare. Come padre voglio lasciare un mondo migliore alle generazioni del futuro. E come soldato so che è mio dovere farlo. (Dolph)
  • Dicono che sia un bravo ufficiale... e un bugiardo, naturalmente. Agli americani piace troppo il suono della loro voce per dire la verità. (Ocelot) [dopo il discorso di Dolph]
  • Sul Metal Gear c'è posto solo per uno! (Ocelot)
  • Il prezzo dei miracoli della medicina... Ancora qualche anno e sarai solo un altro clone morto del vecchio. Le nostre materie prime sono d'annata, fratello. Big Boss aveva più di 50 anni quando l'hanno duplicato. (Ocelot) [mentre la personalità di Liquid ha il sopravvento]
  • Olga... (Sergei) [ultime parole]
  • Gli scienziati dovettero fare migliaia di calcoli per creare la bomba (atomica) e determinarne i possibili effetti. I computer e le bombe atomiche, entrambi un prodotto della Seconda Guerra Mondiale, sono cresciuti insieme.[1] (didascalia)
  • Sai dell'incidente di Shadow Moses? [...] Se c'è un fatto tattico essenziale che quel caso ci ha insegnato, è la grande forza dell'istinto di sopravvivenza. (Colonnello)
  • [Dead Cell] Un'unità di forze speciali creata dall'ex Presidente George Sears. All'inizio il nome doveva denotare le sue funzioni antiterroristiche. L'unità sferrava attacchi inaspettati su centri governativi, per la simulazione suprema del terrorismo. [...] Erano sempre stati un po' estremi ma lo diventarono sempre più. [...] sono dei lunatici. (Snake)
  • Di solito le leggende sono brutte notizie. Non c'è poi molta differenza fra un eroe e un pazzo. (Snake)
  • Pensavo di avergli insegnato [a Fatman] tutto ciò che sapevo... Io non ho figli miei e pensavo di aver trovato un figlio in lui. Aveva la stoffa giusta [...]. Però non gli ho insegnato la cosa più importante di tutte. Ci sono cose che occorre trasmettere agli altri. Il trucco è sapere quali. Proprio così... Gli ho insegnato solo tecniche. E ora devo impedirgli che ci distrugga tutti. (Stillman)
  • Disinnescare una bomba è come guardare in faccia la morte. Non lasciarti prendere dalla paura. Se soccombi alla paura, è finita. (Stillman)
  • Questa mina [Claymore] esplode se rileva qualcuno che si avvicina da davanti. [...] È importante ricordare che il sensore non è selettivo... la mina attacca chiunque, amici e nemici. Insomma, voglio dire... vedi di non far detonare la tua stessa trappola. (Snake)
  • Dead Cell era un'unità segreta dall'altra parte della barricata rispetto a forze antiterroristiche come Delta Force e SEALS. [...] Iniziarono a dare i numeri quando il Colonnello Jackson, il marito di Fortune, finì in galera. (Snake)
  • Ho ucciso la mia anima giocando a fare la vittima. Invece di proteggermi, mi ha reso ancora più malvagio. (Stillman)
  • Forza, so che puoi farcela. (Stillman) [ultime parole]
  • Anche tu [Raiden] hai visto le fiamme dell'inferno, vero? Forse tu potresti uccidermi...? Mi chiamo Fortune. Fortunata solo in guerra e in nient'altro. (Fortune)
  • Sono già morto una volta. Non posso morire due volte. (Vamp)
  • Sono il genio supremo dell'umanità e anche l'essere più spregevole. (Fatman)
  • [Si ode un ticchettio] Lo senti? Senti questo ritmo? È il ritmo del tempo. [...] Le bombe segnano il tempo in tutti gli attimi della loro esistenza. E nessuno annuncia la propria fine in un modo più plateale. (Fatman)
  • "Ridi e ingrassa!"[2] (Fatman) [ultime parole]
  • Anche se una pedina riesce a diventare regina, si tratta pur sempre di un pezzo con cui giocare. (Presidente Johnson)
  • Senza libero arbitrio non c'è differenza fra sottomissione e ribellione. (Presidente Johnson)
  • Accetteresti un "no" come risposta? (Emma) [a Raiden, in varie occasioni]
  • Sono sempre io a sopravvivere... perché, Wolf? (Otacon) [dopo la morte di Emma]
  • Sono nato e cresciuto come killer, non come Snake. Lui sì che combatte per qualcosa in cui crede... (Raiden)
  • Possiamo farcela, perché non abbiamo altra scelta. (Snake)
  • In un assassinio non c'è una parte giusta – mai. (Snake)
  • Trova qualcosa in cui credere. E trovala da te. E quando l'hai trovata, tramandala al futuro. (Snake)
  • C'è posto per un solo Snake e per un solo Big Boss! (Ocelot) [mentre la personalità di Liquid ha il sopravvento]
  • Il singolo è per definizione debole. Ma non impotente, anzi – una sola persona potrebbe rovinare l'intero mondo. (Rose)

Nelle tenebre di Shadow Moses[modifica]

[Libro di Nastasha Romanenko incluso fra gli special di Metal Gear Solid 2, come terzo file della sezione Previous story]

  • Persino i pescatori del circondario sono restii ad avventurarsi fino a questa solitaria massa rocciosa, tuttavia è proprio su quest'isola remota [Shadow Moses], a nord delle isole Fox dell'Alaska, che è avvenuto il più grave di tutti gli incidenti. (p. 2)
  • Una squadra "irregolare" dei migliori uomini delle forze armate, che si avvale della tecnologia più avanzata in assoluto: ecco cos'è FOXHOUND. Sono il meglio del meglio e la loro esistenza è totalmente ignota al pubblico – a quello stesso pubblico che loro dicono di servire. (pp. 28-29)
  • Un attacco nucleare non può mai essere il problema di qualcun altro, è un problema per tutti. (p. 60)
  • Al termine della mia prima breve conversazione con Solid Snake, cominciavo a capire perché lo chiamavano l'uomo "per il quale niente è impossibile." La sua fredda calma dinanzi alle difficoltà più insormontabili e la sua fiducia assoluta in se stesso mi rendevano improvvisamente convinta che ce l'avrebbe fatta anche in questa letale missione. Aveva il potere di farmi credere nell'impossibile. (pp. 63-64)
  • Potevamo sentire dolore e rimpianto nella voce del Dottor Emmerich. Sembrava sinceramente spiaciuto che la tecnologia che aveva sviluppato [...] veniva ora sfruttata per lo sviluppo bellico.
    Magari sarò troppo dura, ma non ho provato molta compassione per Emmerich. [...] Insomma, uno scienziato deve poter prevedere le conseguenze della tecnologia che aiuta a sviluppare e le responsabilità di ciò che crea sono sue in ultima analisi. Mi chiedevo se il Dottor Emmerich avesse mai capito di portare questo peso sulle spalle. (pp. 122-124)
  • Bambini-soldati. Non è certo raro che bambini combattano nelle regioni del mondo più sconvolte dalla guerra, particolarmente nelle nazioni in via di sviluppo dove i bambini sono la maggioranza della popolazione. Con un durissimo regime qualunque bambino innocente può essere trasformato nel più brutale dei soldati. In molti casi, si usano varie droghe per smorzare la paura di cui i bambini soffrono naturalmente. Si producono così obbedienti assassini, il cui "coraggio" li porta a venire usati in prima linea nelle battaglie più cruente e sui campi minati più insidiosi. (pp. 217-218)
  • Per Liquid Snake non faceva nessuna differenza sapere di essere stato già infettato dal letale retrovirus. La sua forza di volontà incuteva rispetto. (p. 279)

Dialoghi[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Snake: Come dici sempre tu: non siamo mica terroristi.
    Otacon: Ecco. [...] ora fai parte di "Philanthropy", un'organizzazione anti-Metal Gear ufficialmente riconosciuta dalle UN.
    Snake: Riconosciuta fino a un certo punto, Otacon.
  • Sergei: La Russia sorgerà dalle sue ceneri – e RAY è la chiave!
    Ocelot: Sono spiacente di informarti che non è mia intenzione vendere il Metal Gear. Come ho detto, sono venuto a riprendermelo. Sì – restituito. Ai "Patriots"...
    Dolph [ultime parole]: I "La-li-lu-le-lo"! Com'è... com'è possibile!?
  • Rose: Ho deciso di stare con te. Realtà o brutto sogno, continuerò a guardarti le spalle, fino alla fine.
    Raiden: Grazie, Rose. E non lascerò che tu sia solo un sogno...
  • Snake: Perse la famiglia da bambino, uccisa da una bomba che alcuni terroristi fecero esplodere nella chiesa dove si trovavano. Con il corpo trafitto da un crocifisso, Vamp rimase sotto le macerie per due giorni, prima di essere tratto in salvo. In quei due giorni riuscì a sopravvivere bevendo il sangue dei suoi familiari per placare la sete. Ecco come gli è venuta la passione per il sangue...
    Raiden: Allora è per questo che lo chiamano "Vamp"...
    Snake: No. "Vamp" non sta per vampiro. È perché è un bisessuale... Pare che Vamp fosse l'amante di Scott Dolph, il Comandante dei Marines che morì accidentalmente due anni fa. Scott Dolph era anche il padre di Fortune [...]. Vamp e Fortune sono molto intimi. [...] il loro rapporto è più di una semplice amicizia.
    Raiden: Ma Vamp era l'amante di suo padre!
    Snake: Ti sentiresti meglio se Vamp fosse stato l'amante di sua madre?
  • Rose: Jack, ricordi il giorno del nostro incontro? [...] Un gruppo di donne giapponesi di mezza età mi ha chiesto qual era il grattacielo su cui King Kong si era arrampicato nel film. Ho detto che probabilmente era il Chrysler Building. Poi sei arrivato tu e hai cominciato a sbraitare. Insistevi, "No, è l'Empire State Building". [...]
    Raiden: Poi ce ne siamo andati, ognuno per conto proprio. E ci siamo ritrovati per pura coincidenza nel corridoio della base.
    Rose: Una coincidenza incredibile – lavorare nello stesso posto.
    Raiden: Quella sera siamo saliti in cima all'Empire State Building.
    Rose: Era bellissimo – si poteva guardare la punta del Chrysler Building da un'altezza di centoventi piani.
    Raiden: Mi sono sentito – piccolissimo.
  • Ocelot: Questo maledetto braccio destro – Liquid! È come se si stesse vendicando!!
    Solidus: Quanto pensi che sia costato quel braccio, a Lione? La migliore équipe di trapianti del mondo.
    Ocelot: Io dei francesi non mi fido mai.
  • Raiden: Snake, sei una leggenda [...].
    Snake: Leggenda? Una leggenda non è che finzione. Qualcuno la racconta, altri la ricordano, tutti la tramandano.
  • Raiden: Perché mettere a repentaglio la vita per qualcosa di così rischioso?
    Snake: Anch'io la pensavo in quel modo, quattro anni fa. Mi trovavo nel mezzo dell'Alaska, in un posto sperduto, a ubriacarmi e basta.
    Otacon: Abbiamo una responsabilità per le generazioni future, per il mondo.
    Raiden: Quale responsabilità?
    Otacon: Ricordarci degli errori che abbiamo commesso come specie umana.
    Snake: Dobbiamo ricordare – e diffonderlo al mondo – che occorre lottare per il cambiamento. È questo che mi tiene vivo.
  • Emma: Volevo solo che tu mi vedessi... mi vedessi come... una donna.
    Otacon: E.E... non potrei mai fare questo...
    Emma: Non essere così onesto. Mi fai... male...
    Otacon: Scusami...
    Emma: Posso... posso chiederti un ultimo favore...?
    Otacon: Certo...
    Emma: Chiamami... chiamami... "Emma".
    Otacon: Come...?
    Emma [ultime parole]: Ti prego... chiamami Emma.
  • [Dopo la cattura di Raiden]
    Solidus: È ancora vivo?
    Ocelot: Lo era quando Olga lo ha portato qui. Ho controllato tutto, anche i dati del Genoma, ma di questo tizio non ci sono tracce. NSA, CIA, FBI... Non esiste in nessun database. È un uomo inesistente di un'organizzazione inesistente.
    Solidus: Lo sospettavo. Ma io quest'uomo lo conosco...
  • Ocelot: Sei proprio tale e quale a Big Boss...
    Solidus [stringe il pugno sinistro e ride]: Tu dici? forse dovrei essere riconoscente a questo ragazzo [Raiden].
  • Raiden: Dove sono?
    Ocelot: Ma a bordo dell'Arsenal Gear, naturalmente. In effetti siamo anche all'interno della memoria di Shadow Moses.
  • Raiden: Snake, ti sei mai – divertito ad uccidere qualcuno?
    Snake: Cosa vuoi dire?
    Raiden: Non sono sicuro. A volte è difficile capire la differenza tra finzione e realtà.
    Snake: Hai un senso ridotto della realtà, eh? È dovuto all'addestramento in RV.
    Raiden: No, è stato l'addestramento in campo, quando ero bambino. Ho mentito, Snake. Ho esperienza di campo da vendere. Non è la RV che mi sta dando questa sensazione.
    Snake: Raiden, noi non portiamo armi per far fuori la gente.
  • Raiden: Allora era tutto – un'illusione? Tutto quello che ho fatto finora...?
    Snake: [...] Non sei un'illusione, sei qui, in carne ed ossa. Spetta a te decidere. Se vuoi, puoi lasciare tutto ora.
    Raiden: No, questo non posso farlo. Andiamo...
  • Colonnello: Raiden! Hanno rapito Rose! [...]
    Snake: Raiden, non perdere la testa!
    Raiden: Ma Snake!
    Snake: È una trappola. Il Colonnello non esiste, quindi come può prendere Rose in ostaggio?
    Raiden: Sì – hai ragione. [...] Ma Rose – esiste? [...] Se non avessi mai incontrato neppure lei?
  • Solidus: Buona fortuna.
    Fortune: Grazie, ma di quella ne ho anche troppa.
  • Ocelot: Con la situazione giusta e la storia giusta, tutti possono diventare come Snake. Anche i pivellini possono combattere come uomini esperti. Un'opera fulminea di genio e questo addestramento fondamentale ci darà dati più che sufficienti per formulare altri programmi di questo tipo. Tu, Dead Cell, Olga – siete solo pedine che noi muoviamo per creare la simulazione perfetta. [...]
    Fortune: Allora avevate architettato tutto...?
    Ocelot: Tranne la comparsa del vero Solid Snake.
  • Solidus: George Washington assunse la carica di primo presidente degli Stati Uniti d'America esattamente 200 anni fa, oggi. Ed è successo proprio qui. Noi volevamo dichiarare un'altra indipendenza – l'avvento di una nuova nazione – qui. La fine del dominio occulto dei Patriots, la liberazione di questo paese – qui doveva cominciare tutto, qui sarebbe potuta rinascere la vera libertà.
    Raiden: Tu vuoi solo il potere – a qualunque costo.
    Solidus: Jack, non è il potere che voglio. Quello che volevo riprendermi dai Patriots erano cose come – libertà, diritti civili, opportunità. I principi fondamentali di questo paese. Tutto quello che ora stanno per cancellare con la loro censura digitale. Jack, ascoltami. Tutti gli uomini nascono con una data di scadenza. Nessuno è immortale. La vita è solo un periodo di grazia – per trasmettere il meglio dei nostri geni alla prossima generazione. Le informazioni della vita si tramandano di padre in figlio. Ecco come funziona il tutto. Ma noi non abbiamo eredi, niente da tramandare. Chiamano me e i miei fratelli "Les enfants terribles", ci hanno clonati da nostro padre ma non siamo in grado di riprodurci. Qual è il nostro lascito se non possiamo tramandare la fiaccola della vita? Un segno, una prova della nostra esistenza. Quando la fiaccola è passata di padre in figlio... Va oltre il DNA, si trasmettono anche informazioni. Voglio solo essere ricordato. Dalla gente, dalla storia. I Patriots stanno cercando di proteggere il loro potere, i loro interessi, controllando il flusso digitale delle informazioni. Ma io voglio che il mio ricordo, la mia esistenza, rimangano. Non come un introne di storia. Sarò ricordato come un esone. Quello sarà il mio lascito, l'impronta che lascerò nella storia. Ma i Patriots vogliono negarci anche questo. Trionferò sui Patriots e libererò noi tutti. E noi diventeremo – i "Sons of Liberty"[3]!
  • Colonnello: La società digitale sta incoraggiando i difetti dell'uomo e ricompensa selettivamente lo sviluppo di comode mezze verità. Basta guardare alle strane giustapposizioni di moralità che ti circondano.
    Rose: Si spendono miliardi per nuove armi, solo per uccidere in modo umano altri esseri umani.
    Colonnello: Si rispettano più i diritti dei criminali che la privacy delle loro vittime. [...] "Sii buono con le altre persone".
    Rose: "Ma distruggi la concorrenza!"
    Colonnello: "Sei una persona speciale". "Credi in te stesso e ce la farai".
    Rose: Ma è ovvio sin dall'inizio che saranno in pochissimi a farcela.
  • Raiden: Chi sono io veramente...
    Snake: Nessuno sa veramente chi o cosa è. I ricordi che hai e il ruolo che ti hanno assegnato erano dei pesi che dovevi portare. Non importa se fossero veri o meno. Nel mondo non c'è una realtà assoluta. La maggior parte di quello che chiamano verità è una finzione, invece. Quello che pensi di stare vedendo è vero quando il cervello ti dice che è vero.
    Raiden: Ma... allora in cosa dovrei credere? Cosa lascerò di me quando non ci sarò più?
    Snake: Possiamo dire agli altri – di avere fede. In quello in cui avevamo fede noi. Quello che abbiamo trovato così importante da spingerci a combattere. Non si tratta di aver ragione o torto, ma di quanta fede eri disposto ad avere. È questo a decidere il futuro. Anche i Patriots sono una specie di finzione, a ripensarci... Senti, non stare a ragionare troppo sulle parole. Trova il significato dietro le parole e poi decidi. Puoi trovare il tuo nome. E il tuo futuro...
    Raiden: Decidere per me stesso...?
    Snake: E qualunque cosa tu scelga, sarà la tua scelta.
    Raiden: Non so se potrei...
    Snake: So che questa volta non hai avuto molta scelta. Ma tutto quello che hai provato, che hai pensato nella missione, è tuo. E quel che decidi di farne è una tua scelta...
  • Snake: A proposito, cos'è quello?
    Raiden: Medagliette di identificazione? [sulla prima medaglietta sono incisi il nome e i dati del giocatore]
    Snake: Qualcuno che conosci?
    Raiden: No, mai sentito prima, questo nome. Sceglierò il mio nome – e la mia vita. Troverò qualcosa che valga la pena di tramandare. [getta via le medagliette]

Explicit[modifica]

Otacon: Snake, mi senti? Sono io. Ho finito di studiare quel disco.
Snake: Hai trovato la lista dei Patriots?
Otacon: Certo. Conteneva i dati personali di 12 individui. C'era anche un nome. Snake, era uno dei nostri massimi sostenitori.
Snake: Ma cosa sta succedendo qui?
Otacon: Non lo so...
Snake: Comunque, dove sono?
Otacon: Be', avevamo ragione a pensare che fossero a Manhattan, ma...
Snake: Ma cosa?
Otacon: Sono già morti. Tutti e dodici.
Snake: Quando è successo?
Otacon: Be', ecco, circa cento anni fa.
Snake: Ma cosa diavolo...

Note[modifica]

  1. Sullo schermo del gioco è riportata come fonte: «La mostra dell'Età dell'informazione: Persone. Informazione e Tecnologia al Museo Nazionale di Storia Americana. Smithsonian Institution».
  2. Cfr. John Taylor: «Ridi e ingrassa».
  3. Sul significato originario di questa espressione, cfr. Sons of Liberty su Wikipedia.

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