Antonio Tajani

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Antonio Tajani

Antonio Tajani (1953 – vivente), politico italiano.

Citazioni di Antonio Tajani[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Non mi dispiacerebbe avere una sorta di Fbi europea.[1]
  • La coscienza europea si forma e si trasmette prima di tutto sui banchi di scuola, e non a caso sono i nostri giovani i più convinti europeisti. Io stesso sono cresciuto nell'esempio e nel culto delle radici della tradizione europea i particolare grazie a mia madre, che fu insegnante di greco e latino. L'Europa è prima di tutto una visione della vita e dell'uomo. È molto di più di un mercato o di una moneta [...] la nostra civiltà si è forgiata con secoli di scambi, mescolanze di pensiero, dialettica di idee, arte e scienza.[2]
  • Ci stiamo battendo perché il diritto d'asilo abbia le stesse regole in tutta Europa. Ogni Stato deve avere lo stesso elenco di Stati a rischio uguale per tutti. Cosa che non è oggi. Perché alcuni Paesi hanno una lista, altri un'altra.[3]
  • Un Paese dove l'opposizione è in carcere non è un paese democratico. Non ho paura di dirlo, come non hanno paura gli studenti venezuelani che manifestano.[4]
  • Mussolini? Fino a quando non ha dichiarato guerra al mondo intero seguendo Hitler, fino a quando non s’è fatto promotore delle leggi razziali, a parte la vicenda drammatica di Matteotti, ha fatto delle cose positive per realizzare infrastrutture nel nostro paese, poi le bonifiche. Da un punto di vista di fatti concreti realizzati, non si può dire che non abbia realizzato nulla.[5][6]
  • [In merito al magistrato di Cassazione, relatore della sentenza di condanna di Berlusconi] Le parole pronunciate dal dottor Franco ci fanno capire che c'è stato un vero golpe giudiziario contro Berlusconi e contro la democrazia del nostro paese. Qualcuno dall'alto ha pilotato la sentenza e vorremmo sapere chi [...] colpendo quell'uomo non si è soltanto colpita la persona e la sua famiglia, ma tutti coloro che avevano deciso liberamente di votarlo.
    Questa vicenda conferma che avevamo ragione quando chiedevamo una riforma della giustizia e la separazione delle carriere [...] il principio della legge uguale per tutti per Berlusconi non è valsa, la legge per lui era diversa rispetto agli altri. [...] Quello che facciamo, lo facciamo perché nessun'altro debba passare quello che ha passato Berlusconi. [...]
    La democrazia nel nostro Paese è stata ferita: ora chiediamo l'istituzione di una Commissione d'inchiesta su quanto è accaduto a Berlusconi ma anche su tutto il cattivo funzionamento della giustizia penale, a partire da Togliatti quando inserì giudici che venivano dal Pci, prima che dallo Stato.[7]

Note[modifica]

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