Elefante

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Un elefante

Citazioni sull'elefante.

  • E ricorda, un elefante non dimentica niente. (Il libro della giungla)
  • Elefante (s.m.). Tipo ameno appartenente al regno animale, provvisto di naso flessibile, ma con scarsa possibilità di immagazzinaggio per i suoi denti. (Ambrose Bierce)
  • Gli elefanti vanno a ballare in cimiteri sconosciuti. (Caparezza)
  • Il più mansueto e il più docile fra gli animali selvatici è l'elefante. Questo animale, infatti, impara e capisce molte cose e viene perfino addestrato a fare l'inchino al cospetto del re. È dotato di buona sensibilità e si distingue, per il resto, per la sua capacità di comprensione. (Aristotele)
  • Io, come elefante colpito in battaglia dalla freccia scagliata da un arco, sopporterò silenziosamente. (Gautama Buddha)
  • Io posso sollevare un elefante con una mano sola. Ma dove lo trovo un elefante con una mano sola? (Leopold Fechtner)
  • L'elefante innamorato | con maniera – non più fiera, | ma gentile, ma vezzosa, | la proboscide amorosa | spinge in seno al caro ben. (Tommaso Crudeli)
  • L'elefanti han tutte queste generosità e più senno; combatton con arte, imparan la lingua, fan patti con noi, conosceno la colpa, e si lavano dopo il coito, s'inginocchiano alla Luna, come gli antichi Greci, la riveriscono per lo beneficio che ricevono la notte da lei. (Tommaso Campanella)
  • L'elefante è comico, il cammello e la giraffa sono comici, tutto quello che è esageratamente sviluppato, è comico. (Rabindranath Tagore)
  • Ne ho vedute tante da raccontar, | giammai gli elefanti volar! (Dumbo - L'elefante volante)
  • Nessun altro animale sembra esser più leale al giuramento dato, né più fedele nei riguardi della divinità, dell'elefante, e questo senza dubbio avviene perché gli elefanti hanno conoscenza della divinità. (Celso)
  • Numerose specie manifestano anche la contrizione. Ciò è particolarmente evidente negli elefanti: quando uno di loro è sul punto di morire, i suoi consimili gli si stringono tutt'intorno, provano a farlo rialzare, talvolta tentano persino di nutrirlo. Quando poi constatano che è morto, cercano dei rami che appoggiano sul suo corpo e tutt'intorno, talvolta fino a ricoprirlo completamente. (Matthieu Ricard)
  • Per non parlare degli elefanti: dal momento che gli alberi che abbattono o troncano per mangiare smussano e rendono spuntate le loro zanne, si servono di una di esse a tal fine, l'altra invece la tengono sempre aguzza e affilata per difendersi dagli attacchi. (Plutarco)
  • Possiamo anche dire che gli elefanti hanno qualche cognizione di religione, poiché dopo molte abluzioni e purificazioni li vediamo, levando la proboscide come fosse un braccio, e tenendo gli occhi fissi verso il sol levante, rimanere a lungo in meditazione e contemplazione a certe ore del giorno, di loro proprio impulso, senza istruzione e senza precetto. (Michel de Montaigne)
  • "Quando due elefanti litigano in mezzo all'erba... è l'erba a rimetterci." (Wolverine)
  • Quanto agli elefanti, si dice che siano immuni da tutte le altre malattie, ma che siano afflitti dalle flatulenze. (Aristotele)
  • Quel che a lui sembra mal fatto, | corto in coda e grosso in testa, | una macchina pesante | senza garbo e proporzione, | è piuttosto l'elefante. (Jean de La Fontaine)
  • Sai in quale arma si arruolano gli elefanti? Nell'elefanteria! (Dylan Dog)
  • Sempre Giuba, poi, racconta che gli elefanti, senza che nessuno li abbia istruiti prima, sono capaci di recitare preghiere in onore degli dèi. Essi infatti si purificano nel mare e, sollevando la proboscide come fosse una mano, si genuflettono al cospetto del sole nascente. È come conseguenza di questo fenomeno che l'elefante – come testimonia Tolomeo Filopatore – è l'animale più caro agli dèi. (Plutarco)
  • Sono l'elefante | e mi nascondo | ma non c'è rifugio | così profondo. (Michele Zarrillo)
  • Sono l'elefante | e non ci passo, | mi trascino lento | il peso addosso. (Michele Zarrillo)
  • Sulla memoria dell'elefante se ne dicono tante. Pare comunque che l'elefante sia in grado di ricordare a distanza di un anno i numeri di Napoli secondo estratto. (Gene Gnocchi)
  • Vorrei le mie parole diventassero un giorno proprietà degli elefanti, vorrei i loro occhi le capissero, e per me le ricordassero, racchiudendole nelle loro proboscidi, mentre tutto s'allontana. (Isabella Santacroce)

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