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Elio e le Storie Tese

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Elio e le Storie Tese nel 2007

Elio e le Storie Tese è un gruppo musicale italiano di Milano, fondato da Stefano Belisari (in arte Elio) nel 1980; i suoi componenti sono Elio (Stefano Belisari), Faso (Nicola Fasani), Jantoman (Antonello Aguzzi), Cesareo (Davide Civaschi), Rocco Tanica (Sergio Conforti), Feiez (Paolo Panigada, deceduto), Christian Meyer.

Per approfondire, vedi: Elio (cantante).

Citazioni tratte da canzoni

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Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu

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Stefano Belisari, alias Elio – voce, flauto traverso, chitarra ritmica, basso elettrico, percussioni

Etichetta: Psycho/CBS, 1989, prodotto da Otar Bolivecic.

  • Quando ero piccolo, tutti mi scherzavano | per le dimensioni del mio pene | ed io non stavo bene | soffrivo le pene per colpa del pene, | ma più il problema non si pone: | sì, perché il pene mi dà il pane. (da John Holmes (una vita per il cinema)[1], lato A, n. 2)
  • Trenta centimetri di dimensione artistica. (da John Holmes (una vita per il cinema)[1], lato A, n. 2)
  • Ho rilanciato il film muto | perché sono muto | e se fossi stato cieco | avrei lanciato il film cieco | e se fossi stato m | avrei lanciato il filmm. (da John Holmes (una vita per il cinema)[1], lato A, n. 2)
  • Sono abitudinario, | leggo la targhetta sopra l'ascensore: | qual è la capienza, quanti chili porta, | poi si apre la porta e non lo so già più. (da Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)[2], lato A, n. 4)
  • Seduto nella vasca, | emetto certe bolle che, salendo a galla, | corron sulla schiena fandomi felice; | giunte in superficie non mi piaccion più. (da Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)[2], lato A, n. 4)
  • Ditemi perché se la mucca fa mu il merlo non fa me. (da Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)[2], lato A, n. 4)
  • C'è un dirigibile marrone senza elica e timone dentro me! (da Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)[2], lato A, n. 4)
  • Me l'avevan detto che donne, | buoi e motori son gioie e dolori. (da Carro[2], lato A, n. 6)
  • Accidenti alla donna volante e al pericolo costante. (da Carro[2], lato A, n. 6)
  • Tra il dire e il fare c'è di mezzo "e il" | e una rondella non fa primavera. (da Carro[2], lato A, n. 6)
  • La gatta frettolosa ha fatto i gattini | nel giardino del re, | tanto il re è cieco, | i gattini corrono per il prato, | il re dice: "Sento un rumore di gattini | che corrono sul mio prato", | intanto il vicino, affacciatosi sul giardino | dice: "Restituiscimi i miei gatti, ladro". (da Carro[2], lato A, n. 6)
  • Diciam che la cacca fa schifo, | ma ciò non è un dato oggettivo: | siam condizionati in questo giudizio | dall'uomo che vive nel mondo rotondo | che gira, che gira, che gira, che gira | e che mai si fermerà. (da Silos[1], lato A, n. 10)
  • Senti come grida il peperone. (da Piattaforma[1], lato B, n. 14)
  • Cara ti amo. | Mi sento confusa. | Cara ti amo. | Devo stare un po' da sola. | Cara ti amo. | Esco da una storia di tre anni con un tipo. | Cara ti amo. | Non mi voglio sentire legata. (da Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)[1], lato B, n. 17)
  • Rimani in casa. | Voglio essere libera. | Esci allora pure con chi ti pare. | Non ti interessi mai di quello che faccio. | Vorrei palparti le tette | Porco! | Mai non ti toccherei neanche con un fiore. | Finocchio! (da Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)[1], lato B, n. 17)
  • E la morale di questa storia è che la merda non è così brutta come la si dipinge. (da Cateto[1], lato B, n. 19)

Italian, Rum Casusu Cikty

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Sergio Conforti, alias Rocco Tanica – tastiere, sintetizzatori, voce, vocoder, drum machine, diamonica

Etichetta: Hukapan/Sony Music, 1992, prodotto da Otar Bolivecic.

  • Siamo tutti servi della gleba | e abbiamo dentro il cuore una canzone triste. | Servi della gleba a testa alta | verso il triangolino che ci esalta. (da Servi della gleba?[3], n. 3)
  • Niente marijuana né pasticche | noi si assume solo il due di picche. (da Servi della gleba[3], n. 3)
  • – Mah, mi ha detto il medico che ho le papille gustative interrotte... | – Eh? | – Sì, poi ci ho un gomito che mi fa contatto col piede... | – Cosa? | – Mio padre che è rimasto chiuso nell'autolavaggio... | – Prego? | – No no, è che ho delle storiacce con la tipa... |– Aaaah! Lei ti ha dato il due di picche! (da Servi della gleba[3], n. 3)
  • – Ma non starai mica piangendo? | – No, è che mi è entrata una bruschetta nell'occhio! (da Servi della gleba?[3], n. 3)
  • L'occhio spento e il viso di cemento, | lei è il mio piccione io il suo monumento. (da Servi della gleba?[3], n. 3)
  • Che cosa devo fare? Mi vuoi mettere una scopa in culo così ti ramazzo la stanza? (da Servi della gleba?[3], n. 3)
  • C'è un amore in ogni borsello | se il tuo è proprio in quello che sfoggia lui | ritorna al Parco Capello, lo troverai là | ma in quel capannello di uomini col borsello | lui solo lo avrà in budello e gli altri | in finto bue. (da Uomini col borsello (Ragazza che limoni sola)[4], n. 5)
  • Mi fanno ridere quando sono triste, | che mi fanno ridere quando sono felice, | che mi fanno ridere quando sono medio; | in pratica mi fanno ridere sempre, | quel fottio di animaletti inventati da me. (da Il vitello dai piedi di balsa[2], n. 6)
  • Nel boschetto della mia fantasia | ora c'è un vitello senza più i piedi | che invoca pietà, | quand'ecco che un piccolo amico si avvicina... | "Mi presento son l'orsetto ricchione, | e come avrai intuito adesso t'inculo." (da Il vitello dai piedi di balsa[2], n. 6)
  • Sono un ragazzo e mi alleno come un pazzo | con le ragazze di tutte le stazze, | pratico l'anal e l'arte del bondaggio | come si vede nel mio cortometraggio. (da Cartoni animati giapponesi[1], n. 7)
  • Viva il contatto tra lingue differenti, | viva il contagio che genera i degenti, | viva il limone che è frutto prelibato, | viva l'imene che è brutto lacerato. (da Cartoni animati giapponesi[1], n. 7)
  • Come faranno | 4 elefanti a stare in una Cinquecento? | Due davanti e due di dietro. (da Cinquecento[1], n. 8)
  • Come farò | a far l'amore in Cinquecento? | Con te davanti e il cambio dietro. (da Cinquecento[1], n. 8)
  • Cinquecento, | coi tuoi problemi di avviamento, | [...] | sei la vettura del momento. (da Cinquecento[1], n. 8)
  • Ma raga', io lavoro tutto il giorno, | tiro il carrello, scarico la frutta | dentro nel verziere, | mi arriva il primo fesso | con la moto a scurreggetta | e mi sveglia? (da Supergiovane[5], n. 9)
  • Ovunque ci sia un giovane in difficoltà, | ovunque ci siano persone, cose, animali, | città, fiumi, governi, marche di automobili | che cerchino di limitare la vostra gioventù, | là ci sarà lui con le sue miccette sempre accese. | Perché Supergiovane è allegria più, | Bulgaria più, sciatalgia più più più. (da Supergiovane[5], n. 9)
  • Donna, roccaforte | quando il flusso è più copioso, | sbarazzina quando è il caso | o marangona di un clitoride mai domo, | al grido di "Hah ggh ggh aaaa ssiiii!". (da Essere donna oggi[6], n. 10)
  • Probabilmente non mi accoppio, | ma le tue trombe di Falloppio suonerò. (da Essere donna oggi[6], n. 10)
  • Ruotate le dita. Unite le falangi. | Bene, ora ripetete con me più umano più vero. | Più umano più vero. | È un ballo straniero. Qui l'atmosfera sa di Pipppero®. | Qui l'atmosfera sa di Pipppero®. | Pippperupippero®. (da Pipppero®[1], n. 12)
  • La morte | viene, silenziosa come un alce, | dai vivi ci separa con il taglio di una falce. (da Urna[1], n. 14)
  • Voglio una degna sepoltura | quando la morte verrà e mi ghermirà, | una tomba linda e duratura | che mi preserverà dall'umidità. (da Urna[1], n. 14)
  • Ma mentre parlo tu non mi ascolti. | I casi sono due o non mi ami più o sei morta. | Propenderei per la seconda ipotesi | perché emani un fetore nauseabondo. (da Urna[1], n. 14)
  • – Hai messo l'antigelo col freddo che fa? | – L'hai messo quello là? – Sì. | – Hai visto se il livello è fra min e max? – Sì. | – Ma il mio vano motore | è troppo vano e poco motore: | lo illuminerò! – Sei forte Papalli! | – Con una candela di cera. – va bene. |– che non c'era?! (da La vendetta del Fantasma Formaggino[5], n. 16)
  • In effetti l'italiano | era andato dentro un'altra barzelletta, | quella dove un orologio vien gettato da una torre | e si fa a gara a chi lo prende | prima ch'esso tocchi terra spaccandosi. | E allora l'italiano | te lo porta un'ora indietro, | poi raggiunge il marciapiede | sottostante in largo anticipo, | raccoglie al volo l'orologio | ed in sostanza vince. (da La vendetta del Fantasma Formaggino[5], n. 16)
  • Per mano d'inglese stavolta cadrai, | per man di francese scherzato verrai. | Permani pure della tua opinione, | ma su quel panino non mi spalmerai. (da La vendetta del Fantasma Formaggino[5], n. 16)

Not Unpreviously Unreleased'nt

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Etichetta: Tutto Musica e Spettacolo, 1993.

  • In un mondo che ci è ostile, | rovinato dalla droga | c'è una stella che riluce, | c'è qualcosa in cui sperare. (da Alfieri[2], n. 3)
  • Abitavo un tempo a Busto Arsizio. (da Alfieri[2], n. 3)

Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)

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Davide Luca Civaschi, alias Cesareo – chitarra, voce, basso elettrico

Etichetta: Hukapan/Sony Music, 1993, prodotto da Roberto Monguzzi/Imagic.

  • Siam d'accordo pressoché su tutto ma talvolta divergiamo, | per esempio sulle parolacce ognun dice quella che gli va. (da Ùnanimi[1],, n. 1)
  • Sono andato in un centro di allevamento di cinghiali in Lunigiana e ti ho comprato un cinghialino. | L'ho arrostito e l'ho riempito con un tacchino di terracotta, ripieno di un piccione, vivo, con il verme in bocca. | Ho arrostito tutto insieme, te l'ho portato, oh, non l'hai mangiato! | Eri immersa in una vasca di catalogna! Non si fa così! (da Catalogna[1], n. 3)
  • Siamo cresciuti mangiando verdura | voglio morire con te. (da Catalogna[1], n. 3)
  • Sono solo sotto la pioggia, | sono reduce da un meeting di rivenditori di laminati plastici. | È duro andare di città in città a vendere laminati senza la macchina. | E il contachilometri che ho nella tibia mi è testimone. (da Abbecedario[1], n. 4)
  • In un periodo in cui le discussioni | ruotano principalmente intorno a tante cose | ma comunque principalmente quasi esclusivamente | intorno all'annoso problema del controllo delle nascite | e le pubblicità fanno la loro parte, | e chi ha orecchie da intendere intenda | e gli altri chissà. (da La saga di Addolorato[1], n. 7)
  • E del resto sarà capitato anche a voi | di trovarvi in una cameretta in un terrapieno | a 60 metri di profondità | e di sentirvi demotivati e depressi. (da La saga di Addolorato[1], n. 7)
  • Oh cavo, cavo, cavo, cavo, cavo | non dissaldarti, non dissaldarti | sono bravo, sono bravo come Uri Geller | ma vado in merda se mi si dissalda il cavo. (da Cavo[1], n. 8)
  • Ricordo bene quando ti dissi | con grande calma, come Giucas Casella. | Ma vaffanculo! (da Faro[1], n. 13)
  • Guardare la tele | è una morte anticipata. | Dietro consiglio di un faggio | questa sentenza io ti ho svelata. (da Faro[1], n. 13)
  • Aborto, aborto, smaliziato dove vai? | Aborto, aborto, travisato tu che fai? | Aborto, aborto, sai di stupida ironia, | ma l'aborto sa anche farti compagnia. (da (Gomito A Gomito Con L') Aborto[7], n. 14)
  • Come sono Felice Gimondi. | Lo so che non è facile | nella vita scoprire | che c'è anche Eddy Merckx, | ho quasi paura. (da Sono Felice[1], n. 16)
  • L'amico poliziotto ti aspetta, | ti invita sulla camionetta, | non respinger la sua carica di simpatia, | un balzo, sali a bordo e via! (da Amico Uligano[1], n. 17)

Eat the Phikis

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Etichetta: Aspirine/Bmg, 1996, prodotto da Otar Bolivecic.

  • Parcheggi abusivi, applausi abusivi, | villette abusive, abusi sessuali abusivi; | tanta voglia di ricominciare abusiva. (da La terra dei cachi[2], n. 2)
  • Appalti truccati, trapianti truccati, | motorini truccati che scippano donne truccate; | il visagista delle dive è truccatissimo. (da La terra dei cachi[2], n. 2)
  • Italia sì, Italia no, | Italia gnamme, se famo du' spaghi. | Italia sob, Italia prot, la terra dei cachi. | Una pizza in compagnia, una pizza da solo; | un totale di due pizze | e l'Italia è questa qua. (da La terra dei cachi[2], n. 2)
  • Sono un nuovo burattino | con il mio legnetto novità. | Sono ceppo con la ceppa, | grazie a Geppo mio papà. | Se si china la Fata Turchina | sento una forza dentro | che neanch'io so come, | ed emetto una specie di fruppé. (da Burattino senza fichi[6], n. 3)
  • Vi saluto con l'altra mano. (da Burattino senza fichi[6], n. 3)
  • Sai, la scritta che hai scritto, sai, mi piace assai. | Sai... (da T.V.U.M.D.B[8], n. 4)
  • Ehi, lo sai, mi prendi più che mai e per questo ti voglio bene. | Ma non so se poi resisterò quando amarsi sarà routine, | e poi ci sarà il divorzio e i figli sono infelici. (da T.V.U.M.D.B[8], n. 4)
  • "No, continuo a sognare il bomba dei Take That [Gary Barlow], | che... – non dirlo – gli mancano – tu non puoi – due buchi nel sedere – non è vero e lo sai – | per essere Cicciobombo Cannoniere... e andare ad abitare in Francia". (da T.V.U.M.D.B.[8], n. 4)
  • Tu, vittima innocente degli effetti | devastanti dell'orgasmo, | sai che se non è amore | dopo il seme c'è la fuga. (da Lo stato A, lo stato B[9], n. 5)
  • Tu vittima innocente dello scontro | tra lo sfaccio e la ragione, morale ed amorazzo, | morale ed immorale, giustizia ed ingiustizia, | pulsione e repulsione, l'impulso e la pulsione. (da Lo stato A, lo stato B[9], n. 5)
  • Come stai? "Lievemente scosso, | ma è sempre bello veder | la propria moglie che orgasma! | È troppo bello veder | la propria moglie che orgasma. | È sempre bello veder | la propria donna che si spoglia, | però alla fine rimane | solo la sua vestaglia; | è un po' macchiata, se vuoi, | ma è sempre la sua vestaglia". (da El Pube[10], n. 6)
  • Vivo come voi, soffro come voi, | rido come voi, lo prendo in culo come voi... | ma amo più di voi. (da Omosessualità[1], n. 7)
  • Mi ha detto mio cuggino che una volta ha trovato un cane in spiaggia | e invece era un topo. (da Mio cuggino[11], n. 8)
  • Mio cuggino, mio cuggino, | mio cuggino è rispettato, | amico di tutti. | Mio cuggino ha fatto questo e quello, | mio cuggino mi protegge | quando vengono a picchiarmi | perché chiamo mio cuggino. | Anzi: io chiamo a mio cuggino. (da Mio cuggino[11], n. 8)
  • Mi ha detto mio cuggino | che da bambino una volta è morto. (da Mio cuggino[11], n. 8)
  • Perché nessuno mi dice | a cosa serve la milza? (da Milza[2], n. 10)
  • Unghie, | mi guardo sotto le unghie | e vedo dello sporco; | lo tolgo a fatica, lo osservo con cura, | mi parla di me. (da Milza[2], n. 10)
  • Cuore, | muscolatura cardiaca | sempre in movimento; | pacemaker di carne, pompetta di vita, | polpetta pulsante. (da Milza[2], n. 10)
  • Milza, | mi hai fatto male quando, | correndo i diecimila, | migliaia di miglia, migliaia di milza, | dolore di milza. || Cuore, | pompa il sangue nella milza | destinato alla mia milza; | pochi sanno a cosa serve e non lo dicono. (da Milza[2], n. 10)
  • A Murotorto an vedi er Rastamanno [Bob Marley] | che ce dà le vibbrazioni rastamanne: | lui je dice a 'na pischella de nun piagnere perché | se fumamo er sigaretto con l'amico Selassié. (da Li immortacci[12], n. 11)
  • Semo li immortacci, semo li immortacci, | gli altissimi morti: | ma nun è vero, ma nun è vero, | siam tutti risorti. | Noi semo gli zombi der monno cantaro | guidati dar moog der Guardiano der faro: | semo li immortacci. (da Li immortacci[12], n. 11)
  • A Centocelle troneggia er Pelvicaro [Elvis Presley], | che bappaluba e magna tutti li frutti. | C'ha na fija che j'attizza er Trilleraro [Michael Jackson] | che se chiama Micheletto | ma er negretto nun vòffà. (da Li immortacci[12], n. 11)
  • Brufolazzi, | tapparella giù e bottiglia, | più ascella purificata: | ti ricordi che meraviglia | la festa delle medie? (da Tapparella[6], n. 12)
  • Chiedo Fonzi e mi danno avanzi. | Cristo, perché? (da Tapparella[6], n. 12)
  • "Oh, ma... mi fa piacere che sei venuto, | perché sai chi ti saluta un casino?" | "Chi?" | "STO CAZZO!" (da Tapparella[6], n. 12)
  • Non c'è amicizia, oh, | non c'è – amicizia no– convenienza, | non c'è – cortesia no– cortesia, | – convenienza no – | e arrivando non ho visto neanche | l'ampio parcheggio – ampio parcheggio no – | all'ingresso. Insomma, dai, basta, finiamola lì.. (da Tapparella[6], n. 12)

Del meglio del nostro meglio Vol. 1

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Nicola Fasani, alias Faso – basso elettrico, voce, batteria, ukulele

Etichetta: Aspirine/Bmg, 1997, prodotto da Otar Bolivecic.

  • Scismi bellissimi dentro di me, | cellule di materia in putrefazione, | solo scismi bellissimi | dentro di me, | sostanze tossiche diffuse per tutto il moderno scafandro. (da L'astronauta pasticcione[2], n. 3)
  • India, India, | quante volte ti ho vista sulla cartina | e ti ho sottovalutata! (da L'eterna lotta tra il bene e il male[2], n. 6)
  • India, terra di santi indiani, | poeti indiani, navigatori indiani. | Gange, fiume che ti bagna, fiume che ti parla, | non vorrei rovinare un così bel rapporto. (da L'eterna lotta tra il bene e il male[2], n. 6)
  • Il Signore non ti deve mai lasciare in pace. | Ti deve dare tanti di quei grattacapi | che solo il Padre Eterno te li può dare | e te lo auguro di tutto cuore, | perché vi sto perseguitando tramite una fattucchiera! (da L'eterna lotta tra il bene e il male[2], n. 6)

Peerla

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Etichetta: Aspirine/Bmg, 1998, prodotto da Otar Bolivecic.

  • La donna nuda si depila col bic; | tenta l'uomo dall'autobus, | lo colpisce col cric. | La donna nuda non rispetta gli stop, | io le mostro la tessera. | ma lei mi dice: non ti faccio salire | perché non suoni nei Litfiba! (da La donna nuda (I Want a New Drug)[2], n. 2)
  • Dài pensiamo al campionato | e non caghiamo quella subdola, turgida, | cinica lotteria dei rigori. (da La cinica lotteria dei rigori[2], n. 3)
  • Il calcio è un grande rito che devi rispetàr; | l'Europa ne impazzisce, | e negli Stati Uniti lo vorrebbe popolar. (da Nessuno allo stadio[2], n. 5)
  • Fondamentalmente | agli americani non interessano | i mondiali di calcio americani. (da Nessuno allo stadio[2], n. 5)
  • Confidiamo che la faglia | non esiga il tuo tributo di sangue | ai mondiali di calcio americani. (da Nessuno allo stadio[2], n. 5)
  • Nessuno sugli spalti, nessuno in panchina | nessuno palleggia, nessuno che moviola | nessuno allo stadio, nessuno bagarino | nessuno realizza, nessuno fluidifica: | nobody at the stadium. (da Nessuno allo stadio[2], n. 5)
  • Se Agbonavbaré difenderà la propria porta | nei mondiali di calcio americani, | forse la Nigeria vincerà | questi famosi campionati di calcio | mondiali americani. (da Nessuno allo stadio[2], n. 5)
  • Nelle gabine, nei magazzeni, | pure nei vater clos. | Si riempie un'ampolla, | si racconta una palla, | palla di pelle di Po, | palla di pelle di Po. (da Balla coi barlafüs (Time Warp)[2], n. 8)
  • L'atteggiamento che ognuno ha verso la vita determina l'atteggiamento che la vita avrà verso il fuoco. (da Agnello Medley[2], n. 9)
  • La serie B si basa sul concetto di banana. | Il piede. La squadra retrocede, | e il mister silurato si ritira | e fa una fine tipo Agroppi. (da Il concetto di banana[2], n. 10)
  • I'm in the room | waiting for Santa and for Claus. | Suddenly by night they will arrive, | can't you feel the tipical: | "Cling, cling, cling, cling, cling!". || Presents for the good, | coal for the bad, | proprio come diceva mia mamma! || Christmas with the yours | Easter what you want. (da Christmas With The Yours[2], n. 11)
  • Panettone is on the table | and everybody is drinking Moscato. | Go to buy a tree, but not a true tree | because otherwise it will | die die die die die! || Panettone is on the table | but it is another one: | infatti è quello senza canditi! (da Christmas With The Yours[2], n. 11)
  • Là c'è una bandiera che sale, | qua c'è un muratore che cade | ma questo tragico evento non intaccherà | la fiducia che il mondo ripone nel nostro paese | ripieno di pizza, canzoni ed amor. | Il mondiale 90 nascerà, | ed il tricolore sicuro, rubizzo e rasierte | nel vento garrà. (da Giocatore mondiale[2], n. 12)
  • E infine Luca di Montezuma [Luca Cordero di Montezemolo] | dal suo elicottero azteco gli incassi devolverà! (da Giocatore mondiale[2], n. 12)
  • Trama, giocatore, nell'ombra, sai, | lo spacciatore di doping. | Prima, giocator, te lo dona, sai, | dopodiché entri nel tunnel. | Ma il tunnel, giocatore mondiale sai, | non è quello che ti porta in campo | bensì, giocatore mondiale, | quello delle iniezioni di marijuana! (da Giocatore mondiale[2], n. 12)
  • Ti amo Remo Gaspari | che atterra con l'elicottero | nello stadio della sua città, | che ha fatto costruire lui | e interrompe una partita di calcio | per atterrare con l'elicottero. | E il pubblico invece di fischiarlo, | lo applaude. | Perché ha capito | che lo fa nel suo interesse. (da Sabbiature[2], n. 13)
  • E dirò di più, | urliamo anche ti amo a Ciarrapico. | L'attuale presidente della Roma. || Che non si capisce come abbia fatto, | lui vendeva il pesce, | c'ha una fedina penale lunga così. | Poi ha conosciuto Andreotti, | è diventato il re delle acque minerali, | ha avuto un prestito da Calvi di 39 miliardi | con cui ha comprato la Fiuggi. | E adesso è il personaggio del giorno | e ha fatto firmare la pace | tra Berlusconi e De Benedetti. || Ti amo Ciarrapico. | Ti amo per quello che hai fatto, | ti amo per l'emissione di assegni a vuoto, | ti amo per la pubblicazione... | per le pubblicazioni oscene, | questo è amore, | e allora lui ha dato amore a noi | e noi gliene diamo a lui. | Urliamogli tutti ti amo Ciarrapico! (da Sabbiature[2], n. 13)
  • Grazie, Ameri. Vai, Ameri! | Descrivi in sintesi | che cosa avviene a centrocampo. (da Ameri (Gli amori)[2], n. 14)
  • Piacere, piacere, piacere Rai Uno, | sono Cutugno, a volte m'ingrugno, | ma le canzoni continuo a cantar! (da Ameri (Gli amori)[2], n. 14)
  • Meglio adesso che sei un mito, | da domani sarai un peto. (da Sunset Boulevard[2], n. 15)
  • Appendi le scarpe al chiodo [...] "No, non le appenderò. | Ho provato ogni chiodo, | ho forato ogni muro. | Non so se ci riuscirò: | ho la casa in cartongesso | e non son pratico di bricolage." (da Sunset Boulevard[2], n. 15)
  • Ma che cos'è l'amore? | È forse questo modo che tu hai | di venire a me strisciando | ed emettendo bava come una lumaca | che va alla foglia d'insalata? || O è un morbido Gimondi | che scala i saliscendi del mio cuor? (da Gli occhiali dell'amore[2], n. 16)
  • Ti amo, ti amo campionato, | ti amo campionato, | perché non sei falsato, | no, no, non sei falsato, | a me mi eri sembrato falsato, | ma han detto che non sei falsato. | Ha detto Umberto Agnelli | che son state solo delle sviste. | Due o tre sviste arbitrali. || Ma a me mi era sembrato | che già da molto tempo | qualcosa stava accadendo. | Ad esempio, in Juve - Udinese | dell'1 Novembre '97 | il signor Cesari non ha convalidato | un gol che aveva fatto Bierhoff | che era entrato di tanto così, | diciamo delle dimensioni tipo Rocco Siffredi. || E poco dopo, in Juve - Lazio, | c'è stata un'azione | in cui Del Piero | è stato atterrato in area | l'arbitro ha detto "Regola del vantaggio", | Inzaghi ha preso il palo | e subito dopo l'arbitro ha detto: | "Non è più regola del vantaggio" | diamo il rigore alla Juve. (da Ti amo campionato[2], n. 18)
  • Ti amo, ti amo campionato | perché non sei falsato | anche se inizialmente eri sembrato | in realtà non sei falsato | L'ha detto Umberto Agnelli, | l'han detto tanti critici di calcio, | l'ha detto tanta gente, insomma: non sei falsato. || Anche se sarebbe sembrato... | Ad esempio mi era sembrato, che in Juventus – Roma | dell'8 febbraio '98, quando l'arbitro Messina | non ha dato un rigore su Gautieri | e ad esempio anche in Brescia – Juve dell'8 febbraio '98 | quando il signor Bettin | non ha dato un rigore a Hubner, | un rigore grosso così. (da Ti amo campionato[2], n. 18)
  • Ad esempio nel mio amico | che sembra che indossi la maglia del Milan, | e invece è la maglia del Foggia, | se voi guardate bene, | quella lì è la maglia del Foggia. (da Ti amo campionato[2], n. 18)
  • Così come se voi guardate bene | le sviste arbitrali non sono state due | ma sono state tipo dieci, | dieci, undici o dodici, | e la maggior parte delle quali | a favore della Juve. (da Ti amo campionato[2], n. 18)

Craccracriccrecr

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Christian Meyer – batteria

Etichetta: Aspirine/Bmg, 1999, prodotto da Otar Bolivecic.

  • Mi piace la bi, mi piace la bi | mi piace la bicicletta | ci faccio dei gi, ci faccio dei gi | ci faccio dei giri; | incontro la fi, incontro la fidanzata, | le mostro il mio ca, le mostro il mio ca, | le mostro il mio cambio; | le mostro il mio ca, le mostro il mio cagnolino; | le mostro il mio ca, le mostro il mio cappellino; | e infine il mio ca, e infine il mio caro amico | nel senso del caz, nel senso del caz, | nel senso del kazoo. (da Evviva[2], n. 2)
  • Passano i secoli, passano i millenni, | passano gli uomini che si alternano ai governi. | Passa la palla ché il gioco è bello in tanti, | ma quello che non passa è l'arroganza dei potenti; | non conoscono pudore, non conoscono vergogna, | per questo il loro verbo è solo squallida menzogna. | E prego madre terra con lo sguardo al cielo: | illumina la strada in questo buco nero. (da La visione[2], n. 3)
  • Piove, piove, il gatto non si muove, | si accende la candela, mi appare Mandela, | mi dice buonasera poi mi fa le menate | perché per molto meno ha sclerato in cella. | Ma quante candele avrà consumato Mandela? | Perché uno è presidente non può essere stato in prigione? | Lo vedi sorridente e non ci pensi, coglione. | Sei proprio un coglione. (da La visione[2], n. 3)
  • Il traffico peggiora quando c'è la pioggia | e tutti si trasformano in guidatori stanchi, | guidatori funky, fanculo a tutti quanti. (da La visione[2], n. 3)
  • Mi tagliano la strada mentre sono in moto, | li mando affanculo, gli mostro lo scroto. | Non scruti lo scroto perché sei discreto, | lo scroto è di creta e lo metto nel forno, | un crotalo è di creta e lo metto nel forno. | Un crotalo di carattere? Lo metto nel forno. | Insomma, io tutti i crotali li metto nel forno. | Cosa ci volete fare? Io ho paura dei crotali. | Accendo il forno, mi guardo un porno, | un porno di crotali che fanno sesso, | in che senso, odore d'incenso, saluto dj Cenzou. (da La visione[2], n. 3)
  • In vacanza sull'Arno, in vacanza sull'Arna; | questa collaborazione tra Italia e Giappone | che ha dato i suoi frutti, io li metto nel forno. (da La visione[2], n. 3)
  • Maledetto rock and roll, tu | spacchi gli alberghi e orini sul mondo. (da Il Rock and Roll[2], n. 4)
  • Capinere, capinere, ognuno le vuole amar. | Sono bianche, sono nere, sono nella mia città. || Che bella la canzone di una volta | che si ascoltava andando a capinere; | noi della ronda del piacere | ne abbiamo fatte delle belle. | Ricordo per esempio di un mio amico | che non voleva andare a capinere: | l'abbiam portato con la forza | ed ha goduto nell'oscurità | (e ci ringrazia ancora adesso). (da La bella canzone di una volta[2], n. 5)
  • Mi manca la canzone d'altri tempi, | ingenua e piena di malizie, | che cementava le amicizie | e poi si andava tutti a capinere. | Invece la canzone d'oggigiorno | la fanno utilizzando i macchinari, | non te la levi più di torno | con la sua cassa rotterdam. (da La bella canzone di una volta[2], n. 5)
  • L'uomo moderno è nervosetto. | La vita media s'è allungata. | L'uomo moderno passa più tempo nervosetto, | nel letto. | La medicina per ballare, | la medicina per gli approcci, | la medicina per invitarti a casa mia, | nel letto. (da Farmacista[2], n. 7)
  • Mi sogno libera in un mondo senza cacchio, | dove l'amore non voglia dire: "cacchio". | Guardo in tasca e trovo solo pochi euro, | ma cosa importa, c'ho l'amore senza cacchio. | Per cui mi prendo sottobraccio il mio ragazzo, | la gggitarella fuori porta ce facciamo | e amoreggiando senza cacchio ci scoppiamo | 'sti quattro euro de felicità. (da Nudo e senza cacchio[2], n. 9)
  • Dieci baronetti come te si trovarono un giorno convocati da Bob Dylan, il quale disse loro: "Che ne dite di formare un complesso e di chiamarci Bob Dylan?". Prese la parola John, disse: "Non ti seguirò. Presto, Ringo, Paul e George, costituiamo i Beatles. Presto, Ringo, Paul e George, cantiamo Yesterday". (da Beatles, Rolling Stones e Bob Dylan[2], n. 11)
  • Caro 2000, quanto tempo è già passato dal lontano 0 | proprio non te l'aspettavi che toccasse a te | ma la lista d'attesa è finita. (da Caro 2000[2], n. 12)
  • Nel 100000 l'uomo si sarà evoluto ed avrà fatto tutto | la natura si sarà rimboschita un po' | e volare non sarà un problema || Con un filo d'erba salverò l'umanità | con le branchie salveremo chi non sa nuotare | e voleremo con facilità. (da Caro 2000[2], n. 12)
  • E canto, "please don't let me be misunderstood" | mentre parcheggio nel parcheggio l'Alfasud. (da Discomusic[2], n. 15)
  • Discomusic, discomusic, | col volume l'autoradio mi distruggi. | Sulla macchina ho un impianto | che è costato dei milioni e me ne vanto. | Io non capisco tutto questo rock and roll, | io non capisco la si do re mi fa sol; | io non capisco, non capisco, non capisco | e allora ballo la discomusic. (da Discomusic[2], n. 15)

Tutti gli uomini del deficiente

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Etichetta: Aspirine/Bmg, 1999, prodotto da Otar Bolivecic.

  • Psichedelia, ti fai gli acidi e poi sei in acido. | Psichedelia, ti fai le basi e poi sei basico.(da Psichedelia)
  • Un signore entra in un caffè, splash. (barzelletta da Risate a denti stretti)
  • Un tale si reca all'aeroporto, e nota fra i vari distributori automatici una macchinetta molto particolare, con sopra la scritta "Sostituisce la donna" e un foro circolare. Quel signore si chiede: "Sostituisce la donna? In che senso?". Comunque, incuriosito ma anche circospetto, infila prima i soldi poi il membro nel foro. Passano alcuni istanti, poi prorompe in un urlo lancinante: "Aaaah!". Estrae il membro e c'è cucito sopra un bottone. (barzelletta da Risate a denti stretti)
  • Come fanno quattro elefanti a stare in una 500? Quattro davanti. (barzelletta da Risate a denti stretti)
  • Non uscire col ministro senza portafoglio | perché il conto poi pagare ti fa. (da Presidance®)

Cicciput

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Etichetta: Aspirine/Bmg, 2003, prodotto da Otar Bolivecic.

  • "Aspettate, questo è un equivoco!" ci provò Gimmi a discolparsi, ma gli tapparono la bocca, e sangue, poi bastonate, sputi, pugni e calci. Giustizia è fatta, pensò la gente, ma in verità non era stato giusto. Perché okay, sì, Gimmi Ilpedofilo, ma "Ilpedofilo" era il cognome. (da Gimmi I.)
  • La follia della donna | quel bisogno di scarpe che non vuole sentire ragioni | Cosa sono i milioni | quando in cambio ti danno le scarpe? (da La follia della donna (parte 1))
  • Fossi figo guiderei una grande jeep | fino in disco attesissimo in zona V.I.P., | il mio nome sarebbe sempre incluso nella lista, | non dico proprio il primo della lista | ma neanche l'ultimo degli stronzi. (da Fossi Figo)
  • Io per piacervi | mi epilerei per tutto il santo giorno | come le balle di un attore porno. (da Fossi figo)
  • C'est la chanson du garçon ancien | qui 'ne va plus à la discothèque. | Mais les garçons veulent les jeunes filles | et les jeunes filles sont à la discoteque. | Mais le jeunes filles ne dansent pas | avec un homme de quarante ans, | elles dansent seulement | avec garçons de vingt ans. | Je voudrais des fiches pour moi. | Pas de boirnarde! | "Bonsoir, voilà, | nous sommes les fiches de bois, | monsieur regarde notre boirnarde! | Viens chez nous, vous êtes un vieux garçon | mais vous avez beaucoup d'argent, | la voiture et la maison." | Voilà, le garçon ancien c'est moi. | Barman, je bois caipiroska. | Okay, je suis comme Johnny Halliday, | mes dames acceptent ma superbaguette. (da La chanson)
Questa è la canzone del ragazzo anziano | che non va più in discoteca. | Ma i ragazzi vogliono le ragazze giovani | e le ragazze giovani sono in discoteca. | Ma le ragazze giovani non ballano | con un uomo di quarant'anni, | danzano solamente | con ragazzi di vent'anni. | Vorrei delle fighe per me. | Niente figa! | "Buonasera, eccoci, | siamo le fighe di legno, | signore guardi la nostra figa! | Venga a casa nostra, siete un ragazzo vecchio | ma avete un mucchio di soldi, | l'automobile e la casa." | Eccomi, il ragazzo anziano sono io. | Barman, io bevo caipiroska. | Okay, sono come Johnny Halliday, | le mie signore accettano la mia superbaguette.
  • Grazie, Giulio, di questa dritta per il ponte | Della dritta per il ponte | Mi precipito a costruirne uno qui di fronte | Costruirne uno qui di fronte | per unire sponde prima d'oggi irraggiungibili | come sullo stretto di Messina. (da Pagano)

Studentessi

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Etichetta: Hukapan, 2008, prodotto da Elio e le Storie Tese e MC Costa.

  • [Riferito a L'esorcista] In panciolle me ne sto, | visiono un film magnifico, | quello dove c'è la ragazzina posseduta dal demonio | con il prete che alla fine va giù, | la sua mamma è preoccupata | perché dice parolacce e manda tutti a fancù, | poi c'è quella scena che il prete si avvicina | e lei gli spara del vomito verde che aveva nel Gargaroz (da Gargaroz)
  • Hai sentito la novità? | lo squalo bianco si estinguerà. | Sì, però Lo squalo | quello di Spielberg | mi ha rovinato il piacere del bagno in mare. | E per forza mangiava motoscafi, barche, pontili e bomboloni del gas | e con questa dieta | ricca di legname | ti s'incastra qualcosa nel Gargaroz. (da Gargaroz)
  • Giù nel gargaroz | sento il diavoloz | datemi un rimedio per le mie tonsille rosse | caramelle pa' a tosse. (da Gargaroz)
  • Sedicimila firme | niente cibo per Rocco Tanica | però il bosco l'hanno rasato | mentre la gente era via per il ponte | se ne sono battuti il cazzo | ora tirano su un palazzo | hanno distrutto il Bosco di Gioia | questi grandissimi figli di troia. (da Parco Sempione)
  • Pulci giganti ammantate di mistero | mi hanno dato un buon lavoro | e mi pagano anche in nero. (da Supermassiccio)
  • Mi ricordo di un ricordo | spero che non me lo scordo | un ricordo di fanciullo | che mi dona sicurezza | e per non dimenticarlo | io mi alleno a ricordarlo. (da Effetto Memoria (Inverno))
  • Balliamo l'Heavy Samba | in piedi su una gamba. | Se una sola ti risulta stramba | danza pure con entramba. (da Heavy Samba)
  • Pochi sanno che ascoltando all'incontrario il Death Metal | scopriranno dei messaggi che ascoltati all'incontrar | sono uguali al Death Metal che avevi prima di girarli. (da Suicidio a Sorpresa)
  • Dart Fener: You don't know the power of the dark side...
    Christian Meyer: Eh sì, ciao ciao! (da Suicidio a Sorpresa)

L'album biango

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Etichetta: Hukapan/Sony Music, 2013, prodotto da Elio e le Storie Tese e MC Costa.

  • La musica balcanica ci ha rotto i coglioni | è bella e tutto quanto ma alla lunga rompe i coglioni. (da Complesso del primo maggio, n. 15)
  • Il Primo Maggio è fatto di gioia ma anche di noia. (da Complesso del primo maggio, n. 15)

Incipit di Animali spiaccicati

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Caro Manitù,
non so se capisci la mia lingua
ma se sei una divinità come dici dovresti capirla
se invece non la capisci organizzati, tonto.
Io mi chiamo... [inserire proprio nome]...
ma il mio nome indiano è Alce Che Cammina
[oppure Alce Che Sta Fermo, Orso Grigio, Topo Cane, Aquila Della Notte,
Rinoceronte Che Ride, Lama Che Sputa, Bisonte Gay, Volpe Astuta,
Volpe Rincoglionita o altro nome indiano a scelta]
e non ti parlo con lingua biforcuta.

Note

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  1. a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac Testo di Stefano Belisari e Sergio Conforti.
  2. a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak al am an ao ap aq ar as at au av aw ax ay az ba bb bc bd be bf bg bh bi bj bk bl bm Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani e Davide Civaschi.
  3. a b c d e f Testo di Stefano Belisari, Nicola Fasani e Christian Meyer.
  4. Testo di Davide Civaschi e Stefano Conforti.
  5. a b c d e Testo di Stefano Belisari e Nicola Fasani.
  6. a b c d e f g h Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Davide Civaschi.
  7. Testo di Stefano Belisari e Paolo Panigada.
  8. a b c Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Paolo Panigada.
  9. a b Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani, Davide Civaschi e Paolo Panigada.
  10. Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Nicola Fasani.
  11. a b c Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani e Paolo Panigada.
  12. a b c Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani, Davide Civaschi, Edoardo Vianello e Carlo Rossi.

Bibliografia

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  • Elio e le Storie Tese, Animali spiaccicati, ovvero Il Nuovissimo Metodo per entrare alla grande nel mondo dei grandi, Einaudi, 2004. ISBN 8806170236

Altri progetti

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Opere

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Collegamenti esterni

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