Il sorpasso

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Il sorpasso

Immagine Il sorpasso.jpg.
Titolo originale

Il sorpasso

Lingua originale italiano
Paese Italia
Anno 1962
Genere commedia
Regia Dino Risi
Soggetto Dino Risi, Ettore Scola
Sceneggiatura Dino Risi, Ettore Scola, Ruggero Maccari
Produttore Mario Cecchi Gori
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il sorpasso, film italiano del 1962 con Vittorio Gassman, Jean-Louis Trintignant e Catherine Spaak, regia di Dino Risi.

Frasi[modifica]

  • A me Modugno mi piace sempre, questo "Uomo in frac" me fa impazzi', perché pare 'na cosa de niente e invece c'è tutto: la solitudine, l'incomunicabilità, poi quell'altra cosa, quella che va di moda oggi... la... l'alienazione, come nei film di Antonioni. Hai visto "L'eclisse"? Io c'ho dormito, 'na bella pennichella... (Bruno Cortona)
  • Forza Gatto de Piombo! (Bruno Cortona) [a Roberto]
  • A me er ciclismo numm'è... [al camioncino di supporto al gruppo ciclistico] Ahò, daje la bomba che so' morti! A me er ciclismo numm'è piaciuto mai, per carità... è 'no sforzo antiestetico, ingrosso alle cosce, è meglio er biliardo... (Bruno Cortona)
  • Sono veramente sorry! (Bruno Cortona) [a Roberto, dopo avergli rotto la mensola del bagno]
  • Non habemus crik, desolatus! (Bruno Cortona) [ai sacerdoti che hanno chiesto un crik]
  • [Riferito all'AGIP] Cane a sei zampe, amico fedele dell'omo a quattro rote! (Bruno Cortona)
  • E se fosse vero che sto sbagliando tutto? Anche Valeria, quando l'ho fermata all'università, mi ha chiesto perché avevo scelto legge. Mah, no, io non ho sbagliato proprio niente... diritto spaziale... ah, ma figurati. (Roberto)
  • Io vorrei che sulla luna ci si andasse in bicicletta per vederla più perfetta delle donne di lassù! (Bruno Cortona) [durante una sosta, mentre si allontana per far un bisogno]
  • A Robe', che te frega delle tristezze. Lo sai qual è l'età più bella? Te lo dico io qual è. È quella che uno c'ha giorno per giorno. Fino a quando schiatta... si capisce. (Bruno Cortona a Roberto)
  • Ma che sei matto, te voi impiccià con le testimonianze, voi passà il ferragosto al commissariato. (Bruno Cortona) [a Roberto]
  • E questi che viaggiano coi piedi de fori? un giorno voglio comprà un paio di tronchesi e zàcchete, glieli taglio, difesa del paesaggio. (Bruno Cortona)
  • 'Na festa campagnola. Il twist a la burina [...] anvedi quello cor cappello che articolo, magari s'è già fatto otto ore de zappa. (Bruno Cortona) [a Roberto]
  • Io a Roma ci vado sempre malvolentieri: è triste, umida e antilavorativa. (Bibì) [a Bruno]
  • Vai cavallina! (Bruno Cortona)

Dialoghi[modifica]

  • Bruno: Chi è 'sta cicciona?
    Roberto: Mia madre.
    Bruno: Perbacco! Bella donna!
  • Bruno: Una sigaretta non ce l'ha?
    Roberto: No, io non fumo.
    Bruno: Male!
  • Roberto: Sembra di essere in Inghilterra.
    Bruno: Perché? Per la campagna?
    Roberto: No, viaggiamo sempre sulla sinistra!
    Bruno: Ahah! Bravo il bambino: così piccolo e già così acuto!
  • Roberto: Ma è vero che sei nei frigidaire?
    Bruno: Sì, come no, è il ramo mio! Per ora vanno bene... Se domani il mercato è saturo, io cambio! Eh, figurati! Ho fatto 'na decina di mestieri, non so domani vanno bene i mobili antichi? E io mi metto a battere la campagna e ti scopro... La cassapanca del settecento; Va forte la pittura e io te aggancio Guttuso, e così...
    Roberto: Arrivano i megatoni e tu affitti i bunker.
    Bruno: Certo.
  • Roberto: Senti...
    Bruno: Eh.
    Roberto: Perché hai detto che sto sbagliando tutto?
    Bruno: 'Abbè niente, così... ecco... per esempio quando mi hai fatto salire a casa tua che stavi studiando?
    Roberto: Io ti ho fatto salire...?
    Bruno: Eh...
    Roberto: Nullità e attuabilità degli atti processuali.
    Bruno: Ecco, lo vedi, a che serve? Scusa, sarà roba di cent'anni fa!
    Roberto: Anche di mille!
    Bruno: Eh, meglio ancora... io capirei, non so, studiare... diritto spaziale!
    Roberto: Diritto spaziale...?
    Bruno: Certo. Due astronavi si scontrano: Chi è che paga? No? Oppure: I terreni sulla Luna si possono lottizzare? Hai capito? Vabbè che quando arriva Krusciov già ce trova le palazzine dell'immobiliare!
  • Bruno: Qui s'è fatto tardi. Forza Roberto. Che ti sei incantato? Andiamo.
    Roberto: Ci volevi passare la vita in campagna!
    Bruno: E vabbè ma so' tre ore che stiamo qui!
  • [In macchina]
    Contadino: Ma nun gore 'sta maghina?
    Bruno: Ah, vòi core?
  • [In macchina al bivio Roma - Castiglioncello]
    Roberto: Scusa ma chi è che decide?
    Bruno: Tu. Però... decidi in modo ragionevole no?
    Roberto: E il modo ragionevole quale sarebbe?
    Bruno: Quello che dico io.
    Roberto: Allora decidi tu!
    Bruno: Ah benissimo, io ho già deciso.
  • [Sullo yacht]
    Bruno: Nel '56 ho avuto un'annataccia, sa, è dura a 36 anni andare in giro in filobus.
    Bibi: Non c'è mica da vergognarsi quando si è onesti.
    Bruno: I filobus sono pieni di gente onesta.
    Bruno: Lei per esempio, dice di essere in grado di mantenere mia figlia, ma se io le chiedessi adesso, così sui due piedi, diciamo 50.000 lire, lei che farebbe eh? [gli dà una sberla]
  • [In spiaggia]
    Roberto: Forse non è il caso...
    Bruno: È sempre il caso.

Explicit[modifica]

Poliziotto: Era un suo parente, eh?
Bruno: Eh? Si chiamava Roberto... Il cognome non lo so, l'ho conosciuto ieri mattina...

Citazioni su Il sorpasso[modifica]

  • Uno dei capolavori della commedia italiana del boom. La società di quel periodo è resa con un'euforia rara, un'ammirevole sapienza nel passare dall'agro al dolce, dal comico al grave. Il pubblico lo capì meglio dei critici. Scritto da Risi con Ettore Scola e Ruggero Maccari (con dialoghi improvvisati da Gassman). (Il Morandini)

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