Men in Black 3

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Men in Black 3

Immagine Men in black 3.svg.
Titolo originale

Men in Black 3

Lingua originale inglese
Paese USA
Anno 2012
Genere commedia fantascientifica
Regia Barry Sonnenfeld
Soggetto Lowell Cunningham
Sceneggiatura Etan Cohen
Produttore Laurie MacDonald, Walter F. Parkes
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Note
Musiche: Danny Elfman

Men in Black 3, film statunitense del 2012 di Barry Sonnenfeld con Will Smith e Tommy Lee Jones.

Frasi[modifica]

  • Signore e signori, prego, guardate qui! [neuralizzando il gruppo di presenti] Ok, sapete quando su un aeroplano la hostess vi dice di spegnere il cellulare e voi fate "Io non lo spengo, non c'entra un cavolo con l'aereo, che m'importa!"... Be', ecco che succede, quello che provoca [mostrando ai presenti una navicella schiantata a terra]: arriva lassù, rimbalza tra un satellite e l'altro e BAM! Spegnete quell'accidente di cellulare, adesso andrete a schiantarvi perché il GPS non funziona! (Agente J)
  • Ti sei perso qualcosa, Ringo? (Agente K)
  • Risparmia le musogiallate per i turisti Wu! (Agente J)
  • Tu non lo sai, K, ma sei già morto da un pezzo. (Boris l'animale)
  • Potrei avere la vostra attenzione, per favore? [Neuralizzando il gruppo di presenti] Ok, sapete quando vostro figlio ha vinto un pesce rosso e voi non volevate quello schifo dentro casa, gli avete detto che era scappato, ma l'avete buttato nel gabinetto? Be', è quello che è successo [Mostrando i danni al vicino ristorante cinese]. Capito? Non mentite ai vostri figli! (Agente J)
  • Ora che so come sei quando racconti balle, perché non mi fai vedere come sei quando dici la verità? (Giovane agente K)
  • Mio nonno diceva sempre "Se hai un problema che non riesci a risolvere, smettere di pensarci aiuta!" (Giovane agente K)
  • [Rivolto ai due poliziotti che l'hanno fermato] Solo perché vedete un uomo nero che guida una bella macchina, non vuol dire che sia rubata... Questa l'ho rubata, ma non perché sono nero! (Agente J)
  • È solo Boris! (Boris l'animale)
  • Ammesso ma non concesso! (Boris l'animale)
  • [Rivolto al suo sè stesso più giovane] Razza di patetico avanzo di carne marcia boglodita, ti ucciderei immediatamente se non ci tenessi alla mia pelle! (Boris l'animale)
  • Dove c'è morte dovrà sempre esserci morte! (Griffin)
  • Sono stato agente tre anni prima di rendermi conto che tutte le modelle sono alieni... l'ho scoperto nel peggiore dei modi! (Agente J)
  • È il mio nuovo momento preferito della storia dell'umanità! Almeno che non sia quello in K ha dimenticato la mancia... (Griffin)

Dialoghi[modifica]

  • Agente K: Ti sei perso qualcosa, Ringo?!
    Agente J [riferendosi allo scarno discorso fatto da K al funerale di Z]: Mi prometti che se muoio prima io farai qualcosa di meglio? Non so qualcosa tipo "J era un amico, se n'è andata una buona parte di me con lui. Oh, J, non sai quante cose avrei voluto dirti, ma ero troppo vecchio, scorbutico, incartapecorito e rigido, ero troppo rigido. Ora sento che mi mancherà la tua pelle color marrone caramello!"
    Agente K: Qualcosa me la inventerò!
  • Agente J: Cavolo, ma come hai fatto a diventare te!? Sul serio, che ti hanno fatto, K!?
    Agente K: Sai perché la mia vita è così felice?
    Agente J: Ah, e tu con quella faccia hai una vita felice?!
    Agente K: Non faccio domande di cui non voglio sapere la risposta!
  • Boris l'animale: Ciao, K.
    Agente K: Boris l'animale.
    Boris l'animale: È solo Boris!
    Agente K: Non sei cambiato molto: vedo che il braccio che ti ho staccato è ancora staccato.
    Boris l'animale: Già, il mio braccio... abbiamo pensato a quel momento ogni giorno, negli ultimi quarant'anni.
    Agente K: Vuol dire non vivere a pieno la vita...
    Boris l'animale: Sta pur sicuro che sarà più lunga della tua.
    Agente K: E anche più solitaria, visto che sei l'ultimo Boglodita vivente.
    Boris l'animale: Di questo ne riparleremo... ma prima voglio avere il piacere di ucciderti!
  • Agente J: Sto diventando troppo vecchio per queste cose... posso immaginare come ti senti tu!
    Agente K: Boris "l'animale"! L'ho spedito al fresco tanto tempo fa, lo sbaglio della mia vita!
    Agente J: Perché? Era... era innocente?
    Agente K: Dovevo ucciderlo!
    Agente J: Be', andiamo a farlo fuori...
    Agente K: No!
    Agente J: No?
    Agente K: Questa cosa va oltre la tua paga.
    Agente J: Ma io e te abbiamo la stessa paga.
    Agente K: Non c'entra niente con te, pensa agli affari tuoi!
    Agente J: Ok, prima di tutto: togliamo un po' di spigoli a quella voce. E secondo finché il nostro lanciaspine va in giro per la città sono super affari miei!
    Agente K: Tu dimentica Boris o nel mio rapporto dirò che la tua condotta è stata inappropriata!
    Agente J: Be', forse anche nel mio rapporto denuncerò qualche stronzata!
    Agente K: Sei sospeso per due settimane.
    Agente J: Puttanate!
    Agente K [alzandosi]: Quattro settimane.
    Agente J: Facciamo che me ne vado?!
    Agente K:[Uscendo dal ristorante] Ci sono cose che non devi conoscere per forza!
    Agente J: Non è la balla che mi hai sparato reclutandomi!
  • Agente K: Credo di doverti delle risposte, Bonanza.
    Agente J: All'improvviso ti si è sciolta la lingua? Mi dispiace, non posso parlare adesso, sto lavorando a dei miei casi segreti.
    Agente K: Mi addolora strapparti al tuo videogioco...
    Agente J: Va bene, io riaggancio.
    Agente K: Sai qual è la forza più distruttiva dell'Universo?
    Agente J: Lo zucchero?
    Agente K: Il rimpianto.
    Agente J: Non devi aspettare, parla.
    Agente K: Ti avevo promesso solo i segreti dell'universo.
    Agente J: Perché, ci sono segreti di cui l'universo non è al corrente?
  • Agente O: Chi è K?
    Agente J: Anche tu, anche tu! [J, che non trova K, crede che gli stiano facendo uno scherzo]
    Agente O: Quello che voglio dire è chi è per te!
    Agente J: Il mio collega, un signore anziano, sui centodieci forse centoundici anni, sembra un po' una specie di Elvis arcigno, ha un espressione quando sorride che è così. [fa una faccia tutt'altro che allegra] Ce l'hai presente?!
    Agente O: Ti porto da K.
    Agente J: Grazie! [o lo porta dove ci sono i busti degli agenti MiB deceduti e tra essi appare quello di K]
    Agente J: E questo cos'è?
    Agente O: Questo è K, è morto da più di quarant'anni.
    Agente J [confuso]: No, ascolta, la prima regola di uno scherzo è che deve essere divertente.
    Agente O: Non è mai stato divertente.
  • Agente J: Non esiste il viaggio nel tempo!
    Agente O: Be', invece sì.
    Agente J: No, niente da fare. Perché, se esistesse, un Agente Senior di prima classe come il sottoscritto ne sarebbe stato messo subito al corrente, dico bene?!
    Agente O: È un'informazione riservata e al di sopra della tua paga.
    Agente J: Sai una cosa? Voglio un aumento!
  • Giovane agente K: Ti sei perso qualcosa Ringo?
    Agente J: No... io... emh... ehi, ma quanti anni hai?
    Giovane agente K: 29!
    Agente J: Ah! Te li sei fatti tutti contromano.
    Giovane agente K: Comincio a capire perché non parliamo.
  • Giovane agente K [vedendo un alieno ucciso da Boris]: Be', siamo sul binario giusto!
    Agente J: Ma sul treno sbagliato.
  • Agente J: Come va?
    Griffin: Va, come va? Ah, dipende! Per me personalmente le cose vanno bene, a meno che non siamo nel possibile futuro in cui il palestrato accanto alla porta fa infuriare la ragazza, che scatta inviperita sbattendo quello coi funghi ripieni che fa cadere il vassoio sui marinai in licenza. Ne nasce una rissa che finisce per schiantare questo tavolino, nel qual caso dovrei spostare il mio piatto direi, e subito. O se è il possibile futuro in cui i sandwich al Pastrami che mangio mi provoca fastidi gastrici, ma per fortuna il suo amico, signore, mi offrirà un po'dell'antiacido che porta nel taschino destro quindi bene, starò bene! Tranne nel caso in cui nel possibile futuro devo andarmene entro due minuti e mezzo, subito prima che possa offrirmi l'antiacido, così, nel complesso, dovrei dire "non bene, non sto bene!". Però dipende!
  • Griffin [riferendosi ad ArcoNet]: Fuori dall'atmosfera diventerà molto più grande! Dovete solo riuscire a lanciarla!
    Giovane agente K: Ma dove, nello spazio? E secondo te come facciamo?
    Griffin: Ah, è solo un piccolo passo per un uomo! [fissa la luna]
    Giovane agente K: Il lancio per la luna.
  • Agente J: Tu muori lì, a Cape Canaveral, al lancio dell'Apollo; Boris ti uccide! [...] K, lo so che ti avevo detto che era tutto quel che sapevo... [il giovane K gli tira un pugno]
    Giovane agente K: Questo è per avermi mentito!
    Agente J: K... [il giovane K gli tira un altro pugno]
    Giovane agente K: E questo è per avermi detto la verità!
    Agente J: Sto cercando di proteggerti! Che male!
    Griffin: La verità più amara è meglio della menzogna più dolce!
  • Agente J [rivolto al giovane K, riferendosi ai jetpack]: Almeno sai come funzionano questi cosi?
    Giovane agente K: Come tutto il resto: allacci le cinture e speri che vada tutto per il meglio [rivolgendo alla giovane O uno sguardo malinconico], non è vero, Miss O?
    Giovane agente O [ricambiando lo sguardo di K]: Purtroppo è vero, sì!
  • Griffin: [Appena sceso da uno dei Jetpack] Sono contento che questa non sia una delle volte in cui esplodiamo!
    Agente J: Una delle volte?
  • Agente J [rivolto al colonnello che li ha aiutati]: Grazie fratello! Oh, e cosa le ha fatto vedere Griffin prima?
    Colonnello: Mi ha fatto vedere quanto è importante... lei e il suo collega [K].
  • Agente J: Oh, senti, se le cose vanno come previsto dovrò andarmene di qui alla svelta e non avrò modo di salutarti per bene.
    Giovane agente K: Se le cose vanno storte, non avrò modo di farlo neanch'io.
    Agente J: Che vinciamo o no direi che ci siamo.
    Giovane agente K: Ho capito perché ti ho reclutato: sei un uomo in gamba... sei in gamba.
    Agente J: Cavolo, ma che ti può essere successo!
    Giovane agente K: Te l'ho detto non mi è successo ancora.
  • [J ha appena schivato il suo attacco]
    Boris l'animale: Questo non è possibile!
    Agente J [copiando la sua tipica esclamazione]: Ammesso ma non concesso!
  • Giovane agente K: James, se guardi qui [nel neuralizzatore] ti dirò l'unica cosa che devi sapere veramente: [Neuralizza James] il tuo papà è un eroe.
    James (J da bambino): Il mio papà è un eroe?! [Questi, il colonnello, è appena morto per salvare K]
  • Agente J: Che cosa sai e che cosa non sai?
    Agente K: E come faccio a sapere quello che non so?
    Agente J: È un'ottima domanda! Noi siamo andati da Wu ieri sera?
    Agente K: Sì.
    Agente J: I Bogloditi?
    Agente K: Sono estinti da quarant'anni!
    Agente J: Perfetto! Abbiamo parlato al telefono ieri sera?
    Agente K: Me l'hai attaccato in faccia.
    Agente J: Sì, è vero... ma è stato per via di tutti quei segreti di cui l'Universo non è a conoscenza. [J ha scoperto che suo padre si è sacrificato per salvare K e che, dopo la morte del padre, è stato lo stesso K ad occuparsi di lui da piccolo. Così J mostra a K l'orologio del padre morto e in tal modo gli fa capire di essere venuto a conoscenza di questa storia] Però, ho capito che ieri sera era tanto... tanto... tempo fa; e io voglio dirti solo grazie!
    Agente K [commosso]: È stato un onore per me!

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