Osama bin Laden

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Osama bin Laden

Osāma bin Muhammad bin ʿAwaḍ bin Lāden (1957 – 2011), terrorista saudita.

Citazioni di Osama bin Laden[modifica]

  • Bush e Blair non capiscono nulla se non il potere della forza. Ogni volta che ci uccidono li uccidiamo, così può raggiungersi l'equilibrio del terrore.[1]
  • Ci sono due tipi di terrore, buono e cattivo. Quello che pratichiamo noi è terrore buono. Non cesseremo di uccidere loro [gli americani] e chiunque li appoggi.[1]
  • Dio ha benedetto una piccola avanguardia di musulmani, la prima linea dell'Islam, affinché distruggessero l'America. Dio li benedica, e conceda loro un posto supremo in Paradiso, poiché Egli è l'unico che ha la capacità e il diritto di farlo.[2]
  • Ecco l'America, colpita da Dio Onnipotente in uno dei suoi organi vitali tanto da distruggere i suoi più grandi edifici. Sia Grazia e gratitudine a Dio. L'America è stata colmata di orrore, da nord a sud, da est a ovest, e sia resa grazia a Dio che ciò che l'America sta assaggiando ora è solo una imitazione di ciò che noi abbiamo assaggiato.[2]
  • Le torri gemelle erano obiettivi legittimi, esse sostenevano il potere economico degli Stati Uniti. Questi eventi sono stati grandi sotto tutte le dimensioni.[1]
  • Un milione di bambini innocenti stanno morendo mentre parliamo, uccisi in Iraq senza nessuna colpa. Non ascoltiamo denunce né editti dai regnanti ereditari. In questi giorni, i carri armati di Israele imperversano per la Palestina, a Ramallah, Rafah e Beit Jala, e in molte altre parti della terra dell'Islam, e non sentiamo nessuno levare la sua voce o reagire. Ma quando dopo 80 anni la spada si è abbattuta sull'America, l'ipocrisia ha rialzato la testa compiangendo quegli assassini che hanno giocato con il sangue, l'onore e la santità dei musulmani.[2]

Citazioni su Osama bin Laden[modifica]

  • Dire che Ossama Benladen "non ha niente a che fare" con l'islam è un bel salto nell'immaginario. (Amir Taheri)
  • Hanno ammazzato Bin Laden e pace all'anima sua, un assassino in meno anche se bisognerebbe ricordare quanti lo hanno utilizzato in questi anni e soprattutto bisognerebbe ricordare che, se poi sarà tutto confermato ciò che ci hanno raccontato questa mattina, lo hanno preso in Pakistan, dove peraltro si è sempre saputo che si era rifugiato e quindi resta da domandare come mai abbiamo fatto una guerra in Iraq, una guerra in Afghanistan, adesso una guerra in Libia, prima ne avevamo fatta una in Serbia e il Pakistan, paese tradizionalmente protettore di Bin Laden, come del resto gli emirati sauditi, tradizionalmente finanziatori di Bin Laden, non siano mai stati neanche sfiorati dalla furia dell'occidente nella guerra al terrorismo, anzi siano stati sostenuti e siano considerati tutt'ora nostri ottimi alleati. (Marco Travaglio)
  • Il suo scopo è evidentemente quello di consumare una vendetta personale contro l'America, il suo vecchio padrone, e di destabilizzare il regime saudita che ospita soldati americani sul suo territorio. Cerca, inoltre, di alimentare il risentimento dei musulmani, un risentimento che nel mondo arabo è molto diffuso, soprattutto dopo i bombardamenti sulla popolazione irachena e la repressione dei Palestinesi. Questo risentimento rischia di annebbiare i pensieri dei musulmani e impedire loro di dubitare e aprire gli occhi sulla realtà del male immenso che Bin Laden sta facendo all'islam e agli Arabi in tutto il mondo. (Tahar Ben Jelloun)
  • L'eliminazione da parte delle forze Usa dello sceicco del terrore Bin Laden all'indomani della beatificazione di Giovanni Paolo II può essere letta come un nuovo enorme miracolo per il mondo regalato dal Papa più amato [...]. (Michaela Biancofiore)
  • Non credo che lui abbia nulla a che fare con gli attentati contro l'America. Ritengo che chi ha pianificato e ha attuato questi attentati risieda in America, gente come McVeigh, l'autore della strage di Oklahoma City; l'America è piena di McVeigh. (Gulbuddin Hekmatyar)
  • Osama Bin Laden – come tutti sappiamo – ha avuto la gravissima responsabilità di diffondere divisione e odio fra i popoli, causando la morte di innumerevoli persone, e di strumentalizzare le religioni a questo fine. Di fronte alla morte di un uomo, un cristiano non si rallegra mai, ma riflette sulle gravi responsabilità di ognuno davanti a Dio e agli uomini, e spera e si impegna perché ogni evento non sia occasione per una crescita ulteriore dell'odio, ma della pace. (Federico Lombardi)
  • Osama è ancora latitante, | l'ho visto ieri al ristorante! | Lo so che voi non mi credete, | se sbaglio mi corigerete. (Simone Cristicchi)
  • Quando Bin Laden ha fatto la sua dichiarazione attraverso l' emittente televisiva Al Jazeera, il tono, la calma, la sicurezza e l'indice leggermente curvo e alzato in segno di minaccia hanno impressionato la gente e fatto paura a molti. Quest'uomo fa tremare il pianeta e sfugge all'esercito e alla polizia più grandi del mondo. Ma, se questo suscita l' ammirazione dei popoli musulmani, alcuni hanno osservato che Bin Laden ha appena commesso il suo primo errore teologico. Facendosi riprendere davanti a una roccia, voleva suggerire di trovarsi in prossimità di una grotta nella montagna. Così facendo, però, riproduce l'immagine del profeta Maometto che ha ricevuto la Rivelazione nella grotta del monte Hira. In questo modo Bin Laden confonde le acque e scandalizza i veri musulmani. Ho sentito parlare di eresia e di impostura. Allah ha detto che Maometto è l' ultimo dei profeti e che chiunque sosterrà d'essere un profeta sarà un bugiardo e un usurpatore. Come osa quell' exagente degli Americani, che indossa una giacca dell' esercito americano e un orologio sofisticato, lanciare una fatwa come se fosse il profeta di tutti i musulmani, il loro rappresentante e la loro guida? Con quale diritto scaglia una fatwa contro l'America e l'Occidente? Una fatwa è un'indicazione religiosa, non una legge. La può emettere un saggio, un teologo di rango elevato, un uomo dalla moralità perfetta, una guida rispettata e profondamente religiosa. Originariamente, tale indicazione veniva espressa dai Compagni del Profeta, persone di grandi qualità. Non certo guerrieri che mandavano terroristi a seminare la morte in giro per il mondo. (Tahar Ben Jelloun)

Oriana Fallaci[modifica]

  • È l'unica persona al mondo per cui tradirei la mia promessa di non aver più nulla a che fare col giornalismo.
  • Incomincerei interrogandolo sulla sua infanzia e la sua adolescenza. Sul fatto che suo padre fosse così ricco e così legato a re Faysal, tuttavia escluso dai fasti della Corte saudita. Sono assolutamente convinta che la chiave del personaggio stia lì: dentro la sua infanzia e la sua adolescenza. Dev'esser successo qualcosa, nella prima fase della sua vita, che ha dato fuoco alle polveri del suo orgoglio e della sua megalomania. Perché non credo che a muoverlo sia stata la molla della religione, della fede in Allah. È un tipo troppo intelligente. Sospetto la vera molla sia il suo bisogno di emergere come individuo. Proprio il caso di Napoleone e di tutti i grossi leader che la Storia dell'Uomo ci ha dato, escluso Gesù Cristo.
  • Senza Khomeini non ci sarebbe stato Bin Laden. Non ci sarebbe stato l'Undici Settembre ed oggi non ci sarebbe l'Eurabia. Ma l'eredità di Khomeini l'ha raccolta Bin Laden.

Bernardo Valli[modifica]

  • Osama non è un musulmano colto, non conosce molto di teologia, ma questo l'aiuta: parla un arabo semplice, elegante, classico, condito di versetti del Corano.
  • Prima di dedicarsi all'Afghanistan, con la benedizione della monarchia saudita della quale era un suddito, bin Laden aveva cercato di contrastare in Siria gli Assad al potere, colpevoli di avere represso i Fratelli musulmani. La successiva scelta afghana avrà per il mondo conseguenze che sono andate ben al di là dei confini dell'Arabia saudita. Gli americani hanno aiutato bin Laden e la sua Al Qaeda nella lotta contro i sovietici. Lo stesso bin Laden ha ringraziato il principe Bandar, ambasciatore saudita negli Stati Uniti, per avere convinto gli americani ad aiutarlo nella lotta contro i sovietici. A Washington non potevano immaginare di avere armato un uomo più tardi accusato di essere il responsabile, per sua stessa ammissione, dell'aggressione dell'11 settembre. Come altri arabi impegnati in Afghanistan, bin Laden era convinto di avere provocato non solo la sconfitta militare dell'Urss nel paese asiatico, ma anche la successiva implosione. Sicuro di averne fatto crollare uno, Osama bin Laden ha deciso di dedicarsi a quello che restava: gli Stati Uniti e i loro alleati europei.
  • Quale arabo, dopo forse il Saladino, ha affrontato l'Occidente con tanto impeto?
  • Quella avvenuta ad Abbotabad (a 80 chilometri a nord di Islamabad) è stata la seconda morte di Osama Bin Laden. Quella fisica. Mentre quella simbolica, politica, ideologica, era già avvenuta sulle piazze del Cairo, di Tunisi, di Damasco, di Bengasi, dove Al Qaeda è stata ignorata. Nessuno l'ha esaltata. Nessuno l'ha nominata. La "primavera araba" è sbocciata, è esplosa per la voglia di democrazia, di libertà. Non è provocata dal fanatismo islamista, e ancor meno ispirata dall'idea di un califfato (antico fantasma totalitario) lanciata da Bin Laden. Il suo strumento terroristico, Al Qaeda, più una nebulosa alimentata da gruppi di imitatori spersi nel mondo che una organizzazione vera e propria, è stata ed è ignorata dai giovani egiziani, tunisini, siriani o libici. Per loro è un arnese insanguinato e obsoleto. Non è una scelta. È fuori dal tempo, anche se i suoi sporadici seguaci sono ancora capaci di colpire. Prima degli americani, Bin Laden è stato ucciso simbolicamente dalla gente di piazza Tahrir e di avenue Burghiba.

Note[modifica]

  1. a b c Citato in "Il nostro è un terrorismo buono, Bush e Blair capiscono solo la forza", Repubblica.it, 11 novembre 2001.
  2. a b c Citato in Il testo della dichiarazione di Bin Laden, Repubblica.it, 7 ottobre 2001.

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