Ruhollah Khomeyni

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Ruhollah Khomeyni

Ruhollāh Mosavi Khomeyni (1900 – 1989), politico e religioso iraniano.

Citazioni di Ruhollah Khomeyni[modifica]

  • L'Islam o è politica o non è nulla [...] la guerra è una benedizione per il mondo e per ogni nazione [...] una religione senza guerra è zoppa [...] Allah ordina agli uomini di condurre una guerra e uccidere [...] i nostri giovani combattenti sanno che l'uccisione degli infedeli è uno dei compiti più nobili che Allah affida all'umanità. [Da un discorso del dicembre 1984][1][2]
  • Gli ebrei e i loro sostenitori stranieri sono contrari ai fondamenti stessi dell'Islām e desiderano stabilire il dominio ebraico in tutto il mondo. [3]
[...] the Jews and their foreign backers are opposed to the very foundations of Islam and wish to establish Jewish domination throughout the world. (da Islamic Government, p. 79)
  • Gli infedeli non hanno diritto di promuovere la loro religione né di pubblicare i loro libri nei paesi islamici ed è fatto divieto ai musulmani e ai loro figli di avvicinare i loro libri e le loro riunioni.[3]
  • Al figlio che scelse l'infedeltà di essere non musulmano sarà chiesto di pentirsi (e tornare all'Islam), altrimenti sarà messo a morte.[3]
  • Il popolo ha voluto la Repubblica islamica e tutti debbono accettarla. Chi non ubbidirà, sarà annientato.[3]

Attribuite[modifica]

  • Un uomo può avere piacere sessuale con una ragazza giovane quanto una bambina. Tuttavia non deve penetrarla. Se egli la penetra e la ragazza è violata, allora egli diventa responsabile del suo mantenimento per tutta la vita. Questa ragazza, però, non conterebbe come una delle sue quattro mogli legittime. L'uomo non ha il diritto di sposare la sorella della ragazza.
A man can have sexual pleasure from a child as young as a baby. However, he should not penetrate. If he penetrates and the child is harmed then he should be responsible for her subsistence all her life. This girl, however would not count as one of his four permanent wives. The man will not be eligible to marry the girl's sister. (da Tahrirolvasyleh, quarta edizione, Darol Elm, Qom[4])
La verifica della citazione in lingua originale è difficile dal momento che il testo è scritto in persiano. C'è scetticismo fra gli scrittori occidentali, che vorrebbero aver modo di visionare l'intero materiale tradotto. In ogni caso, nessun studioso islamico ha mai espresso un commento al riguardo.

Citazioni su Ruhollah Khomeini[modifica]

  • Il suo nome è sulla bocca di tutti, ossessivamente, sia che venga pronunciato con amore sia che venga sibilato con odio: è ormai ciò che in Vietnam era il nome di Ho Ci-min, in Cina il nome di Mao Tse-tung, e nei comizi scatena un tale fanatismo che ieri il primo ministro Bazargan ha perso le staffe. «Se dico Maometto applaudite una volta, se dico Khomeini applaudite tre volte. Al posto del profeta io me ne offenderei.» Non dimentichiamo che a decine di migliaia son morti per ubbidirgli, viene il vomito a guardare il cimitero in cui li hanno sepolti, magari in fosse comuni, e in sostanza non è cambiato nulla dai giorni in cui con quel nome sulle labbra si gettavano inermi contro i carri armati per esser falciati dalle mitragliatrici. Se lui lo esigesse, rifarebbero altrettanto. (Oriana Fallaci)

Note[modifica]

  1. Citato in Ulla Berkéwicz, Forse stiamo diventando pazzi, traduzione di Mara Cristina, Casagrande, 2004, p. 40. ISBN 8877133937
  2. Cfr. anche (EN) Amir Taheri, Holy terror: the inside story of Islamic terrorism, Hutchinson, 1987. ISBN 0091659701; citato in Roger Scruton, L'Occidente e gli altri. La globalizzazione e la minaccia terroristica, Vita e Pensiero, 2004, p. 93. ISBN 8834310918
  3. a b c d Citato in The best of imam Khomeini, Il foglio.it, 25 giugno 2009.
  4. (EN) Citato in Jim McCrudden, Islam FAQ, 2008, p. 106.

Bibliografia[modifica]

  • (EN) Ruhollah Khomeyni, Islamic Government, traduzione di Hamid Algar, The Institute for Compilation and Publication of Imam Khomeini's Works.

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