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Roberto Bellarmino

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San Roberto Bellarmino

Roberto Francesco Romolo Bellarmino (1542 – 1621), teologo, scrittore e cardinale italiano.

Citazioni di Roberto Bellarmino

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  • Dico che, come lei sa, il Concilio proibisce esporre le Scritture contra il comune consenso de' Santi Padri; e se la P.V. vorrà leggere non dico solo li Santi Padri, ma li commentari moderni sopra il Genesi, sopra i Salmi, sopra l'Ecclesiaste, sopra Giosuè, trovarà che tutti convengono in esporre ad literam che il sole è nel cielo e gira intorno alla terra con somma velocità, e che la terra è lontanissima dal cielo e sta nel centro del mondo, immobile. Consideri hora lei, con la sua prudenza, se la Chiesa possa sopportare che si di alle Scritture un senso contrario alli Santi Padri e a tutti gli espositori greci e latini. Né si può rispondere che questa non sia materia di fede, perché se non è materia di fede ex parte obiecti, è materia di fede ex parte dicentis; e così sarebbe heretico chi dicesse che Abramo non abbia avuti due figliuoli e Iacob dodici, come chi dicesse che Cristo non è nato da vergine, perché l'uno e l'altro lo dice lo Spirito Santo per bocca de' Profeti et Apostoli.[1]
  • Il sesto giorno Iddio con il solo comandamento produsse in un punto tutte le sorti degli animali terrestri, salvatichi, e domestichi, e gli comandò, che moltiplicassero; e così hanno fatto, fanno, e faranno fino alla fine del mondo. E sebbene niuno ha cura di mantenere certe sorti d'animali, come lupi, serpi, volpi, e simili, ed ogn'uno si sforza di ucciderli, e bandirli dalla terra; nondimeno sempre vi sono in grandissima copia, e ci saranno; perché bisogna, che obbediscano all'ordine dell'onnipotente Creatore.
    Finalmente nel sesto giorno volendo Iddio fare un compendio di tutte le sue opere, fece l'uomo, nel quale pose le qualità di tutti gli elementi; la vita delle piante, il sentimento degli animali, e l'intelletto, e libero arbitrio degli Angeli.[2]

Attribuite

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  • Il Papa può al di là del diritto, sopra il diritto e contro il diritto.[3]
Papa potest extra jus, super jus et contra jus.

Autobiografia

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N.[4] è nato nell'anno del Signore 1542, il giorno 4 ottobre. Ebbe pii genitori, specialmente la madre, che si chiamava Cinzia, sorella del Papa Marcello II.

Citazioni

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  • [Il Card. Bellarmino, Arcivescovo a Capua] Poiché c'era un certo uso che i canonici e i parroci mandassero all'Arcivescovo, nelle feste natalizie, dei regali abbastanza vistosi, sradicò questa consuetudine proibendola, sia perché non pesasse sui canonici ed i parroci, sia perché i ricchi dessero, con più grande merito proprio, ai poveri i doni che avrebbero dovuto offrire all'Arcivescovo il quale non ne aveva bisogno. Meditava spesso ed inculcava agli altri il detto di Isaia: Beatus qui excuit manus ab omni munere. (p. 69)
  • Nel secondo conclave [5] poco mancò che fosse eletto Papa. E allorché un cardinale di grande autorevolezza e serietà gli prometteva la propria influenza [per farlo eleggere], lo esortò a desistere senza ringraziarlo. Dichiarò che, da parte sua, non avrebbe raccolto da terra neppure una pagliuzza per farsi eleggere Papa. Non serbò alcun rancore contro quelli che si opponevano alla sua elezione, anzi non ne fu affatto turbato. Diceva, infatti, che il Papato potrebbe essere qualificato come un «lavoro pericolosissimo» o un «pericolo faticosissimo». (p. 72)

Note

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  1. Dalla lettera a P. Antonio Foscarini, 12 aprile 1615; citato in la Civiltà Cattolica, Serie IX, Vol. X, Presso Luigi Manuelli Libraio, Firenze, 1876, p. 74.
  2. Da Dichiarazione del Simbolo, Per Generoso Salomoni, Roma, 1767, pp. 28-29.
  3. Citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 440.
  4. Con questa sigla il Card. Bellarmino si riferisce a sé stesso, scrivendo di sé in terza persona.
  5. 8-16 maggio 1605. Cfr. Autobiografia, nota p. 72.

Bibliografia

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  • Roberto Bellarmino, Autobiografia (1613), a cura di Gustavo Galeota e Pasquale Giustiniani, Morcelliana, 1999. ISBN 8837217323

Altri progetti

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