Scarlett Johansson

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Scarlett Johansson nel 2010

Scarlett Johansson (1984 – vivente), attrice statunitense.

Citazioni di Scarlett Johansson[modifica]

  • Bisogna crescere e cercare di capire che le differenze arricchiscono e rafforzano una relazione. Sono quelle che ci aiutano ad evolvere come persone e come compagni. Capisco che si voglia un partner che si adatti alla forma che noi abbiamo pensato per lui. Mettiamo pressione su qualcuno affinché faccia le cose come noi pensiamo vadano fatte.[1]
  • Dev'essere stressante non potere trascorrere del tempo con la propria famiglia perché si è impegnati ad avere successo. Ma deve esserci un modo che permetta di bilanciare tutte queste cose. Io vorrei essere in grado di crescere una famiglia, fare un film l'anno, portare avanti i miei progetti o recitare a teatro. Egoisticamente vorrei tutto. So che ci saranno delle difficoltà e sono pronta. Mi rendo conto che questa è la sfida delle mamme che lavorano e hanno un lavoro di successo.[2]
  • I piedi sono la mia parte preferita. (da Vanity Fair)  numero? numero?
la Repubblica, 25 agosto 2007
  • Amo la musica di Tom [Tom Waits] e avendo un'occasione d'oro come quella di poter fare un disco mi è sembrato naturale provare a realizzare un sogno.
  • [parlando del rapporto con Woody Allen] Entrambi pensiamo che il termine [musa] sia davvero bizzarro. Non è che quando arrivo io porto l'ispirazione e lui perde il "blocco dello scrittore". È solo che ci piace lavorare assieme, lavoriamo facilmente e abbiamo un piacevolissimo rapporto d'amicizia. Nulla di più.
  • Ho scelto di fare l'attrice perché quando ero piccola mi piaceva cantare, avrei voluto interpretare un musical. Avevo otto anni e sognavo di vestire i panni di Cosetta in "Les Miserables". Poi ho cominciato a fare film e non sono mai arrivata al teatro musicale. Naturalmente da quando ho compiuto 13 anni ho praticamente sepolto la parte musicale di me stessa. Ma è sempre stata lì.
  • [Tom Waits] Ovviamente non cercherò di imitarlo sarebbe assolutamente impossibile. Ma non è vero che i nostri mondi sono così lontani. Waits scrive canzoni meravigliose e bellissime melodie in una maniera che io trovo sia davvero cinematografica e aperta. Diciamo che mi sono sentita ispirata dal suo modo di fare musica e che ho cercato di interpretare le canzoni alla mia maniera.
Sette, 23 settembre 2010
  • Quando ero più giovane, e vivevo a casa, mia madre diceva: fai quello che ti senti di fare. Mai fatto qualcosa controvoglia. Ho scelto progetti che pensavo fossero cool, dove mi vedevo. Ho sempre odiato quei film trendy per teenager. Sembrava che tutti i film che mi offrivano fossero un casino sanguinario. Li odio.
  • Certe volte mi sento molto parte della mia generazione. Altre volte mi sembra di vivere nell'epoca sbagliata. Mi viene nostalgia per un periodo che non ho vissuto. Probabilmente gli anni Quaranta e Cinquanta, l'età d'oro di Hollywood. Non so, ha l'aria di essere stato un periodo eccitante.
  • Marilyn Monroe era un'attrice comica [comedian] sottovalutata. Ma chi mi paragona a lei vede soprattutto il collegamento estetico: siamo tutt'e due bionde, pettorute e non so cosa. Per un po' di tempo è andata di moda questa bellezza androgina, e noi siamo diverse. Sì, forse la gente si lascia confondere da quest'aspetto esteriore, il sex appeal e tutto il resto... Mi piacerebbe che ci fosse una somiglianza anche tra i due stili di recitazione, ma no... non credo. Comunque è dura avere la giusta prospettiva su se stessi.
  • Essere attraenti è mistero, allure, fiducia in se stessi. Non è solo una questione di attributi fisici. Certo, c'è anche quello, labbra piene, grandi occhi eccetera. Ma per sex appeal è quello che emetti, come ti muovi, come ti poni. Ecco: questo è sensuale. Fredda, arrogante, fin troppo sicura di sé? Be', io non sono così.
  • [Lost in Translation] È stato il punto di svolta. Quando ho firmato ho pensato: nessuno lo andrà a vedere. Non che non credessi nel progetto, ma la sceneggiatura era così breve, solo 76 pagine. Così nessuno sapeva cosa sarebbe saltato fuori. Molto di quel film è atmosfera – non succede niente. Sono le luci, la musica, le inquadrature...
  • Essere un cittadino responsabile vuol dire anche essere politicamente attivi. Non penso e non calcolo se questo potrebbe danneggiare la mia carriera. [...] Se non sono d'accordo con le idee politiche di un collega, vado comunque a vedere i suoi film. Io sono sotto i riflettori: se c'è una causa o un movimento in cui credo – e questo è esattamente ciò che ho sentito nelle elezioni 2008, un movimento – tento di aiutare. Semplice.
  • Il pubblico ama lo status quo. Vuole sentirsi dire che tutto è più o meno ok. Non discute la fonte delle notizie. Ci sono un sacco di informazioni là fuori, su Internet. Però devi volerle cercare.
  • Per fare beneficenza non c'è bisogno di mostrarsi. Per dire alla gente "guardate che questa è una buona organizzazione, ho viaggiato con loro, so che fanno le cose per bene, che hanno bassi costi amministrativi" – be', occorre esporsi.

Film[modifica]

Note[modifica]

  1. Da un'intervista rilasciata a Marie Claire; Citato in Scarlett Johansson: “Le differenze arricchiscono una coppia”, Yahoo.com, 11 novembre 2013.
  2. Da un'intervista rilasciata a The Wall Street Journal magazine; citato in Scarlett Johansson: «Carriera e famiglia, si può», Vanity fair.it, 25 marzo 2014.

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