Il cavaliere oscuro

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Il cavaliere oscuro
Titolo originale: The Dark Knight
Paese: USA
Anno: 2008
Genere: azione, avventura, supereroi
Regia: Christopher Nolan
Soggetto: Christopher Nolan, David S. Goyer, basato sul personaggio dei fumetti creato da Bob Kane
Sceneggiatura: Jonathan Nolan, Christopher Nolan
Attori:
Doppiatori originali:

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Doppiatori italiani:
Note:

Il cavaliere oscuro, film statunitense del 2008 con Christian Bale, Michael Caine e Gary Oldman, regia di Christopher Nolan.

[modifica] Frasi

  • A volte la verità non basta, a volte la gente merita di più. (Batman)
  • Stasera dovrai infrangere la tua unica regola. (Joker)
  • L'unico modo sensato di vivere è senza regole. (Joker)
  • Io so qual è la verità:sei solo un mostro, come me. (Joker)
  • Io dovevo ispirare il bene, non la follia, la morte. (Batman)
  • O muori da eroe o vivi tanto a lungo da diventare il cattivo. (Harvey Dent)
  • La notte è sempre più buia subito prima dell'alba.E io vi garantisco che l'alba sta per sorgere. (Harvey Dent)
  • Questa città merita un criminale di maggior classe. E io sono pronto a darglielo. (Joker)
  • Perché sei così serio? (Joker)
  • Mettiamo un bel sorriso su quel faccino! (Joker)
  • Ucciderti!? [ridendo] Io non voglio ucciderti! Che faccio senza di te? Torno a fregare trafficanti mafiosi? No, no, tu... completi... me! (Joker)
  • Io credo semplicemente che quello che non ti uccide, ti rende più... strano! (Joker)
  • La follia è come la gravità: basta solo una piccola spinta! (Joker)
  • Non voglio essere la tua unica speranza in una vita normale. (Rachel Dawes)
  • Lo vuoi sapere come mi sono fatto queste cicatrici? Mio padre, era un alcolista e un maniaco e una notte da di matto ancora più del solito, Mamma prende un coltello da cucina per difendersi, ma a lui questo non piace neanche... un... pochetto. Allora, mentre io li guardo, la colpisce col coltello, ridendo mentre lo fa. Si gira verso di me e dice «PERCHÈ SEI COSÌ SERIO?». Viene verso di me con il coltello. «PERCHÈ SEI COSÌ SERIO?», e mi ficca la lama in bocca. «METTIAMO UN BEL SORRISO SU QUEL FACCINO!» (Joker)
  • Oh, mi sembri un po' tesa... è per le cicatrici? Vuoi sapere la loro storia? Vieni qui... hei... guardami. Avevo una moglie... era bellissima... come te. Lei mi diceva sempre... che mi preoccupavo troppo... mi diceva che dovevo sorridere di più... che giocava d'azzardo e si metteva in un mare di guai con gli strozzini. Un giorno le sfregiano la faccia, ma non abbiamo i soldi per la plastica. Lei non lo sopporta. Ma io voglio vederla tornare a sorridere, voglio che lei sappia che non me ne importa delle cicatrici. E allora... mi ficco il rasoio in bocca e mi riduco così ... da solo. Eh, sai che succede? Non ce la fa neanche a guardarmi e mi ha lasciato. Ora ne vedo il lato buffo, ora sorrido sempre! (Joker)
  • La loro moralità, i loro principi sono solo uno stupido scherzo, li mollano appena cominciano i veri problemi. Sono bravi solo quanto il mondo permette loro di esserlo. Te lo dimostro: quando le cose vanno male, queste persone civili e perbene si sbranano tra di loro. (Joker)
  • Se introduci un po' di anarchia... se stravolgi l'ordine prestabilito... tutto diventa improvvisamente caos. Io sono un agente del caos. E sai qual è il bello del caos? È equo! (Joker)
  • Tu non riesci proprio a lasciarmi andare, vero? Ecco cosa succede quando una forza irrefrenabile incontra un oggetto inamovibile... tu sei davvero incorruttibile, non è così?? Eh!? Tu non mi uccidi per un mal riposto senso di superiorità e io non ti ucciderò perché tu sei troppo divertente. Credo che io e te siamo destinati a lottare per sempre. (Joker)
  • Sono come un cane che corre dietro alle macchine: non saprei che farmene se le prendessi. (Joker)
  • È arrivato Batman!...Vuole giocare con me! (Joker)
  • Vuoi sapere perché uso il coltello? Le pistole sono troppo veloci; non puoi assaporare tutte le... piccole... emozioni. Vedi, nei loro... ultimi istanti, le persone ti mostrano chi sono veramente. Quindi, in un certo senso, ho conosciuto i tuoi amici più di quanto tu abbia mai fatto! Vuoi sapere chi di loro era un codardo? (Joker)
  • Tu pensi che Batman abbia fatto di Gotham un luogo migliore ? Guardami... Guardami! (Joker)
  • E se adesso io ti taglio a pezzetti e ti do in pasto ai tuoi mastini? Così vediamo quant'è fedele un cane affamato! (Joker)
  • Perché certi uomini non cercano qualcosa di logico, come i soldi. Non si possono né comprare né dominare, non ci si ragiona né ci si tratta. Certi uomini vogliono solo veder bruciare il mondo. (Alfred)
  • Joker è solo un cane rabbioso ... io voglio quello che lo ha sguinzagliato ! (Due Facce)
  • Pensavi che potessimo essere persone per bene in questi tempi in cui tutto è male, ma ti sbagliavi. Il mondo è spietato, e l'unica moralità in un mondo spietato è il caso, imparziale, senza pregiudizi, equo. (Due Facce)
  • Ecco cosa succede quando una forza irrefrenabile incontra un oggetto inamovibile.(Joker)
  • Se sei bravo a fare una cosa, mai farla gratis! (Joker)

[modifica] Dialoghi

  • Bank Manager: Ti credi tanto furbo, eh? Quello che ti ha assoldato… ti farà fare la stessa fine. I criminali di questa città un tempo credevano in certe cose. L'onore… il rispetto! Guardati. Tu in che cosa credi, eh? In che cosa credi?
    Joker: Io credo semplicemente che quello che non ti uccide ti rende… più strano.
  • Uomo [vestito da Batman]: Qual è la differenza fra te e me!?!
    Batman: Io non porto imbottiture da hockey.
  • Rachel Daws: Bruce, lui è Harvey Dent.
    Harvey Dent: Il famoso Bruce Wayne. Rachel mi ha raccontato tutto di lei.
    Bruce Wayne: Spero proprio di no...
  • Joker: Ha ha ha ha, hahaha, ha, ha, ha, oh, a-hee-hee, ha ha, oh, hee hee, hee ha, ahaha. E io che pensavo che le mie battute fossero stupide.
    Gambol: Dammi una ragione per non dire ai miei uomini di staccarti la testa.
    Joker: Ti va bene un trucchetto di magia? Adesso questa matita la faccio sparire. Ta-da! Ecco… è andata. Ah, e il vestito non è da due soldi. Dovreste saperlo l'avete pagato.
    Gambol: Siediti.
    The Chechen: Voglio sentire sua proposta.
    Joker: Rimettiamo gli orologi indietro di un anno. Questi poliziotti e avvocati non osavano sfidare neanche uno di voi. Ma ma… allora cos'è successo? Vi sono cadute le palle? Hm? Vedete un uomo come me...
    Gambol: Un mostro.
    Joker: …Un uomo come me… ecco, sentite, io lo so perché voi scegliete di fare le vostre "sedutine di terapia di gruppo" in pieno giorno. So perché avete paura di uscire la notte: Batman. È che Batman ha mostrato a Gotham la vostra vera natura, purtroppo. Dent… lui è solamente l'inizio, e-e per quanto riguarda il televisore, il piano del cinese, Batman non conosce giurisdizioni. Lo troverà in qualche modo e lo spremerà. So riconoscere uno che si fa spremere a prima vista, e…
    The Chechen: Che cosa proponi?
    Joker: È semplice. Dobbiamo… uccidere Batman.
    Sal Maroni: Se è così semplice, allora perché non l'hai già fatto?
    Joker: Se sei bravo a fare una cosa mai farla gratis.
    The Chechen: Quanto vuoi?
    Joker: Eh, la metà.
    Gambol: Tu sei pazzo.
    Joker: No per niente. No per niente. Se noi non ce ne occupiamo subito adesso, presto, il piccolo Gamble, qui, non troverà più neanche un nichelino per nonna Gamble.
    Gamble: Questo clown parla troppo!
    Joker: Ah-ta-ta-ta-ta-ta. Vediamo di non far scoppiare… un gigantesco pasticcio.
    Gamble: Pensi di poterci rapinare e passarla liscia?!
    Joker: Sì.
    Gamble: Spargete la voce: io pago cinquecentomila dollari per la testa del clown, un milione se vivo così posso insegnargli le buone maniere.
    Joker: Allora. Sentite, perché non mi date un colpo di telefono quando volete cominciare a prendere le cose un po più seriamente? Vi lascio… il mio… biglietto. Mm-hm.
  • Gambol henchman (former footballer Curtis Alexander): Ehi, Gamble. Chiedono di te. Dicono che hanno appena steso Joker. Hanno portato il cadavere.
    Gambol: Morto. Erano cinquecentomila.
    Joker: E quant'era vivo, hm? Vuoi sapere come mi sono fatto queste cicatrici? Mio padre era… un alcolista. E un maniaco. E una notte da di matto ancora più del solito. Mamma prende un coltello da cucina per difendersi; ma a lui questo non piace. Neanche… un… pochetto. Allora, mentre io li guardo, la colpisce col coltello, ridendo mentre lo fa. Si gira verso di me, e dice…"Perché sei così serio?" Viene verso di me con il coltello, "Perché sei così serio?!" E mi ficca la lama in bocca, "Mettiamo un bel sorriso su quel faccino!" E… perché sei così serio? Ora, la nostra organizzazione è piccola, maaa ha un alto potenziale di aggressività ed espansione. Chi di voi vuole entrare nella nostra squadra sentiamo? Oh! C'è un solo posto disponibile per adesso quindi faremo delle eliminatorie. Hm… fate in fretta.
  • Joker: Di come ti chiami?
    Brian Douglas: Brian Douglas.
    Joker: E sei il vero Batman?
    Brian Douglas: N-no.
    Joker: No? No? E allora perché ti vesti come lui? Woo hoo hoo hoo!
    Brian Douglas: È un simbolo non dobbiamo avere paura della feccia come te.
    Joker: Sì... si che devi averne Brian. Devi averne molta. Sì... Oh shh shh shh shh. E così pensi che Batman abbia fatto di Gotham un posto migliore? Hm? Guardami... guardami! Vedete, questa è la follia che Batman ha scatenato su Gotham. Se volete l'ordine a Gotham, Batman deve togliersi la maschera e andare a costituirsi. O morirà qualcuno per ogni giorno che non lo farà...a partire da stanotte. Sono un uomo di parola. AH HEE HAH HAH HAH WOO HOO HOO!
  • Alfred Pennyworth: Un po' di coraggio liquido, signor Dent?
    Harvey Dent: Grazie. Alfred, giusto?
    Alfred Pennyworth: Esatto, signore.
    Harvey Dent: Già. Rachel parla sempre di lei, la conosce da tutta la vita.
    Alfred Pennyworth: Ah, non ancora signore.
    Harvey Dent: Qualche ex-fidanzato psicopatico che dovrei temere?
    Alfred Pennyworth: Oh, più di quanto possa immaginare.
  • Joker: Eccoci! Buona sera, signore e signori… noi siamo gli animatori della serata! Ho una sola domanda: Dove sta Harvey Dent? Lo sai dov'è Harvey? Lo sai chi è? Lo sai dove trovo Harvey? Gli devo dire una cosa; una cosetta piccola, huh? No. Guarda, mi accontento anche dei suoi cari.
    Guest: Non ci facciamo intimidire dagli animali.
    Joker: Sai, tu mi ricordi mio padre. Io odiavo mio padre.
    Rachel: Va bene, smettila!
    Joker: Oh ma buonasera bellissima. Tu devi essere la pollastra di Harvey. E lo sei bellissima. Oh, mi sembri un po' tesa. È per le cicatrici? Vuoi sapere la loro storia? Vieni qui, guardami. Avevo una moglie, era bellissima… come te, lei mi diceva sempre che mi preoccupavo troppo, mi diceva che dovevo sorridere di più, che giocava d'azzardo e si metteva in un mare di guai con gli strozzini… Hey. Un giorno le sfregiano il viso. Ma non abbiamo i soldi per la plastica. Lei non lo sopporta. Ma io voglio vederla tornare a sorridere. Hm? Voglio che lei sappia che non me ne importa delle cicatrici. E allora, mi ficco il rasoio in bocca e mi riduco così…da solo. E sai che succede? Non ce la fa neanche a guardarmi! E mi ha lasciato! Ora ne vedo il lato buffo. Ora, sorrido sempre! Sei un tipetto combattivo. Mi piace lottare.
    Batman: Allora sarai pazzo di me. Giù la pistola.
    Joker: Oh certo. Tu ti togli la tua bella mascherina e ci fai vedere chi sei veramente.
    Batman: Lasciala andare.
    Joker: Pessima scelta di parole...
  • Coleman Reese: Io voglio dieci milioni di dollari all'anno per il resto della mia vita.
    Lucius Fox: Mi faccia capire bene... Lei pensa che il suo cliente, uno degli uomini più ricchi e più potenti del mondo, sia segretamente un giustiziere che passa le notti a pestare a sangue e a mani nude i criminali: il suo piano è ricattare questa persona? ... Tanti auguri.
    Coleman Reese: Lo prenda lei.
  • Alfred Pennyworth: Pensa che prenderà il Batpod Signore?
    Bruce Wayne: In pieno giorno, Alfred? Non è molto discreto.
    Alfred Pennyworth: La Lamborghini, allora. Molto più discreta.
  • Joker: Buonasera, Commissario.
    Gordon: Harvey Dent non è tornato è scomparso.
    Joker: Eh certo.
    Gordon: Che gli hai fatto colpa tua?
    Joker: Mia? Io ero qui dentro! Tu piuttosto con chi l'hai lasciato, hm? Con i tuoi uomini? Ammettendo ovviamente che siano ancora i tuoi uomini... e non gli uomini di Maroni. Ti deprime, Commissario, sapere quanto sei profondamente solo? Ti fa sentire responsabile per le attuali condizioni di Harvey Dent?
    Gordon: Dov'è?
    Joker: Che ore sono?
    Gordon: E questo che cosa cambia?
    Joker: Beh, a seconda dell'ora potrebbe essere in un luogo o in molti altri.
    Gordon: Se dobbiamo fare dei giochetti, mi serve un po di caffè.
    Joker: Ah, il solito trucco "sbirro buono, sbirro cattivo"?
    Gordon: Non esattamente.
    Joker: Mai cominciare con la testa, la vittima rimane confusa. Non sente il col... visto?
    Batman: Volevi vedermi. Eccomi.
    Joker: Volevo vedere cosa avresti fatto. E non mi hai deluso neanche un po. Hai lasciato morire 5 persone. Poi hai lasciato che Dent prendesse il tuo posto. Perfino per uno come me sei senza cuore.
    Batman: Dov'è Dent?
    Joker: Quei viscidi della mafia ti vogliono morto per tornare alla situazione di prima. Ma io so qual è la verità. Non si torna indietro. Tu hai cambiato tutto... per sempre.
    Batman: E allora perché vuoi uccidermi?
    Joker: Io non, io non voglio ucciderti! Che faccio senza di te? Torno a fregare i trafficanti mafiosi? No. No... no. No tu... tu completi me.
    Batman: Tu sei spazzatura uccidi per soldi.
    Joker: Non parlare come uno di loro, non lo sei! Anche se ti piacerebbe. Per loro, sei solo un mostro, come me! Ora gli servi. Ma tra un po... ti cacceranno via. Come un lebbroso! La loro moralità, i loro principi, sono uno stupido scherzo. Li mollano non appena cominciano i problemi. Sono bravi solo quanto il mondo permette loro di esserlo. Te lo dimostro. Quando le cose vanno male, queste... persone civili, e perbene, si sbranano tra di loro. Vedi, io non sono un mostro; sono in anticipo sul percorso.
    Batman: Dov'è Dent?
    Joker: Tu hai tutte le tue regole, e pensi che ti salveranno?
    Gordon: È sotto controllo.
    Batman: Io ho una sola regola.
    Joker: Ooh, allora la dovrai infrangere per conoscere la verità.
    Batman: Quale verità?
    Joker: Che l'unico modo sensato di vivere è senza regole. E stasera tu infrangerai la tua unica regola.
    Batman: Ci sto pensando.
    Joker: Oh, mancano solo pochi minuti, quindi devi stare al mio giochino se vuoi salvare uno di loro.
    Batman: Loro?
    Joker: Per un po prima, ho pensato che fossi davvero Dent. Per come ti sei lanciato dietro di lei... come ti scaldi. Harvey sa di te e della sua piccola bambolina?
    Batman: Dove sono?
    Joker: Uccidere fare una scelta.
    Batman: Dove sono?
    Joker: Scegliere una vita piuttosto che un'altra. Il tuo amico il Procuratore. O la sua timida futura sposina. Tu non hai niente-niente con cui minacciarmi, non te ne fai niente di tutta la tua forza. Non ti preoccupare te lo dirò dove sono. Tutti e due. Ed è questo il punto: sarai costretto a scegliere. Lui è alla 250 52a Strada. E lei è...tra la Avenue X e Cicero.
    Gordon: Chi vai a salvare?
    Batman: RACHEL!
    Gordon: Noi andiamo da Dent! 250 52a Strada!
  • Joker: Voglio fare... la mia telefonata. La voglio-la voglio. Voglio la mia telefonata.
    Detective Stephens: Mi fa piacere.
    Joker: Quanti dei tuoi amici ho ucciso?
    Detective Stephens: Ho vent'anni di servizio. E conosco la differenza tra i teppisti che hanno bisogno di una lezione e gli psicopatici come te che ci proverebbero gusto. Hai ucciso sei dei miei amici.
    Joker: Sei. Vuoi sapere perché uso il coltello? Le pistole sono troppo rapide. Non puoi assaporare tutte le… piccole… emozioni. Vedi, nei loro… ultimi attimi, le persone mostrano chi sono veramente. Quindi in un certo senso posso dire che… ho conosciuto i tuoi amici meglio di te. Vuoi sapere chi di loro era un vigliacco?
    Detective Stephens: Lo so che questo ti divertirà. Ma io cercherò di divertirmi ancora di più.
    Poliziotto #3: Metti giù quel coltello.
    Detective Stephens: È tutta colpa mia sparategli!
    Poliziotto #3: Metti giù quel coltello adesso!
    Joker: Come? Scusa?
    Poliziotto #3: Che cosa vuoi?
    Joker: Voglio solo fare la mia telefonata.
    Poliziotto #3: Va bene.
    Poliziotto #1: Cos'è? Un telefono?
  • The Chechen: Non sei così pazzo come sembri!
    Joker: Ve l'ho detto sono un uomo di parola. Dov'è Maroni?
    The Chechen: Dimmi Joker. Con tutti quei soldi cosa ci compri?
    Joker: Io sono un tipo dai gusti semplici. Mi piacciono la dinamite, la polvere da sparo, e la benzina! E sai qual è la cosa che hanno in comune? Costano poco.
    The Chechen: Hai detto che eri un uomo di parola!
    Joker: Oh, lo sono. Infatti brucio la mia metà. A voi importa solo dei soldi. Questa città merita un criminale di maggior classe, e io sono pronto a darglielo. Di ai tuoi uomini che lavorano per me adesso. Questa città è mia.
    The Chechen: Non lavoreranno per un mostro.
    Joker: Si un mostro. E se adesso io ti taglio a pezzetti e ti do in pasto ai tuoi mastini? Hm? Così vediamo quanto è veramente fedele un cane affamato! Non si tratta di soldi, si tratta di mandare un messaggio. Tutto brucia!
    Giornalista: Chi c'è in linea?
    Joker: Io ho avuto una visione di un mondo senza Batman. La mafia racimolava qualche spicciolo e la polizia cercava di bloccarla poco a poco. Ma era una visione... noiosa. Allora ho cambiato idea. Non voglio che il signor Reese rovini tutto, ma perché devo divertirmi soltanto io? Diamo la possibilità a qualcun altro. Se Coleman Reese non è morto entro sessanta minuti, faccio saltare in aria un ospedale.
  • Joker: La, de, la, de, la, de, lum. Ciao. Sai, io non voglio che ci siano dei rancori fra noi due Harvey. Quando tu e... Ra...
    Due-Facce: Rachel!
    Joker: ...Rachel venivate portati via, io ero seduto in gabbia da Gordon, non ho fatto esplodere io quelle cariche.
    Due-Facce: I tuoi uomini, un tuo piano.
    Joker: Ti sembro davvero il tipo da fare piani? Lo sai cosa sono? Sono un cane che insegue le macchine. Non saprei che farmene se le prendessi! Ecco… io agisco e basta. La mafia ha dei piani. La polizia ha dei piani. Gordon ha dei piani. Loro sono degli opportunisti. Opportunisti che cercano di controllare i loro piccoli mondi. Io non sono un opportunista. Io cerco di dimostrare agli opportunisti quanto siano patetici i loro tentativi di controllare le cose. Quindi quando dico... vieni qui. Quando dico che con te e la tua ragazza non c'era niente di personale, capisci che ti dico la verità. Sono gli opportunisti... che ti hanno messo dove sei. Anche tu eri un opportunista. Avevi dei piani. E, guarda dove ti hanno portato. Io ho solo fatto quello che so fare meglio. Ho preso il tuo bel piano e l'ho ribaltato contro di te. Guarda cosa ho fatto a questa città con qualche bidone di benzina e un paio di pallottole. Hm? Ho notato che nessuno entra nel panico quando le cose vanno secondo i piani... anche se i piani sono mostruosi. Se domani dico alla stampa che un teppista da strapazzo verrà ammazzato o che un camion pieno di soldati esploderà, nessuno va nel panico, perché fa tutto parte del piano. Ma quando dico che un solo piccolo sindaco morirà...allora tutti perdono la testa! Se introduci un po' di anarchia… se stravolgi l'ordine prestabilito… tutto diventa improvvisamente caos. Sono un agente del caos. E sai qual è il bello del caos? È equo.
    Due-Facce: Così vivi.
    Joker: Mmm-hm.
    Due-Facce: Così muori.
    Joker: Hmmm, adesso ci capiamo.
  • Joker: Ah, ce l'hai fatta! Sono davvero euforico!
    Batman: Dov'è il detonatore?
    Joker: Addosso! La lingua batte dove il dente duole. Dovremmo smettere di batterci. O perderemo i fuochi d'artificio!
    Batman: Non ci saranno i fuochi d'artificio.
    Joker: Pronti… partenza… via!
    Batman: Che cosa volevi dimostrare? Che in fondo sono tutti mostruosi come te? Sei l'unico.
    Joker: Non si può contare su nessuno al giorno d'oggi. Bisogna fare tutto da soli. Non è vero? Non fa niente sono venuto preparato. Viviamo in un mondo strano... a proposito, sai come mi sono fatto queste cicatrici?
    Batman: No, ma so come ti farai queste!
    Joker: Ah, oh.. oh! Tu, tu non riesci proprio a lasciarmi andare, vero? Ecco cosa succede quando una forza irrefrenabile incontra un oggetto inamovibile. Tu sei davvero incorruttibile, non è così? Eh!? Tu non mi uccidi per un mal riposto senso di superiorità. E io non ti ucciderò… perché tu sei troppo divertente! Credo che io e te siamo destinati a lottare per sempre.
    Batman: Tu starai in una cella imbottita per sempre.
    Joker: Magari potremmo dividerne una! Le raddoppieranno vista la velocità con cui impazziscono gli abitanti di Gotham.
    Batman: Questa città ti ha appena dimostrato che ci sono ancora delle persone pronte a credere nel bene.
    Joker: Finché non perderanno completamente le speranze! Finché non guarderanno bene in faccia il vero Harvey Dent e tutte le gesta eroiche che ha compiuto. Non avrai pensato che rischiassi di perdere la battaglia per l'anima di Gotham in una scazzottata con te?! No... Bisogna avere un asso nella manica. E il mio è Harvey.
    Batman: Che cosa hai fatto?
    Joker: Ho preso il "Paladino di Gotham", e l'ho... l'ho fatto abbassare al nostro livello. Non è stato difficile, vedi, la follia, come sai, è come la gravità, basta solo una piccola spinta!
  • Gordon: Grazie.
    Batman: Non devi ringraziarmi.
    Gordon: Sì, invece. [Gordon sospira] Joker ha vinto. Il processo di Harvey, tutto quello per cui si è battuto è distrutto. Qualunque possibilità di mettere a posto la città muore con la reputazione di Harvey. Avevamo puntato tutto su di lui. Joker ha preso il migliore di noi e l'ha fatto a pezzi. La gente perderà la speranza.
    Batman: Non la perderà. Nessuno dovrà sapere cosa ha fatto.
    Gordon: Cinque morti. Due dei quali poliziotti. Non si può cancellare tutto.
    Batman: No, no. Perché Joker non può vincere. [Batman si china di fronte al corpo immobile di Harvey che mostra il lato ustionato del suo volto]. Gotham ha bisogno del suo vero eroe [Batman gira la testa di harvey in modo da mostrare solo la parte del volto intatta].
    Gordon: No.
    Batman: [Batman cita una frase di Harvey Dent] O muori da eroe, o vivi tanto a lungo da diventare il cattivo. Io posso fare queste cose, perché non sono un eroe. Non come Dent. Le ho uccise io quelle persone, questo posso essere.
    Gordon: [Gordon parlando a fatica dopo aver capito quello che ha in mente Batman] No no no, non puoi, non sei così...
    Batman: Io sono quello di cui Gotham ha bisogno. Dillo a tutti.
    ...
    Gordon [Gordon parlando al memoriale di Harvey Dent]: Un eroe. Non l'eroe che meritavamo ma quello di cui avevamo bisogno. Un paladino, un cavaliere senza macchia.
    ...
    Gordon [Gordon parlando a Batman]: Ti daranno la caccia.
    Batman: Tu mi darai la caccia, mi condannerai, mi sguinzaglierai dietro i cani, perché è quello che deve succedere. Perché a volte la verità non basta. A volte la gente merita di più. A volte la gente ha bisogno che la propria fiducia venga ricompensata. [Batman fugge via correndo a piedi per raggiungere il BatPod]
    Figlio di Gordon: Batman! Batman! Perché scappa?
    Gordon: Perché dobbiamo dargli la caccia.
    Poliziotti: Avanti Swat entriamo, via via, muoversi.
    Figlio di Gordon: Ma non ha fatto niente.
    Gordon: Perché Batman è l'eroe che Gotham merita, ma non quello di cui ha bisogno adesso. E quindi gli daremo la caccia. Perché lui può sopportarlo. Perché lui non è un eroe, è un guardiano silenzioso che vigila su Gotham, un Cavaliere Oscuro.

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