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Batman, film statunitense del 1989 con Michael Keaton, Jack Nicholson e Kim Basinger, regia di Tim Burton.
- [Portato via dalla polizia] ...Enorme, un pipistrello enorme, un pipistrello gigante! (Nick il rapinatore)
- Siamo stati incastrati ragazzi. Occhio! (Jack Napier)
- [Al megafono] Sono il Commissario Gordon! Esigo che sia preso vivo. Ripeto: Chiunque di voi aprirà il fuoco su Jack Napier ne risponderà a me! (Commissario Gordon)
- [Rivolto a Batman] Che bel completo! (Jack Napier)
- Gotham City, ha portato il sorriso sul mio volto! (Joker)
- [rivolgendosi al cadavere carbonizzato di Antoine] Prima eri una tigre di carta Antoine. E adesso sei... [stringendogli la cravatta al collo] Carta carbone! [risata] Ma dove le trovo?! (Joker)
- C'è qualcuno che sa dirmi in che razza di mondo stiamo vivendo? Dove un uomo si traveste da pipistrello?... e si frega tutta la mia stampa? Questa città ha bisogno di un clistere! (Joker)
- Gesù, Marimba, una bella bestiola così, basta vederla che mette vapore nel pistone di un uomo. (Joker)
- Infinite cose da fare... e così poco tempo! (Joker)
- Ora io faccio quello che per gli altri è solo un sogno. Io faccio arte, finché qualcuno muore. Io sono il primo artista dell'omicidio a ciclo completo. (Joker)
- Noi non dobbiamo paragonarci a persone normali, siamo artisti! (Joker)
- Io ho dato un nome al mio dolore, e il nome è Batman. (Joker)
- Dimmi una cosa amico mio. Tu danzi mai col Diavolo nel pallido plenilunio? (Joker)
- Mai rubare rabarbaro in barba a un barbaro! (Joker)
- Cara? Condurti io devo per tempo al tempio. (Joker)
- E come diceva il mio chirurgo plastico: [Finge l'accento tedesco] se te ne devi andare, va con un sorriso! (Joker)
- [rivolgendosi a Vicky Vale] Noi siamo fatti l'uno per l'altra. La bella e la bestia... certo se qualcun altro ti chiamasse bestia, io gli strapperei i polmoni. (Joker)
- È proprio destino, ma stavolta nel nido mi è volato un pipistrello. Hahahaha! (Joker parlando di Batman)
- Nuovi migliorati prodotti Joker! Con un nuovo ingrediente segreto: Smilex. E passiamo al nostro test di gusto al buio. Oh, non ha l'aria felice; è perché ha usato la marca X. Però con la nuova marca Joker gli torna il ghigno, il ghigno e il ghirighigno. [Risata] Oh deliziosa abbronzatura, labbra rosso rubino, e il colore dei suoi capelli così naturale, solo il vostro becchino capirà qual'era il vero, [Risata] So che state dicendo: dove posso comprare questi grandi nuovi prodotti? E qui che è la trovata, c'è il caso che li abbiate già comprati! [Risata] Perciò ricordate: mettetevi una faccia felice! [Risata] (Joker nella sua pubblicità di "prodotti")
- Ma dove li pesca quei magnifici giocattoli. (Joker parlando delle armi di Batman)
- La penna è davvero più potente della spada! (Joker dopo aver ucciso un mafioso con una penna ad inchiostro)
- Eddie il ladro: No! Non uccidermi! Non uccidermi ti prego! Non uccidermi! No... No! No, non uccidermi!
Batman: No, no. Non ti ucciderò. Ma voglio che tu mi faccia un favore: devi parlare di me a tutti i tuoi amici.
Eddie il ladro: Ma chi sei?
Batman: Sono Batman.
- Alicia Hunt: Sei in gran forma... [Rivolta a Jack]
Jack Napier: Non te l'ho chiesto.
- Carl Grissom: Sei tu "Tette di zucchero"? ...E chi diavolo è?
Joker: Sono io "Tette di zucchero".
Carl Grissom: Jack? Grazie a Dio sei vivo! Io ti-ti sapevo...
Joker: Disciolto, così mi sapevi? Mi hai tradito per una donna... Una donna! Devi essere pazzo... Non disturbarti. [Puntandogli la pistola, dopo che Carl ha tentato di prendere la sua]
Carl Grissom: La tua vita non varrà più uno sputo!
Joker: Sono già stato morto una volta. È molto liberatorio, c'è da pensarci come... a una terapia!
Carl Grissom: Jack, sta a sentire... Forse ci possiamo mettere d'accordo.
Joker: Jack... Jack è morto, amico caro, puoi chiamarmi... Joker. E come vedi, sono più euforico.
- Antoine: E cosa significa quel ghigno idiota?
Joker: Che la vita è stata buona con me.
Antoine: E sei noi dicessimo di no?
Joker: Beh, Antoine, nessuno vuole la guerra; se non ci mettiamo d'accordo, una stretta di mano e finisce lì.
Antoine: Sì?
Joker: Sì... [fanno per stringersi la mano e si sente un ronzio e un pennacchio di fumo alzarsi dalla stretta]
Joker: Oh, ma che stretta calorosa...! Ahahahahahahahahahaha [si nota distintamente Antoine che sta bruciando] Oh, che notte di fuoco vicino a te, Antoine! Che notte infuocata! [Joker lascia la presa e ora si vede distintamente lo scheletro carbonizzato di Antoine] AhAHHAhAHaHAHAhaHaHAhAHAh!. Antoine prende subito fuoco per un nonnulla! Ahah ahahahahahaha!
- Joker[Allo scheletro bruciato di Antoine]: Prima era una tigre di carta Antoine, e adesso sei... [Gli aggiusta la cravatta] ...carta carbone! [Ride] Ma dove le trovo? [Ride]
- Vicky: Che cosa vuole?
Joker: La mia faccia sopra ai biglietti da un dollaro.
Vicky: Lei sta scherzando...
Joker: Ho l'aria di uno che scherza?
Vicky: ...No...
- Vicky: Allora... che posso fare per lei?
Joker: Oh una canzoncina, un balletto, la testa di Batman dentro un sacchetto.
- Vicky: Lei è un folle...
Joker: Ah.. E io credevo di essere un Ariete! Avanti, facciamo la pace... [Afferra l'orchidea sulla giacca] Dai una piccola annusata alla mia orchidea. [Spruzza l'acido]
- Bruce Wayne/Batman: Che stai pensando, Alfred?
Alfred: Che non desidero affatto passare i miei pochi anni restanti piangendo per la perdita di vecchi amici. (i genitori di Bruce Wayne). O dei loro figli. (riferendosi a Bruce Wayne alias Batman).
- Sindaco: Il Gran Galà di compleanno per il 200esimo anniversario [di Gotham City] è stato definitivamente rimandato. Semplicemente non possiamo garantire la sicurezza...
Joker alla televisione: Qui è Joker. Andiamo ragazzi, avete detto molte cose assai cattive. Alcune erano vere circa quell'avido Boss, che era Grissom. Era si un ladrone e un terrorista, riconosco però che aveva una favolosa voce baritonale. Ora è morto e ha lasciato a me il timone. Ora io potrò essere anche teatrale, forse persino un po' ruvidino, ma una cosa io non sono: un killer! Io sono un artista. Adoro le feste. Perciò tregua. Ca va comancer le festival. E ho una bella sorpresa per Gotham City: a mezzanotte io lancerò 20 milioni in contanti alla folla. Non preoccupatevi per me, me ne restano.
Sindaco: Non siamo disposti a scendere a patti...
Joker alla televisione: Sentito, gente? 20 milioni. E ci sarà anche spettacolo; il match del secolo, con me in un angolo e nell'altro angolo... l'individuo che ha portato vero terrore a Gotham City: Batman. Mi senti, Batman? Tu ed io soli, in singolar tenzone. Io mi sono strappato la maschera. Vediamo se tu puoi strapparti la tua.
- Batman: Ora io ti ucciderò!
Joker: Razza di idiota! Tu mi hai fatto, ricordi? Tu mi gettasti in quel maledetto vascone. E superarla non è mica facile; e non credere che non ci abbia provato!
Batman: Sì, lo so! [Batman colpisce Joker]
Batman: Tu uccidesti i miei...
Joker: Oh..Cosa? ....oh... ehehehe.. Ma di che cosa stai parlando?
Batman: Io ho fatto te. Tu facesti me, prima.
Joker: Ehi Batman, ero ancora un ragazzino quando uccisi i tuoi. Tu dici che io ho fatto te e io dico che tu hai fatto me. Ma non si cade un po' nell'infantile eh? [Si infila gli occhiali] Non picchierai uno con gli occhiali. Vero? Eh?!
- Harvey Dent: Abbiamo ricevuto una lettera di Batman stamane. "Vi prego informate i cittadini di Gotham che Gotham si è guadagnata il riposo dal crimine. Ma se le forze del male dovessero rialzarsi per gettare ombra sul cuore della città, chiamatemi".
Alexander Knox: Domanda: Come lo chiamiamo?
Commissario Gordon: Ci ha dato un segnale! [Il Commissario accende il Bat-Segnale]
- Alfred [a Vicky Vale]: Il signor Wayne mi ha detto di dirle che potrebbe tardare un po'.
Vicky Vale: Uhm, non mi sorprende affatto.
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