Nebbia

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Nebbia

Citazioni sulla nebbia.

  • Alla fine di novembre, durante il disgelo, il treno della linea ferroviaria Pietroburgo-Varsavia si andava avvicinando a tutta velocità, verso le nove del mattino, a Pietroburgo. L'umidità e la nebbia erano tali che s'era fatto giorno a fatica; dai finestrini del vagone era difficile distinguere alcunché a dieci passi a destra e a sinistra. Fra i passeggeri c'era anche chi tornava dall'estero, ma erano affollati soprattutto gli scompartimenti di terza classe, pieni di piccoli uomini d'affari che non venivano da troppo lontano. Tutti, com'è logico, erano stanchi, gli occhi appesantiti per la nottata trascorsa, tutti infreddoliti, i visi pallidi, giallastri, color della nebbia. (Fëdor Dostoevskij)
  • Ché raddoppia i suoi tormenti chi con occhio mal sicuro, fra la nebbia del futuro va gli eventi a prevenir. (Pietro Metastasio, L'estate)
  • Era inoltrata la sera del 18 marzo 1848. Una nebbia fine, fitta ed umidiccia, la quale a poco andare s'era risolta in pioviggina minutissima spruzzaglia, s'era abbattuta sulla città di Milano, e ne bagnava il lastrico delle strade. Traverso quella nebbia i lampioni mandavano una luce fatta rossigna, la quale ti tornava, direi, melanconica e rimessa, e si rifletteva tristemente nel bagnato del pavimento. (Vittorio Bersezio)
  • La banchina asfaltata gli ondeggiava sottoi piedi, e la gelida bruna mattutina riempiendo l'alta navata della stazione lo opprimeva come una nebbia spessa; non vedeva ; camminava rigido come in sogno. Si fermò udendo le spiegazioni che Ismay forniva all'impiegato dei bagagli: «È un baule piatto da cabina. Spedito avant'ieri da Londra. Il nome è Leith». (Archibald Joseph Cronin, Gran Canaria)
  • La catena e la museruola sono solo per Argo. La museruola è un pezzo di preda che non è né coperta né sincera. Io non so che cosa sia. Certo è una muraglia posta fra me e il creato, una nebbia che copre e rende meno distinta la vita. (Italo Svevo, Argo e il suo padrone)
  • La nebbia agl'irti colli | Piovigginando sale, | E sotto il maestrale | Urla e biancheggia il mar; || Ma per le vie del borgo | Dal ribollir de' tini | va l'aspro odor de i vini | L'anime a rallegrar. (Giosuè Carducci, da Rime nuove: San Martino)
  • Ma io, a parte questa nebbia, io non la tocco per carità... Ma adesso se noi dobbiamo incontrare a nostro nipote, questa cantante, come li vediamo, dove li troviamo? (Totò, Peppino e... la malafemmina)
  • Mi dicevano Pablo perché suonavo la chitarra. La notte che Amelio si ruppe la schiena sulla strada di Avigliana, ero andato con tre o quattro a una merenda in collina – mica lontano, si vedeva il ponte – e avevamo bevuto e scherzato sotto la luna di settembre, finché per via del fresco ci toccò cantare al chiuso. Allora le ragazze si erano messe a ballare. Io suonavo – Pablo qui, Pablo là – ma non ero contento, mi è sempre piaciuto suonare con qualcuno che capisca, invece quelli non volevano che gridare più forte. Toccai ancora la chitarra andando a casa e qualcuno cantava. La nebbia mi bagnava la mano. Ero stufo di quella vita. (Cesare Pavese, Il compagno)
  • Mi pare che la nebbia inviti all'intimità, all'ottimismo, alla confidenza. (Catene invisibili)
  • Nascondi le cose lontane, | tu nebbia impalpabile e scialba, | tu fumo che ancora rampolli, | su l'alba, | da' lampi notturni e da' crolli | d'aeree frane! (Giovanni Pascoli)
  • Non è vero che sono brutta. Non è vero che sopra di me c'è sempre la nebbia. Non è vero che sono fredda e penso solo ai soldi. [..] Per chi mi avete preso? Io sono Milano. E sono una bella signora. (Un giorno a Milano – Raffaella Rietmann, Michele Tranquillini)
  • Pace non cerco, guerra non sopporto | Tranquillo e solo vo pel mondo in sogno | Pieno di canti soffocati. Agogno | La nebbia ed il silenzio in un gran porto. (Dino Campana, Poesia facile)
  • Teneramente malato di memorie infantili | Sogno la nebbia e l'umido delle sere d'aprile. (Sergej Esenin, Confessioni di un teppista)
  • Un po' di sole, una raggera d'angelo, | e poi la nebbia; e gli alberi, | e noi fatti d'aria al mattino. (Salvatore Quasimodo, Acque e terre)
  • Una notte, in cui la nebbia offuscava la luce delle stelle turbando la quiete del luogo, mi ritrovai a percorrere in tutta solitudine l'oscura valle della vita, tra resti di ossa e cadaveri. Lì, lungo rive del fiume del sangue e delle lacrime, il cui fluire è come lo strisciare del serpente velenoso, la cui andatura è simile ai sogni dei criminali, mi fermai, con lo sguardo perso nel vuoto, ad ascoltare gli spiriti mormorare. (Kahlil Gibran, Le tempeste)

Proverbi[modifica]

Cinesi[modifica]

  • Sarebbe meglio se i guerrieri non avessero un aspetto truce, se gli studiosi non avessero un'aria saccente, se i prigionieri delle montagne non avessero l'odore delle nebbie e se i monaci non avessero odore di incenso e altari.

Italiani[modifica]

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