Carlo Azeglio Ciampi

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Carlo Azeglio Ciampi

Carlo Azeglio Ciampi (1920 – 2016), politico italiano, 10º Presidente della Repubblica Italiana.

Citazioni di Carlo Azeglio Ciampi[modifica]

  • Io invece la saluto cordialmente.[1][fonte 1]
  • I nomi del Risorgimento sono vivi, sono dentro di noi, ci appartengono. Ovunque vada, in questo lungo viaggio in Italia, mi rendo conto che gli italiani sono sempre orgogliosi della loro storia. Quando sono a Torino, a Milano, e non soltanto, mi muovo con emozione per le strade che ricordano i nomi degli uomini che hanno fatto l'Italia, i re e i primi ministri, ma anche i Cattaneo e i Mazzini. Il Risorgimento lo porto nel cuore. E sono convinto che non sia un sentimento soltanto mio, che gli italiani lo sentano quanto me.[fonte 2]
  • L'importante è che nell'andare avanti, si vada avanti con l'orgoglio del passato.[fonte 3]
  • Siamo romani. Siamo italiani. Essere nati e vivere in Italia è un dono: a Roma, è un privilegio.[fonte 4]
  • Mi ricordo un bel libro di Marc Lazar, uscito un paio d'anni fa, nel quale io e Berlusconi venivamo raccontati come gli estremi di un pendolo: da una parte Ciampi, l'uomo che difende le istituzioni, e dall'altra parte Berlusconi, l'uomo che delegittima le istituzioni. Mai come oggi mi sento di dire che questa immagine riassume alla perfezione quello che penso.[fonte 5]

Citazioni tratte dai discorsi e dai comunicati da Presidente della Repubblica Italiana

Discorsi e archivio comunicati su Quirinale.it.

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • L'unità degli italiani è oggi specialmente necessaria per affermare davanti a tutti i popoli la nostra naturale vocazione, consacrata nella Carta costituzionale, a operare concretamente per la pace, sempre e in ogni luogo.[fonte 6]
  • [...] se alziamo lo sguardo lassù, sopra il colonnato, vediamo le sedici statue delle Regioni dell'Italia, quante erano un secolo fa. Qui accanto a noi, nel basamento della statua di Vittorio Emanuele II, sono raffigurate le città d'Italia che furono capitali e le antiche Repubbliche marinare. Chi volle questo monumento lo pensò dedicato all'Italia intera, perché l'Italia è fatta delle sue cento città, delle sue Regioni, delle sue Province, dei suoi Comuni.[fonte 7]
  • Sgomento, esecrazione, orrore, sono questi i sentimenti che come me provano tutti gli italiani. L'Italia è in lutto. Questi attentati contro gli Stati Uniti colpiscono e offendono l'intera comunità internazionale. Richiedono una lotta senza quartiere contro il terrorismo. Sappiamo di difendere in questo modo i valori che sono alla base della civiltà e della convivenza tra i popoli. I popoli liberi devono essere uniti e compatti nella risposta a questo atto di guerra contro il mondo civile.[fonte 8]
  • Ho ancora negli occhi il quadro spettacolare che si ha scendendo in elicottero sull'altura che fronteggia la vostra città [Matera], con in primo piano l'anfiteatro dei Sassi.[fonte 9]
  • Il futuro del nostro Paese è nell'integrazione europea, le prospettive di impegno che vi si presentano sono ampie e stimolanti.[fonte 10]
  • Non c'è democrazia senza pluralismo e imparzialità dell'informazione: [...].[fonte 11]
  • Uomini e nazioni stanno cercando risposte adeguate. Il comune obiettivo è la pace, una pace vera, frutto di leale collaborazione nell'affrontare i problemi del mondo, non di ambiguità e di fallaci impegni.[2][fonte 12]
  • Benevento è città di antica civiltà; custodisce monumenti unici, che ne sottolineano l'importanza, nel corso dei suoi millenni di vita, per la storia d'Italia, in epoca prima sannita, poi romana, quindi longobarda, e infine papale. Sono lieto di essere in questa Benevento, capoluogo di un "Mezzogiorno interno", a cui la definizione, che è stata già richiamata, dell'"osso del Mezzogiorno", contrapposto alla "polpa", non deve pesare: è la struttura ossea quella che regge l'organismo. Anzi: questa espressione rappresenta bene le forti virtù della gente sannita, onesta e generosa, che non a caso può vantare tra i suoi figli la grande personalità di San Pio da Pietrelcina.[fonte 13]
  • L'Unione europea non può fermarsi. È sempre più evidente che il presente assetto istituzionale non consente di trainare il convoglio europeo con la necessaria velocità e sicurezza di percorso: ne siamo danneggiati tutti.[fonte 14]
  • Anche grazie al nostro incontro, che accomuna tutte le scuole d'Italia, questo monumento sta vivendo una seconda giovinezza. Lo riscopriamo simbolo dell'eredità di valori che le generazioni del Risorgimento ci hanno affidato. Le fondamenta di questi valori sono qui incise nel marmo: l'unita' della Patria, la libertà dei cittadini.[fonte 15]
  • L'ammirazione e l'affetto del popolo russo per la Madonna Litta dimostrano l'attualità del suo messaggio.[fonte 16]
  • È realtà diffusa in tutta Italia il risveglio dell'amor di Patria. Ed è per me naturale dare voce a questo sentimento.[fonte 17]
  • A voi giovani ancora un pensiero. So quanto amate l'Ambiente, quanto vi adoperate per salvaguardarlo. Cercate di vivere in armonia con i ritmi della Natura. Fa bene. Ci si sente più forti, si può dare il meglio di noi stessi. Provate qualche volta – già molti di voi lo fanno – ad alzarvi all'alba, a vivere il miracolo quotidiano del risveglio della Natura.[fonte 17]
  • Giovanni Paolo II ha creduto nella forza dello spirito e ha testimoniato, con il Suo indomito coraggio e la serenità nella sofferenza, la fortezza che permette di affrontare qualsiasi ostacolo, di operare per il bene in ogni circostanza. Egli continuerà a vivere nei nostri cuori, nella riconoscenza per la Sua testimonianza, per il Suo esempio. Egli è stato vero apostolo di pace nel mondo intero. L'Italia, Roma – la Sua Diocesi che si sta riversando in Piazza San Pietro – piangono la perdita di un Padre, di una persona amata.[fonte 18]
  • [Su Giovanni Paolo II] Egli è stato un vero apostolo di giustizia e di pace nel mondo intero, al di là di ogni diversità di etnia e di fede religiosa.[fonte 19]
  • L'approvazione della Costituzione Ue è la condizione necessaria ad assicurare la governabilità all'Europa 25. La riforma dell'ONU agirà nell'interesse comune solo se affronterà il funzionamento dell'insieme degli organi societari e con largo consenso.[fonte 20]
  • L'Italia intera è grata ai Carabinieri per il loro spirito di abnegazione e attaccamento al dovere, garanzia di tutela per il cittadino. L'Italia è grata anche per la meritoria azione svolta in campo internazionale sempre contraddistinta da umanità e fermezza nel rispetto delle civiltà e delle tradizioni.[fonte 21]
  • Più volte mi sono riletto il testo dell'impegno preso in Parlamento il 18 maggio 1999, il giorno del mio giuramento. Quell'impegno si ispirava alle iscrizioni scolpite sui frontoni del Vittoriano, l'Altare della Patria: "per la libertà dei cittadini, per l'unità della Patria". Non è retorica, è l'essenza stessa del nostro convivere civile.[fonte 22]
  • La Costituzione è stata e rimane la mia Bibbia civile, il testo su cui ho riflettuto in ogni momento difficile. Io non sono mai stato un uomo politico, ma soltanto un cittadino al servizio dello Stato. Quando ero già avanti negli anni, mi sono stati affidati compiti politici, che mi sono sforzato di assolvere avendo sempre per sicuro riferimento la Costituzione.[fonte 23]
  • Tuttavia tali dichiarazioni mi inducono, per una esigenza di doverosa chiarezza, a confermare pubblicamente la mia "non disponibilità" ad un rinnovo del mandato, anticipata nel messaggio di commiato di fine anno. Non ritengo, infatti, data l'età avanzata di poter contare sulle energie necessarie all'adempimento, per il lungo arco di tempo previsto, di tutte le gravose funzioni proprie del Capo dello Stato. A ciò si aggiunge una considerazione di carattere oggettivo, che ho maturato nel corso del mandato presidenziale: nessuno dei precedenti nove Presidenti della Repubblica è stato rieletto. Ritengo che questa sia divenuta una consuetudine significativa. È bene non infrangerla. A mio avviso, il rinnovo di un mandato lungo, quale è quello settennale, mal si confà alle caratteristiche proprie della forma repubblicana del nostro Stato.[fonte 24]

Citazioni su Carlo Azeglio Ciampi[modifica]

  • Ciampi fu padre degli italiani. Non fece mai il tifo per questa o quella parte poiché la dominante sempre presente in tutti i suoi ruoli pubblici fu sempre l'interesse generale e quello per i poveri, i deboli, gli esclusi. [...] Prese due lauree, una in Lettere l'altra in Giurisprudenza ed anche quella doppia scelta non fu casuale: amava la cultura e la legalità ed entrambe hanno alimentato la sua vita. (Eugenio Scalfari)
  • Mai dimenticando di affermare che lui non era un politico, Carlo Azeglio Ciampi ha restituito alla politica la sua dignità più alta. (Mario Draghi)
  • [Rifiutandosi di stringere la mano al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi] No grazie, dottore, lei non mi rappresenta. (Matteo Salvini)

Note[modifica]

  1. A conclusione dell'intervento, durante la visita a Palazzo Marino, fece un giro stringendo le mani a tutti i consiglieri presenti. Un consigliere comunale leghista, Matteo Salvini, lo attendeva scuro in volto. Quando il Presidente gli fu vicino e stese la mano per il saluto, lui rispose tenendo ostentatamente le mani dietro la schiena: «No, grazie, dottore, Lei non mi rappresenta». Ciampi sorrise e fece con la mano il segno del «ciao ciao».
  2. A proposito dell'incipiente guerra in Iraq; il termine fallaci fu inteso come una sottile critica alle idee radicali sostenute da Oriana Fallaci. In La forza della ragione, Rizzoli, della stessa giornalista si legge: "Per carità anzi pietà di Patria sorvolo su quelle [sevizie] compiute dai numi dell'Olimpo Costituzionale che in pubblici discorsi si sono squallidamente abbassati a usare il mio cognome come aggettivo spregiativo, cioè fallaci-inganni, fallaci-illusioni". Cfr. Vittorio Feltri, Non abbiamo abbastanza paura, Mondadori, 2015, p. 77. ISBN 8852065008

Fonti[modifica]

  1. Citato in Paolo Peluffo Carlo Azeglio Ciampi. L'uomo e il presidente.
  2. Citato in Ciampi e il varo della nuova Cavour «Risorgimento, un sentimento vivo», Corriere della sera, 7 luglio 2004.
  3. Da un'intervista del 14 marzo 2008. Video disponibile su Youtube.com.
  4. Dal discorso per la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria di Roma; citato in Ciampi: in Campidoglio cita il Papa, semo romani e damose da fa', Adnkronos.com, 27 settembre 2005.
  5. Citato in Massimo Giannini, Ciampi: "Basta leggi ad personam. Berlusconi delegittima le istituzioni", Repubblica.it, 23 novembre 2009.
  6. Dal Giuramento e messaggio al Parlamento del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi nel giorno del suo insediamento, 18 maggio 1999. Riportato in CarloAzeglioCiampi.it.
  7. Dal discorso tenuto in occasione dell'inizio dell'anno scolastico 2000/2001 e della riapertura del Vittoriano, 24 settembre 2000. Riportato in Quirinale.it.
  8. Dalla dichiarazione televisiva del Presidente Ciampi trasmessa a reti unificate in occasione degli Attentati a New York e Washington, 11 settembre 2001. Riportato in Quirinale.it.
  9. Dall'intervento del Presidente Ciampi a Matera in occasione della visita alla Regione Basilicata, 20 settembre 2001. Riportato in Quirinale.it.
  10. Dall'Intervento del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in occasione dell'incontro con i Prefetti della Repubblica, 11 dicembre 2001. Riportato in CarloAzeglioCiampi.it.
  11. Da un Messaggio alle Camere, 23 luglio 2002. Riportato in Repubblica.it.
  12. Dall'Intervento del Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, all'Istituto Universitario Europeo, 26 settembre 2002. Riportato in Quirinale.it.
  13. Dal discorso dell'Incontro con le Autorità politiche, civili e militari e i Sindaci della Provincia di Benevento, 2 ottobre 2002. Riportato in Quirinale.it.
  14. Dall'Intervento del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, in visita ufficiale nel Regno dei Paesi Bassi, all'Università di Leiden sul tema "Identità ed unità dell'Europa", 5 marzo 2003. Riportato in Quirinale.it.
  15. Durante il discorso pronunciato al complesso monumentale del Vittoriano in occasione dell'apertura dell'anno scolastico 2003/2004, 16 settembre 2003. Riportato in Quirinale.it.
  16. Dall'intervento del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi alla inaugurazione della mostra del dipinto "Madonna Litta" al Quirinale, 5 novembre 2003. Riportato in Quirinale.it.
  17. a b Dal messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi agli italiani, 31 dicembre 2003. Riportato in Quirinale.it.
  18. Dalla dichiarazione del Presidente Ciampi, a reti TV unificate, per la scomparsa del Santo Padre Giovanni Paolo II, 2 aprile 2005. Riportato in Quirinale.it.
  19. Dal messaggio del Presidente Ciampi al Decano del Sacro Collegio Cardinalizio Cardinale Ratzinger per la scomparsa del Santo Padre Giovanni Paolo II, 2 aprile 2005. Riportato in Quirinale.it.
  20. In occasione dell'incontro con il presidente algerino Abdelaziz Bouteflika, 23 maggio 2005. Citato in Ciampi: è vitale il sì alla Carta Ue, ilGiornale.it, 24 maggio 2005.
  21. Dal messaggio di augurio e di ringraziamento all'operato dei Carabinieri del Presidente della Repubblica per il 191° anniversario dell'Arma dei Carabinieri. Citato in 191mo anniversario dell'Arma: più arresti e maggiore prevenzione, IrpiniaNews.it, 8 giugno 2005.
  22. Dal messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi agli italiani, 31 dicembre 2005. Riportato in Quirinale.it.
  23. Dalla cerimonia di consegna del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi delle Medaglie d'Oro al Merito Civile nella ricorrenza del 61° anniversario della Liberazione, 25 aprile 2006. Riportato in Quirinale.it.
  24. Dalla Dichiarazione del Presidente Ciampi in merito ad un rinnovo del mandato, 3 maggio 2006. Riportato in Quirinale.it.

Voci correlate[modifica]

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