Dmitrij Anatol'evič Medvedev

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Dmitrij Medvedev, 2008

Dmitrij Anatol'evič Medvedev (1965 – vivente), politico russo.

Citazioni di Dmitrij Medvedev[modifica]

  • L'eroismo della Russia durante la Seconda guerra mondiale non deve mai essere messo in dubbio.[1]
  • Penso che Vasilij Kljuchevskij [storico russo] avesse ragione: la storia non ci insegna nulla. Si limita a punirci se non impariamo le sue lezioni.[1]
  • Quando si parlò del Kosovo, i partner occidentali lo giustificarono come un caso particolare. La situazione era particolare in Kosovo, la situazione è particolare in Ossezia del Sud e in Abkhazia.[2]

Da "La nostra scelta inevitabile"

La repubblica, 27 agosto 2008

  • L'aggressione del regime di Mikhail Saakashvili contro l'Ossezia del Sud ha cancellato le vite di molti dei nostri cittadini, compresi i militari che facevano parte del contingente multinazionale per il mantenimento della pace. Avendo dato l'ordine criminale di attaccare l'Ossezia del Sud, Saakashvili contava di realizzare un'operazione lampo e di mettere la comunità internazionale di fronte al fatto compiuto di una "sistemazione" del conflitto tra la Georgia e l'Ossezia del Sud alle condizioni di Tbilisi.
  • Da quando, all'inizio degli anni '90, il presidente georgiano Gamsakhurdia lanciò l'appello per una "Georgia per i georgiani" e abolì gli Stati autonomi dell'Abkhazia e dell'Ossezia del Sud, ordinando di prendere d'assalto Sukhumi e Tskhinvali, la Russia fece tutto quanto in suo potere per impedire il genocidio e le pulizie etniche. La Russia, come mediatrice e pacificatrice, voleva arrivare a una soluzione politica dei conflitti. Allo stesso tempo, ci siamo sempre basati sul riconoscimento dell'integrità territoriale della Georgia.
  • I nostri insistenti appelli a Tbilisi per la stipula di accordi sull'impegno al non uso della forza in Abkhazia e Ossezia del Sud sono stati respinti dalla dirigenza georgiana e ignorati dall'Unione europea e dalla Nato. Nella notte dell'8 agosto 2008 Tbilisi ha fatto la sua scelta, iniziando la guerra contro il popolo sudosseto il quale - stando alle dichiarazioni di Saakashvili - è considerato una parte del suo Stato. Con il suo ordine criminale di iniziare la guerra, il presidente georgiano ha cancellato di propria mano tutte le speranze per il ristabilimento dell'integrità territoriale e la coesistenza pacifica di sudosseti, abkhazi e georgiani in un unico Stato. I popoli dell'Abkhazia e dell'Ossezia del Sud si sono espressi più volte con referendum a favore dell'indipendenza delle proprie Repubbliche. Ciò che è successo in Ossezia del Sud e si stava pianificando di fare anche in Abkhazia ha fatto traboccare il vaso della pazienza.
  • Basandosi sulla situazione che si è venuta a creare, tenendo conto della volontà espressa dai popoli dell'Abkhazia e dell'Ossezia del Sud, attenendosi alle disposizioni dello statuto Onu e alla dichiarazione sui principi e il diritto internazionale riguardanti le relazioni amichevoli tra gli Stati, all'atto finale di Helsinki e agli altri documenti internazionali di parte, è stata presa la decisione del riconoscimento da parte della Federazione Russa dell'indipendenza della Repubblica di Abkhazia e della Repubblica dell'Ossezia del Sud.

Dall'intervista di Vladimir Solov'ev

La Russia ha ricevuto una cosa importante: la pace, Russiaintranslation.com, 10 settembre 2018

  • Le mie valutazioni rimangono le stesse: senza la condotta irresponsabile, immorale e criminale di Saakashvili e dei suoi seguaci, non ci sarebbe stata alcuna guerra.
  • Nel 2008 il governo georgiano guidato dal presidente ha dato il via libera all'aggressione ed è successo quello che è successo. Non era inevitabile. È stata senza dubbi una scelta soggettiva di Saakashvili e del suo entourage.
  • All'inizio non sembrava male. Durante il nostro primo incontro, quando sono entrato in carica, ha detto che avrebbe voluto ripristinare i rapporti, che si aspettava di essere amici – in generale, ha detto molte parole piacevoli. [...] Ricordo chiaramente che dall'inizio del luglio 2008 interruppe le comunicazioni. Allora non gli detti molta importanza, ma ora sono incline a pensare che questa fosse una linea già elaborata. Lui, da un lato, si aspettava che il nuovo capo della Federazione Russa avrebbe preso un'altra posizione nel rapporto con il suo governo e con lui personalmente. In altre parole, si aspettava semplicemente che non avremmo interferito nei processi che sarebbero occorsi, non reagendo in alcun modo alle azioni intraprese contro le nostre forze di pace e, cosa più importante, verso i cittadini della Federazione Russa che vivevano in Abkhazia e in Ossezia del Sud. D'altra parte, penso che a quel tempo avesse già tenuto consultazioni su larga scala con i suoi protettori. In questo caso si tratta principalmente degli Stati Uniti d'America.
  • La Georgia ha iniziato l'aggressione, questa è la conclusione più importante. Questo non può essere cancellato dalla storia.
  • La Russia ha ricevuto una cosa importante: la pace. Siamo stati in grado di proteggere i nostri cittadini, e sono molti, che vivono in Abkhazia e nell'Ossezia meridionale. Non abbiamo il rompicapo di un possibile altro attacco in cui dovremo intervenire, proteggere i nostri cittadini, proteggere la nostra sicurezza e dare una risposta. Nella regione è tutto chiaro. E questa è la cosa più importante.
  • La NATO, che si è conservata, sta cercando di circondare la Federazione Russa. Non si tratta di far piacere la leadership politica della Russia, non si tratta di alcuni principi ideologici o differenze di valori, si tratta di cose semplici che sono assolutamente ovvie per qualsiasi persona.
  • La NATO non solo continua a esistere, si sta espandendo. Sempre più paesi stanno cercando di essere coinvolti nell'alleanza dell'Atlantico del Nord . Non possiamo trattare questa cosa con indifferenza, perché nessuno ha abolito la parità nucleare nel mondo, nessuno ha cancellato il fatto che è estremamente importante per i leader militari capire la relazione tra le forze strategiche nucleari dei diversi stati.
  • Mentre l'anello intorno al nostro paese inizia a contrarsi – il numero di paesi membri della NATO sta aumentando sempre di più – non possiamo fare a meno di preoccuparci. Perché in questo caso non si tratta solo delle forze strategiche nucleari che si avvicinano ai confini russi diventando armi nucleari strategiche, ma anche di armi tattiche non nucleari che, avendo un'alta precisione, sono in grado di causare danni colossali. In altre parole, l'allargamento della NATO è una minaccia assoluta per la Federazione Russa. Si tratta di una sfida incondizionata.
  • Per noi l'Abkhazia e l'Ossezia del Sud sono stati indipendenti con cui abbiamo rapporti amichevoli e in cui ci sono delle nostre basi militari. Un altro paese che li vede come un proprio territorio potrebbe portare a conseguenze molto gravi.
  • La carriera di Saakashvili in Georgia è con ogni probabilità conclusa, cosa che credo sia molto buona per la Georgia.

Citazioni su Dmitrij Anatol'evič Medvedev[modifica]

Note[modifica]

  1. a b Da Il Sole 24 Ore, 20 maggio 2009.
  2. Citato in La Russia riconosce Ossezia e Abkhazia, Gazzetta di Reggio, 27 agosto 2008

Voci correlate[modifica]

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