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Hitman (fumetto)

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Garth Ennis, creatore di Hitman

Hitman, fumetto statunitense pubblicato dalla DC Comics, creato da Garth Ennis e John McCrea nel 1993.

Frasi da Hitman

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Serie regolare

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Rabbia ad Arkham

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[A Rage in Arkham su Hitman nn. 1-3, aprile-giugno 1996; ed. it. su Lobo nuova serie nn. 1-2, ed. Play Press, agosto-ottobre 1997, trad. Claudio Bispuri]

  • Mi chiamo Tommy Monaghan e uccido la gente per denaro. È il mio lavoro. (Tommy)
  • È troppo facile acquisire super poteri di questi tempi... diavolo, io dovrei saperlo. Lo vedete ogni settimana in TV: chi cade in un reattore, chi scopre che il padre era un mezzo demone o chissacché... sapete com'è la storia. (Tommy)
  • I sicari comuni uccidono la gente comune. Io non sono un sicario comune. Io faccio i lavori più strani... vi ha rapinato un cyborg? Chiamatemi. Darkseid vi ha rapito la mamma? Chiamatemi. Swamp Thing ha spaventato i vostri bambini? Chiamatemi. Etrigan vi possiede e non conoscete un esorcista? Chiamatemi. Sono il numero uno in quanto unico. Esseri superpotenti, sovrannaturali o super mostruosi: me li faccio tutti. (Tommy)
  • Venerdì è la notte del poker. Voi penserete che li spenni ogni volta, con i raggi X e la lettura del pensiero. Invece no: io ho un'etica. Senza etica, che uomo sei? (Tommy)
  • [Sean] negli anni cinquanta schienava la gente. Adesso dice che noi altri ce la spassiamo, ai suoi tempi un killer doveva guadagnarseli e bla bla bla. Per me è come un padre, diciamo. Oddio, io non so come dovrebbe essere un padre. Io il mio non l'ho mai conosciuto. (Tommy)
  • Pat non è precisamente un sicario, ma il nipote di Sean e mio buon amico. Apre la bocca e prima che se ne accorga è nei guai e non sa come uscirne. Un po' come Bugs Bunny, ma meno tosto. (Tommy)
  • Ringo. Ecco, Ringo è un killer con stile. Quegli occhi color ghiaccio non mancano mai un colpo. È carino coi bambini e gli animaletti, e dalla Chinatown di New York a qui avrà ammazzato almeno duecento persone. Finiamo spesso pari a carte, Ringo e io. E credo che non sia l'unica cosa in cui siamo pari, ma non ho fretta di scoprirlo. (Tommy)
  • Hacken... [Hacken rutta] Hacken è l'incarnazione della classe. (Tommy)
  • [[[Tommy Monaghan]]] È audace e brillante. Tatticamente abile. Un esperto sicario moralmente adattabile. Uccide senza esitazioni. I suoi poteri metaumani sono stati causati da un'aggressione aliena. Conosce il mondo dei superumani e il nostro: ha incontrato Etrigan in diverse occasioni. (Arkannone)
  • [Tommy Monaghan] Ha un particolare scrupolo... Non ucciderebbe mai un uomo che considera "buono". Con questo intende coloro che non sono stati deviati dal potere o dal mondo corrotto in cui vivono. Non lo ammetterebbe mai, ma in qualche suo recesso si trovano tracce di un'infanzia cattolica: una parte di lui cerca quasi la redenzione. O forse rimane distante e meditabonda. (Arkannone)
  • Jerry [dopo che Tommy ha accettato di uccidere il Joker]: Vuoi la foto?
    Tommy: Acc, forse dovrei prenderla, dovessi dimenticarmi la sua faccia.
  • [Parlando di Batman] 'Sto cretino è tosto come un muro col vestito da Dracula. (Tommy)
  • Io non sparo agli sbirri. (Tommy)
  • [Parlando del Joker] Quello è figlio di una bomba, una mina vagante, ecco cos'è. Un uomo sensibile avrebbe dovuto fargli un buco in testa un po' di anni fa. (Tommy)
  • [Mentre sta uccidendo i reclusi dell'Arkham Asylum] Mi sento male per questo? Voi vi sentite male quando tirate lo sciacquone? (Tommy)
  • Quando il ferro si raffreddò e venne forgiato col martello... quando la prima polvere si asciugò e venne prosciugata... quando il piombo venne piazzato nella culatta del ferro... quando il primo grilletto venne tirato e la polvere bruciò e il piombo volò e in un tripudio di velocità trapassò la carne: nacquero gli Arkannone. (Mawzir)
  • Tommy: Per te non sono un problema, omaccione. Non vendo roba ai bambini né derubo le vecchiette, o cerco di teleportare Gotham sulla Luna. Le persone che ammazzo, diavolo, loro fanno queste cose. Quindi perché non mi lasci in pace?
    Batman: Sei un sicario, Monaghan. Uccidi la gente. Sei un mio problema, eccome.
    Tommy: Be', potrei sistemare tutto adesso. Potrei leggere la tua mente e dire a tutta Gotham chi si cela dietro la maschera. O potrei farti schizzare il cervello su quella bella signora.
    Batman: Allora cosa ti trattiene?
    Tommy: Mi sa proprio che non mi conosci.

Diecimila pallottole

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[10,000 Bullets su Hitman nn. 4-7, agosto-novembre 1996; ed. it. su Lobo nuova serie nn. 3-6, ed. Play Press, novembre 1997-febbraio 1998, trad. Claudio Bispuri]

  • Va bene, pollo! Continua a nasconderti dietro Monaghan e il buon vecchio zio Sean! Credi di essere un gran duro, vero? Ma senza di loro non dureresti cinque secondi, schifosa larva gialla! Da solo non vali una minchia! Sei solo un fetido codardo! E tu lo sai! Tu lo sai! (Hacken a Pat)
  • Non so, Pat a volte... In un certo senso Hacken ha ragione. Pat non smette mai di coprirlo di merda, e lui è un tale deficiente che noi pensiamo se lo meriti. Tutti tranne Hacken, direi. (Tommy a Natt)
  • Ovunque vada, mi imbatto nel miglior sicario del mondo. Ce n'è uno in ogni città. Nessuno lo frega. Tutti ne hanno paura e giurano che sia il migliore che esista: finché io non lo faccio secco. Allora vado in un'altra città, e indovina un po'? C'è un tizio che nessuno lo frega, tutti ne hanno paura e bla bla bla... Una marea di cazzate. Nessuno si avvicina al migliore. Non mi sognerei mai di dire una cosa simile. Perché dovrei dire una cosa tanto ovvia? (Johnny Navarone a Tommy)
  • Tommy [Pat è immerso in una vasca piena di sangue]: Che diavolo è successo?
    Pat: Un tipo è venuto a cercarti.
    Tommy: Che tipo?
    Pat: Uno alto, l'aria da italiano. Un bel vestito...
    Tommy: Johnny Navarone!
    Pat: Non gli ho detto niente, Tommy. Pensavo a quello che aveva detto Hacken, che sono vigliacco, ricordi? Che da solo non valgo niente. Non gli ho detto niente. Qualunque cosa mi faceva.
  • Tommy: Vorrei che gli avessi detto tutto. Che avessi cantato come un fottuto canarino. Non mi sarebbe importato.
    Pat: Naa...! Ho voluto dimostrare chi ero, Tommy. Almeno una volta. Ho voluto fare il duro.
    Tommy: Be'... Lo eri, Pat. Eri il pù duro di tutti noi. [Gli spara per non farlo soffrire]
  • Natt: Allora qual è il piano?
    Tommy: Il piano? Andiamo da Doppion e li ammazziamo li ammazziamo li ammazziamo e continuiamo finché Johnny Navarone e Moe Doppion e gli altri luridi figli di puttana siano tutti morti. Questo è il piano.
    Natt: Forte.
  • Lui lo sa. Sa che sento la gente pensare. E sapeva che se Moe avesse sparato per primo lui poteva nascondersi e spararmi. Sapere è il suo mestiere. Perché Johnny Navarone è il migliore del mondo. (Tommy)
  • Johnny Navarone: Credimi, Monaghan: noi siamo meglio di quella feccia degli altri...
    Tommy: Ma siamo tutti feccia, Johnny.
    Johnny Navarone: Cosa...?
    Tommy: Siamo tutti feccia. [Lo uccide]

La notte che le luci si spensero

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[The Night the Lights Went Out su Hitman n. 8, novembre 1996; ed. it. su Lobo nuova serie n. 7, ed. Play Press, marzo 1998, trad. Claudio Bispuri]

  • Era un sergente dei marine, e per lui era come essere immortale... Poteva guardare la morte diritto negli occhi. (Sean raccontando del suo ex-sergente)
  • Sean: Parlavamo di lasciarci le penne, ma in modo figurato, capito?
    Hacken: Aaaah... Ah, pensavo che parlaste di galline. Capito.
  • Morte: Sei un assassino eppure sai apprezzare la bellezza di un paesaggio o il gusto del buon champagne. Doni la morte, apprezzi la vita.
    Ringo: ...Ho scoperto che una cosa non esclude l'altra.
    Morte: Ben detto.
  • Quel giorno imparai tre importanti lezioni. Prima, avete presente quando si dice che i bulli sono dei codardi e non devi far altro che affrontarli? Una marea di cazzate. [...] Lezione numero due. Se ti metti contro qualcuno, devi essere sicuro di avere la meglio. [...] Quando punti la pistola a qualcuno, non è quella che lo immobilizza. Resta ipnotizzato dalla sua canna, pensando a cosa gli succederà. Ma non è la canna che glielo dice. È l'uomo che ce l'ha in mano. I suoi occhi. Questa è la terza cosa che ho imparato quel giorno. (Tommy)

Eroi locali

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[Local Heroes su Hitman nn. 9-12, dicembre 1996-marzo 1997; ed. it. su Lobo nuova serie nn. 8-10, ed. Play Press, aprile-giugno 1998, trad. Claudio Bispuri]

  • Tommy [al funerale di Pat]: Meno male che sei venuto, Hacken. Per lui avrebbe significato molto.
    Hacken: Sì, potermi prendere per il culo! L'ho sempre considerato una sega, lo sai? Voglio dire, non faceva altro che farmi incazzare, e... Ringo però mi ha detto cosa ha fatto... non ti ha tradito, pure se quel bastardo continuava a massacrarlo. Ti giuro che è la prima volta che sento una storia così tosta.
  • Tommy: Sean, la smetti di preoccuparti di me e pensi a te per una volta? Dico, stamattina hanno seppellito tuo nipote...
    Sean: Tommy... Amavo Pat come un figlio, e non ci sarà un giorno in cui non mi mancherà, ma so esattamente cosa direbbe se fosse qui, cioè quello che mi ha ripetuto un milione di volte: "Tommy è matto, zio Sean. E noi dobbiamo badare a lui".
  • Sixpack: Sai, ho saputo di Pat. Volevo venire al funerale, però sono rimasto incastrato nella solita infinita lotta contro il crimine.
    Tommy: Una nottataccia, Sixpack?
    Sixpack: Tu non ne hai idea! Per arrivare qua, tutto a posto, ma quando poi esco alle 4 di mattina, indovina chi ti incontro? Bane e Doomsday! Uno di quei titanici team-up malvagi come non se ne vedono mai! Proprio qua fuori! Tommy, mi sono battuto come una tigre... Ma a causa di qualche dannato raggio diabolico, ce ne erano due per ognuno di quei bastardi! E peggio ancora quando gli ho dato un pugno li ho passati e ho colpito il muro!
    Tommy: ...Poi ti sei svegliato sdraiato per terra in una pozza del tuo piscio?
    Sixpack: Già, di nuovo. Quelli c'avevano di sicuro dei poteri destabilizzanti sulla vescica...
  • [Accerchiato dai poliziotti] Bene, bene. Ho sempre detto di non sparare agli sbirri. Una questione personale. Ora ho cambiato idea. (Tommy)
  • [Tenendo in ostaggio il capitano della polizia] Ecco quel che faremo: dici via radio ai tuoi che stiamo uscendo. Gli dici esattamente in che situazione ti trovi. Se fanno come dici, ne usciamo bene. Se solo uno ci prova, tu muori e per loro sono davvero dolori. Credimi, quando comincio sono difficile da fermare. E... Capitano? Spera che i tuoi ragazzi ti amino. (Tommy)
  • [Con la folla osannante Tommy] Capitano, qui nel Calderone ci venite solo per prenderci a calci in culo o per i soldi delle protezioni. Continuate a trattare la gente come merda... Non devi sorprenderti di chi considerano un eroe. (Tommy)
  • Allora gli faccio "Darkseid, c'ho 'na cosa che non c'entra nella tua equazione Anti-vita, testa di cazzo..." e lui dice "Ah, sì?" e io gli faccio "Equazionami questo, signore di Apokolips..." e gli ho spaccato in faccia 'na bottiglia di Tequila. (Sixpack)
  • [Immaginando di parlare con Pat] So cosa diresti se adesso fossi qui. Che sono diventato completamente pazzo. "Tommy, hai perso la testa? Quella lì era una guardia! Non puoi fidarti di lei, e non ce la puoi fare con quei vermi dei federali e tutta la polizia di Gotham! Lascia la città, amico! Lascia 'sto cazzo di paese! Scappa!". Non lo so, Pat. Forse perché ho sentito tutti i vicini urlare il mio nome, o perché sono stufo di ingoiare merda... Però all'improvviso, non mi va più di scappare. (Tommy)
  • Lanterna Verde: Il tuo treno della morte ha sbagliato strada, Monaghan! Non andrò ad aumentare il numero delle tue vittime! È meglio che tu tolga Lanterna Verde dalla lista!
    Tommy: Volevi dire binario?
    Lanterna Verde: Cosa?
    Tommy: Be', se è un treno della morte viaggia sui binari, non sulla strada. Non girano troppi treni sull'autostrada, non ti pare? A meno che non intendessi un autotreno. Volevi dire un autotreno?
    Lanterna Verde: Ma di che cosa stai parlando?
    Tommy: Facevo per dire.
  • Tommy: Ehi, Sixpack!
    Sixpack: Oi, Tommy!
    Tommy: Non lo fanno entrare nel Club della giustizia. Puoi mettere una buona parola per lui?
    Lanterna Verde: Ma io non ho mai sentito parlare di...
    Sixpack: Non lo so. Mica accettano il primo venuto... Com'è che ti chiami, ragazzo?
    Lanterna Verde: Lanterna Verde, ovvio.
    Sixpack: Sì? Non è che gli somigli tanto...
    Lanterna Verde: Ah, be', ma io sono quello nuovo.
    Sixpack: Quello nuovo, huh? ...Naa, mi spiace, ragazzo. Si accettano solo gli originali.
  • "Ci vediamo, Sean"... E stavo quasi per dire zio Sean per sbaglio. Lui era lo zio di Pat, ma si è sempre preso cura anche di me. E questo è niente. Certe volte l'ho quasi chiamato papà. (Tommy)
  • Okay. Ora, Lanterna Verde ci copre le spalle... Mi suona talmente isterico che voglio dirlo di nuovo, "Lanterna Verde ci copre le spalle"... E questo è quanto per gli effetti speciali, ma io non metto la mia vita nelle mani di un sosia di Keanu Reeves con un anello magico. (Tommy)
  • Tommy: Ma seguendo i tuoi ordini...
    Mr. Truman: Seguendo i miei ordini, se le dico di dar fuoco alla Batmoble, lei lo fa. Se le dico di uccidere una certa principessa amazzone, lei lo fa. Se osserva Superman con un telescopio e io le dico: uccidere... Lei lo prende a mezz'aria con un proiettile nucleare in mezzo al cranio.
  • Mr. Truman: Forse non ha sentito...
    Tommy: Ho sentito, ho sentito. Se non ti aiuto a proteggere il popolo americano, sono morto. Il guaio, Truman, è che lavori per quegli schifosi della C.I.A.. È il tuo popolo, non è il mio.
  • Feekle: Sei morto, Monaghan. Morto!
    Tommy: Almeno io non puzzo come una fighetta...
  • Non mi piaci, Monaghan. Non mi piace il sordido e malato mondo in cui ti muovi. Non mi piace che mi ci abbia cacciato dentro. E la cosa peggiore è che non so se oggi sia davvero stata fatta la giustizia. Ma credo che sia così che le cose vanno a Gotham... In questa tetra, buia città... Penso che la luce smeraldina di Lanterna Verde vada meglio nei giorni più splendenti che nelle notti più buie... E certe notti sono anche più buie di altre... Quindi, a Gotham City la giustizia può essere un po' più oscura. E se questo è quanto di meglio possiamo fare qui, be'... Mi sa che la notte sarà ancora lunga prima dell'alba. E penso che... [Lo lasciano parlare da solo, ma non se ne accorge] (Lanterna Verde)

Notte da zombie all'acquario di Gotham

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[Zombie Night at the Gotham Aquarium su Hitman nn. 13-14, aprile-maggio 1997; ed. it. su Lobo nuova serie nn. 10-11, ed. Play Press, giugno-luglio 1998, trad. Claudio Bispuri]

  • Jackson: Il fatto è, che si tratta di una questione molto delicata. Non ci sarebbe un luogo più riservato?
    Tommy: Si rilassi. Sean è a posto, e Sixpack continua a raccontare della notte passata con la JLA a combattere un esercito di cloni di Leonardo DiCaprio.
    Sixpack: Pensa che Flash s'è cagato sotto. Già, erano più di cento quei bastardi.
    Jackson: Sì... Forse non è il testimone più credibile...
  • Natt: Ehi, dimmi un po' perché tu e Ringo siete sempre così storti uno con l'altro?
    Tommy: Mm?
    Natt: Cioè, sei abbastanza tranquillo con lui, ma stai sempre all'occhio come se prima o poi doveste incrociare i ferri... Che c'è sotto?
    Tommy: Boh. È un po' come per i pistoleri dei film: due nella stessa città. Tutti e due che spaccano... Certo, si può convivere... Ma in testa hai sempre quella domanda: cosa succederebbe se... Hai capito cosa?
    Natt: Spero il più tardi possibile.
    Tommy: Anche io.
  • Hacken, guarda qua: una porta! Che invenzione incredibile. Pensa, si apre e si chiude quando vuoi. E devi solo muovere questa maniglia, sai? (Tommy)
  • [Dopo aver ucciso un delfino zombie] Mi sento male, fratello. Abbiamo appena fatto fuori Flipper. (Natt)
  • Joe [in una nube di gas, non vedono niente]: Ne ho preso uno!
    Ed: Quello è il mio culo, Joe.
    Joe: Ah. Scusa, Ed.
    Ed: Be' lo vuoi lasciare adesso?

Asso di killer

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[Ace of Killers su Hitman nn. 15-20, giugno-novembre 1997; ed. it. su Lobo nuova serie nn. 12/13-17, ed. Play Press, agosto/settembre 1998-gennaio 1999, trad. Claudio Bispuri]

  • Tommy [guardando la pancia di Natt]: Cacchio, non sai proprio controllarti...
    Natt: Huh?
    Tommy: Oppure sei incinto?
    Natt: È... è questione di metabolismo...
    Tommy: È questione di gola.
    Natt: Smolla.
    Tommy: Chiamate la CNN, so che fine ha fatto Jimmy Hoffa.
    Natt: Smolla.
    Tommy: Natt il lardello ti dovresti chiamare.
  • Tommy: Ma 'sta macchina non andava più veloce?
    Natt: Sì, ma poi il proprietario ha cominciato a girare con un vecchio cico che è una calamita per le pallottole...
    Tommy: Non è che il proprietario ha cominciato a pesare cento chili?
    Natt: Novanta [...] E smolla.
  • [Parlando al suo compagno] Ricorderai cosa disse il bastardello sputando sulla nostra offerta. E nessuno può trattare così gli Arkannone. (Un Arkannone)
  • [Guardando Superman con i poteri energetici] A me sembra un travestito... Poi che facciamo, cambiamo la bandiera? E come no! Mettici altre due strisce e gli smile al posto delle stelle. (Sixpack)
  • Catwoman: Senti un po'... non hai detto di avere poteri telepatici? Allora, perché non mi hai letto il pensiero per sapere quello che volevi?
    Tommy [sorridendo]: Non sarebbe stato educato, che dici?
  • Natt [dopo che Catwoman se n'è andata]: Oh, gente...
    Tommy: Ma hai visto? Hai visto che sguardo?
    Natt: E hai visto che fisico?
    Tommy: Mamma mia, se mi metto a pensare alla frusta...
    Natt: La tua o la sua, eh?
    Tommy: Ragazzi, è in momenti come questi che vorresti avere la vista a raggi X come nei fumetti.
    Natt: Madre... [si interrompe e ci rimane male, perché Tommy ha davvero la vista a raggi X]
    Tommy: E lasciami dire che camminerei su cinquanta chilometri di bottiglie rotte solo per pulire la sua vasca da bagno con la lingua...
  • Lascia stare, Sixpack. Sto messo tipo "nessuno uscirà vivo da qui", hai presente? (Tommy)
  • Catwoman: Monaghan! Un mitra!
    Tommy [glielo lancia]: Pensavo non ti piacessero!
    Catwoman: È così. Ma non dimenticate, ragazzi... [sparando] La vita è sacra.
    Tommy e Natt [con il balloon a forma di cuore]: Che gran donna...
  • Questa è la mia città! La mia città! E io sono la legge! (Mawzir)
  • Io sono Baytor! (Baytor, in continuazione)
  • Ho aspettato abbastanza. Ho languito qui all'inferno, distrutto, senza cuore, senza rime, senza più voglia di vivere, i denti affondati nelle gole dei santi: limati e spuntati... Ora si cambia. L'abisso rivuole il suo demone preferito. Il mondo ha perduto il suo lato squisitamente buio. Le cose vanno sistemate. Sto arrivando, piccoli miei. Che i bambini si disperino per gli incubi, che i bastardi infestino ogni vicolo. Etrigan tornerà a rimare! (Etrigan)
  • Mandate tutti i poliziotti che avete. Tanto più, tanto meglio! Facciamo una bella festa, stasera... (Mawzir)
  • Dottore di Arkham: Lo ha portato qua la polizia tempo fa. Non sapevano dove altro portarlo. Riteniamo che sia impazzito. Ha gettato una guardia dalla stessa finestra per quattordici volte... Andava a riprenderlo, lo portava dentro e lo ributtava fuori. Tutto questo con altri quattro poliziotti appesi alle sue braccia. Dice di conoscere quest'uomo?
    Sixpack: E vorrei vedere. È il Defenestratore! [...] C'è bisogno di lui, doc. Di brutto. Quando potete farlo uscire?
    Dottore di Arkham: Non saprei. Abbiamo delle procedure di sicurezza durissime qui ad Arkham... D'altra parte, lei sembra una persona piuttosto responsabile, e che diamine, eh? Firmi qui, qui, qui e qui e glielo consegneremo.
  • Arkannone! Avreste dovuto accondiscendere, feccia infernale! Facilitare le cose! Vi sventrerò, vermi, farò un'arpa con le vostre ossa e le sue corde con le vostre budella! Suonerò alla vostra anima una ninna-nanna di orrori fino alla fine del mondo! Queste sono le parole che annunciano l'incubo: Etrigan è qui! (Etrigan)
  • Cah – cah – cah – cah – cah – cah! (Tremor)
  • Jean de Baton! Jean de Baton! Jean de Baton-Baton! (Jean de Baton)
  • Eh eh eh eh. Bueno. (Bueno Eccellente)
  • Niente fermerà il ritorno dei più grandi eroi di Gotham City: Sezione Otto! (Sixpack)
  • [Rivolto a Mawzir] Non hai speranza, figlio di una troia con dieci braccia! Saluta il braccio violento della giustizia, malfattore! La titanica squadra che non batte nessuno! Calci in culo ai trasgressori, ragazzi! (Sixpack)
  • Ma chi diavolo sono questi sgorbi? (Malvivente sulla Sezione Otto)
  • Conosci la furia incazzosa di Sixpack! (Sixpack)
  • Dacci sotto, Jean! Colpiscili col potere del francesismo! (Sixpack)
  • Chi sono questi imbecilli? (Mawzir sulla Sezione Otto)
  • Scipollon! Scipollon! (Jean de Baton)
  • Ftooph! [Scatarra] (Scatarr)
  • Bueno Eccellente sconfigge il male col potere della perversione! (Sixpack)
  • Mawzir [picchiando Tommy]: Adoro questo momento... Distrutto e strisciante, senza più orgoglio, pronto a barattare l'onore per un briciolo di misericordia... Per vivere impoverito, indebolito, schiacciato: mio. Quando ero solo un mortale, questa rivincita era la più grande gioia.
    Etrigan: Infanzia difficile, Mawzir?
    Mawzir: Mi sfottevano a scuola.
  • Ci si becca, ragazzi! La prossima volta che c'è da prendere a calci le gonadi gemelle del male e dell'ingiustizia, vi chiamo! (Sixpack)
  • Baytor: Io sono Baytor!
    Sean: Ho portato uno spuntino. Ma chi è quello?
    Tommy: È Baytor.
    Sean: Questo l'avevo capito...
  • Catwoman: Sai, per essere un assassino a pagamento, non sei una brutta persona...
    Tommy: Scommetto che lo dici a tutti gli assassini a pagamento.

Baciami

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[Kiss Me su Hitman n. 21, dicembre 1997; ed. it. su Lobo nuova serie n. 18, ed. Play Press, febbraio 1999, trad. Claudio Bispuri]

  • Oh, Catwoman... è come avere il trip per Cindy Crawford. Sogna quanto ti pare, ma lo sai che non c'avrai mai la benché minima occasione. (Tommy)
  • [A Tommy] ... Tu sei carino e simpatico, ti considero uno a posto, a parte tutto... ma soprattutto mi hai trattato sempre alla pari. Mi hai mostrato un po' di rispetto. Sei il primo uomo che mi abbia trattato come un essere umano. (Tiegel)
  • Tiegel: Come fai? Come fai ad ammazzare la gente per soldi e risultare comunque una bella persona?
    Tommy: Non so, io... Non è che esista un manuale dove c'è scritto che facendo questo lavoro devi sempre comportarti da pezzo di merda. Che ti devo dire, Tiegel. Con le persone che mi piacciono mi comporto bene.
    Tiegel: Ma... uccidi la gente...
    Tommy: Lo hai fatto anche tu, ricordi? E in servizio ti sarà capitato, altre volte.
    Tiegel: Non è la stessa cosa.
    Tommy: Perché avevo il distintivo? Senti, sì, ammazzo la gente. Gente cattiva. Non è che punto una trentotto agli impiccati o accoppo i disgraziati che non hanno i soldi per le bollette. Non sto cercando scuse per quello che faccio, sai? Ma Cristo, non voglio manco dovermi scusare.

Il contratto su Babbo Natale

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[The Santa Contract su Hitman n. 22, gennaio 1998; ed. it. su Lobo nuova serie n. 19, ed. Play Press, marzo 1999, trad. Claudio Bispuri]

  • Natt: Dovevamo accettare il lavoro del lupo mannaro...
    Tommy: Ma dai, posso sparare a un tizio solo perché una volta al mese gli crescono i peli e caga sul marciapiede? Mica va in giro a mangiarsi la gente.
  • Cazzo. È cominciato con Lanterna Verde, poi Jacques Cousteau e la notte dei mammiferi morti viventi, poi il demone e la gattina, finendo col Natalino Chemiotino alla vigilia. Nel millenovecentonovantotto il buon Dio deve aver provato il crack. (Tommy)

Chi osa vince

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[Who Dares Wins su Hitman nn. 23-27, febbraio-giugno 1998; ed. it. su Lobo nuova serie nn. 20-22, ed. Play Press, aprile-giugno 1999, trad. Claudio Bispuri]

  • La vita nell'I.R.A. provvisoria è interessante come collezionare lombrichi. (Francie)
  • Tommy, sul serio, tieni a mente questo: [Louie il cesso] è un serio figlio di puttana. Non è un mostro tipo Moe Doppion, o un supercoglione che gira in calzamaglia. Comanda la mafia di Gotham. La sua parola è vangelo. Non puoi scherzare con lui... E per carità di Dio, non sognarti nemmeno di far fuori il bastardo. (Sean)
  • [Gli irlandesi] Addestrano i loro figli a essere dei selvaggi come loro, pieni dello stesso veleno... (Francie)
  • Lo sanno tutti che quando hai gli yankee come alleati, qualche soldato per sbaglio te lo fanno secco. Sono famosi. (Baker)
  • Una storia riguardo gli incidenti, Eddie: un mio prozio nel 15-18 era nei Royal Flying Corps. Un giorno, immagina la sua sorpresa quando un aereo francese sbuca dal nulla e abbatte uno del suo stormo. Un incidente totale, un fiume di scuse dai francesi che pensavano fossero i deutsche, e cose del genere succedono in guerra. Il giorno dopo il comando manda mio zio alle piste francesi. Aspetta che uno di loro atterri e lo fa saltare in aria. Un incidente totale, un fiume di scuse, pensavamo fossero mangia-crauti, eccetera, eccetera. E in tempo zero: niente più incidenti. (Francie)
  • Mi chiamano Louie il cesso perché è qui [sul water] che faccio affari. Mi piace. Non solo per le mie condizioni, ma perché qui gli stronzi fanno la fine che gli spetta. (Louie il cesso)
  • Ti pensi di essere un grand'uomo, ma sei solo un quaqquaraqqua del Calderone: possiamo sistemarti. E possiamo sistemare il tuo amico qua fuori. E possiamo sistemare il tuo amico Sean Noonan. Se c'è bisogno. (Louie il cesso a Tommy)
  • Scordati di Louie il cesso. Scordati dei suoi picciotti e di tutti i finti gangsta di Gotham City. Scordati degli squallidi e di tutti i boia che ti hanno fatto strippare. Della Delta Force e delle squadre Seals, dei berretti verdi con la faccia da John Wayne. Degli assassini coglio-ninja di Gotham, del sergente Rock, di Bruce Lee e di quel cazzaro di Terminator. Questi sono S.A.S. (Natt)
  • Questi qua sono originali Special Force, cico! Danno i brividi ai lupi e gli incubi a tutti gli svalvolati del mondo... Non si battono, lo sai? Mettersi contro di loro è come puntarsi il pezzo alla testa e pregare Dio di fermarti. (Natt)
  • [Tommy e Natt] Sanno badare a loro stessi. Niente di astuto, sparano a nastro, qualcosa prendono per forza. Tipico degli yankee. (Baker)
  • Be', sai che c'è Louie... Mi sono scassato di venire a baciarti quel culaccio secco e sopportare tutte le cazzate da padrino stile Marlon Brando. E poi proprio non mi è piaciuta la trovata di mandare una dozzina di gorilla a farmi fuori. Sai che c'è, Louie: mi sono incazzato. Cioè, tu credi di incutere paura e pretendi rispetto. Invece sei un vecchio pappa figlio di puttana spacciatore di merda e pornografia che dirige gli affari seduto sulla tazza... E andiamo, Louie, che cazzo credi di fare? (Tommy)
  • Essere ucciso non mi spaventa. Non mi ha mai spaventato. Ma il pensiero di morire per una cosa tanto stupida mi fa incazzare... (Baker)
  • Natt: Allora vediamo se ho capito bene... Continuiamo a colpire Louie finché sclera tanto che caga fiamme. Poi, quando quelli che hanno Sean ci danno un punto di scambio, ci portiamo i ragazzi di Louie e scateniamo l'inferno. Nella confusione prendiamo Sean e ci diamo lasciando i S.A.S. e i mafiosi a spararsi. E torniamo e casa. È così?
    Tommy: Proprio così.
    Natt: Già. Hai presente nei film, quando uno dice "nella confusione"... Tipo "nella confusione prendiamo la principessa, secchiamo Darth Fener e facciamo casino per svaccargli la Morte Nera"... Lo sai perché a quello là va sempre bene? Perché è un film, Tommy!
  • Fammi sapere per che cosa credi sia stato creato il reggimento? Perché Paddy Mayne ha strappato gli strumenti dai carri tedeschi a mani nude? Perché quelli del Bravo due e zero si sono spinti per trecento kilometri in Irak? Perché hanno mandato ragazzi nelle Falkland, nell'Oman, a Gibilterra, all'ambasciata, ovunque servissero in fretta i risultati? Perché chi osa vince, sergente Baker! Ecco perché esiste il reggimento. (Francie)
  • Louie il cesso: Ma... Chi minchia... sei... ?
    Francie: Sono ciò che succede presto o tardi ad animali come te.
  • [Guardando con disprezzo Tommy e Natt] Stupidi yankee bastardi. (Baker)

Una porta sul buio

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[Door into the Dark su Hitman n. 28, luglio 1998; ed. it. su Lobo nuova serie n. 24/25, ed. Play Press, agosto 1999, trad. Claudio Bispuri]

  • Ti dico come stanno le cose. Tu pensi di essere il migliore, okay? Credi di essere quello che conta. Poi un giorno ti imbatti in un grande, uno serio davvero... e viene fuori che sei solo zero, capito cosa voglio dire? E ti rendi conto quanto sei piccolo. (Tommy)
  • [Ascoltando un gruppo di rock irlandese] Okay. Primo, mi hanno lasciato sulle scale di Saint Killian in una busta di plastica con su scritto Tommy Monaghan [...] Non so se sono davvero irlandese più di quanto Sixpack sappia su che pianeta si trova... [...] Seconda cosa... E per l'ultima volta se la mia gente fosse irlandese, non mi sorprende che abbiano deciso di andarsene per evitare certe menate... (Tommy)
  • Sì c'ho avuto una storia con Wonder-Woman, ma che palle 'ste donne con le palle...! (Sixpack)
  • Natt: Sai, sei il mio migliore amico, Tommy. Diavolo, sei un fratello. Ti coprirò le spalle finché mi reggerò in piedi. Ma certe volte sei così convinto che mi farai vomitare.
    Tommy: ... Huh?
    Natt: Queste fisse che hai, la linea che tracci... tipo non sparare a un buono? Chi sei tu per giudicarlo? Te ne sbatti di freddare coglioni e gangster a decine ma non ammazzi uno sbirro? Che ne sai se è corrotto? O se pesta a bestia i neri che lo guardano male? Non lo sai! E quello che mi hai detto adesso, cos'è, devi espiare? Sei un hitman, Tommy! Uccidi per vivere! Mettitelo in testa! Lo sai tu e lo so io, e cazzate come graziare Dumbo sai che non cambieranno affatto le cose.

Gli eroi di Tommy

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[Tommy's Heroes su Hitman nn. 29-33, agosto 1998-gennaio 1999; ed. it. su Lobo nuova serie nn. 24/25-29, ed. Play Press, agosto 1999-gennaio 2000, trad. Claudio Bispuri]

  • Sono il capitano Gerheim. Sono l'ufficiale anziano del Terzo Mondo Sicuro di stanza a Tynanda. Capiamoci dall'inizio: non mi piacciono i lavativi! O i finocchi! O i segaioli o qualunque altra testa di cazzo non all'altezza del suo lavoro! Siete pagati dannatamente bene per essere qui... e per Dio vi dovrete guadagnare ogni singolo centesimo! Il vostro lavoro è di trasformare questi cialtroni in una rapida unità di intervento, capace di scovare e affrontare forze ribelli. L'addestramento sarà parte del vostro lavoro. Non vi mentirò: questi poveracci non riuscirebbero a trovare l'uscita in un parco giochi. Vi dovrete dividere il lavoro. (Capitano Gerheim)
  • Uno della Delta Force una volta ce lo siamo ritrovati non so perché durante un lancio di addestramento... stavamo tutti in fondo all'Hercules e quello si è fatto tutta la salita... oh, dritto come un fuso... dando pacche all'equipaggiamento. Sicura casco... check! AR-15... check! Baionetta... check! Tutti i gingilli e Dio cos'altro check, check, check... Alla fine, luce verde, si va, e lui si lancia da dietro... doveva essere il primo, ovvio... E ti giuro, solo allora ci accorgiamo che quella pippa si era dimenticato di mettersi il paracadute...! (Bob)
  • [Dopo che i soldati locali fanno prove di tiro] Oh gente... questi fresconi non centrerebbero un elefante morto. (Tommy)
  • Bob: "Dio è aviotrasportato"? È l'inno del corpo dei paracadutisti. Eddie e io volevamo fare incazzare i marine. Dopo essere atterrati nelle Falkland, la nave con gli elicotteri di trasporto venne colpita da un Exocet. Dovevamo portarci tutto da soli. Ci siamo fatti tutte le Falkland dell'est, cinquanta miglia del cazzo con settanta chili sul gobbo per uomo, era diventata una gara coi marine per arrivare primi a Port-Stanley. Certo, c'erano pure altri, ma erano una manica di pippe, prima i parà e i marines, poi tutti gli altri... giusto?
    Tommy: Ah sì.
    Bob: Insomma per farla breve... abbiamo vinto noi. L'idea venne ad Eddie vedendo il cartello sulla strada. Allora abbiamo preso un barattolo di vernice e la prima cosa che le passere di mare hanno visto entrando in città è stato...
    Tommy: Dio è aviotrasportato.
  • Tommy [parlando di Eddie Baker]: Bè questo tipo era proprio uno spasso, no?
    Bob: Già. Anche il miglior soldato con cui abbia mai combattuto, Tommy... con Eddie Baker a coprirmi le spalle andrei ovunque senza paura. E nessun bastardo mi spaventerebbe.
  • Capitano Gerheim: Ma che diavolo le diceva la testa, Martindale? Con tutti i mercenari del mondo, va a ingaggiare due fottutissimi boy scout?
    Martindale: Se mi avesse detto prima che intendeva compiere un genocidio, forse sarei stato più selettivo...
  • È che mi annoio troppo facilmente. Ho provato altri lavori dopo i parà, ma niente... La vita civile è piena di mezze seghe. [...] La gente non si impegna, Tommy. Non sanno cosa vuol dire fare affidamento su qualcuno, se stai per morire. Sono disattenti sul lavoro, con gli amici... So quello che vuoi dire, che in realtà siamo degli squadristi, però badiamo uno all'altro. Noi aviotrasportati lo facevamo, puoi giurarci. Suppongo sia per questo che continuo a fare il militare. (Bob)
  • Disobbedisci ai miei ordini, Monaghan? Uccidi i miei uomini? Vuoi fottere tutta la mia operazione? Sono un ufficiale, pezzente, e ciò significa che tu sei roba mia, significa che obbedisci ai miei ordini e per dio ti ordino di andare all'inferno... (Capitano Gerheim)
  • Ringo: Avete esperienza di arrampicata?
    Tommy: Natt sì. L'ho visto arrampicarsi su cheeseburger grossi così.
    Natt: Lo vedi questo, huh? Arrampicati su questo.
  • [Parlando di Hacken] Non penso sia una cattiva persona, sapete? Però è nato col cervello infilato nel culo. (Natt)
  • [Parlando di Ringo] A quello gli scorre il ghiaccio nelle fottute vene. (Natt)
  • Conosco la tua razza, americano. Il tuo governo indebolisce il mondo con debiti e minacce... poi organizzazioni come la tua vengono a succhiare il sangue dei piccoli stati. Ci guardate e vedete solo contadini, capanne, terra africana e un dittatore di stagno nella sua ridicola uniforme. E poi... voi che vi fate chiamare Terzo Mondo Sicuro... prendete il nostro oro e ci date spazzatura. Ci abbagliate con bugie. Ma hai trovato i contadini sbagliati, Martindale. (Kijaro)
  • Kijaro [inseguito dal carro armato guidato da Tommy]: No! Vi prego! Farò quello che volete!! Aiuuutoo!!
    Hacken: Che dice?
    Tommy: Non lo so. Me ne sbatto. [Spara una cannonata]

Al diavolo il futuro

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[To Hell with the Future su Hitman n. 1.000.000, novembre 1998; ed. it. su Lobo nuova serie n. 23, ed. Play Press, luglio 1999, trad. Claudio Bispuri]

  • Perché sei Hitman. Hitman! Che si oppose all'infernale incubo di Gotham City del ventesimo secolo nel nome della giustizia e della libertà! Hitman! Che con la sua splendida assistente Natalie, lottò contro gli scagnozzi del Pipistrello! E trionfò nella sua impresa di liberare la gola della città dalla stretta del tiranno! Hitman! Che sconfisse le legioni dei predatori del dipartimento di polizia che vessavano gli innocenti cittadini col loro pugno di ferro! Hitman! Il saccheggiatore! Hitman! Il conquistatore! Hitman! L'eroe! (Gwant)
  • Oh mio Dio, mi sono trasformato il culo in una bomba... [Esplode] (Gunfire)
  • Gwant: No... non possiamo sbagliarci...
    Tommy: Ai miei tempi davano della diva a Mariah Carey! La verità non dura!
  • Non voglio eredi. E seppure volessi, non vorrei che fossero delle caccole come voi. Quale che sia questo glorioso futuro, a me non interessa. Quando meno me lo aspetterò mi spareranno due colpi in testa e mi butteranno in un fosso. E sai una cosa? Se sarò stato preciso coi miei amici e non sarò diventato una merda-infame... non mi importerà. (Tommy)

Di te io canto

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[Of Thee I Sing su Hitman n. 34, febbraio 1999; ed. it. su Lobo nuova serie n. 30, ed. Play Press, febbraio 2000, trad. Claudio Bispuri]

  • Tommy: Ma una sorpresa come questa, quando mai, huh? Cioè, stasera salgo su 'sto palazzo di merda e chi ti incontro? Superman! Sai una cosa, quando lo dirò ai tipi con cui bevo, non... Oh! Oh Dio, mi spiace davvero!
    Superman: Perché?
    Tommy: Ho detto merda! Mi dispiace, non volevo... Aw, non ci credo, ho detto una parolaccia davanti a Superman!
    Superman: Bè, non ci sono né donne né bambini. Esprimiti pure come ritieni opportuno.
  • Superman: Ma Batman piange in silenzio, non fa trasparire nulla. Ha detto qualcosa... non so, qualcosa di tipicamente tetro.
    Tommy: Aw, quello là dovrebbe prendersi una vacanza.
    Superman: ... Tu credi?
    Tommy: Sicuro.
  • Come ho detto, so di non poter salvare tutti, ma so anche cosa... cosa Superman... l'idea di Superman significa per così tante persone... Io sono l'uomo che arriva dal cielo e aiuta la gente. Se ci sono io, tutto andrà bene. E tutti... tutti ne sono convinti. Tutti sanno di Superman. [...] Bè comunque. Quello... lo sguardo di quell'uomo... eccolo là, il ragazzone americano. Allevato con la bandiera, la storia, la torta di mele della mamma... addestrato prima da aviatore e poi da astronauta, il massimo grado di impegno umano, e sta per compiersi ciò che il suo paese gli ha promesso -- e porta con sé tutto ciò in cui crede. Le cose di cui è certo: gli spari uditi nel mondo, Forte Alamo, l'ultima battaglia di Custer, alcuni marines che alzano la bandiera a Iwo Jima... l'America, il più grande paese della terra di Dio... e Superman... se c'è Superman a salvarlo, non deve temere. Ho paura di questa cosa che tutti credono, la verità inattaccabile. "No, non può essere ovunque, ma se interverrà per me, io sarò al sicuro." Però quando è stato il momento del colonnello James M. Kennedy, comandante dello Yeaser -- Superman lo ha deluso. (Superman)
  • Ehi, adesso ti dico qual è il problema dell'America. Potrebbe essere il più grande paese della Terra. Davvero. C'è tutta questa gente diversa che viene per fuggire all'oppressione e alla povertà, in cerca di una vita migliore. E poi cosa fanno? Rimangono attaccati alle cose che li hanno messi nei guai. Continuano a combattere le stesse guerre e odiare le stesse persone del loro vecchio mondo. Vogliono essere italiani o greci, irlandesi o polacchi o russi, africani o vietnamiti o cambogiani o che altro... E a quello restano appiccicati. Stanno con quelli della propria razza e dubitano di tutti gli altri e perché...? Cultura? Storia? Che diavolo è, un mucchio di roba che i tuoi ti hanno detto di credere per tutta la vita? E quindi è tutto vero? Ma tu, Superman. Tu gli hai mostrato come si fa. Sei il classico emigrante che viene negli States e si mescola al meltin' pot. È come se dicessi -- okay, sono di Krypton o di dove, ma questo è il passato. Sto ricominciando qui. Sono americano. Posso aiutarvi? (Tommy)
  • Ehi, vedi quello dall'altra parte della strada? [...] È Figs Kernahan. Gestisce il giro di protezione, gioco d'azzardo e forse metà spaccio di tutto il Calderone. Se non paghi ti manda qualcuno a segarti le orecchie. C'ha un avvocato da paura che lo mantiene pulito. Gli sbirri hanno smesso di cercare di arrestarlo anni fa: è finita che li ha denunciati per molestie. Io vengo quassù e vedo quel tizio e penso -- ancora non ci siamo, giusto? Ce ne vuole prima che diventiamo grandi. Ma ne abbiamo la possibilità. La possibilità di ricominciare, di essere qualcuno e sì, anche di essere salvati. E se possiamo almeno sperare in una possibilità, bè forse non è poi tanto male. (Tommy)

Katie

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[Katie su Hitman nn. 35-36, marzo-aprile 1999; ed. it. su Lobo nuova serie nn. 31-32, ed. Play Press, marzo-aprile 2000, trad. Claudio Bispuri]

  • Halfemiletown è un cesso di città nei pressi di Londonderry. Come in un sacco di città dalle parti di Donegal, i protestanti sono la maggioranza. Li chiamavano Freestate Prods: presbiteriani nella parte sbagliata del confine, ma pur sempre retti, fieri, duri lavoratori e timorati di Dio -- in altre parole, un branco di maledetti ipocriti [...]. (Frances)
  • Sean: Ho detto a Tommy che sua madre era già morta quando la trovai. Bugie. Ma come l'abbiamo trovata -- quello che le avevano fatto -- non lo può sapere, Connie. Non dovrà mai venirlo a sapere.
    Connie: Non avevo mai visto niente di simile.
    Sean: Dio, neanch'io. Nemmeno in Corea.
    Connie: No, non ciò che le avevano fatto. Parlo del suo sguardo. Non riuscivo a crederci, Sean. Non l'ho mai capito, mai in questi ventisette anni. Una donna felice di morire.
  • Poliziotto: Le dispiace se le chiedo come mai vuole che controlliamo sempre se qualcuno si avvicina a quel posto, Mr. Dawson?
    Tom Dawson: Bè, visto quanto cazzo vi pago per tenere gli occhi aperti e la bocca chiusa, sì, mi dispiace!
  • Non darmi della bestia, stronzetta! Sono un uomo rispettabile. Ho fatto strada dal nulla. Tutto ciò che ho – la terra – il rispetto di questa comunità -- mi sono fatto il culo per averlo. E ho schiacciato chiunque mi abbia intralciato. E non l'ho fatto perché quella troia di tua madre chiamasse il suo marmocchio come me e infangasse il mio buon nome! Il mio nome! Mio! Il nome di un onesto lavoratore, non di un figlio illegittimo che una puttana ha scodellato in un canale! (Tom Dawson a Frances)
  • Io non sono tuo padre! Non osare chiamarmi tuo padre! Dannata biologia, in te non c'è nulla di me! Non siete altro che la feccia della terra, tu e tua madre e tua sorella, tutti parassiti come te! Strisciate nelle fogne, create problemi, inguaiate uomini rispettabili! Bè non me! Non Tom Dawson. (Tom Dawson a Tommy)
  • Certo, sei un uomo rispettabile, andavi da Katie, la compravi e la usavi. E quando ha capito che razza di infame e bugiardo eri, e ha reagito nell'unico modo che conosceva -- l'hai uccisa. Che razza di psicopatico sei? Ti sei costruito una vita pisciando sulle persone. (Tommy a Tom Dawson)

Terra dei morti

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[Dead Man's Land su Hitman nn. 37-38, maggio-giugno 1999; ed. it. su Lobo nuova serie nn. 33-34, ed. Play Press, maggio-giugno 2000, trad. Claudio Bispuri]

  • Natt: Suppongo ti sia piazzato qua a pensare troppo come al solito?
    Tommy: Perché cambiare le abitudini di una vita?
  • Tommy: Oh, continuo a dirmi di smetterla, di riprendermi, di andare da Noonan a farmi una bevuta coi ragazzi. Un paio di volte ce l'ho quasi fatta. Poi all'ultimo momento mi ricordo, ah sì, tu sei quello nato nel sangue e nel dolore, nella miseria e nell'omicidio, giusto? Quello che un mese fa ha ammazzato suo padre. E che ti devo dire, non mi diverto più.
    Natt: Prima non sapevi niente di questa storia. Adesso pensi che devi tenere conto del passato, menate del genere? Cazzo, non è nemmeno il tuo passato. È tutta roba successa prima che nascessi.
    Tommy: Non penso proprio niente.
    Natt: Tommy, cico, non capisci che non è com'è cominciata la tua vita che conta? È quello che fai adesso. Cioè, non è come hai detto più o meno al tuo nuovo amichetto Superman qualche tempo fa?
    Tommy: Natt. Stop. Non è una di quelle cose che si risolvono con la psicologia spicciola e un paio di frasi dette bene. Non è così.
    Natt: Mi sa di no.
  • Natt: Ti dico solo come la vedo io. Il passato ha il peso che decidi di dargli. Non è lui che sbuca nel futuro e incasina la vita della gente, nossignore.
    Tommy: ... Bè, può essere. Ma è un mese che me ne sto a pensare e non ho concluso una mazza. Al diavolo. Andiamo da Noonan.
  • Natt? [...] Abbiamo un problema grosso quasi quanto il tuo culone. (Tommy)
  • Darius: Non temiamo la croce. Bè, alcuni di noi la temono, d'altro canto la superstizione non è solo umana. Voi non passereste sotto una scala, ma lo fareste se ci fosse un cheeseburger dall'altra parte. Non siamo disgustati dall'aglio e ci riflettiamo negli specchi. Non so chi l'abbia inventato... il paletto nel cuore... la decapitazione -- ouch, ovviamente e... cosa sto dimenticando?
    Vampira: L'acqua santa.
    Darius: Già, l'acqua santa, roba temibile, ma non quanto l'orribile bastardo puzzolente che sono quando mi faccio la doccia. No, l'unica cosa che davvero ci crea problemi è la luce del sole... e qui non ne vedo molta. Voi?
  • Dinnanzi a me sono trascorsi dieci secoli di storia come su di uno schermo. Per noi il mondo dei mortali è una lanterna magica, uno spettacolo divertente da seguire. A volte interveniamo. Ho tirato io la freccia nella testa di re Harold ad Hastings, e ho succhiato il suo occhio. Ho visto martiri friggere per mano di tiranni, bisbigliandoli nelle orecchie che razza di idioti fossero. Ho leccato il sangue dalle lance Sioux. Mi sono aggirato tra i fuochi di Dresda come un lupo, mangiando la carne dei neonati arrostiti -- per poi alzarmi in volo con nuove ali, azzannando i paracadutisti che lasciavano i bombardieri in fiamme. E tutto questo è solo una parte. [...] Ero presente all'alba del nucleare! Me ne sono beato!! Sicuro all'ombra del fungo, nascosto dalla pira atomica che oscurava il sole, ho percorso le strade di Nagasaki ingozzandomi di fetido sangue contaminato. Perché? Perché potevo. Perché posso. Un'infinita, illimitata indulgenza. Questa è la vita del vampiro. (Darius)
  • Quindi non siete solo una manica di froci con addosso più pizzo e pelle di un casino di troie da due dollari. Ho capito. (Tommy)
  • Ehi, anche una zecca succhiasangue ha i suoi diritti, ma nulla mi impedisce di bruciarla e saltare sul suo culo immondo. (Tommy)
  • Non mi impressioni, caccola. Ne ho vista tanta di merda al mondo e credimi: denti a punta e make up dark non cambiano il fatto che tu sia solo un altro stronzo in un oceano marrone. Non abbiamo bisogno di mostri e storie dell'orrore. Ci bastano quelle che abbiamo. (Tommy)

Al domani

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[For Tomorrow su Hitman nn. 39-42, luglio-ottobre 1999; ed. it. su Hitman Trade Paperback n. 1, ed. Play Press, settembre 2000, trad. Claudio Bispuri]

  • Sai... tutti in questa città del cazzo pensano che tu e io un giorno ci scontreremo. E semmai succederà, sarà una vera stronzata. E non lo dico perché ho paura di morire. (Tommy a Ringo)
  • Hmh. Ringo... Una volta ho visto un reggimento ridotto a un battaglione, poi ridotto a un uomo, e un generale mandare quell'uomo in prima linea. Conosco un uomo che ha ammazzato la figlia al suo ventunesimo compleanno perché all'improvviso si è reso conto di quanto somigliava allo zio. Ho sessantasei anni e li ho passati nel sangue fino alle ginocchia... E tu mi dici che la morte è un tizio che cammina e parla e pensa come noi altri. Va bene, posso dirti che non ho mai visto niente che provi il contrario. (Sean)
  • Pat aveva questa idea. Dovevamo badare a Tommy, perché Tommy è pazzo, e qualcuno deve badare a quello che fa. Allora una volta gli chiedo perché, giacché pensavo che la sua idea -- che Iddio l'abbia in gloria -- fosse una scemenza, ma non volevo dirglielo. E lui mi fa "Non lo so, zio Sean, ho l'impressione che un giorno farà qualcosa di speciale." E certe volte guardo il ragazzo, no, penso alle cose in cui si invischia, e quello che vedo è questo stronzetto che sta sempre al bar a sparlare coi suoi amici falliti. Un po' come me alla sua età, diciamo. Ma poi altre volte... forse... penso di capire cosa voleva dire Pat. (Sean)
  • Wendy: Non è possibile! Che diavolo ho fatto per meritare fidanzati come voi [Tommy e Ringo]?
    Tommy: Aw, guarda il lato positivo... scommetto che tutti gli altri erano dei noiosi falliti --
  • Io avevo preso la mia decisione. Quella che prendiamo ogni volta che premiamo il grilletto. Loro sarebbero morti... io sarei vissuto. (Ringo)
  • Non è che non sai che è sbagliato: se non lo sapessi, la tua mancanza di umanità sarebbe completa. Ma continui con le bugie. Ogni volta che lo fai, ogni vita che spezzi -- "Non continuerò a lungo." "Posso smettere e lasciarmi tutto alle spalle." "Solo l'ultimo colpo." Quindi vivi pensando al domani, sperando che porti qualcosa di buono. Qualcosa che non sia la morte. Ma non succede mai. (Ringo)
  • Tommy: Vuoi metterti contro tutta la banda?
    Ringo: Tu no?
    Tommy: Hai bisogno di cure mediche, Ringo. Ed è facile che saranno anche più di trenta.
    Ringo: Trenta vermi. Trenta indegni rifiuti delle strade di Gotham e il loro schifoso capo nano. Contro i due più grandi killer che la città abbia mai visto.
    Tommy [pausa]: Hai ragione.

Il giorno dopo, la notte prima

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[The Morning After, the Night Before su Hitman n. 43, novembre 1999; ed. it. su Hitman Trade Paperback n. 2, ed. Play Press, dicembre 2000, trad. Claudio Bispuri]

  • Non temete, cittadini! Le depredazioni della Terra di Nessuno volgono ormai al termine! Le forze della giustizia si stanno unendo per spaccare il muso sifilitico del male! Batman! Robin! Nightwing! La gnocca Cacciatrice! Tutti uniti sotto la cazzuta dinamica guida di Sixpack! (Sixpack)

Carne fresca

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[Fresh Meat su Hitman nn. 44-46, dicembre 1999-febbraio 2000; ed. it. su Hitman Trade Paperback n. 2, ed. Play Press, dicembre 2000, trad. Claudio Bispuri]

  • Jackson: Injun Peak è un centro di ricerca, Monaghan... sperimentazione e sviluppo di metaumani sono la nostra ragion d'essere.
    Tommy: Ma fammi il piacere! Insomma, un tizio che ha i superpoteri solo quando legge i pornazzi?
  • Natt: Quello è... quello è un...
    Tommy: Brachiosauro.
    Natt: Sai come si chiama?
    Tommy: Da quando avevo cinque anni.
  • Butcher: E cosa caccerebbe esattamente una carogna come te?
    Tommy: Io caccio idioti. Idiota.
  • Butcher: Stai attento, caccola: gli stronzi come te non mi impressionano. Una parola fuori posto, una frescaccia qualsiasi e ti sbudello, lasciandoti in pasto ai mostri. Chiaro?!
    Tommy: Hai la lampo aperta.
    Butcher: Cosa?
    Tommy: Ci hai guardato. A più tardi, minchione.
  • Natt: Aiutami, cico! Sto per morire, porco zio! Mi sono pulito il culo con un'ortica preistorica!
    Tommy: Ma... perché?
    Natt: Non l'ho fatto apposta, sembrava una cazzo di foglia! Oh, Gesù, mi sta uccidendo! Fai qualcosa!!!
    Tommy: Ehi, non voglio neanche guardartelo! Sono affari tuoi!
  • Natt: Oh gente, e se fosse una di quelle storie in cui smerdi l'evoluzione? Tipo che abbiamo acciaccato una lucertola che non si evolve in un sorcio e torniamo indietro e non ci sono altro che scimmie?
    Tommy: Solo scimmie e Hacken. Hacken ci sarebbe lo stesso.

Il vecchio cane

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[The Old Dog su Hitman nn. 47-50, marzo-giugno 2000; ed. it. su Hitman Trade Paperback n. 3, ed. Play Press, aprile 2001, trad. Claudio Bispuri]

  • Non puoi mollare. Finché hai vita in corpo. C'è gente che conta su di te, quindi non te lo puoi permettere. Ma anche se sei solo, non puoi mollare. Non puoi andare al Creatore e dire, "Sono qui perché ho perso il controllo." (Sean)
  • Ma Isabella, parli di vendetta? Mi stai dicendo che l'assassino di Louie il cesso respira ancora? Sono stato via troppo tempo... (Benito Gallo)
  • [Parlando di Tommy] I suoi primi anni di vita... sono stati terribili. Non volevo che lo fossero anche gli altri. Ma le armi sono riuscite a farsi strada. Ora non faccio altro che mettergli punti. (Sean)
  • Natt: Allora t'ha fatto il culo un avanzo geriatrico e t'ha salvato una donna, è così?
    Tommy: Volessero fare il culo a te, gli servirebbe un autotreno...
    Natt [a Sean]: Ce la farà.
  • Voglio piangere, Natt. Tanto. Ma questi orrendi, maledetti stupidi occhi non ci riescono. (Tommy sul cadavere di Sean)
  • Baytor: Io sono Baytor!
    Greg: Ehi, mi sa che questo è Baytor!
    Jeff: Sicuro?
  • Ti ricordi quella volta che pensava di aver lottato contro Mr. Gelo? Invece si era solo pisciato sotto, tranne che era una nottata freddissima? (Pat parlando di Sixpack)
  • Hacken: Ehi, dite che Sixpack ce l'ha le origini segrete? Cioè, come i veri supereroi, dico?
    Tommy [mostrando una bottiglia di vino]: Sì, eccole qua.
  • Vedete... Tommy e gli altri non erano leggende, giganti o chissà cosa. Erano solo uomini che facevano lo stesso lavoro e si vedevano per sparare frescacce e farsi una birra insieme, come chiunque altro. È questa la vera storia, quella che nessuno ricorda. Ma la verità non esce mai fuori, vero? Si sanno le cose da qualcuno, ma è solo la sua versione. Ed ecco che diventa storia. (Hacken)
  • Sean aveva questa teoria. Non puoi mollare. Finché ti resta una goccia di sangue in corpo. Non puoi andare al Creatore perché hai perduto il controllo, diceva. E sapete una cosa? Dei ragazzi che bevevano qui, nessuno di loro l'ha fatto. Tommy Monaghan. Natt il Cappello. Sean Noonan. Pat Noonan. Ringo Chen. Nemmeno Sixpack, mio Dio. Nemmeno il piccolo Sixpack... Tutti andati. Tutti quanti. Anni e anni fa, distrutti da qualcosa... qualcosa dentro di loro, che li ha spinti verso la terra delle ombre invece di farli allontanare. [...] ...Gesù. Erano un gruppo davvero incredibile. Ti davano quella sensazione... che se eri con loro, eri invincibile. È stupido, certo. Ma è una sensazione pazzesca. (Hacken)

Super Guy

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[Super Guy su Hitman nn. 51-52, luglio-agosto 2000; ed. it. su Hitman Trade Paperback n. 4, ed. Play Press, luglio 2001, trad. Claudio Bispuri]

  • [...] Quello che ci ha preso la macchina era Tommy Monaghan. Sean Noonan è stato seccato dalla mafia tre mesi fa. Da allora, Tommy non è esattamente di buon umore. Quindi andiamo a berci qualcosa e tra un paio d'ore scopriamo lo sconvolgente furto della nostra volante, okay? Così, stanotte il conto delle vittime sarà a una sola cifra. (Poliziotto a un giovane collega)
  • Scatarr: Ehi, smettila! Bueno! Smettila di farmi piedino sotto il tavolo!
    Bueno Eccellente: Eh, eh, eh...
    Scatarr: Sixpack, fallo smettere!
    Bueno Eccellente: Excellente...
    Sixpack: Andiamo, Bueno, calmati! Dico, non ho mai visto un branco di superuomini più indisciplinati! Scommetto che Superman non sopporta 'ste scemenze ai meeting della JLA!
  • Non siamo supereroi, Sixpack! Siamo una banda di disgraziati svitati! Questa situazione è completamente e del tutto folle...! [...] Guardaci, Sixpack! Siamo patetici! Ci vediamo qui una volta al mese e spariamo palle sulla lotta al crimine... e cosa facciamo in realtà? Niente! Prendi me, per esempio: nato con l'incredibile potere di vaporizzare ogni cosa a tiro tranne il bersaglio! E Saldacani, che cosa fa? Salda cani sulla gente! Di sicuro tutti i supercriminali si pisciano sotto al solo pensiero! Il Defenestratore è un malato di mente, Tremor... trema, Jean ha un bastone, per carità, Skatarr sputa addosso alla gente... cosa che non spingerà i Titani a cercarlo... in quanto a Bueno, bè, non so tu, ma non ce lo vedo a combattere fianco a fianco con Batman e Robinuccio. [...] Sixpack, tu sei il peggiore. Sei un alcolizzato, ma non lo capisci? Le avventure di cui parli, le panzane sulla lotta al crimine... le vivi nella tua mente! Non sono reali! (Fuoco Facile sulla Sezione Otto)
  • Quelli dai mille angoli: Piccola cosa? Cosa sei, piccola cosa? Le fiamme non ti toccheranno. Che cosa sei?
    Sixpack: Io... io... sono un supereroe.
    Quelli dai mille angoli: Un supereroe...! Hahahahahaha! E ti opporresti a noi, supereroe? Combatteresti contro di noi, malgrado la situazione disperata e la tua fine sicura? Sacrificheresti te stesso...?
    Sixpack: Certo!
    Quelli dai mille angoli: Ma... perché?
    Sixpack: Perché è questo che fanno i supereroi.

Orario di chiusura

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[Closing Time su Hitman nn. 53-60, settembre 2000-giugno 2001; ed. it. su Hitman Trade Paperback nn. 5-6, ed. Play Press, novembre-dicembre 2001, trad. Claudio Bispuri]

  • Tommy: Ho fatto un sogno assurdo stanotte... tu e io andavamo da Noonan...
    Natt: E sì, io non ho una mazza d'altro da fare che apparire nei tuoi stupidi sogni.
    Tommy: Bè per questo era un sogno, perché il tuo culo riusciva a passare per la porta.
  • C'erano dei bambini in quella chiesa, Tommy. Hanno visto morire i propri genitori sotto una pioggia di pallottole. Cresceranno pensando che è così che va il mondo. È questa la lezione che dai ogni volta che risolvi le cose con le armi. (Connie)
  • Tommy: [Sean] Era un grande uomo, vero, Connie?
    Connie: Era solo un uomo, Tommy. Non era un grande uomo o un buon uomo, oppure una specie di santo. Ha fatto del bene e del male. Ha ucciso uomini. A volte per il suo paese, altre volte per denaro. Una volta o due per salvare i suoi amici. Ha fatto quello che pensava di dover fare. Non era migliore né peggiore della maggior parte degli uomini. Era solo un uomo. E io lo amavo più di nostro Signore stesso. (Connie)
  • Dì a Jabba che anch'io ogni tanto mi devo nutrire. (Tommy a un assassino che lo vuole uccidere per conto di Mr. Truman)
  • Lo sai chi ero? Ero il ragazzino furbo che non ci provava mai, quello tosto che non faceva mai a botte, che sopravviveva perché a quelli grossi piacevano le sue battute e quelli piccoli erano più facili da picchiare. (Tommy)
  • A volte immagino un posto al sole. Dove i killer possono andare quando buttano via le armi. Chiappe al sole tutto il giorno, un buon bicchiere di bourbon e nuotare nell'oceano, camminare al fresco sotto gli alberi, e niente di terribile da fare agli altri. (McAllister)
  • Tommy: ...Phil Kelly. Scommetto che è per Stevie, uh?
    Phil Kelly: Veramente pensavo ai due milioni che offrono gli italiani. Però sì, se ti fa sentire meglio. Lurido topo. Hai ammazzato mio fratello. Okay?
  • Significa anche essere tosti sapere quando dimostrarlo. E con un verme come Skinner non vale la pena prendersela. Se l'avessi fatto, avrebbe pensato di essere importante o pericoloso. Invece mi fa solo ridere. (Sean)
  • Stasera hai fatto la cosa giusta. Non intendo trafficando in droga e portandoti una pistola. Ti spezzerei le gambe per questo, ma sarei un totale ipocrita e non cambierebbe niente. Ma per quello che hai fatto per Pat. Devi fare tutto per i tuoi amici. Se serve, dai la vita per loro. (Sean a Tommy)
  • Sergente [a Natt]: Lo so, figliolo, lo so. Non è mai facile vedere morire dei marines.
    Tommy: Ma ci solleverà pensare che razza di inutili stronzi fossero, uh, sergente?
  • Okay, adesso provo a togliere la spoletta. Stai molto fermo. La minima cazzata e dovrai pisciare seduto per il resto della tua vita. Certo, qualcuno ti dovrà mettere sul cesso per farla. Sono contenta che non sarò presente per vedere il simpatico siparietto. (McAllister a Natt mentre gli disinnesca una mina sotto il piede)
  • Ascolta, Connolly. E ascolta con attenzione. Maggie Lorenzo non è una persona speciale. Potrebbe andare all'altro mondo e nessuno se ne accorgerebbe. L'unica cosa che vuole è vivere la propria vita senza rompere i coglioni a nessuno. Ci sono milioni di persone come lei. Quindi per me le va dato quello che tutti meritano: una possibilità. E ce l'avrà. E l'avrà anche il bambino che porta in grembo. Mi romperò il culo per esserne sicuro. Ucciderò tutti i figli di puttana che dovrò, per farla stare al sicuro... E poi appenderò le armi al chiodo. Questo potrebbe non contare niente per te, Connolly, ma sarebbe abbastanza per Sean e Pat Noonan. Te lo dico io che li conoscevo bene. Credi che non possiamo sfuggire al passato, grand'uomo? Allora guardami bene. Ma stammi fuori dalle palle. (Tommy)
  • Connolly: Quello è il bar dove stanno, figliolo. Quello che succederà, succederà qui.
    Poliziotto: E... noi ce ne stiamo qui a fare niente?
    Connolly: Questi sono gli ordini. Non facciamo nulla. Pensiamo alla nostra carriera. E alla nostra pensione. Permettiamo alla C.I.A. di venire a Gotham a uccidere una ragazza che ha solo dei killer a proteggerla. Ci diimentichiamo... quel che dobbiamo... e stiamo seduti qui a osservare.
  • Richard: Kathryn, non... non sai quel che fai! Truman sarà lì ad aspettarti! Ci sarà un esercito tra te e Monaghan!
    McAllister: Allora che Dio li aiuti.
  • Siamo uomini talmente piccoli. (Connolly)
  • Natt: Che diceva Sean?
    Tommy: Uh?
    Natt: In quel sogno. Che diceva Sean?
    Tommy: Ah sì. Diceva...
    Sean [nel sogno]: Oggi offre la casa, ragazzi. Non c'è orario di chiusura.
    Tommy: Ma dovete lasciare le pistole alla cassa.
    Natt [ultime parole, mentre muoiono entrambi]: Cazzuto.

Annual

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[A Coffin Full of Dollars su Hitman Annual n. 1, 1997; ed. it. Una bara piena di soldi su Playmagazine n. 28, ed. Play Press, giugno 1998, trad. Andrea Materia]

  • Jorge: Non è come nei film, vero Tommy? Sai, da piccolo vedi John Wayne e Gregory Peck, e pensi sia tutto facile. Ci sono due parti, no? Poi cresci e scopri che ci sono almento tre o quattro, se non dieci parti. E tu con chi dovresti schierarti, huh?
    Tommy: E chi lo sa, Jorge. Io quei film neanche li ho mai visti.
  • Santiago: Buon pomeriggio, sceriffo Halliday. Ha perso qualcosa?
    Halliday: See, la bella vista davanti al mio ufficio. Tutt'a a un tratto vedo solo una brutta faccia da bastardo.
  • Santiago: Mi hanno detto che hai distrutto un mio mezzo.
    Tommy: Solo perché c'erano degli idioti dentro. [...]
    Santiago: Mi hanno anche detto che lavorerai per lo sceriffo. Lo sai che sarebbe stupido, non è vero?
    Tommy: No, però potresti provare a convincermi.
    Santiago: Ora capisco. Pensi che questo sia un film, mm? Tu sei il duro straniero che nessuno conosce, svelto con la lingua quanto con la pistola. Arriva in città, e le cose cambiano per sempre. E nel film io chi sarei...?
    Tommy: La bruttona che ha una cotta segreta per lo sceriffo?
  • La buona notizia è che non sei morto! Quella cattiva è che dovrai entrare da solo nella jeep. (Jorge a Tommy)
  • Tommy: Grazie, amico. Non sai quanto apprezzo quello che stai facendo.
    Jorge: 'Fanculo. Quando entri nei parà, lo sai che ti toccherà salvare le chiappe ai marines.
  • Scagnozzo: S-s-señor, penserà che l'abbiamo pestata e lasciata in agonia nel deserto...
    Tommy: Per non parlare della retromarcia sulla mia mano.
    Scagnozzo: Oh Dio!
    Tommy: Tranquillo. L'ho trovato divertente.
    Scagnozzo: Da-davvero?
    Tommy: Certo. Ho riso tanto. Davvero, ho riso tanto, tanto! Ahahahahah! Ahahahahahahahaha!! [gli spara]
  • Sei molto di più, Halliday. Sei una leggenda. [...] Certo. Fai parte della leggenda della bara piena di dollari. C'è un cimitero fuori Tiburon, sai. Non ci va nessuno, solo i coyote, i serpenti e le anime dei morti... e sepolta in mezzo alle altre, c'è una cassa con inciso un grosso simbolo del dollaro. E sepolto dentro la cassa... c'è il più grosso, stupido, rincoglionito, bastardo di tutto il grande stato del Texas. Addio, Halliday. (Tommy)

Speciali e miniserie

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Citazioni su Hitman

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  • Hitman è stato per me una grande sorpresa. È andato ben aldilà di quanto mi aspettassi. Mi ero reso conto del buon riscontro avuto dal "killer telepate" dopo le sue apparizioni in Demon, ma non pensavo certo che potesse sostenere una serie regolare. Non credevo superasse il dodicesimo numero. Ma, evidentemente, mi sbagliavo. (John McCrea)
  • Hitman mi manca molto. Preacher è finito quando doveva finire, così non ci sono rimpianti – ma Hitman sarebbe potuto andare avanti ancora per molto. John McCrea e io stiamo realizzando ora quattro numeri di JLA Classified, presentando quella che effettivamente è la storia "perduta" di Hitman, quella per la quale non avevamo mai avuto spazio nel mensile. Scrivere di Tommy e i ragazzi ancora è stata una gioia assoluta. (Garth Ennis)
  • La famigerata "scena del vomito" vista in Hitman n. 1 era molto più "hard" di quanto i lettori hanno visto. Tutto perché, per come l'avevo proposta io, era poco "rispettosa" di un personaggio come Batman... Comunque, anche così come è stata tagliata, rimane ancora molto divertente. (John McCrea)
  • La storia di Hitman assomiglia a una bella partita a carte come quelle che tanto piacciono al protagonista. Comincia bene e migliora di mano in mano, di numero in numero, dando vita a una collana durata più di cinque anni. Diventa sempre più intrigante, una partita dove a volte scarti bene e altre male e che si conclude nel miglior modo possibile: con una dissolvenza in nero. (da Riecco Hitman, in Universo DC: Hitman n. 1, ed. Planeta DeAgostini, ottobre 2007, pp. 509-512)

Voci correlate

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Altri progetti

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