Michael Moore

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Michael Moore

Michael Francis Moore (1954 – vivente), regista statunitense.

  • Quando Berlusconi fa commenti del genere [Obama abbronzato] dimostra ad Obama non che è razzista, o magari lo è anche, ma che ha a che fare con una persona meno intelligente. E, se non altro, questa è la cosa positiva di Obama: prova compassione per persone che non sono abbastanza intelligenti o che dicono stupidaggini.[1]
  • È anche vero che voi siete stati governati negli ultimi anni da un governo di centro destra, quello di Berlusconi, che cercava di imitare gli Usa e ha ridotto i finanziamenti al sistema sociale e sanitario lasciandovi in una condizione 'non ottimale' e ora il Governo deve risolvere il 'casino' che è stato lasciato. Ma questo io, che non sono italiano, non lo posso dire. Il sistema sanitario è sottofinanziato e invece di mettere soldi con gli Stati Uniti per combattere guerre illegali sarebbe meglio finanziare la sanità.[2]
  • È interessante vedere i film di Sabina Guzzanti, come descrive la politica italiana come una ventata di aria fresca. Ho scoperto di avere una sorella gemella in un altro Paese, abbiamo parlato, sarebbe interessante fare un tour dell'Italia insieme a lei, ovviamente, non in vacanza.[2]
  • La classifica dell'Organizzazione mondiale sanitaria vede l'Italia al secondo posto, dopo la Francia e gli italiani di questo si sorprenderanno per l'immagine che hanno dell'America, noi abbiamo grandi medici, grandi strutture, creiamo dei farmaci fantastici, ed è tutto vero, ma 50 milioni di persone non possono andare dal medico se ne hanno bisogno perché non hanno i soldi. E questo è un crimine.[2]
  • La prima volta che ho visto il film di Sabina (Viva Zapatero) ero a New York e sono uscito dal cinema entusiasta. Mi sentivo meno solo, perché avevo scoperto che dall'altra parte del mondo c'era qualcun altro che usava l'umorismo per denunciare i problemi.[3]
  • Il fatto è che gli Usa sono una società in cui 45 milioni di persone non hanno il diritto umano alla cura. Il che è più di un reato, è un crimine. E anche tutti gli altri, quelli che hanno una polizza assicurativa, spesso fanno bancarotta, perché la copertura non è totale.[4]
  • Milioni di persone muoiono perché non viene loro data assistenza. Certo, voi avete lunghe liste d'attesa, magari per una protesi all'anca o una liposuzione: ma se è questione di vita e di morte, venite curati subito. Da noi, invece per sfoltire le liste, abbiamo eliminato 50 milioni di poveri.[4]
  • Sono conosciuto come la Sabina dell'America del Nord, ed è il massimo onore per me.[3]
  • [Su Una vita al massimo] Non ha ricevuto il riconoscimento che giustamente meritava. È uno dei migliori film del decennio. (da Twitter, 20 agosto 2012; citato in Carlotta De Leo, Il regista Tony Scott si suicida gettandosi da un ponte: «Aveva un tumore al cervello», Corriere della sera.it, 20 agosto 2012)

Il mondo secondo Michael Moore[modifica]

  • [su George W. Bush] Non posso credere che alla Casa Bianca ci sia un tizio che non ha vinto le elezioni. Non riuscirò mai a superare questo fatto. E non smetterò mai di parlarne. (p. 1)
  • [su George W. Bush] È un bugiardo seriale. [...] Ha mentito alla nazione sulle armi di distruzione di massa, sulle armi chimiche e biologiche in Iraq, sul fatto che Saddam Hussein avesse qualcosa a che fare con l'11 settembre eccetera eccetera eccetera. (p. 1)
  • [su George W. Bush] Nessuno lo approva. Non è stato neppure eletto dalla gente. Il suo è stato un colpo di stato di immense proporzioni. Dovremmo tutti sentirci oltraggiati da questo, indipendentemente dalle nostre preferenze politiche. (p. 3)
  • [Sugli attentati dell'11 settembre 2001] Se solo ci pensate, è davvero possibile che tutto questo arrivi da una grotta in Afghanistan? Voglio dire, io non riesco neppure a chiamare con il cellulare da qui al Queens. Come ha fatto la mente che è alla radice di ogni male a mettere insieme una cosa del genere? Non sto dicendo che non c'entri nulla, o che non sia collegato in qualche modo. Credo solo che questa sia una domanda legittima da porsi. (p. 7)
  • [Sugli attentati dell'11 settembre 2001] L'amministrazione Bush sta usando questo evento in modo estremamente immorale e irrispettoso. Sfruttano la morte di quelle persone per cercare di fare a pezzi le nostre libertà civili, per cambiare la Costituzione, per raggirare la gente. Non è questo il modo di onorare quei morti, usandoli per cambiare il nostro stile di vita da paese libero. (p. 9)
  • [Sugli attentati dell'11 settembre 2001] È stata un'operazione militare, finanziata da persone all'interno di un governo che da quarant'anni intrattiene rapporti di amicizia con la famiglia Bush. (p. 10)
  • [Sugli attentati dell'11 settembre 2001] Voglio farvi una domanda: credete in qualcosa con tanta forza da lanciarvi con un aereo contro un edificio a 750 chilometri all'ora? No, e non ci credo nemmeno io. Ma il vostro nemico ci crede. E se ci crede, chi vincerà, alla fine? Questa è una domanda raggelante che non vogliamo affrontare. (p. 11)
  • Abbiamo una cultura di violenza della quale siamo maestri e vittime al tempo stesso. E poiché ne siamo maestri, possiamo cambiare la parte relativa alla vittima. Possiamo scegliere di essere diversi. Possiamo scegliere di trattare il resto del mondo in modo diverso. Possiamo renderlo migliore. (p. 12)
  • Il vero patriottismo consiste nell'aspirare a [fare di] questo paese quello che i nostri padri fondatori volevano che fosse. Chiunque si impegni a fondo per questo scopo, che sia un conservatore o un liberal, sta facendo il lavoro di un vero americano. (p. 23)
  • [La democrazia] non è uno sport da spettatori. Se tutti stanno a guardare e nessuno partecipa, non funziona più. (p. 24)
  • Se riesci a convincere un popolo che il nemico è dappertutto e che può colpire in ogni momento, quel popolo accetta di rimettere nelle mani del suo leader qualunque cosa. Libertà, diritti civili. (p. 27)
  • Una delle funzioni principali della satira è quella di affrontare i problemi scomodi. [...] La satira presume che il pubblico abbia un cervello. (p. 37)
  • [Su Bowling a Columbine] Questo è un film sull'America, maestra e vittima della violenza. E su quello che dobbiamo fare per cambiare tale situazione, perché sta facendo a pezzi le nostre famiglie, i nostri quartieri e il mondo in generale.
  • [Su Bowling a Columbine] Amo il mio paese. Amo le persone di questo paese e amo essere americano. Sto facendo tutto questo per cercare di renderci migliori. (p. 49)
  • Io sono un regista che cerca di fare un buon film che sia anche piacevole da vedere. Questo è quanto faccio, in fin dei conti. Mostro il mio punto di vista. Potete accettarlo o rifiutarlo, oppure accettarne una parte e rifiutarne altre. Selettivo io in quello che presento? Assolutamente sì. (p. 92)
  • Non sarei [un attivista] se non avessi qualche speranza. La maggioranza non ha mai portato cambiamenti nel mondo. Lo ha sempre fatto una piccola minoranza. (p. 94)
  • Sono solo un cittadino normale che ha deciso di lasciarsi coinvolgere. (p. 94)
  • Ho un pubblico molto vasto, che attraversa tutti gli strati sociali dell'America [...] mi sento molto fortunato e privilegiato per questo. (p. 95)
  • Credo che tutti pensino di conoscermi, e tutti possano venire e parlare fuori dai denti con me. A me piace, è una cosa di cui mi sento onorato. (p. 95)
  • È pericoloso dare molti soldi a uno come me. Io ho pochi bisogni materiali e non desidero molte cose. Perciò, se mi mettete in mano un sacco di soldi, li userò per fare dei danni. (p. 99)
  • C'è molta rabbia in Roger & Me. Credo sia una cosa salutare. Volevo che la gente uscisse dal cinema piena di rabbia, e non depressa. La depressione ti fa solo affondare. (p. 101)
  • [Su Roger & Me] Mi scuso con i puristi del documentario per aver realizzato un film divertente. (p. 102)
  • [Su Roger & Me] Io sono parziale e il film ha un punto di vista. Ma non ho distorto i fatti e neppure [...] ho giocato con la verità per sostenere le mie opinioni politiche. (p. 104)
  • [Su Roger & Me] La risata è uno strumento politico. Nel film la gente ride di Roger Smith e dei ricchi. Questo è in sé un atto politico, perché oggigiorno ci sono pochissimi modi per esprimersi in opposizione allo status quo. (p. 105)
  • [Su Roger & Me] Ho realizzato questo film per ragioni personali e politiche. Vedete, i senzatetto non sono semplicemente caduti dal cielo, e noi volevamo scoprire chi erano i responsabili. Volevamo fare dei nomi. (p. 111)
  • I democratici e i repubblicani sono tanto simili nel sostenere un sistema che ha rovinato tante famiglie, che all'americano medio non importa assolutamente nulla di quello che hanno da dire. Lui sa che andare a votare non cambierà di una virgola la sua vita. (p. 118)

Incipit di alcune opere[modifica]

Ma come hai ridotto questo Paese?[modifica]

Sulle prime sembrava che un piccolo aereo si fosse accidentalmente schiantato contro la torre nord del World Trade Center. Erano le 8.46 di mattina dell'11 settembre 2001, la notizia fece in un lampo il giro degli States e nessuno smise di fare ciò che stava facendo. Certo, sembrava un po' strano, ma la maggior parte degli americani continuò tranquillamente a prepararsi per andare al lavoro, a scuola, o a rigirarsi nelle coperte[5].

Stupid White Men[modifica]

C'è chi dice che tutto è cominciato la notte del 7 novembre 2000, quando Jeb Bush fece a suo fratello George Jr un regalo di Natale molto molto anticipato: lo Stato della Florida.
Per altri, quelli a cui la fortuna di un decennio aveva arriso, il momento di svolta fu quando il Dow Jones segnò la sua maggiore perdita annuale da almeno 20 anni a questa parte.
Per la maggior parte, però, la musica è finita la notte che ci hanno detto che Plutone non era più un pianeta e che la vita come la conoscevamo era distante quanto lo sguardo negli occhi del nuovo "Presidente".

Citazioni su Michael Moore[modifica]

  • Michael Moore è diventato un divo spiegando che le guerre in Medioriente sono il frutto di un piano studiato a tavolino da due famiglie, Bush e Bin Laden. Purtroppo il vero complotto è ordito dai due terzi della popolazione statunitense, duecento milioni di persone, che si ostinano a consumare ogni anno un terzo delle merci mondiali, senza neppure riuscire a pagarle, e dieci volte l'energia usata dal miliardo e trecento milioni di cinesi. Hanno enorme successo i romanzi sulla mafia che narrano di spietati padrini e ignobili protettori politici. (Curzio Maltese)

Note[modifica]

  1. Estratto della trasmissione "In mezz'ora", puntata del 8 novembre 2009.
  2. a b c Citato in Moore a Roma presenta "Sicko": "Sanità, meglio in Italia che in Usa", Rainews24.it, 24 agosto 2007.
  3. a b Citato in Moore: "Mi conoscono come la Sabina Guzzanti del Nordamerica", Corriere.it, 24 agosto 2007.
  4. a b Citato in Claudia Morgoglione, Michael Moore e il suo "Sicko": "Che bella la sanità italiana", ne la Repubblica del 24 agosto 2007.
  5. In questo punto del libro c'è "UNA NOTA A PROPOSITO DELLE NOTE DI QUESTO LIBRO. Per tutti gli altri Capitoli, ho scelto di collocare note e fonti alla fine del libro, in modo da non ostacolare la lettura. Ma questo capitolo contiene così tanti interrogativi, fatti e accuse importanti che ho preferito includerle direttamente in calce alle pagine. Molti degli articoli citati li potete trovare per intero al mio indirizzo web wwwMichaelmoore.com".

Film[modifica]

Bibliografia[modifica]

  • Ken Lawrence, Il mondo secondo Michael Moore – Un ritratto non autorizzato attraverso le sue parole, Milano, Sperling & Kupfer, 2005. ISBN 8873391001
  • Michael Moore, Ma come hai ridotto questo Paese?, traduzione di Katia Bagnoli, Valentina Guani,

Silvia Rota Sperti, Elisabetta Humouda, Mondadori, 2004. ISBN 8804534141

  • Michael Moore, Stupid White Men, traduzione di Edoardo Brugnatelli e Matteo Colombo, Mondadori, 2003. ISBN 8804517875

Altri progetti[modifica]