Pietro apostolo

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San Pietro in un affresco del Masaccio

San Pietro, al secolo Simone (? – 67 circa), apostolo di Gesù e primo papa della Chiesa cattolica.

Citazioni di Pietro apostolo[modifica]

Vangelo secondo Matteo[modifica]

  • Disse [Gesù] loro [agli apostoli]: "Voi chi dite che io sia?". Rispose Simon Pietro: "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente". (16, 15 – 16)

Vangelo secondo Marco[modifica]

  • Prendendo allora la parola Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi stare qui; facciamo tre tende: una per te, una per Mosè ed una per Elìa». (9, 5)
  • Allora Pietro gli [a Gesù] disse: «Anche se tutti saranno scandalizzati, io non lo sarò». […] Ma egli [Pietro], con grande insistenza diceva: «Se anche dovessi morire con te non ti rinnegherò». (14, 28 – 31)
  • Mentre Pietro era giù nel cortile, venne una serva del sommo sacerdote e, vedendo Pietro che stava a scaldarsi, lo fissò e gli disse: «Anche tu eri con il Nazareno, con Gesù» ma egli negò: «Non so e non capisco quello che vuoi dire». Uscì quindi fuori del cortile ed il gallo cantò. E la serva vedendolo, ricominciò a dire ai presenti: «Costui è di quelli» ma egli negò di nuovo. Dopo un poco i presenti chiesero di nuovo a Pietro: «Tu sei certo di quelli, perché sei Galileo» ma egli incominciò ad imprecare ed a giurare: «Non conosco quell'uomo che voi dite». Per la seconda volta un gallo cantò. Allora Pietro si ricordò di quella parola che Gesù gli aveva detto: «Prima che il gallo canti due volte, mi rinnegherai per tre volte» e scoppiò in pianto. (14, 66 – 72)[1]

Vangelo secondo Luca[modifica]

  • E Pietro gli [a Gesù] disse: «Signore, con te sono pronto ad andare in prigione e alla morte». Gli rispose: «Pietro, io ti dico: non canterà oggi il gallo, prima che tu per tre volte avrai negato di conoscermi». (22, 31 – 34)[2]

Vangelo secondo Giovanni[modifica]

  • Disse allora Gesù ai dodici: «Forse anche voi volete andarvene?» Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna; noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio». (6, 67 – 68)

Prima lettera di Pietro[modifica]

Incipit[modifica]

Pietro, apostolo di Gesù Cristo, ai fedeli dispersi nel Ponto, nella Galazia, nella Cappadòcia, nell'Asia e nella Bitinia, eletti secondo la prescienza di Dio Padre, mediante la santificazione dello Spirito, per obbedire a Gesù Cristo e per essere aspersi del suo sangue: grazia e pace a voi in abbondanza. Sia benedetto Dio e Padre del Signore nostro Gesù Cristo; nella sua grande misericordia egli ci ha rigenerati, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, per una speranza viva, per una eredità che non si corrompe, non si macchia e non marcisce. Essa è conservata nei cieli per voi, che dalla potenza di Dio siete custoditi mediante la fede, per la vostra salvezza, prossima a rivelarsi negli ultimi tempi. Perciò siete ricolmi di gioia, anche se ora dovete essere un po' afflitti da varie prove, perché il valore della vostra fede, molto più preziosa dell'oro, che, pur destinato a perire, tuttavia si prova col fuoco, torni a vostra lode, gloria e onore nella manifestazione di Gesù Cristo: voi lo amate, pur senza averlo visto; e ora senza vederlo credete in lui. Perciò esultate di gioia indicibile e gloriosa, mentre conseguite la mèta della vostra fede, cioè la salvezza delle anime.

Citazioni[modifica]

  • Dopo aver santificato le vostre anime con l'obbedienza alla verità, per amarvi sinceramente come fratelli, amatevi intensamente di vero cuore, gli uni gli altri, essendo stati rigenerati non da un seme corruttibile ma immortale, cioè dalla parole di Dio viva ed eterna. (1, 22 – 23)
  • Ugualmente voi, mogli, state sottomesse ai vostri mariti perché, anche se alcuni si rifiutano di credere alla Parola, vengano dalla condotta delle mogli, senza bisogno di parole, conquistati considerando la vostra condotta casta e rispettosa. (3, 1 – 2)
  • E ugualmente voi, mariti, trattate con riguardo le vostre mogli, perché il loro corpo è più debole, e rendete loro onore perché partecipano con voi della grazia della vita: così non saranno impedite le vostre preghiere. (3, 7)

Seconda lettera di Pietro[modifica]

Incipit[modifica]

Simone Pietro, servo e apostolo di Gesù Cristo, a coloro che hanno ricevuto in sorte con noi la stessa preziosa fede per la giustizia del nostro Dio e salvatore Gesù Cristo: grazia e pace sia concessa a voi in abbondanza nella conoscenza di Dio e di Gesù Signore nostro. La sua potenza divina ci ha fatto dono di ogni bene per quanto riguarda la vita e la pietà, mediante la conoscenza di colui che ci ha chiamati con la sua gloria e potenza. Con queste ci ha donato i beni grandissimi e preziosi che erano stati promessi, perché diventaste per loro mezzo partecipi della natura divina, essendo sfuggiti alla corruzione che è nel mondo a causa della concupiscenza. Per questo mettete ogni impegno per aggiungere alla vostra fede la virtù, alla virtù la conoscenza, alla conoscenza la temperanza, alla temperanza la pazienza, alla pazienza la pietà, alla pietà l'amore fraterno, all'amore fraterno la carità.

Citazioni[modifica]

  • Una cosa però non dovete perdere di vista, carissimi: davanti al Signore un giorno è come mille anni e mille anni come un giorno solo. Il Signore non ritarda nell'adempiere la sua promessa, come certuni credono; ma usa pazienza verso di voi, non volendo che alcuno perisca, ma che tutti abbiano modo di pentirsi. Il giorno del Signore verrà come un ladro; allora i cieli con fragore passeranno, gli elementi consumati dal calore si dissolveranno e la terra con quanto c'è in essa verrà distrutta. (3, 8 – 10)

Citazioni su Pietro Apostolo[modifica]

  • Da una vita qualunque Pietro viene chiamato a un compito enorme. (Erich Auerbach)
  • Dove è Pietro, ivi è la Chiesa. (Sant'Ambrogio)
  • Quand'io udi': «Se io [San Pietro] mi trascoloro, | non ti maravigliar; chè, dicend'io, | vedrai trascolorar tutti costoro. || Quelli [Papa Bonifacio VIII] ch'usurpa in terra il luogo mio, | il luogo mio, il luogo mio, che vaca | nella presenza del Figliuol di Dio.» (Dante Alighieri)
  • Vegnendo in terra a'lluminar le carte | ch'avevan molt'anni già celato il vero | tolse [Gesù Cristo] Giovanni da la rete et Piero, | et nel regno del ciel fece lor parte. (Francesco Petrarca)

Vangelo secondo Matteo[modifica]

  • Mentre camminava [Gesù] lungo il mare di Galilea vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano la rete in mare, poiché erano pescatori. E disse loro: «Seguitemi, vi farò pescatori di uomini.» Ed essi subito, lasciate le reti, lo seguirono. (4, 18 – 19)
  • [dice Gesù] «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». (16, 18 – 19)

Note[modifica]

  1. Citato anche da Matteo (26, 69 – 75), da Luca (22, 56 – 62) e da Giovanni (18, 25 – 27)
  2. Citato anche da Matteo (26, 33 – 35) e da Marco (14, 29 – 31)

Bibliografia[modifica]

Voci correlate[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi: Gesù#Voci correlate.

Altri Progetti[modifica]