Cowboy Bebop

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Cowboy Bebop

Serie TV anime

Immagine Cowboy Bebop intertitle.jpg.
Titolo originale

Kauboi Bibappu

Lingua originale giapponese
Paese Giappone
Anno

1998/1999

Genere fantascienza
Stagioni 1
Episodi 26
Regia Shinichiro Watanabe
Rete televisiva TV Tokyo
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Cowboy Bebop, serie televisiva di anime diretti da Shinichiro Watanabe del 1998.

Episodio 1, Asteroid Blues[modifica]

  • Tu incontrerai una giovane donna... Ma la donna però cercherà di ucciderti... E poi la morte. (Laughing Bull)

Episodio 2, Stray Dog Strut[modifica]

  • Jet: Il proverbio dice: "Non vendere la pelle dell'orso prima di averlo ucciso".
    Spike: Il nostro orso è già morto.

Episodio 3, Honky Tonk Women[modifica]

  • Jet: Me l'ha detto Charly: "Una mano senza l'altra non può lavare, se tu pensi di ricevere prima dai". Capisci il profondo significato di queste parole? Non si ottiene niente se non dai niente: è così chiaro.
    Spike: E da quando Charly Parker vomita aforismi di Goethe?
    Jet: Ma che cosa importa, è l'interpretazione di un sogno.

Episodio 5, Ballad of Fallen Angels[modifica]

  • Vicious: All'angelo corrotto cacciato dal paradiso non resta altro destino che farsi demonio... non sei forse d'accordo, Spike?
    Spike: Io vivo in un sogno dal quale non riesco a destarmi.
    Vicious: Ti risveglierò io.
    Spike: Non c'è fretta Vicious, in fondo ci rivediamo dopo tanto...
    Vicious: Mi stai chiedendo di risparmiarti?
    Spike: Non credo che una simile richiesta possa toccarti il cuore. Anche davanti al suo creatore la bestia non conosce gratitudine.
  • Vicious: Sai una cosa? È un vero peccato che tu non possa vederti la faccia, Spike.
    Spike: Perché?
    Vicious: Siamo uguali, nelle nostre vene scorre lo stesso sangue, sangue che chiama altro sangue. La bestia perduta che è in noi ha sete!
    Spike: Io l'ho versato tutto, quel sangue infetto!
    Vicious: Allora perché sei ancora vivo?

Episodio 6, Sympathy for the Devil[modifica]

  • Jet: Le donne tradiscono subito e sempre mentre gli uomini invece vivono per il dovere.
    Faye: Per il dovere, sicuro.
    Jet: È quello che mi fa piacere pensare.

Episodio 8, Waltz For Venus[modifica]

  • [Spike ha appena dato a Faye la sua parte della taglia sui criminali arrestati]
    Spike: Ti ho dato tutto quello che ti spetta.
    Faye: Tante grazie, addio!
    Spike: Vai a depositarli al casinò?
    Faye: È molto più sicuro di una banca!
Un'onda impetuosa
  • [Spike ha fatto cadere Rocco che voleva colpirlo con un coltello]
    Spike: Non ho usato la forza per difendermi, ho solo sfruttato la tua. Impara a controllarla: è inutile eseguire un movimento perfetto se al momento dell'impatto irrigidisci i muscoli. Rilassati, perché nessuno può colpire il vento o l'acqua: sì, ti devi spostare come un flusso d'acqua.
    Rocco: Acqua?
    Spike: Esatto. Nulla può resistere al suo lento scavare o alla furia impetuosa delle sue onde: lo sanno anche i bambini, giusto?
    Rocco: Ho paura di aver capito di non aver capito.
  • Stella: Tu e Rocco siete simili: potrete anche aver combinato qualcosa di brutto ma io so che in voi c'è qualcosa di vero, di puro. Lo avverto, per questo mi sento a mio agio con te.
    Spike: Qualcosa di puro... quello credo proprio di averlo perduto tanto, tanto tempo fa.
  • Ci fossimo conosciuti prima noi due saremmo diventati grandi amici, avremmo potuto divertirci molto insieme. (Rocco, ultime parole rivolte a Spike)
  • Stella: Quando ho perso la vista ero troppo piccola per ricordare il suo viso [di Rocco]; tu che l'hai visto, com'era?
    Spike: Descrivertelo sarebbe inutile, hai visto più cose in lui di chiunque altro.

Episodio 9, Jamming with Edward[modifica]

  • Gli ossessionati della rete sono in genere fanatici dalla mente contorta, pallidi, ciccioni e con gli occhiali. (Faye)
  • Jet: La pista conduce a uno sconosciuto pirata informatico, un certo Edward Radical.
    Faye: Se è uno sconosciuto non ti avranno detto molto.
    Jet: Invece ho saputo parecchie cose. [...]
    Faye: E che tipo è?
    Jet: Un moccioso ciccione di due metri, ex giocatore di basket; si vocifera sia un extraterrestre dell'altra sponda.
  • Non è questione di essere complicato o no, è solo impossibile. (Jet, a Ed che illustrava un piano astruso)
  • Jet: Al momento le possibilità sono...
    Spike: Una mi basta e avanza.
  • Le promesse esistono solo per non essere mantenute. (Faye)
  • Spike: Sai Jet non è vero che le cose che non sopporto di più nella vita sono due.
    Jet: Ah, no?
    Spike: Sono i mocciosi, i cani e le approfittatrici.
    Jet: Ooooh.
    Spike: È tutto quello che sai dire? Ti rendi conto che me le ritrovo tutti e tre a bordo?

Episodio 10, Ganymede Elegy[modifica]

  • Volevo decidere da sola della mia vita, anche sbagliare... ma vivere. (Alisa)

Episodio 11, Toys in the Attic[modifica]

  • L'uomo deve lavorare sodo, sudare e guadagnare onestamente; coloro invece che si arricchiscono rubando agli altri prima o poi riceveranno la punizione divina. Questo è il vero imperativo morale da seguire, però è altrettanto vero che dimenticare questo insegnamento è una delle caratteristiche principali dell'essere umano. (Jet)
  • In questo mondo regna la legge della giungla: ingannare ed essere ingannati è la logica della vita. Riporre fiducia nel prossimo non porta alcun guadagno: questo è il mio imperativo. (Faye)
  • Mai dimenticare in frigo le cose che possono andare a male: è questo il mio imperativo morale... (Spike)

Episodio 12, Jupiter Jazz (part 1)[modifica]

  • Jet: Un Cowboy.
    Barista: In questo bar non ci sono cacciatori di taglie.
    Jet: Due parti di bourbon e una di latte.
    Barista: Ah, quel tipo di cowboy: potevi anche dirlo subito che era solamente un cocktail.

Episodio 13, Jupiter Jazz (part 2)[modifica]

Le scie di una pioggia di meteore
  • Bambino: Hai visto, Bull? Una stella cadente!
    Laughing Bull: Quella non è una stella come le altre, ma una lacrima di un guerriero.
    Bambino: Che cosa significa?
    Laughing Bull: In qualche luogo, tra quelle stelle, un uomo ha terminato la sua battaglia. Una triste anima condannata a vagare lontano dai pascoli del grande spirito, cui non ha creduto in vita.[1]

Episodio 14, Bohemian Rhapsody[modifica]

  • L'onestà è spesso un lusso. (Jet)

Episodio 15, My Funny Valentine[modifica]

  • Non si diventa saggi invecchiando, ma solamente furbi. (Faye)
  • Ha una cassaforte al posto del cuore. (Spike a Jet, riferendosi a Faye)

Episodio 16, Black Dog Serenade[modifica]

  • Non cerco vendetta: è già tanto difficile sopravvivere. (Jet)

Episodio 17, Mushroom Samba[modifica]

  • Oh mia cara e bella gente, | da mangiare non ho niente! | Non ho amo non ho rete, | un piatto da darci ce l'avete? (Ed, cantando per la strada.)

Episodio 18, Speak Like a Child[modifica]

  • [Videomessaggio di Faye Valentine a sé stessa]
    Faye del passato: Buongiorno, futura me. Spero che tu abbia dormito bene... il risveglio è stato altrettanto buono? Riesci ancora a emozionarti allo spettacolo di un nuovo mattino? Tremi all'abbraccio del vento che porta nuovi profumi? Quando vedrò questa cassetta, io sarò te, la mia futura me stessa... [si alza dal letto] chissà se tu ti ricorderai ancora di me... spero proprio di sì. Anzi, ne sono certa! [gira la telecamera per tutta la stanza] Questo era il tuo mondo dieci anni fa. Sembra che sia trascorso un secolo, vero? Non riesco a immaginare che vita farai... in questo momento sei sola? Oppure al tuo fianco hai una splendida persona da stringere? Conoscendomi, starai sicuramente creando un sacco di problemi a tanta gente, ma niente paura! Anche se ti trovassi nei guai, io faccio il tifo per te. Sei o non sei la mia migliore amica? E allora? Bene, e adesso... [appare con dei ponpon nelle mani] Con tutto il mio cuore... un grido d'incitamento! [comincia a sollevarli e poi agitarli] Vaaaaai... in meta! Vai! Giocala... fino... in fondo! Giocala... fino... in fondo! Vai! In meta! Vai! Tu... non devi... arrenderti! Ora... e... sempre! Non farti... mettere... sotto!
    Faye [pensando]: Non ricordo...
    Faye del passato: Vai! In meta! vai! Giocala... fino... in fondo!
    Faye: Com'è possibile...?
    Faye del passato: Vai! In meta! Anche per me! Vai! In meta! Vai! Anche per me!
    Faye: Che quella... sia io?
    Faye del passato [in fermofotogramma]: Non sono lì, adesso... ma sappi che sono dieci anni che ogni giorno faccio il tifo per te... soltanto per te...

Episodio 19, Wild Horses[modifica]

  • Gettare l'amo e tanta pazienza: queste sono le prime regole della pesca. (Jet)

Episodio 20, Pierrot le Fou[modifica]

  • I mocciosi sono capaci di innocenti e orrende crudeltà. (Jet)

Episodio 21, Boogie Woogie Feng Shui[modifica]

  • Questo universo è formato da tre tipi di energia: l'energia del cielo, irradiata dal sole che tutto illumina; l'energia della terra, che sale fino a noi dalle infuocate viscere dei nostri pianeti; e infine la terza, il magnetismo, l'energia emanata dai corpi di tutti gli esseri viventi. (Meifa)
  • Jet: Che ti succede?
    Meifa: Pensavo al fatto che non ho mai trascorso dei momenti come questo con mio padre.
    Jet: Ehi, tu, vacci piano: ti informo che non ho l'età che pensi. Al limite potrei essere il tuo fidanzato. [imbarazzato] No, ripensandoci sarebbe sconveniente... Ah, ma che stupidaggini sto dicendo: forse fratello maggiore suonerebbe meglio?
  • Faye: Gli uomini che da giovani sono stati anche troppo seri, quando si avvicinano alla vecchiaia cominciano a correre dietro alle ragazze.
    Spike: Ah, lo pensi anche tu.
    Faye: Lui [Jet] è l'eccezione che conferma la regola.

Episodio 22, Cowboy Funk[modifica]

  • La vita ti insegna tante cose... anche a cambiare vita. (Andy Von De Oniyate)

Episodio 23, Brain Scratch[modifica]

  • Che cosa si intende per corpo? Per corpo, si intende comunemente qualcosa di materiale, di corrotto, in cui alberga il dio da lui chiamato "anima". Adesso è giunto il momento di ricordare la storia, una storia intrisa di sangue. Cupidigia, desiderio di fama, libertinaggio, ingordigia: sono brame che ci tormentano perché siamo tutti fatti di debole carne e, finché albergheranno in noi, il nostro ego non sarà pienamente soddisfatto. Le persone, pur di assecondare i desideri carnali, continueranno nella loro infinita lotta: di questo passo, non ci sarà futuro. Risvegliatevi, anime! È tempo di abbandonare questi impuri involucri. (Dr. Londes)
  • Perchè pensi che gli uomini credano in Dio? Hanno bisogno di crederci! Non è facile vivere in questo mondo irrimediabilmente corrotto, è un'aspra lotta, soprattutto per chi non ha nulla in cui credere, qualcosa che li guidi nel buio... Non è stato Dio a creare gli uomini: è stato l'Uomo a creare Dio. [...] Tu sai qual è l'invenzione migliore e, allo stesso tempo, peggiore che l'Uomo ha creato? La televisione. Attraverso le notizie che diffonde, manipola le persone, facendo perdere loro il senso della realtà. Oggigiorno, è la televisione stessa ad essere religione, per noi. Ha creato automi che si fanno facilmente ingannare da uno spot pubblicitario, o da una sciocca e drammatica illusione come questa. (Dr. Londes)
  • Noi, anime plasmate da Dio, noi, che gli uomini chiamano menti, viviamo nell'universo infinito. Ora che possediamo la tecnica per navigare nella grande rete, rispondete! Rispetto alle nostre grandi e potenti menti, questo corpo non rappresenta una catena che ci obbliga a condurre un'esistenza travagliata e perdente? (Dr. Londes)

Episodio 24, Hard Luck Women[modifica]

Cosplay dei personaggi della serie: da sinistra Spike, Faye, Ed e Jet.
  • Credo di saperlo, non credo di saperlo, credo di sapere di saperlo, credo di non sapere di saperlo, credo di non sapere... (Ed)
  • Ed: Che cosa fai, esci? Faye, dove stai andando?
    Faye: Dove vado? Ho ricordato il luogo dove un tempo ho vissuto.
    Ed: La tua vecchia casa?
    Faye: Sì, proprio così: ognuno di noi ha qualcuno che lo aspetta. Anche tu hai una casa a cui far ritorno, non ti resta che cercarla. I nostri affetti sono l'ultima cosa bella che ci rimane.
  • Ognuno ha i suoi sogni e deve rincorrerli. (Ed)

Episodio 25, The Real Folk Blues (part 1)[modifica]

  • Il veleno dei serpenti agisce molto, molto lentamente. (Vicious)
  • Vicious... Julia... nomi che risuonano pericolosi, chiavi che aprono porte che dovrebbero restare sigillate per sempre. (Jet)
  • Spike: Terminato questo lavoro lascerò l'organizzazione.
    Julia: Lo sai, ti uccideranno: vero?
    Spike: Metterò in scena la mia morte; ti aspetterò al cimitero, vivo e vegeto.
    Julia: Non posso venire, non posso.
    Spike: Tu verrai, con me: fuggiremo da questo mondo.
    Julia: E poi? Cosa faremo?
    Spike: Ci stabiliremo da qualche parte, liberi, come se inseguissimo un sogno.
  • Vicious: Hai intenzione di tradirmi? [...] Tu non sarai mai libera, accontentati di sognarlo.
    Julia: Lui morirà?
    Vicious: È ovvio, sarai tu a ucciderlo. Sopravvivere o morire insieme a lui? La scelta spetta a te.
  • Jet: Ti racconto una storia: [...] un uomo durante un safari si ferisce una gamba, si trova in mezzo alla savana, lontano da qualsiasi medico; la ferita si infetta, la cancrena comincia a salire, il dio della morte già pregusta il banchetto! Quando l'aereo giunge finalmente a salvarlo e lo riporta alla civiltà, volge lo sguardo alla terra che scivola veloce sotto i suoi occhi, e vede vasta, come il mondo intero, grande, alta e incredibilmente bianca nel sole, la vetta quadrata del Kilimangiaro... E allora egli comprende che è là che stavano andando...
    Spike: E poi?
    Jet: Io odio con tutto il cuore questa storia! Sembra quasi che lui sia prigioniero del suo passato, ripiegato su di esso, alla spasmodica ricerca della prova di essere vivo... Molla tutto! Ricordo che quando ci siamo conosciuti mi hai detto: «Io sono un uomo già morto una volta», non pensi che sia abbastanza?!
    Spike: "Per la prima volta in vita mia, incontro una donna vera che vive la vita": è questo che ho pensato quando l'ho vista... Quella donna è la compagna che ho perduto lungo il cammino, quella parte di me sempre cercata e mai ritrovata...[2]
  • Faye: E quello dov'è?
    Jet: Chi sarebbe "quello"?
    Faye: Mi riferisco al temerario.
    Jet: Se stai parlando di Spike potresti anche chiamarlo con il suo nome.
    Faye: Dov'è finito?
    Jet: Nel deposito degli attrezzi. Per quale motivo fai tanto la sostenuta? Se sei tornata per incontrare Spike, dillo!
    Faye: Non scriverci un romanzo, ho un messaggio di Julia.

Episodio 26, The Real Folk Blues (part 2)[modifica]

  • Nessuno di noi alla fine ha più dove poter fare ritorno, come degli aquiloni dai fili spezzati. (Anastasia)
  • Jet: Dimmi solo una cosa, Faye: che impressione ti ha fatto Julia?
    Faye: Una donna come tante. Sì: bella, audace, da non perdere d'occhio, ma pur sempre una donna.
    Jet: Quindi?
    Faye: Un demone dietro il volto di un angelo o forse un angelo dietro la maschera di un demone.
  • Non devi temere la morte, è un'insonne compagna che non tradisce. Nel momento in cui si avvicina, quando al suo cospetto il sangue gela nelle vene, sappi che essa non fa altro che proteggerti dolcemente. (Laughing Bull)
  • C'era una volta un gatto, un po' speciale. Nel corso dei secoli era morto e rinato più di un milione di volte. Era stato allevato da generazioni di uomini verso cui non aveva provato che indifferenza. Non temeva la morte. A un certo punto decise di diventare un libero gatto randagio. Incontrò una bella gatta bianca e vissero insieme felici e contenti. Passarono gli anni e la sua candida compagna, ormai vecchia, si spense. Lui pianse per più di un milione di volte, e poi la seguì. Non rinacque più. (Spike) [favola]
  • Non c'è nulla che si possa fare per una donna morta. (Spike)
  • Faye: Una volta mi dicesti che il passato non era poi così importante... Belle parole per uno che non riesce a liberarsene!
    Spike: Guardami gli occhi: il destro è artificiale, quello vero l'ho perso in un incidente. Da allora con l'occhio sinistro registro il presente, mentre con il destro ricordo il passato; mi ha insegnato che non sempre ciò che è visibile corrisponde alla realtà.
    Faye: Si può sapere che ti prende? Tu che non hai mai parlato di te stesso ti metti a fare certi discorsi proprio adesso?
    Spike: Volevo continuare a vivere un sogno dal quale non svegliarmi mai. Ma poi all'improvviso mi sono svegliato.
    Faye: Io... ho riacquistato la memoria. Ma... non ho trovato niente... non una casa dove riposare... nessuno ad aspettarmi. Ormai l'unica casa che ho è questa! Spike, non andare. Perché? Perché vuoi andare, se sai che morirai?!
    Spike: Io non vado a morire, ma solo a provare a me stesso se sono realmente vivo oppure no.
  • Julia [ultime parole]: Questo è... è un sogno...
    Spike: Sì...è un brutto sogno...
  • [puntando il dito come fosse una pistola] Bang! (Spike, ultime parole)

Note[modifica]

  1. Ultime parole dell'episodio, riprese dall'inizio dell'episodio precedente, Jupiter Jazz (part 1).
  2. Ispirato al racconto Le nevi del Kilimangiaro di Ernest Hemingway.

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