Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 1

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Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 1

Descrizione di questa immagine nella legenda seguente.

«Mi apro alla chiusura».

Titolo originale

Harry Potter and the Deathly Hallows – Part 1

Lingua originale inglese e parseltongue
Paese Stati Uniti d'America, Regno Unito
Anno 2010
Genere film fantasy, film basato su un romanzo
Regia David Yates
Sceneggiatura Steve Kloves
Produttore David Barron, David Heyman, J. K. Rowling
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 1, film statunitense del 2010 diretto da David Yates.

Incipit[modifica]

Questi sono tempi duri, non lo si può negare. Forse il nostro mondo non ha mai affrontato una minaccia come quella di oggi. Ma io dico questo a tutta la cittadinanza: noi, sempre vostri servitori, continueremo a difendere la vostra libertà e a respingere le forze che tentano di portarvela via. Il vostro Ministero rimane forte. (Rufus Scrimgeour)

Frasi[modifica]

  • Nagini, la cena. (Lord Voldemort)
  • [Leggendo le Fiabe di Beda il Bardo] C'erano una volta tre fratelli che viaggiavano lungo una strada tortuosa e solitaria al calar del sole. Dopo un po' i fratelli giunsero a un fiume troppo pericoloso da attraversare. Essendo versati nelle arti magiche, ai tre fratelli bastò agitare le bacchette per costruire un ponte. Ma prima di poterlo attraversare trovarono il passo sbarrato da una figura incappucciata: era la Morte. Si sentiva imbrogliata perché di solito i viaggiatori annegavano nel fiume. Ma la Morte era astuta: finse di congratularsi con i tre fratelli per la loro magia, e disse che meritavano un premio per la loro abilità a sfuggirle. Il maggiore chiese una bacchetta più potente di qualsiasi altra al mondo, così la Morte gliene fece una da un albero di Sambuco che era nelle vicinanze. Il secondo fratello decise di voler umiliare la Morte ancora di più, e chiese il potere di richiamare i propri cari dalla tomba, così la Morte raccolse una pietra dal fiume e gliela offrì. Infine la Morte si rivolse al terzo fratello, un uomo umile. Lui chiese qualcosa che gli permettesse di andarsene da quel posto senza essere seguito dalla Morte, e così la Morte, con riluttanza, gli consegnò il proprio Mantello dell'Invisibilità. Il primo fratello raggiunse un lontano villaggio armato della Bacchetta di Sambuco, e uccise un mago con cui in passato aveva litigato. Inebriato dal potere che la Bacchetta di Sambuco gli aveva dato si vantò della sua invincibilità. Ma quella notte un altro mago rubò la Bacchetta, e per buona misura gli tagliò la gola, e così la Morte chiamò a sé il primo fratello. Il secondo fratello tornò a casa, tirò fuori la Pietra e la girò tre volte nella mano. Con sua gioia la ragazza che sperava di sposare prima della di lei morte prematura gli apparve. Ma presto ella divenne triste e fredda perché non apparteneva al mondo dei mortali. Reso folle dal suo desiderio il secondo fratello si tolse la vita per unirsi a lei, E così la Morte si prese il secondo fratello. Riguardo al terzo fratello, la Morte lo cercò per molti anni ma non fu mai in grado di trovarlo. Solo quando ebbe raggiunto una veneranda età il fratello più giovane si tolse il Mantello dell'Invisibilità e lo donò a suo figlio. Poi salutò la Morte come una vecchia amica e andò lieto con lei, congedandosi da questa vita da pari a pari. (Hermione)
  • [Ultime parole] È un bellissimo posto dove stare con gli amici! Dobby è felice: adesso è con il suo amico Harry Potter! (Dobby)

Dialoghi[modifica]

  • Harry: Pensi che siano lì dentro Hermione, mamma e papà?
    Hermione: Sì, io penso di sì.
  • Ron: [dopo essere tornato] Ehi.
    Hermione: [lo spinge, gli toglie lo zaino di mano e lo colpisce con delle foglie a ogni parola in preda alla rabbia] Sei... un vero... DEFICIENTE, Ronald Weasley! Ti rifai vivo dopo settimane, e dici Ehi?! [si gira verso Harry] Dov'è la mia bacchetta, Harry? Dov'è la mia bacchetta?
    Harry: Non lo so.
    Hermione: Harry Potter, dammi la mia bacchetta!
    Harry: Non ce l'ho!
    Ron: Come mai ha la tua bacchetta?
    Hermione: [si rivolge di nuovo a Ron] Lascia perdere perché ha la mia bacchetta! [nota il Medaglione di Serpeverde distrutto da Ron e la Spada di Godric Grifondoro tra le sue mani] Quello cos'é? Lo hai distrutto. E come mai tu, guarda caso, hai la spada di Grifondoro?
    Harry: È una lunga storia.
    Hermione: Non credere che questo cambi qualcosa.
    Ron: Certo che no! Ho solo distrutto un maledetto Horcrux, perché dovrebbe cambiare qualcosa? Senti, volevo tornare non appena me ne sono andato, ma non sapevo come trovarvi.
    Harry: Sì, come ci hai trovati?
    Ron: [tira fuori il Deluminatore] Con questo. Non spegne solo le luci. Non so come funziona, ma-ma la mattina di Natale, dormivo in un piccolo pub, alla larga dai Ghermidori. E l'ho sentita.
    Harry: Cosa?
    Ron: Una voce. La tua voce, Hermione. Veniva da qui.
    Hermione: Esattamente cosa ho detto, posso saperlo?
    Ron: Il mio nome, solo il mio nome. Come un bisbiglio. Così l'ho preso, l'ho fatto scattare, ed è comparsa questa pallina di luce... e ho capito. E infatti ha galleggiato verso di me la palla di luce, mi è entrata nel petto ed è finita qui... proprio qui. E ho capito che mi avrebbe portato dove dovevo andare, così mi sono smaterializzato e sono sbucato su questa collina. Era buio non sapevo dove fossi, speravo solo che uno di voi si sarebbe mostrato... e così è stato.

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