Il padrino - Parte II

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.

Il padrino - Parte II

Descrizione di questa immagine nella legenda seguente.

La sceneggiatura originale de Il Padrino - Parte II

Titolo originale The Godfather: Part II
Paese USA
Anno 1974
Genere drammatico, gangster
Regia Francis Ford Coppola
Soggetto Mario Puzo
Sceneggiatura Mario Puzo, Francis Ford Coppola
Attori
Doppiatori italiani
Note
  • Vincitore di 6 premi Oscar (1975):
    • Miglior film
    • Miglior regia
    • Miglior attore non protagonista (Robert De Niro)
    • Miglior sceneggiatura non originale
    • Miglior colonna sonora
    • Migliori scenografie

Il padrino – Parte II, film statunitense del 1974, secondo della trilogia omonima firmata dal regista Francis Ford Coppola.

Frasi[modifica]

  • Senatore, siamo due facce della stessa ipocrisia. Ma non le permetto di tirare in ballo la mia famiglia. (Michael Corleone)
  • La tua famiglia porta ancora il nome dei Corleone. E tu devi sempre portare rispetto per le cose della famiglia. (Michael Corleone) [Rivolto a Frankie Pentangeli]
  • Quando tentarono di uccidermi, fosti tu a tradirmi. E m'hai spezzato il cuore. (Michael Corleone) [Rivolto al fratello Fredo]
  • Ci faccio un'offerta che lui non può rifiutare, non può. (Vito Corleone) [Riferendosi a Fanucci]
  • Io non penso affatto di dover eliminare tutti Tom, solo i miei nemici, tutto qui. (Michael Corleone)
  • Nella vita una sola cosa è certa, se la storia ci ha insegnato qualcosa, è che si può uccidere chiunque. (Michael Corleone)
  • Gli amici tieniteli stretti... ma i nemici, anche più stretti. (Michael Corleone)
Keep your friends close, but your enemies closer.[1]
  • Per riabilitare il nome della mia Famiglia, nel sincero desiderio che un giorno i miei figli partecipino alla vita del Paese con un nome e un passato senza macchia, mi sono presentato a questa commissione offrendo tutta la collaborazione possibile. Considero un grave disonore essere chiamato qui a dimostrare che non sono un criminale e chiedo di mettere a verbale queste mie dichiarazioni. Ho servito il mio Paese con fedeltà e con onore nella Seconda Guerra Mondiale e fui decorato con la Navy Cross per azioni in difesa del mio Paese. Non sono stato mai processato o arrestato per imputazioni di nessun genere, nessuna prova di me e i legami con associazioni a delinquere, si chiamino esse "mafia" o "cosa nostra" o con qualsivoglia altro nome si chiamino, è stata mai prodotta contro di me. Io non mi sono nascosto invocando il 5° emendamento, benché la legge me ne riconoscesse il diritto; io sfido questa commissione a produrre testimonianze o prove contro di me e quando ciò non avvenga voglio sperare che si avrà la correttezza di riabilitare il mio nome con la stessa pubblicità con la quale è stato tanto diffamato. (Michael Corleone) [Rivolto alla Commissione d'Inchiesta Senatoriale]

Dialoghi[modifica]

  • Frank Pentangeli: Don Corleone, se mi facevi sapere che venivi ca' io preparavo qualche cosa per te.
    Michael Corleone: Perciò non te l'ho fatto sapere.
  • Vito Corleone: Baciamo le mani Don Ciccio. Si benedica.
    Don Ciccio: Benerittu. Come ti chiami?
    Vito Corleone: Mi chiamo Vito Corleone.
    Don Ciccio: Vito Corleone? Ahahah, ti pigghiasti 'u nome ri stu paisi. Tuo padre come si chiama?
    Vito Corleone: Iddu si chiamava Antonio Andolini.
    Don Ciccio: Più forte, non ci sento bbonu. Avvicinati.
    Vito Corleone: Mio padre si chiamava Antonio Andolini... E chistu è pi tia!. [Pianta un coltello nello stomaco di don Ciccio.]
    Don Ciccio: Arrgh! Figghiu 'i bottana!.
  • Kay: La tua attività sta rovinando la nostra famiglia!
    Michael Corleone: Di che stai parlando?!?!
    Kay: Guarda che sta succedendo ai nostri figli!
    Michael Corleone: Che c'entra?! Che c'entra coi nostri figli??!
    Kay: Guarda, guarda che sta succedendo! Ma non pensi al futuro dei tuoi figli, Mike?!
    Michael Corleone: Non voglio sentirti dir questo! [mentre Kay continua ad accusarlo] Non ti permetto di dire questo, non ti permetto di dire questo, non te lo permetto, Capito?! ...E basta!
    Kay: ...Da questo momento..io non riesco a provare più nessuna attrazione per te.
  • Frank Pentangeli: Tom... Dimmi che devo fare!
    Tom Hagen: Frankie, tu... Ti sei sempre interessato alla politica, alla storia... Ricordo come parlavi di Hitler nel '33...
    Frank Pentangeli: Anche ora! Leggo sempre roba di Hitler, ne ho trovato un sacco di libri qua dentro.
    Tom Hagen: Tu stavi sempre intorno ai veterani, quando fantasticavano su come organizzare le famiglie, e copiavano le gerarchie delle legioni di Roma antica: caporegime, soldato... E funzionava!
    Frank Pentangeli: Eh si, funzionava. Erano giorni gloriosi quelli, ci pensi? Proprio come un Impero Romano eravamo! I Corleone formavano una specie di Impero Romano, ehh..
    Tom Hagen: Eh si, tutto passa... Frankie, quando un complotto contro l'Imperatore falliva, una possibilità veniva lasciata ai congiurati.. Perché le famiglie conservassero i loro beni.
    Frank Pentangeli: Eh già! Ma solo per i congiurati grossi, Tom! Per i meschini c'era la confisca, e i loro beni andavano all'Imperatore... A meno che i colpevoli non s'ammazzavano con le mani loro. Allora tutto andava a posto. Loro morivano, e le loro famiglie venivano risparmiate.
    Tom Hagen: Non ti pare accettabile come soluzione?
    Frank Pentangeli: Come no! Appena tornavano a casa, sedevano in un bagno caldo, si bucavano le vene, e... Aspettavano la fine. Qualcuno prima della funzione dava anche una festicciola.
    Tom Hagen: Non preoccuparti di niente, Frankie Pentangeli.
    Frank Pentangeli: Grazie Tom, grazie. [...] Ciao Tom!
    Tom Hagen: Addio, Frankie.

Note[modifica]

  1. Dopo un sondaggio tenuto negli USA nel 2005 dall'American Film Institute, che è andato a comporre l'AFI 100's years... 100 movie quotes, questa citazione è stata inserita al 58° posto nella classifica delle cento battute più celebri della storia del cinema.

Altri progetti[modifica]

Il padrino di Mario Puzo
Saga cinematografica di Francis Ford Coppola: Il padrino · Il padrino - Parte II · Il padrino - Parte III