Renato Zero

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Renato Zero, Torino, 2009

Renato Zero, pseudonimo di Renato Fiacchini (1950 – vivente), cantante e cantautore italiano.

  • Viva la RAI, ci fa crescere sani... viva la RAI! Viva la RAI, quanti geni lavorano solo per noi! Viva la RAI... Con il suo impero, dice la RAI... Soltanto il vero, viva la RAI... Dimmi da quale parte stai! (dalla sigla della trasmissione Fantastico 3, 1982)
  • [Mina adesso è] una compagna, una madre, una nonna. Non si sente un mito; gira tra la cucina, il salotto, la sala di registrazione... se la guardi allo specchio non vedi la star, ma la donna. Approvo la sua scelta di ritirarsi dalle scene all'apice del successo. La fama a volte ti risucchia l'anima. (da Renato: Lei è tutto, salvo che una star, intervista di A. R., da la Repubblica del 9 novembre 1999)
  • Quando Lucio Battisti usciva con un suo album faceva a tutti noi un grosso favore. Perché i suoi erano dei capolavori, quindi tu, con il tuo prodotto, dovevi cercare di non essere troppo scarso. Lucio lo ha fatto per anni. Poi ha prodotto dischi più raffinati e un po' meno accessibili, ma è giusto che un artista cresca, anche perché con lui cresce il pubblico. Quando alla gente dai solo cazzate, non puoi imputare al pubblico di comprare solo cazzate. Un pubblico educato recepisce anche prodotti un po' più complessi. Magari non subito, ma basta dargli tempo. (Emiliano Coraretti, Faccio tutto da solo, anche il discografico, su VivaVerdi di marzo/aprile 2009)
  • Io non ci sarò forse fisicamente, ma tutte le volte che alzerete un pugno per gridare basta, sarò lì. (dal discorso pronunciato alla fine della canzone Giorni, durante il concerto per i suoi quarant'anni del 30 settembre 1990)
  • Devi sapere che a Roma c'è un detto che dice "Di Renato ce n'è uno, tutti gli altri sò nessuno", evvai! (a Vanessa Incontrada durante i Wind Music Awards, 7 giugno 2011)
  • L'amicizia vuol dire essere molto intraprendenti, non lasciare scampo MAI a qualcuno, spiarlo continuamente, entrare in un supermercato, in un qualunque altro posto improbabile, per gente come Me che viene quasi sempre immaginata lontana dalla vita, lontana dalla gente, lontana dal mondo, da guai, dai... casini! E, invece, l'amicizia è proprio questo : uscire di casa molto spesso perché a casa ci si rattrista... La casa va bene quando la sera si è combinato qualcosa di buono e si ritorna per ingraziare del cibo, nel nostro letto, di quella stanchezza formidabile che ci riporta a casa, ma io a casa non ci sto perché devo venire a scovarvi dovunque siete, sempre! Perché sono malato di voi, perché ho bisogno di vedervi, di sapere che ci siete! (Discorso sulle note de Il cielo durante la tappa del 5 ottobre 2010 del Sei Zero)

Citazioni tratte da canzoni[modifica]

Trapezio[modifica]

Etichetta: RCA Italiana, 1976.

  • Quando ho imparato che bisogna salire... | E fare finta che amore, tu non sai cos'è! | E ogni volta dirò che è la prima volta... | Affidandomi al caso e alla mia incoscienza... | Lasciando sull'asfalto, un po' di me! (da Salvami!, n.° 11)

Zerofobia[modifica]

Etichetta: RCA Italiana, 1977.

  • Mi vendo la grinta che non hai, in cambio del tuo inferno ti do due ali sai... (da Mi vendo)
  • Vivrò cent'anni e una vita in più e che il conto torni o no, io me ne fregherò!!! (da Vivo)
  • Quanta violenza sotto questo cielo: un altro figlio nasce e non lo vuoi; gli spermatozoi l'unica forza a tutto ciò che hai... (da Il cielo)
  • Ma che uomo sei se non hai il cielo!? (da Il cielo)
  • Morire qui, io non vorrei: sarei un qualcosa dovunque andrei... Morire qui, sotto gli occhi tuoi e dimostrarti che vinto ormai, no! (da Morire qui)
  • Chi ti muove i fili è Dio o Satana? Chi ti muove i fili è maschio o femmina? (da Manichini)
  • Manichini senza volta senza età... Chi ti muove i fili è un padre ubriaco da far pietà!!! (da Manichini)

Zerolandia[modifica]

Etichetta: Zerolandia/Rca, 1978.

  • E mi trucco perché la vita mia | non mi riconosca e vada via. (da La favola mia, n.° 1)

EroZero[modifica]

Etichetta: Zerolandia/Rca, 1979.

  • È meglio fingersi acrobati che sentirsi dei nani. (da La tua idea)
  • Hey, se ti do il pelo tu che mi dai?... Hey, ti do la milza tu che mi dai? Se ti do il polpaccio che mi dai? Per due molari io ci starei... C'accomodiamo casomai? (da Baratto)
  • Hey, se ti do il femore tu che ci fai? Hey, ti do uno schiaffo tu a chi lo dai? Già la pelle mia rimane qua per affidarla a chi non sia distratto... perché non sia solo un baratto! (da Baratto)
  • Bella la vita che se ne va... Vecchi cortili dove il tempo non ha età; i nostri sogni, la fantasia... Ridevi forte e la paura e l'allegria... (da Il carrozzone)
  • Tutto il resto è d'una noia mortale quando non sai più che dire, non sai più che fare... un libro porno!? E tu sei apposto tutto il giorno!!! (da Fermoposta)
  • Periferia, dove vivere è un terno alla lotteria! (da Periferia)

Tregua[modifica]

Etichetta: Zerolandia/BMG, 1980.

  • Niente trucco per me, | via le luci stasera | che a guardarti negli occhi | sia la faccia mia vera. (da Niente trucco stasera)
  • Dio non sarà aritmetica | né parapsicologia | non sta nei falsi tuoi simboli | nella pornografia. (da Potrebbe essere Dio)

Calore[modifica]

Etichetta: Zerolandia/BMG, 1983.

  • Mille avventure che | non finiranno se| per quegli amori esisteranno nuove... Spiagge. (da Spiagge)

Voyeur[modifica]

Etichetta: Zerolandia/BMG, 1989.

  • Quando vinci sono tutti là. Si paga a caro prezzo ciò che credi sia lealtà. Successo... sei falso pure tu. (da Accade)
  • La mia curiosità non ha sesso e non ha età... Forse è per questo che successo ha, se ti ferirà colpevole non è in mondo di voyeur!!! Voyeur, voyeur, voyeur... (da Voyeur)

L'imperfetto[modifica]

Etichetta: Fonopoli/Sony, 1994.

  • Ti darei gli occhi miei per vedere ciò che non vedi... (da Nei giardini che nessuno sa)
  • Un grande applauso ai perdenti perché non bluffano mai! Perché non hanno mai parenti e non gli adottano... (da Felici e perdenti)

Sulle tracce dell'imperfetto[modifica]

Etichetta: Fonopoli/Sony, 1995.

  • Noi non faremo come l'altra gente, questi sono e resteranno per sempre: i migliori anni della nostra vita, i migliori anni della nostra vita... Stringimi forte che nessuna notte è infinita: i migliori anni della nostra vita... (da I migliori anni della nostra vita, n.° 8)

Amore dopo amore[modifica]

Etichetta: Fonopoli/Sony, 1998.

  • Cercami, non soltanto nel bisogno, tu cercami, con la volontà e l'impegno, reinventami. (da Cercami, n.° 2)
  • Sono stato invadente, eccessivo, lo so, il pagliaccio di sempre, anche quello era amore però. (da Cercami, n.° 2)
  • Oggi che fatica che si fa, com'è finta l'allegria, quanto amaro disincanto. (da Cercami, n.° 2)
  • Io sono qui, insultami, feriscimi; sono così: tu prendimi o cancellami. (da Cercami, n.° 2)
  • Io resto qui mettendo a rischio i giorni miei, scomodo sì perché non so tacere mai... Adesso sai senza un movente non vivrei... comunque. (da Cercami, n.° 2)
  • Nella guerra dei numeri | che speranze hanno i deboli? (da L'impossibile vivere, n.° 6)
  • Io mi fermo qui, in quest'angolo dove tutto avviene in tempo reale amore dopo amore. (da Pericolosamente amici, n.° 11)

Amore dopo amore, tour dopo tour[modifica]

Etichetta: Fonopoli/Sony, 1999.

  • Non fosse stata musica | a guarire i silenzi miei | non starei qui a difenderla | non ti chiederei | di credere in lei... lo sai... (da Si sta facendo notte, n.° 1)

La Curva dell'Angelo[modifica]

Etichetta: Tattica/Sony, 2002.

  • Ascolta il tuo maestro, il mondo è questo: prima l'arte e la passione e dopo il resto. (da Il maestro)
  • Se rinasco gabbiano gli cagherò proprio sul muso, all'invidioso. Sono un angelo e adesso non canto più... ora grido! (da Qualcuno mi ha ucciso)
  • Un posto pretendo nel mondo sbandati giorni miei, mi consumerò fino in fondo finché non cambierai, finché non capirai che tu sei comunque e sempre il mio mondo... (da Non cancellate il mio mondo)

Cattura[modifica]

Etichetta: Tattica/Sony, 2003.

  • Provaci a riemergere | da quei sogni che | il tuo silenzio ha ucciso | che ne sai dell'origine | delle lacrime | se non hai mai pianto. (da Prendimi)
  • Chissà se come me ti volti mai | a immaginare i giorni che non hai | i fiori che non sbocceranno più | Non vuoi lasciarmi neanche tu. (da La vie)
  • Puoi fidarti a lasciarmi il cuore | nessun dolore lo sfiorirà. (da Magari)
  • Non mi spaventa niente | tranne competere con l'amore | ma questa volta dovrò riuscirci | guardarti in faccia senza arrossire. (da Magari)
  • Chi vuoi che se ne accorga mai | sparire è facile in questa città | ognuno preda dei fantasmi suoi | vite spogliate di una dignità. (da C'è fame)
  • Magari toccasse a me | un po' di quella felicità | magari. (da Magari)
  • Svegliami | se c'è musica | che quest'anima ha voglia di emozioni | svegliami | meravigliami con lo spirito delle tue invenzioni | scuotimi | non deludermi | nel mercato di questo assurdo tempo | toccami | attraversami fino all'anima | o non mi svegliare più. (da I miei miti)
  • Ti mostrerò come si può cambiare faccia ed aspetto (cambiare faccia ed aspetto!!!)... Quella penombra confondere sa, la più palese delle verità: un ibrido sarei, oh oh! (da Come mi vorresti)

Presente[modifica]

Etichetta: Tattica srl, 2009.

  • Madre | tuo figlio sta tornando | lui, è finalmente un angelo | ora, puoi perdonarlo. (da Almeno una parola, n.° 10)
  • C'è un sole che non vedi, lui ti parla e tu gli credi | È questa la fede | Darsi completamente ti avvicinerà alla gente, è questo il movente | La violenza è il nuovo vangelo, ma Cristo non c'è | Se avremo mai un avvenire, dipende da noi, lo sai. (da Il sole che non vedi, n.° 16)
  • Mentre aspettiamo che si faccia sera, perché di sera si è più veri, si è migliori | Perché di sera si ritorna sempre. (da Il sole che non vedi, n.° 16)
  • Ho sofferto e pure pianto | ne ho commesse di pazzie | dimostrando il mio talento in volteggi e acrobazie. (da Questi amori)
  • Ho deciso combatto al tuo fianco | Ho deciso, resto | Io non lascio, addirittura pretendo la parte mia. (da Il sole che non vedi)
  • Dormo poco e male io fatico a respirare ed ho problemi seri pure con la milza.... (da L'ormonauta, n.° 11)

Presente ZeroNoveTour[modifica]

Etichetta: Tattica/Sony

  • È il momento dei saluti, niente lacrime: ora no... Siamo stati fortunati, un gran bel viaggio ti dirò! (da Unici)

Segreto amore[modifica]

Etichetta: Indipendentemente/Tattica srl, 2010.

  • Vuoi sapere chi ha pagato il conto mio?... IO!!!! (da Segreto amore, n.° 1)

Sei Zero[modifica]

Etichetta: Indipendentemente, 2011.

  • Un momento magico, momento magico per noi che avemmo un sogno, che veniamo da una storia antica, dai mestiere della vita e poi, tutta salita... (da La mia generazione)
  • Felice compleanno e che John Lennon sia con noi, Yesterday! (da La mia generazione)

Amo – Capitolo I[modifica]

Etichetta: Indipendentemente/Tattica, 2013.

  • Chiedi di me a quei bigotti laggiù i dubbi che seminai non li sciolsero mai poveri Cristi! Cropi deserti! Quindi se puoi non deludermi mai osa di più : falli tremare dai! Chiedi di me. (da Chiedi di me, n.° 1)
  • Per sfuggire al destino compongo canzoni e m'invento emozioni semmai non ne avrò e mi piace inseguire impossibili storie mantenendo gli alibi di sempre, finché avrò un movente insisterò! (da Una canzone da cantare avrai, n.º 2)
  • Perché questo è il nostro mondo. Perché solo non vivrei. Se vuoi la luna te la prendo. Per te che cosa non farei! (da Il nostro mondo, n.º 3)
  • Stringimi le mani ancora un po' (ognuno si difende come può!), chiudo gli occhi non svegliarmi, no! (senza un progetto non vivrò!) (da Voglia d'amare, n.° 4)
  • Angelina grazie per tutti quei sorrisi tuoi tanta tenerezza che mi porto dentro ormai scusa se talvolta il mondo è superficiale e sordo viva quella sana ingenuità...la più dolce portinaia ancora sei custode tu di quei deliri miei. (da Angelina, n.° 5)
  • Tu vola alto amico caro, pure per chi non ce la fa, per chi di un sogno è prigioniero, per chi rinuncerà. Pensa in grande e fallo ancora tu cavalca quell'ideaa; suda, incazzati e poi prega e quando puoi tu scappa via che soffrire di coraggio è la più bella malattia! Vola alto! (da Vola alto, n.° 12)
  • Dovremmo imparare a vivere capire come si fa [...] se sali nella gerarchia c'è meno qualità! (da Dovremmo imparare a vivere, n.° 13)
  • Ma la vita che mi aspetta non mi fa paura, / il domani che mi aspetta non mi fa paura... / c'è una forza che fa superare ogni barriera / così intensa e dura come una preghiera : / è la vita che mi aspetta e non mi fa paura! (da La vita che mi aspetta, n.° 14)

Citazioni su Renato Zero[modifica]

  • A me Renato Zero non piace per niente. Non mi dice niente. Non ha una grossa personalità: è un goliardico che ha indovinato una sola canzone: «Triangolo», le altre sono tutte canzoni mediocri. Anche fisicamente non mi colpisce. Ha le labbra sottili, lo trovo antipatichino. Del resto è uno che fa delle «cosine», scrive delle «canzoncine», ha interpretato un «filmino», tutto in tono minore. Chiunque si truccasse come lui. si mettesse i brillantini in faccia e in testa, ostentasse la sua ambiguità, potrebbe essere un Renato Zero. Onestamente non capisco il successo di Renato Zero come cantante. (Paolo Limiti)
  • A me Renato Zero piace tantissimo: è un grandissimo artista, me Io ha riconfermato a Venezia, se mai ce ne fosse stato bisogno. Sa stare sulla scena, ha quel qualcosa in più che lo rende grande, al di là di quello che canta e di quello che dice. Come persona non lo conosco molto, però a Venezia è stato affettuosissimo e carino con mia figlia Michela e così mi ha conquistato totalmente. Non si dà arie, è sensibile, signorile, insomma mi piace tanto. (Iva Zanicchi)
  • Conosco Renato da 10 anni e mi è sempre piaciuto molto. Adesso è di moda, ma a me piace da 10 anni, appunto. È uno show-man completo. Pochissimi, per non dire nessuno, sono come lui in Italia. Lui come Rod Stewart, che fa spettacolo per un'ora e mezza, senza cedere un attimo, incatenando il pubblico. Ha scritto canzoni come «Triangolo» e «Il carrozzone» che bastano da sole a fare il successo di un cantante. È una ventata nuova in un mondo un po' vecchio come quello della canzone italiana. Logico quindi che piaccia ai giovani, assetati di novità, che i giovani lo capiscano e impazziscano per lui. (Helmut Berger)
  • È un urlatore di aforismi con carisma: ed è forse per questo che al di là di tutto lo show è appassionante, a tratti emozionante: Zero può essere giudicato tutto tranne che noioso. E va osservato che probabilmente il geniale affarista dell'adolescenza in cerca di punti di riferimento non creda a una parola di quello che canta e dice. (Mario Luzzatto Fegiz)
  • Ho visto Renato Zero solo in televisione, ma conosco i suoi dischi, anzi li ho tutti a casa mia a Madrid. Mi piace molto, lo ammiro, lo stimo, è un grande show-man. Vi confesso che farei volentieri uno spettacolo con lui, accetterei a volo una simile proposta. E chissà che un giorno questa idea non possa diventare realtà… Io me lo auguro. (Miguel Bosé)
  • Il giovanotto vestito come la Osiris, sollecita la fantasia, frantuma gli schemi abituali, ipotizza triangoli che turbano qualche sonno. (Maurizio Costanzo)
  • Il suo viso prepotentemente italiano, anzi romano, il suo sguardo fulmineo, la sua capacità di ipnotizzare le folle con un solo gesto, lo fanno uno dei personaggi più carismatici della nostra civiltà di rammolliti e di indecisi.[1] (Sandro Sacchi)
  • L'ho intravisto una volta cantare in TV, questo Renato Zero. So che esiste, ne sento parlare da tutti, ma non so che dire su di lui. Le mascherate non mi interessano. Sarà anche un ottimo ragazzo, canterà anche bene, ma proprio non mi colpisce. Questo fatto che si trucchi, si travesta, si metta in maschera insomma, mi allontana, mi rende diffidente. (Maurizio Arena)
  • Mi piace Renato Zero perché è bravo, al di là di tutte le apparenze che sono solo esteriori, superficiali. Alla base del suo personaggio un po' folle ci sono canzoni bellissime, che lui canta bene. I miei figli vanno pazzi per lui, come succede a tutti i bambini, e trovo che sia giusto così, perché Renato è uno «vero», uno «giusto». Lo conosco da moltissimi anni ed è sempre stato così. (Gianni Morandi)
  • Penso di Renato, tutto il bene possibile. Penso che sia pieno di fantasia. Non è vero che imita i cantanti ambigui inglesi come dicono. Lui è così da 10 anni, si è sempre vestito in un certo modo folle, non imita nessuno. È un ibrido, ma la sua vera forza sta nel fatto che lui è nato in borgata, a Roma, tra la gente vera. Ed è rimasto un "borgataro", con la sincerità, l'umanità di quella gente. Più che un ambiguo, è uno di loro. Per i ragazzini è una fiaba, è Disneyland, con sogni e speranze. Anche per i ragazzini è uno di loro. Per questo ha successo. (Ornella Vanoni)
  • Renato è il mio più grande amico: lo conosco da quando facevamo, insieme, i primi passi in questo mondo dello spettacolo in cui le amicizie sono così difficili. Gli voglio bene e lui me ne vuole. Ho tanti ricordi legati a lui, alla nostra «gavetta». Ma anche se non lo conoscessi, se non gli volessi bene, direi che Renato è ineguagliabile, unico, superlativo. Il fatto che il pubblico, il grosso pubblico, oggi, lo apprezzi, è un fatto positivo, che apre tante strade a tutti noi cantanti. Oggi, proprio grazie a Renato, il mondo della canzone è più aperto, più vivo, più libero. (Loredana Berté)
  • Renato Zero come cantante mi piace: è bravo. È anzi talmente bravo che non avrebbe bisogno di ricorrere ai trucchi, ai vestiti folli, agli atteggiamenti ambigui. Forse l'apparire così gli è stato utile per creare un personaggio; oggi potrebbe farne a meno, e devo dire che ne sarei contento, perché certe forzature esteriori in lui mi disturbano un pochino. Però accetto anche quel lieve senso di fastidio davanti alla sua bravura, che una persona di spettacolo come me riconosce subito come autentica. È il più interessante degli ultimi cantanti, e merita il successo che ha. (Alberto Lupo)
  • Renato Zero è un carissimo amico, gli voglio bene. Certo è un animale da palcoscenico, su questo non si discute, ma le sue canzoni non mi interessano. Penso di aver molto da imparare da un David Bowie, da un Alice Cooper, da un Elton John, non da Renato Zero. Del resto lui è diventato celebre con «Triangolo» ma io, anni prima, avevo già scritto la canzone «Scandalo». molto più choccante di «Triangolo». Ecco, lui ha avuto il coraggio di lanciare per primo l'ambiguità, lo scandalo, anche se, a mio parere, ha un po' tradito il mondo «gay» che lo ha tanto appoggiato agli inizi. Però quando mi vede mi abbraccia, non si comporta da star. Del resto, tra me e lui, non so chi sia più «star»… (Cristiano Malgioglio)
  • Renato Zero è uno che sa fare il suo lavoro. Sfrutta il suo momento, e bene, con furbizia. Sa benissimo che oggi ha tutti ai suoi piedi e che domani può essere che tutti gli voltino le spalle. Lui sfrutta il momento, ogni occasione, ogni uscita televisiva… Ci sono personaggi più bravi di lui che magari hanno meno successo, proprio perché non hanno tutto organizzato all'americana come lui. Certo, non sono una sua ammiratrice, non lo sono di nessuno, a parte Mina, che per me è la più brava, sempre, ma apprezzo il modo che usa per farsi valere, per conquistare tutti, grandi e bambini. Del resto è perfetto per i tempi in cui viviamo: oggi i giovani non sanno chi sono. non sanno che personalità hanno, a momenti non sanno che sesso hanno. E lui gioca coi dubbi del suo pubblico. (Orietta Berti)
  • Renato Zero mi piace molto: lo ritengo un fenomeno dello spettacolo legato alla nostra epoca, con tutte le sue contraddizioni. Mi incuriosisce e mi affascina, trovo che abbia del vero talento artistico e che, per questo, meriti davvero i «talenti» che arrivano per lui. È una vera star, la gente lo applaude perché trova in lui l'evasione, la «ricreazione» di cui la gente ha bisogno. Io trovo in lui anche un filo di amarezza, come se in lui ci fosse il simbolo della conquista e della disfatta dell'uomo. E per questo mi sembra davvero grande. (Stefania Careddu)
  • Renato Zero mi piace tanto che io ho la sua canzone «Il carrozzone» nel mio repertorio. Mi piace da quando, proprio perché faccio il suo stesso lavoro, ho voluto ascoltare a fondo quello che canta e quello che dice. Prima mi era difficile accettare certi suoi atteggiamenti spregiudicati, il voler scandalizzare ad ogni costo, certe ostentazioni di ambiguità. Poi ho approfondito la sua musica e le sue parole e mi sono accorta che Renato Zero è intelligente, sensibile, che scrive e canta con la testa e con il cuore. Allora l'ho molto amato. Renato, con le sue canzoni, mi dà moltissimo, proprio sul piano umano. Mi piacerebbe tanto conoscerlo personalmente. (Wilma De Angelis)
  • Renato Zero non mi interessa. Lo conosco da quando ero piccolo. Secondo me non è un personaggio vero, è tutto costruito a discapito della buona fede dei giovani. Io ho troppo amato David Bowie perché possa amare un sottoprodotto di Bowie. Mi sta bene tutto, l'ambiguità, I'omosessualità, non ho tabù, ma proprio l'attività artistica di Zero non mi dà emozione. Nessuna. (Franco Califano)
  • Renato Zero sfida, con la provocante civetteria di una soubrette di lusso e di talento, pregiudizi e tabù, sessuali e non. Ma non è un iconoclasta, chè se indulge o, comunque, protesta la liceità dell'amore socratico, discute l'aborto, censura la droga, rivendica la fede, predica la fratellanza. Il suo charme è soprattutto l'ambiguità, inquietante e accattivante, fatta di vistosi travestimenti, maliziosi ammiccamenti, equivoci, e inequivocabili, ancheggiamenti. Vedendolo, ma anche ascoltandolo ci si domanda se in lui ci sia più Adamo o la sua costola. Forse ci sono entrambi, in dosi sapientemente bilanciate. (Roberto Gervaso)
  • Sono stata una delle prime fan di Renato Zero, quando ancora tutti lo prendevano in giro, tanti anni fa. Lui cantava alla Campanella di Roma, dove io facevo cabaret, e io mi fermavo ad applaudirlo, contro tutti che lo prendevano per pazzo. Invece Renato era vero, credibile allora, come lo è oggi. Al di là del suo modo esasperato di affrontare il pubblico, c'erano già allora le sue bellissime, sofferte canzoni. C'era il suo modo di stare in scena, di inventare ogni sera qualcosa di nuovo, servendosi di uno straccetto, di due fazzoletti colorati… Sono sempre una grande fan di Renato, si merita tutto il successo di oggi, proprio perché non ha avuto niente gratis. E il pubblico lo sa e anche per questo gli vuole bene. (Marisa Solinas)
  • Stimo e ammiro Renato Zero non solo come cantante ma anche come essere umano. Renato Zero conquista il pubblico perché rappresenta la libertà raggiunta con la micidiale arma del candore. Mi dà l'impressione di un anarchico pieno di lustrini e misticismo che potrebbe essere la versione moderna di un santo di ieri. (Tomás Milián)
  • Zero è tutto il sesso possibile, ciò lo fa un Gesù moderno.[1] (Emilio Parri)

Note[modifica]

  1. a b Citato in Luigi Granetto, Renato Zero, Lato Side Editori, Roma, 1981. (ISBN non disponibile)

Voci correlate[modifica]

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