Corrado Augias: differenze tra le versioni

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→‎Citazioni di Corrado Augias: inserite n. 2 citazioni relative alla guerra, oltrechè ai temi già presenti di patria e identità nazionale
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*Il comico [[Beppe Grillo]] ha dato vita al consueto paradosso di chi dice di voler fare "antipolitica". In realtà il suo è stato un riuscito rito liberatorio, versione civilizzata di quelli celebrati presso certe tribù primitive dove lo stregone che aveva sbagliato o abusato veniva linciato dai suoi ex fedeli e, in qualche caso, mangiato. Grillo ha colto l'ondata di risentimento che c'è nel paese mettendo a bollire in un unico calderone richieste sacrosante e altre di chiaro sapore qualunquistico. È vero che grida vendetta vedere in parlamento dei condannati a pene definitive. Ma prendersela in blocco con le case degli onorevoli è invece demagogia; nel mucchio ci sono autentiche situazioni di privilegio accanto ad altre legittime che risalgono a decenni fa. Attaccare in blocco i partiti è una sciocchezza. I partiti sono stati i tiranti, i tendini di un paese molto diviso, spesso hanno garantito loro, in mancanza d'altro, una riconoscibilità nazionale. Non i partiti in sé ma la loro degenerazione, la loro trasformazione in macchine elettorali o di sottogoverno, è la malattia politica da curare; così come la presa soffocante d'una politica degenerate sulla vita di singoli cittadini e delle loro imprese. Il guaio per Grillo, e per tutti noi, è che quando s'è consumato il rito liberatorio, dopo aver ucciso lo stregone o avergli gridato in piazza un vituperio, l'antipolitica non conta più niente e non porta a niente. L'antipolitica raccoglie un sintomo, lo interpreta, lo potenzia ma non ha nessuna terapia da proporre. Fino a quando non diventa essa stessa politica. È questo il paradosso.<ref>Da ''la Repubblica'' dell'11 settembre 2007.</ref>
*Io vado spesso a parlare nelle scuole. Su una classe di 25 ragazzi e ragazze ne vedo due o tre che hanno la scintilla. Il resto sta lì, come capre.<ref name="tv2000">Intervista a Corrado Augias, di Monica Mondo, ''[https://www.youtube.com/watch?v=CTv9VwAjrk4 Corrado Augias si racconta a #Soul]'', Tv200it, 2 gennaio 2016.</ref>
*La guerra ha un duplice connotato: da un parte, orrore, infamia, abiezione, violenza scatenata nella maniera più brutale; dall'altra possibilità di accendere sentimenti altissimi. Tutti voi, tutti noi abbiamo letto ''[[Guerra e pace]]'' di Tolstoj. Quante pagine ci sono! La scena di quando il generale Bragatjon che passa in rassegna l'Armata Russa, si ferma e viene avanti l'icona della Vergine Nera, e tutto l'esercito cade in ginocchio, compreso Bragatjon. tutto l'esercito cade in ginocchio davanti a quell'immagine dipinta su una tavoletta di legno. Tolstoj descrive un afflato collettivo, enorme, smisurato. Affianca decine di migliaia di uomini, per un attimo, li rende compartecipi dello stesso destino.<ref name="video_26giugno2019">Citazione estratta dal videointervento di {{cita web | autore = Corrado Augias | url = https://www.youtube.com/watch?v=LkPb49Rh-jA | titolo = ''Siamo davvero scimmie assassine?'' | editore = Canale Youtube "Senza filtri" |data = 26 giugno 2019}}, su ''youtube.com'', dal minuto 11:40 al minuto 13:20. URL archiviato il [http://archive.is/GkMUH/ 24 settembre 2019].</ref>
*Mi piace che la [[Chiesa Cattolica]] si occupi meno della politica italiana, cosa che per anni ha fatto in maniera asfissiante.<ref name="tv2000" />
*Nella [[Costituzione della Repubblica Italiana|Costituzione del '48]], l'aggettivo "sacro" è usato solo due volte: una delle due volte è usato per dire che «la difesa della patria è sacro dovere del cittadino».<ref name="video_26giugno2019" />
*Oggi la questione è più drammatica del previsto, dato che il liberalismo statualistico privo di riferimenti consuetudinari diventa mera immagine speculare del più efferato sistema bicamerale.<ref>Da ''la Repubblica'', 15 dicembre 2010.</ref>
*Privato del suo mantello teologico [[Gesù]] diventa una figura più affascinante, perché più drammatica, più fragile, una figura da amare, che si capisce molto meglio senza fede. [...] Noi ci limitiamo ad analizzare Gesù dal punto di vista storico, al pari di Alessandro Magno o Giulio Cesare, altre grandi figure che hanno cambiato il corso degli eventi: se davanti a questo la fede barcolla, povera [[fede]]. Si tratta comunque di reazioni che rivelano [[intolleranza]], come lo sono state quelle sul libro di Dan Brown, che pure dal punto di vista delle verità storica è facile da smontare, e questo non va affatto bene.<ref>Da [http://www.repubblica.it/2006/11/sezioni/spettacoli_e_cultura/libro-gesu/libro-gesu/libro-gesu.html ''I gesuiti contro il libro di Augias: "Attacco frontale alla fede cristiana"''], in ''repubblica.it'', 30 novembre 2006.</ref>
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