Robert Schumann
Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Robert Alexander Schumann (1810 – 1856), compositore tedesco.
Indice |
[modifica] Citazioni
- Grazie, diletta, di aver pensato a me e di avermi scritto nel giorno del mio compleanno. Oh, s'io potessi rivedere te e i bambini. La strada è troppo lunga, lo sai... È un sogno pensare che un anno fa noi eravamo insieme in Olanda... (da una lettera a Clara Wieck; citato in Giulio Confalonieri, Storia della musica)
- [...] io sempre ho cercato, in tutte le mie composizioni, di lumeggiare non soltanto una forma musicale ma anche un'idea. (da una lettera a Liszt; citato in Giulio Confalonieri, Storia della musica)
- Impossibile imparare da Haydn qualcosa di nuovo.
- Può esistere per un uomo una visione più amara di quella d'un avvenire infelice, piatto e senza orizzonti, da lui stesso preparato? Preferirete sapermi povero e felice con la mia arte, piuttosto che povero e infelice a occuparmi di giurisprudenza. L'avvenire è una grande parola. (da una lettera alla madre del 1830)
- Suonate sempre con l'anima; sono le leggi della morale quelle che reggono l'arte; senza entusiasmo non si compie nulla di grande. (citato in Giulio Confalonieri, Storia della musica)
[modifica] Citazioni su Schumann
- L'eccesso passionale di Schumann, volendo tutto comprendere, alcune volte finisce con l'ignorarsi. (Giulio Confalonieri)
- Mendelssohn e Schumann aggiungono pietre, arricchiscono di opere difensive il castello che Schubert aveva incominciato a costruire, quasi giocando; che Liszt era andato avanti a munire, spinto dalla sua natura di virtuoso e dalla sua natura di profeta; che Chopin aveva scelto a dimora per poter sorprendere, da quel recesso, l'esistenza occulta degli atomi spirituali, e, col loro nobile impegno, con la loro sterminata passione, col rinascente orgoglio nazionale e sociale, pervengono ad individuare, in maniera sempre più decisa e forte, la figura della nuova musica nordeuropea. (Giulio Confalonieri)
- Schumann, assai meno ricco di senso cosmico ed elementare, giuoca il pericoloso giuoco di accostare alla fiamma le materie incendiarie. Lo fa perché il suo destinoè di punire una sua istintiva dolcezza; è di resistere alla ghiandola, un po' oziosa e inconcludente delle sue fantasticherie, dimostrandosi attivo; è di assumere una parte nella lotta per le vittorie spirituali. L'Icaro ottocentesco non possiede più l'ingenuità superba e la superba ignoranza dell'antico figlio di Dedalo; il volo è pieno di terrori e di ripiegamenti; la consapevolezza porge orecchio ai richiami della prudenza. (Giulio Confalonieri)
[modifica] Bibliografia
- Giulio Confalonieri, La storia della musica, Edizioni Accademia, Milano, 1975.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikipedia contiene una voce riguardante Robert Schumann
Commons contiene file multimediali su Robert Schumann


