Rudyard Kipling

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Medaglia del Premio Nobel
Premio Nobel
Per la letteratura (1907)
Rudyard Kipling

Joseph Rudyard Kipling (1865 – 1936), scrittore e poeta britannico.

Citazioni di Rudyard Kipling[modifica]

  • Abbiamo quaranta milioni di ragioni per fallire, ma non una sola scusa.
It was our fault, and our very great fault—and now we must turn it to use. | We have forty million reasons for failure, but not a single excuse. (da The Lesson, Stanza 8, 1899-1902)
  • E a me togli ogni onore se porti via il mare! (da L'ultimo cantico, in I grandi romanzi, racconti e poesie)
  • E una donna è soltanto una donna, mentre un sigaro è una bella fumata.
A million surplus Maggies are willing to bear the yoke; | And a woman is only a woman, but a good Cigar is a Smoke. (da The Betrothed, Stanza 25)
  • Fratelli e sorelle, vi prego, guardatevi | Dal dare il vostro cuore a un cane perché lo laceri.
Brothers and sisters, I bid you beware | Of giving your heart to a dog to tear. (da The Power of the Dog, in Actions and Reactions)
  • I politici non mi riguardano [...]. Mi ha colpito il fatto che essi facciano una vita da cani senza le buone maniere di un cane.
Politics are not my concern [...]. They impressed me as a dog's life without a dog's decencies. (da The Village That Voted the Earth Was Flat, in A diversity of creatures)
  • Il mondo si suddivide oggi in due categorie di esseri: gli umani e i Tedeschi. Il tedesco lo sa. Gli esseri umani sono da lungo tempo disgustati di costui pur seguitando ad esserci in rapporto. Da un'estremità all'altra del globo, non si fa che augurare di vedere questa cosa immonda spazzata dalla memoria delle nazioni. [...] Per noi, questa guerra è una guerra a morte contro la potenza delle tenebre con la quale una pace, salvo qulla che noi detteremo, sarebbe più terribile di una qualsiasi altra guerra.
There are only two division in the world today, human beings and Germans, and the German knows it. Human beings have long ago sickned of him any everything connected with him, of all he does, says, thinks, or believes. From the ends of earth to the ends of earth they desire nothing more greatly than that this unclean thing should be thrust out from membership and memory of the nations. [...] This is, for us, in truth a war to death against the power of darkness with whom any peace except on our own terms would be more terrible than any war.[1]
  • Io preferisco pensare bene della gente, perché così mi risparmio un sacco di preoccupazioni.
I always prefer to believe the best of everybody. It saves so much trouble. (da Under the Deodars)
  • L'intuizione di una donna è molto più vicina alla verità della certezza di un uomo.
[...] a woman's guess is much more accurate than a man's certainty [...]. (da Three and – an Extra, in Plain Tales from the Hills)
L'intuito di una donna è sempre più sottile di quello di un uomo. (traduzione di Giovanni Francesio, Guaraldi, 1995, p. 24)
  • La donna più stupida può manovrare un uomo intelligente, ma ci vuole una donna molto intelligente per manovrare uno stupido.
Then said Mrs. Hauksbee to me — she looked a trifle faded and jaded in the lamplight — "Take my word for it, the silliest woman can manage a clever man; but it needs a very clever woman to manage a fool." Then we went in to supper. (da Three and – an Extra, in Plain Tales from the Hills)
  • Le parole sono, naturalmente, la più potente droga usata dall'uomo.
[...] words are, of course, the most powerful drug used by mankind. (da Surgeons and the Soul, in Book of Words, p. 237)
  • Non far mai le lodi di una donna a sua sorella, nella speranza che i tuoi complimenti raggiungano l'orecchio giusto.
Never praise a sister to a sister, in the hope of your compliments reaching the proper ears, and so preparing the way for you later on. Sisters are women first, and sisters afterwards; and you will find that you do yourself harm. (da False Dawn, in Plain Tales from the Hills)
  • Ora questa è la Legge della Giungla, antica e vera quanto il cielo. (da Il secondo libro della giungla, in I grandi romanzi, racconti e poesie)
  • Perché la femmina delle varie specie è più mortale del maschio.
The female of the species is more deadly than the male. (da The Female of the Species, Stanza 1, 1911)
  • Qualcosa è nascosto. Vai a cercarlo. | Vai e guarda dietro ai monti | Qualcosa è perso dietro ai monti. È perso e aspetta te. | Vai!
Something hidden. Go and find it. | Go and look behind the Ranges. | Something lost behind the Ranges. Lost and wating for you. | Go! (da The Explorer, in The collected poems of Rudyard Kipling, 1898, p. 111)
  • Quando sei ferito e abbandonato, sulle piane dell'Afghanistan, e arrivano le donne a tagliare quel che resta, prendi il fucile e fatti saltare la testa e vai al tuo Dio da soldato. (Il giovane soldato inglese, citato in Cronache mediorientali di Robert Fisk)
  • Se riesci a non perdere la testa, quando tutti intorno | la perdono, e se la prendono con te; | se riesci a non dubitare di te stesso, quando tutti ne dubitano, | ma anche a cogliere in modo costruttivo i loro dubbi; [...] | il mondo è tuo, con tutto ciò che ha dentro, | e, ancor di più, ragazzo mio, sei Uomo! (da Se..., in Ballate delle baracche e altre poesie, a cura di Franco Buffoni, Oscar Mondadori, 1989, pp. 121-123. ISBN 88-04-40258-X)
  • Tutti quelli come noi siamo Noi, | E tutti gli altri Loro.
Father and Mother, and Me, | Sister and Auntie say | All the people like us are We, | And every one else is They. (da We and TheyA friend of the family, in Debits and credits)
  • Udrai il battito dei piedi del cavallo, | E il fruscio di una gonna nella rugiada, | Fermamente galoppando attraverso.
You will hear the beat of a horse's feet, | And the swish of a skirt in the dew, | Steadily cantering through. (da Rewards and Fairies, 1910)
  • Un uomo dovrebbe, qualsiasi cosa accada, tenere per la propria casta, razza e discendenza. I Bianchi vadano con i Bianchi, i Negri coi Negri.
A man should, whatever happens, keep to his own caste, race and breed. Let the White go to the White and the Black to the Black. (da Beyond The Pale)

Capitani coraggiosi[modifica]

Incipit[modifica]

Margherita Gonella[modifica]

La nebbia dell'Atlantico del Nord entrava liberamente dall'uscio aperto della saletta fumatori, mentre la grande nave passeggeri rollava e beccheggiava, fischiando perché i pescherecci si tenessero a distanza.
– Che peste di ragazzo quel Cheyne! – disse un uomo che indossava un cappotto di lana grossa, mentre chiudeva l'uscio di colpo. – È insopportabile! È troppo insolente! – Un tedesco dai capelli candidi, mentre mangiava un panino imbottito, assentì: – Quanti tipi come questo ci sono in America! Dovreste importare fruste senza pagar dogana per dare loro delle buone lezioni!
[Rudyard Kipling, Capitani coraggiosi (Captains Courageous), a cura di Margherita Gonella, Vallecchi editore, Firenze, 1968]

Ginevra Pellizzari[modifica]

La nebbia dell'Atlantico entrava nella sala da fumo. La grande nave rullava e si innalzava sulle onde, mentre l'ululato della sirena avvertiva la flottiglia da pesca di tenersi al largo.
– Quel ragazzo dei Cheyne è la creatura più odiosa che ci sia a bordo! – disse un passeggiero dando un colpo alla porta per chiuderla.
Un tedesco dai capelli grii prese un panino imbottito e brontolò mentre masticava: – Conosco questi tipetti: l'America ne è piena. Dovreste importare delle fruste senza far pagare la dogana!
[Rudyard Kipling, Capitani coraggiosi (Captains Courageous), traduzione di Ginevra Pellizzari, Fabbri Editori, 1993]

Citazioni[modifica]

  • Vi è un naviglio, un naviglio famoso. | Vien da New York: il suo nome è «Io so». | Parlate pure ai vostri velieri: | «La svelta rondine», «I corvi neri»; | ma il bel naviglio che ha nome «Io so» | è il più forte contr'ogni maroso. | Ora «Io so» galleggia sul Mersey, | pronto a viaggiare sui mari diversi; | e quando lontano sarà, ognuno saprà
    Coro
    che è il naviglio di Liverpool; o Signore, benedicilo tu!
    Ora sta sui banchi di Terranova, | e acqua bassa e solo sabbia trova. | Dicono i pesci che guizan su e giù
    :
    Coro
    è il naviglio di Liverpool; o Signore, benedicilo tu! (1993, p. 62)
  • Una strofa diceva:
    È finito l'aprile, la neve si è sciolta | Rimorchiatemi subito fuor di New Bedford. | Da New Bedford dobbiamo uscire subito | Siamo balenieri e mai vediamo il grano in spiga.
    Il violino solo continuò la musica per alcuni istanti, poi:
    Grano in spiga, mazzolino dell'amor mio, | Grano in spiga, andiamo in alto mare, | Grano in spiga, ti lasciai da seminare, | Grano in spiga, tornerò che sarai pane! (1968, p. 58)

Il libro della giungla[modifica]

Incipit[modifica]

Erano le sette di una serata calda sulle colline Seeonee, quando Padre Lupo si svegliò dal suo riposo diurno, si diede una grattata, sbadigliò e distese le zampe una dopo l'altra, per scuotere un senso di torpore dalle estremità. Mamma Lupa era stesa con il grosso naso grigio sui suoi quattro cuccioli irrequieti e guaiolanti, e la luna risplendeva nella bocca della caverna che era la loro abitazione.
[Rudyard Kipling, I libri della Giungla (The Jungle Book - The Second Jungle Book), a cura di Carlo Pagetti, Gruppo Editoriale L'Espresso, Roma, 2004]

Citazioni[modifica]

  • Conoscete la Legge! Conoscete la Legge! Guardate bene, o lupi! (2004, pp. 15-16)
  • Siamo dello stesso sangue, io e voi. (2004, p. 36)
  • Ululate, cani! Stanotte è morto un lupo! (2004, p. 345)
  • – Le stelle si smorzano, – disse Fratello Grigio fiutando il vento dell'alba. – Dove faremo la tana oggi? Perché, da ora in poi, seguiamo nuove piste. (2004, p. 370)

Poesie[modifica]

Incipit[modifica]

Un Pubblico ben preparato pensa
Che il Bardo di solito canti
Di fatti privati e personali,
E stampi e venda per lucro il suo passato.
Qualsiasi cosa io qui smentisca
La brava gente per cui canto
Indubbiamente resterà attaccata
Alle proprie opinioni personali.

Citazioni[modifica]

  • Che tregua offre l'alba? Guarda, dal cielo piagato, | Il giorno incede, un tiranno dalla spada in fiamme! (p. 63)
  • [...] E in lontananza l'Inverno bisbigliò: «È bene | Che l'Estate rovente muoia. Guardate, l'aiuto è vicino, | Poiché quando il bisogno degli uomini s'inasprisce, allora arrivo io». (p. 63-64)
  • Cosa importa dove e come moriamo, | Finché abbiamo fiato da osservare tutto – | I modi diversi in cui si fanno cose diverse, | Gli uomini e le donne che amano a questo mondo; | Cogliendo le occasioni quando si presentano, | E se non lo sono, fingendo che siano buone. (p. 107)
  • Dio benedica questo mondo! Tutto ciò che ha fatto – | Se non era troppo lungo – l'ho trovato buono. | Così scrivete prima ch'io muoia: «Gli è andato bene tutto!» (p. 109)
  • L'oro è per la dama, l'argento per la fanciulla – il rame per l'artigiano abile nel suo mestiere. | [...] Solo il Ferro – il freddo ferro – è padrone di tutti loro! (p. 143)
  • Le lacrime sono pei vili, le preghiere pei buffoni | E il capestro per il collo stolto che non sa reggere una corona. (p. 143)
  • Le corone sono pei valorosi – gli scettri per gli audaci! | Troni e governi per gli uomini potenti che osano prenderli e tenerli!. (p. 145)
  • Mio figlio rideva di una burla quando fu ammazzato. La sapessi, | Mi servirebbe in tempi in cui le burle scarseggiano. (da Un figlio, p. 155)
  • Non riuscivo a guardar la Morte a cui gli uomini, | Che lo sapevano, mi spedirono alla cieca e solo. (da Il codardo, p. 155)
  • A chi domandi della nostra morte | Ditegli che fu perché i nostri padri mentirono. (da Formula)
  • Discese dal ventoso Nord con la nave e i compagni, | In cerca di uova mortali deposte da scafi invisibili: | Ne trovò e ne estrasse molte. La pesca finì di botto | Tra le fiamme e un boato noto ai gabbiani attenti. (da Un dragamine al largo di Taranto, p. 156-157)

[Rudyard Kipling, Poems - Poesie, a cura di Ornella De Zodo, traduzione di Paola Bottalla e Stefano Miliani, Mursia, Milano 1992]

Incipit di alcune opere[modifica]

I bambini[modifica]

Una veduta mi chiamava a un'altra, una cima alla sua compagna, quasi dall'altra parte della Contea e, poiché non avevo altro da fare se non far stridere una leva, lasciavo che la Contea mi scorresse sotto le ruote. Le pianure dell'Est tempestate d'orchidee cedevano al timo, al leccio, e alla grigia erba delle dune, e queste agli ubertosi campi di grano e ai fichi della costa più bassa, dove il battito della marea continuava sulla sinistra per più di ventiquattro chilometri. Cosicché, quando all'ultimo svoltai all'interno attraverso un accalcarsi di tonde colline e boschi, mi ero portato decisamente fuori dei confini ben noti.

Il gatto che camminava da solo[modifica]

Tutto ciò accadde, successe e fu, Oh mio Sommo Adorato, quando gli animali domestici erano selvatici. Il Cane era selvatico, il Cavallo era selvatico, la Mucca era selvatica, la Pecora era selvatica, il Maiale era selvatico – più selvatico che mai – e camminavano per gli umidi e selvaggi boschi da soli, ma l'animale più selvatico di tutti era il Gatto. Camminava da solo, e per lui tutti i posti erano uguali.

Il libro della giungla[modifica]

Erano le sette di una sera molto calda sulle colline del Seeonee quando Babbo Lupo si svegliò dal riposo giornaliero, si grattò, sbadigliò e stirò le zampe una dopo l'altra per liberarsi dal senso di torpore alle estremità. Mamma Lupa se ne stava distesa col grosso muso grigio affondato fra i suoi quattro cuccioli agitati e rumorosi, e la luna brillava attraverso l'entrata della caverna dove vivevano.
[Rudyard Kipling, Il libro della giungla, traduzione di Giorgio van Straten, Giunti Junior, 2011. ISBN 9788809765986]

Il libro delle bestie[modifica]

Una volta c'era nel mare una balena che mangiava i pesci. Mangiava il carpione e lo storione, il nasello e il pesce martello, il branzino e il delfino, i calamaretti e i gamberetti, la triglia e la conchiglia, e la flessuosa anguilla con sua figlia e tutta la sua famiglia con la coda a ronciglio. Tutti i pesci che poteva trovare in tutto il mare, essa li mangiava con la bocca... così! Tanto che non era rimasto in tutto il mare che un solo pesciolino, un Pesciolino-pieno-d'astuzia che nuotava dietro l'orecchio destro della balena, per tenersi prudentemente fuor di tiro.

Kim[modifica]

Se ne stava, a dispetto delle ordinanze municipali, a cavalcioni del cannone Zam-Zammah, di fronte a quella che gl'indigeni chiamano la Casa delle Meraviglie e che è il museo di Lahore.
[citato in Fruttero & Lucentini, Íncipit, Mondadori, 1993]

Citazioni su Rudyard Kipling[modifica]

  • [...] il serio e sincero Rudyard Kipling; il quale, pur essendo banditore del più energico imperialismo britannico, ha ben compreso ed artisticamente esposto il valore dell'oriente, mostrando anche come e quando non vi sia più differenza tra oriente ed occidente. (Giuseppe De Lorenzo)

Film tratti da sue opere[modifica]

Note[modifica]

  1. Citato in un articolo anonimo sulla terza pagina del «New York Times», June 22nd 1915; traduzione anonima citata nella prima pagina del volume di caricature anti-tedesche Pagine di sangue. Composizioni di Cesare Giris (Roma, E. Mantegazza, [1916]).

Bibliografia[modifica]

  • Rudyard Kipling, Capitani coraggiosi (Captains Courageous), a cura di Margherita Gonella, Vallecchi editore, Firenze, 1968.
  • Rudyard Kipling, Capitani coraggiosi (Captains Courageous), traduzione di Ginevra Pellizzari, Fabbri Editori, 1993.
  • Rudyard Kipling, I bambini, [traduttore non indicato], in "Storie di fantasmi", a cura di Gianni Pilo e Sebastiano Fusco, Newton & Compton, 1995.
  • Rudyard Kipling, I grandi romanzi, racconti e poesie, traduzioni di Aa. Vv., Newton Compton, 2012.
  • Rudyard Kipling, I libri della Giungla (The Jungle Book – The Second Jungle Book), a cura di Carlo Pagetti, Gruppo Editoriale L'Espresso, Roma, 2004.
  • Rudyard Kipling, Il libro della giungla, traduzione di Giorgio van Straten, Giunti Junior, 2011. ISBN 9788809765986
  • Rudyard Kipling, Il gatto che camminava da solo, traduzione di Adria Tissoni, in "Grandi storie di gatti", Armenia, 2001.
  • Rudyard Kipling, Il libro delle bestie, traduzione di S. Spaventa-Filippi, Firenze, Bemporad & figlio, [19..].

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]

Opere[modifica]

Il libro della giungla di Rudyard Kipling
Il libro della giungla · Il secondo libro della giungla
Adattamenti: Il libro della giungla (1942) · Il libro della giungla (1967) · Mowgli - Il libro della giungla (1994) · Mowgli e il libro della giungla (1998) · Il libro della giungla 2 (2003)