Hannibal (serie televisiva)

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Hannibal

Serie TV

Immagine Hannibal promotional logo.svg.
Titolo originale

Hannibal

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno

2013-2015

Genere poliziesco, drammatico, thriller, horror, psicologico
Stagioni 3
Episodi 39
Ideatore Bryan Fuller
Rete televisiva NBC
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Hannibal, serie televisiva statunitense trasmessa dal 2013 al 2015.

Stagione 1[modifica]

Episodio 1, Aperitivo[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Sparo due volte al signor Marlow alla giugulare e carotide con precisione quasi chirurgica. Morirà guardandomi mentre gli porto via tutto ciò che gli appartiene. Questo è il mio disegno. Sparo alla signora Marlow al collo con estrema precisione. Non è una ferita mortale. Il proiettile non colpisce le arterie, la paralizza prima di uscire dal corpo. Questo non vuol dire che non sentirà dolore, vuol dire solo che non potrà fare proprio niente per fermarlo. Questo è il mio disegno. (Will)
  • Operatore della sicurezza: Con chi parlo?
    Theresa Marlow: Theresa Marlow.
    Operatore della sicurezza: Per motivi di sicurezza, può confermare la sua password?
    Theresa Marlow: Bollitore.
  • Tutti hanno pensato di uccidere qualcuno, in un modo o nell'altro. Che sia per mano vostra o per mano di Dio. (Will)
  • Jack: Vedo che hai legato il tuo cavallo al palo dell'insegnamento. Mi rendo conto che è difficile per te socializzare.
    Will: Parlo con gli studenti, ma non li ascolto. Questo non è socializzare.
    Jack: Capisco. Permetti? [gli aggiusta gli occhiali] Dove ti collochi nello spettro?
    Will: Il mio cavallo è attaccato a un palo che è più vicino ad Asperger e agli autistici che ai narcisisti e ai sociopatici.
    Jack: Ma tu puoi immedesimarti nei narcisisti e nei sociopatici.
    Will: Io posso immedesimarmi in chiunque. C'è meno lavoro in un disturbo di personalità che in una fervida immaginazione.
  • Will: Sono tutte ragazze tipicamente americane. Hanno tutte la pelle delicata.
    Jack: Stesso colore di capelli, colore degli occhi, circa la stessa età, la stessa altezza, peso. Cos'hanno in comune tutte queste ragazze?
    Will: Non si tratta di tutte queste ragazze, ma di una. È come Willy Wonka. Ogni ragazza che prende è una barretta di cioccolato, nascosta dietro a tutte queste barrette di cioccolato c'è l'unica vera vittima designata, che per seguire la nostra metafora, è il biglietto d'oro.
  • Jack: Tu vedi le cose in un modo molto particolare.
    Will: Sono state dette un sacco di sciocchezze sul mio modo "particolare" di vedere le cose.
    Jack: Fai dei salti logici che non sai spiegare.
    Will: Oh, no, sono le prove che li spiegano.
    Jack: Allora aiutami a trovarle.
    Will: Sarò obbligato a socializzare...
  • Alana: Normalmente è una cosa che non ti chiederei, ma secondo te qual è l'impulso più potente di Will?
    Jack: La paura.
    Alana: Mh-mh.
    Jack: Lui deve lottare con una paura sconfinata e questo nasce dalla sua immaginazione.
    Alana: È il prezzo dell'immaginazione.
  • Franklin [piangendo]: Detesto essere così nevrotico.
    Hannibal: Se non fosse nevrotico, Franklin, sarebbe qualcosa di peggio. Il nostro cervello è programmato per sopportare l'ansia per brevi momenti, non la prolungata agonia dal quale sembra trarre piacere. Per questo ha la sensazione che il leone sia sul punto di divorarla. Franklin?
    Franklin: Sì?
    Hannibal: Deve convincersi che il leone non è nella stanza. Quando lo sarà, le assicuro, lo saprà.
  • Jack [ammirando un disegno realizzato da Hannibal]: La quantità di dettagli è incredibile!
    Hannibal: Ho imparato presto che un bisturi affila meglio di un temperamatite.
  • Le facoltà di psicologia pullulano di personalità mediocri. La dottoressa Bloom è un'eccezione. (Hannibal)
  • Jack: Nessuno aveva i dettagli, fino a stamattina. Un qualche genio della polizia di Duluth ha scattato una foto del cadavere di Elise Nichols e l'ha condivisa con gli amici. E poi Freddy Lounds l'ha postata su Tattlecrime.com.
    Will: Di cattivo gusto!
    Hannibal: Ha problemi di gusto?
    Will: I miei pensieri sono spesso di cattivo gusto.
    Hannibal: Anche i miei. Non ci sono barriere efficaci.
    Will: Io mi costruisco una fortezza.
    Hannibal: Le associazioni sorgono in fretta.
    Will: E anche le fortezze.
  • Hannibal: Non ama il contatto visivo, vero?
    Will: Gli occhi distraggono. Si vede troppo, non si vede abbastanza. È difficile concentrarsi quando pensi a... "Oh, quel bianco è davvero bianco!" o "Deve avere l'epatite!" o "Gli è scoppiata una vena!" Perciò sì, cerco di evitare gli occhi se mi è possibile.
    [...]
    Hannibal: Immagino che ciò che vede e scopre tocchi tutta la sua mente. I suoi valori e il suo senso morale sono scioccati dalle sue associazioni, inorriditi dai suoi sogni, nessuna fortezza nel suo cranio protegge le cose che ama.
    Will: A quale profilo sta lavorando? A quale profilo sta lavorando?!
    Hannibal: Mi dispiace, Will. Il nostro lavoro è osservare. Non posso evitarlo, come non può farlo lei.
    Will: Per favore, non cerchi di psicanalizzarmi. Non le piacerei quando sono psicanalizzato.
    Jack: Will...
    Will: Ora se volete scusarmi, devo tenere una lezione. Sulla psicanalisi.
  • [Parlando di Will Graham] Quello che lui ha è pura empatia. Può assumere il suo punto di vista, o il mio. E magari altri punti di vista che lo sconvolgono. È un dono scomodo, Jack. La capacità di percezione è un'arma a doppio taglio. (Hannibal)
  • Mi scuso per la mia imboscata analitica, ma so che presto dovrò scusarmi di nuovo e poi lei si stancherà, perciò dovrò usare le mie scuse con parsimonia. (Hannibal)
  • Hannibal: Potremmo socializzare come degli adulti, non sia mai che diventiamo amici.
    Will: Non la trovo così interessante.
    Hannibal: Per ora.
  • Hannibal: Io e lei siamo uguali. Senza problemi. Non abbiamo niente che ci faccia sentire in colpa. Sa, Will, credo che zio Jack la veda come una tazza da tè di porcellana: fragile e pregiata, solo per ospiti speciali.
    Will [ride]: Lei come mi vede?
    Hannibal: La mangusta che voglio sotto casa quando arriva il serpente.

Episodio 2, Assaggino[modifica]

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  • Non mi sento a mio agio con una persona nella mia testa. (Will)
  • Il motivo per cui eri nella omicidi è perché non avevi il fegato di premere il grilletto. Hai appena premuto il grilletto dieci volte. (Jack Crawford)
  • Will: La psicoterapia non funziona con me.
    Jack: La psicoterapia non funziona con te perché tu non glielo permetti.
    Will: Perché conosco tutti i trucchi.
  • Sa Will, gli specchi nella sua mente possono riflettere il meglio di lei, non il peggio di qualcun altro. (Hannibal)
  • La terapia è un sapere acquisito che io devo ancora acquisire [...] (Will)
  • Non lego braccia o gambe mentre lo seppellisco in una tomba poco profonda. È vivo. Ma non riprenderà mai conoscenza. Non sa che sta morendo. Non serve che lo sappia. Questo è il mio disegno. (Will)
  • Jack Crawford: Un uomo come Will sa esattamente cosa avviene nella sua testa, motivo per cui non ci vuole nessun altro.
    Hannibal: Non è abituato ad avere pony domati nella sua stalla?
    Jack Crawford: Crede che Will sia un pony domato?
    Hannibal: Credo che lei crede che Will sia un pony domato. Ha mai perso un pony, Jack?
    Jack Crawford: Se mi sta chiedendo se ho mai perso qualcuno sul campo, la risposta è sì. Perché?
    Hannibal: Voglio capire perché è così delicato con Will, perché non si fida di lui o perché ha paura di perdere un altro pony?
    Jack Crawford: Ho la mia valutazione psicologica...
    Hannibal: Non la mia.
  • Siamo tutti evoluti dai miceli. [...] Se cammini attraverso un campo di miceli sanno che tu sei lì, sanno che tu sei lì! Le spore cercano di afferrarti mentre passi. (Eldon Stammets)
  • Hannibal: Non è stato l'atto di uccidere Hobbs che l'ha depressa, vero? Si sentiva così male perché ucciderlo l'ha fatta sentire bene?
    Will: Mi è piaciuto uccidere Hobbs.
    Hannibal: Anche a Dio deve piacere uccidere. Lo fa in continuazione. E noi non siamo fatti a sua immagine?
    Will: Questo dipende a chi si chiede, è ovvio.
    Hannibal: Dio è eccezionale. Ha fatto crollare il tetto di una chiesa su trentaquattro fedeli, mercoledì in Texas, mentre cantavano.
    Will: E Dio ha provato piacere a farlo?
    Hannibal: Si è sentito potente.

Episodio 3, Vellutata[modifica]

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  • Alana: Ha la tendenza alla manipolazione. Nasconde informazioni per ottenere informazioni, ha mostrato emozioni sufficienti solo per dimostrare che le aveva.
    Jack: Cominci ad apprezzare la mia mancanza di compassione?
  • Non è molto saggio far arrabbiare un uomo che pensa di uccidere le persone per guadagnarsi da vivere. (Will)

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  • Abigail: I cervi non dovrebbero essere creature emotivamente complesse?
    Garret Jacob Hobbs: Sì.
    Abigail: Ho letto che sono l'equivalente di un essere umano di quattro anni.
    Garret Jacob Hobbs: Sono più intelligenti di un bambino.
    Abigail: Hanno cura l'uno dell'altro, hanno cura del loro ambiente, camminano adagio nel bosco per non rovinare la vegetazione.
    Garret Jacob Hobbs: Ci somigliano molto. E noi onoreremo ogni parte di lei. La sua pelliccia sarà un bellissimo tappetto, le ossa delle zampe diventeranno coltelli. Nessuna parte di lei andrà sprecata.
    [...]
    Abigail: Non so se me la sentirò di mangiarla dopo.
    Garret Jacob Hobbs: Mangiarla significa onorarla. Altrimenti sarebbe solo... un omicidio.
  • Will: Non ti ho sentita arrivare.
    Alana: Ibrida: auto ideale per gli stalker.
  • Will: Abigail Hobbs non ha più nessuno al mondo.
    Alana: Non puoi essere ciò che ha perso. Quello che stavo per dire potrebbe sembrare offensivo, perciò troverò un altro modo per dirlo.
    Will: Dillo in modo offensivo.
    Alana: I cani mantengono le promesse, le persone no.
    Will: Non sto raccattando un altro randagio.
  • Questo emulatore è un avido lettore di Freddy Lounds e TattleCrime.com. Aveva una conoscenza profonda degli omicidi di Garret Jacob Hobbs – movente, modalità – abbastanza per ricrearli e paradossalmente elevarli ad arte. Quanto conosceva Garret Jacob Hobbs? Lo apprezzava da lontano o l'aveva avvicinato? Si era insinuato nella vita di Hobbs. Hobbs conosceva il suo emulatore allo stesso modo? (Will)
  • Freddy Lounds: Sono una giornalista. Voglio raccontare la verità, la tua verità. A volte questo implica un inganno, ma ti assicuro che io non ti mentirò.
    Abigail Hobbs: È una cosa che direbbe un bugiardo.
  • Cannibali. (Graffiti sull'abitazione della famiglia Hobbs)
Cannibals
  • [Tornando a casa, sulla scena del crimine, nel posto esatto in cui è morta la madre]
    Abigail: Mi aspettavo la sagoma del corpo col gesso o il nastro adesivo.
    Will: Lo fanno solo se sei ancora vivo e trasportato in ospedale prima che finiscano i rilevamenti.
    Abigail: Addio mamma.
  • Abigail: Va in un posto e pensa di uccidere?
    Will: Troppo spesso.
    Abigail: Allora ha immaginato di essere mio padre.
    Will: ...e le persone come tuo padre.
    Abigail: E che cos'ha provato ad essere lui?
    Will: Ho avuto la sensazione... come... di parlare alla sua ombra sospesa nella polvere.
    Abigail: Ecco perché ha gli incubi.
  • Abigail: Si può prendere la follia di un altro?
    Alana: Folie à deux.
    Abigail: Cosa?
    Alana: Un termine psichiatrico francese: psicosi condivisa.[1]
    [...]
    Hannibal: Una persona non può essere uno psicopatico se i suoi valori sono ritenuti normali nella sua cultura, o sub cultura... o nella sua famiglia.
    Abigail: Mio padre non sembrava uno psicopatico, era un perfezionista.
    Will: Tuo padre non ha quasi lasciato prove.

Episodio 4, Uova[modifica]

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  • Hannibal: Si è trovato nel silenzio della casa di Garret Jacob Hobbs, gli esatti luoghi in cui si muoveva. Mi dica, Will, le hanno parlato?
    Will: Rumore e chiarezza.
    Hannibal: Ha percepito al sua pazzia, come un segugio.
    Will: Ce l'ho messa tutta per conoscere Garret Jacob Hobbs, per vederlo... aldilà dei vetrini e delle fiale, aldilà delle righe dei rapporti di polizia, tra i pixel di tutte quelle triste facce stampate di ragazze morte...
    Hannibal: Come si è sentito vedendo Marissa impalata nella stanza dei palchi?
    Will: Colpevole.
    Hannibal: Perché non è riuscito a salvarla?
    Will: Perché mi sentivo come se l'avessi uccisa io. Mi ero talmente avvicinato a lui che mi sembrava che facessimo le stesse cose in tutto l'arco della giornata. Come se mangiassi, mi facessi la doccia, o dormissi nello stesso momento.
    Hannibal: Anche dopo la sua morte?
    Will: Sì, anche dopo la sua morte.
    Hannibal: Come se... stesse diventando lui.
    Will: Io so chi sono. Io non sono Garret Jacob Hobbs, dottor Lecter.
  • La tavola è apparecchiata. La famiglia cena. Io non ero stato invitato. Decido di prendere posto a capo tavola. La mia sedia. Il mio posto è accanto alla signora Turner. Io sono l'ospite d'onore. Nessuno ha preso un solo boccone. Se non mangi le verdure non avrai il dessert! Nessuno si alza da tavola! Hanno tutti paura di muoversi. Anche le piccole hanno il giusto comportamento. Ho portato la mia famiglia in questa casa controllando i Turner con minacce e violenza. Minacce che si trasformano in azioni. La famiglia Turner viene giustiziata simultaneamente, ad eccezione della signora Turner, che muore per ultima. Questo è il mio disegno. Io sparo alla signora Turner. (Will) [sulla scena del crimine a casa Turner]
  • Facce finte in ritratti di famiglia. Strati e strati di bugie traditi da un triste lampo negli occhi di un bambino. (Will) [sulla scena del crimine a casa Turner]
  • Abigail: I gruppi di supporto mi stanno succhiando la vita!
    Alana: Be', l'isolamento può fare altrettanto.
  • Mi rimetto alla passione della mia stimata collega. La passione è un bene. Fa che il sangue pompi. (Hannibal) [brindando con vino rosso]
  • Brian: Per fortuna non avevamo armi in casa. Avrei sparato alle mie sorelle per aver il bagno.
    Beverly: A me piaceva avere una grande famiglia.
    Jimmy: I miei mi fecero un regalo: un gemello. Chi non vorrebbe due di me?
    Brian [a Will]: Fammi indovinare: figlio unico.
    Will: Perché dici così?
    Brian: L'attrito familiare è un catalizzatore dello sviluppo della personalità.
    Beverly: Io ero la maggiore perciò tutto l'attrito scivolava via.
    Jack: Sì, tutte le attenzioni e le responsabilità date ai primogeniti li preparano per il successo nel futuro.
    Beverly: La mia sorellina la passava sempre liscia. Li infinocchiava tutti!
    Jimmy: Non sono i mezzani il problema?
    Brian: Nel mezzo è il posto migliore.
    Will: Vogliono capire dove collocarsi. Possono diventare ottimi politici... o pessimi politici.
  • Jack: Tutte le vittime hanno ferite da difesa tranne la signora Turner.
    Will: C'è perdono.
    Jack: Quale vittima perdona l'assassino nel momento della morte?
    Will: Una madre.
  • Hannibal: Mi parli di sua madre, Will.
    Will: Psichiatria spicciola, dottor Lecter! Frutta sui rami bassi!
  • Ha qualcosa di estraneo la famiglia. Come un abito che non veste bene. Non sono mai entrato in sintonia con il concetto. (Will)
  • Hannibal: Aveva promesso di portare sua moglie alla mia tavola.
    Jack: In realtà non possiamo permetterle di diagnosticare i nostri problemi matrimoniali in un solo colpo.
  • Il dono di Dio alla scientifica: impronte oleose dappertutto qui sopra! (Jimmy) [esaminando un joystick]
  • La famiglia in cui nasci non è la tua vera famiglia, sono solo persone che non hai scelto. Devi creartela una famiglia, questo significa "mettere su famiglia". (Rapitrice) [ai bambini rapiti]
  • Abigail: Nel sogno mi domando come posso vivere con me stessa sapendo ciò che ho fatto.
    Hannibal: E quando sei sveglia?
    Abigail: Quando sono sveglia so di poter vivere con me stessa e so che mi abituerò a ciò che ho fatto.
    Hannibal: Fa di me una psicopatica?
    Abigail: No, fa di te una sopravvissuta.
  • Sindrome di Stoccolma: è una risposta psicologica passiva a un nuovo padrone, è stata la sopravvivenza per un milione di anni. (Will)
  • Il gusto non è solo biochimica, è anche psicologia. (Hannibal)

Episodio 5, Frutti di mare[modifica]

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  • Gli orari sono per i pazienti, la mia cucina è sempre aperta per gli amici. (Hannibal)
  • Da qualche parte fra ricordare gli eventi orribili e il negarli, c'è la verità del trauma psicologico. (Hannibal)
  • Non è questo che siete. Questo è il mio regalo per voi. Vi concedo di diventare angeli. Ma è dura. Mi stendo qui a dormire. (Will) [sulla scena di un crimine del "creatore di angeli"]
  • Hannibal: Jack, l'ha presentata come "Bella". Il suo nome è Isabel o Annabelle?
    Bella: Mi chiamo Phyllis. Jack mi chiama Phyllis solo quando disapprova.
    Hannibal: Quindi la chiama "Bella" per la sua bellezza.
    Jack: Eravamo di istanza in Italia. Io nell'esercito, lei nella NATO. Tutti gli uomini italiani le gridavano "Bella! Bella! Bella!". E ho voluto che fosse la mia bella.
  • [Jack e Bella sono a cena da Hannibal, la prima pietanza è foie gras con fichi]
    Bella: Le sembro scortese se salto questo piatto?
    Hannibal: Troppo ricco?
    Bella: Troppo crudele.
    Jack [ammonendola]: Phyllis.
    Bella: Jack.
    Hannibal: Il primo segno di comportamento sociopatico: la crudeltà verso gli animali.
    Jack: Ma non si applica in cucina!
    Hannibal: Non amo la crudeltà verso gli animali. Per questo mi servo da un macellaio etico.
    Bella: "Macellaio etico"? "Sii gentile con gli animali... e poi mangiali"?
  • Le emozioni sono un dono dei nostri antenati animali. La crudeltà è un dono che l'umanità si è fatta. (Hannibal)
  • Hannibal: Il suo profumo è inebriante. Simile all'aroma della terra appena colpita da un fulmine. È Jar?
    Bella: Ha un olfatto notevole, dottore.
    Jack: È un grande seduttore!
    Hannibal: Ho scoperto il mio acuto senso dell'olfatto quand'ero un ragazzo. Ho saputo che uno dei miei insegnanti aveva il cancro allo stomaco prima di lui.
  • [Facendo l'autopsia ai cadaveri resi "angeli"]
    Beverly: "La morte ci rende angeli e ci mette ali dove avevamo spalle, lisce come artigli di corvo."[2]
    Brian: Robert Frost.
    Will: Jim Morrison!
    Beverly: Anche un ubriaco con la tendenza al drammatico può convincersi di essere Dio. O il Re Lucertola.
    Jimmy: Dio crea gli angeli, Gesù prediligeva i pescatori. Stiamo parlando di turbe giudaico-cristiane o di turbe in generale?
    Will: Queste sono turbe molto specifiche!
  • Jack vede il peggio del mondo, non deve vedere il peggio di me. Ha già fin troppe preoccupazioni. (Bella)
  • Beverly: Stai bene? Lo so che è una domanda stupida considerato che nessuno di noi può stare bene facendo questo lavoro, ma... stai bene?
    Will: Ti sembro diverso?
    Beverly: Sei un po' diverso. Ma sei sempre stato un po' diverso. Brillante strategia! Così nessuno sa se qualcosa non va!
  • [...] non ha senso arrabbiarsi con il cancro perché è il cancro. [...] Il cancro non è crudele. Una cellula minuscola migra dal mio fegato, si perde, e arriva nei miei polmoni, dove cerca di fare il suo lavoro e far crescere un fegato. (Bella)
  • Hannibal: Ha scoperto come il "creatore di angeli" sceglie le vittime?
    Will: Lui non vede le persone come le vedono tutti gli altri. Lui capisce se sono buone o cattive, almeno crede.
    Hannibal: Allora Dio gli ha dato la capacità di scrutare nell'anima.
    Will: Non gli ha dato questa capacità, gli ha dato un tumore. È solo un uomo a cui il cervello ha giocato brutti scherzi.
  • Will: Mi sta annusando?!
    Hannibal: Non posso farne a meno. Dovrò consigliarle un dopobarba migliore. Questo sembra quello che ha una nave disegnata sulla boccetta.
    Will: Me lo regalano sempre a Natale.
  • [In una visione di Will sulla scena del suicidio di Elliot Buddish]
    Elliot Buddish: Lo vedo cosa sei...
    Will: Che cosa vedi?
    Elliot Buddish: Quello che hai dentro io posso tirarlo fuori...
    Will: Non completamente.
    Elliot Buddish: Io posso donarti la maestosità del vero divenire...

Episodio 6, Antipasto[modifica]

  • Frederick Chilton: Lei è un bell'argomento di conversazione nei circoli psichiatrici, signor Graham.
    Will: Davvero?
    Frederick Chilton: Oh, si. Un cocktail di disturbi della personalità e nevrosi la rendono un talentuoso profiler.
    Jack: Non è qui per essere analizzato, la prego.
    Frederick Chilton: Forse dovrebbe esserlo.
  • Alana: Certe personalità sono attratte da certe professioni.
    Jack: Sa da quali professioni sono molto attratti gli psicopatici?
    Freddie: Amministratori delegati, avvocati, clero...
    Jack: Al quinto posto della lista ci sono i chirurghi.
    Freddie: Conosco la lista.
    Will: Allora sa qual è il numero sei.
    Freddie: Giornalisti. Sa qual è il numero sette, signor Graham?
    Will: Le forze di polizia.
    Freddie: Eccoci qui: un mucchio di psicopatici che si danno una mano.
  • A volte è coraggioso potersi permettere la speranza. (Hannibal)

Episodio 7, Sorbetto[modifica]

  • Le parole sono creature viventi. Hanno personalità, punti di vista, scopi. (Hannibal)
  • Prima di cominciare ho un piccolo avvertimento: niente qui e vegetariano. Bon Apetit! (Hannibal)

Episodio 8, Formaggio[modifica]

  • Hannibal: Ogni vita è un brano musicale e come un brano siamo eventi finiti, arrangiamenti unici; a volte armoniosi, a volte dissonanti.
    Will: Che a volte non meritano di essere riascoltati.
  • È bello quando qualcuno ci vede, Hannibal. O possiede la capacità di vederci. Richiede fiducia... che lei non concede facilmente. (Bedelia Du Maurier)
  • Trascorre molto tempo a erigere muri. È naturale voler vedere se qualcuno è abbastanza astuto da scavalcarli. (Bedelia Du Maurier)
  • Will: Sento di averla trascinata nel mio mondo.
    Hannibal: Sono arrivato qui da solo, ma apprezzo la compagnia.

Episodio 9, Calvados[modifica]

  • Ho pianificato questo momento, questo monumento con precisione. Ho raccolto tutto il materiale in anticipo. Posiziono i corpi con cura, accordando a ciascuno il posto che merita. La pace nei pezzi dei corpi smembrati. La mia ultima vittima la lascio per il finale; voglio che mi guardi mentre lavoro, voglio che lui conosca il mio disegno. Questo è il mio curriculum, questo è il mio capolavoro, questa è la mia eredità. (Will)
  • Will: C'è qualcosa che non va, in me!
    Hannibal: Si sta dissociando, Will. È un disperato meccanismo di sopravvivenza di una mente che subisce continui abusi.
    Will: No, no, non sono abusi!
    Hannibal: Ha disturbi da empatia, quello che sente la devasta.
    Will: Lo so, lo so, lo so...
    Hannibal: Si, ma sceglia di ignorarlo. È questo l'abuso a cui mi riferisco.
  • Io sono suo amico, Will, non mi interessano le vite che salva, mi interessa la sua vita. E la sua vita si sta separando dalla realtà. (Hannibal)
  • Freddie: La pazzia non è mai bianca o nera, no? Siamo tuti patologici in qualche modo.
    Will: Lei sceglie la versione della verità che le fa comodo e la segue patologicamente.
    Freddie: Ognuno decide la sua versione della verità.

Episodio 10, Buffet Freddo[modifica]

  • Hannibal: Noi conosciamo l'irreale sensazione di togliere una vita. Le persone che muoiono quando non abbiamo scelta; in quei momenti sappiamo che non sono carne, ma luce e aria e colore.
    Will: E questo non vuol dire essere vivi?
    Hannibal: Lei non si sente vivo, Will?
    Will: Sento che sto svanendo.
  • Jack: Will è genuino. Sopravviverà a qualunque cosa gli faccia, lui lotterà sempre per tornare in se stesso.
    Hannibal: Non direi sempre. Fino ad ora.
  • Il problema di Will sono i troppi neuroni specchio. La nostra testa ne è piena quando siamo bambini, dovrebbero aiutarci a socializzare e poi andare via, ma... Will si è aggrappato ai suoi, cosa che rende il sapere chi è una sfida. Quando lo porta sulla scena di un delitto in realtà l'aria di per se è satura di grida, in quei luoghi lui non riflette soltanto, lui assorbe. (Hannibal)
  • Will ha un'incredibile, vivida immaginazione. Bellissima. Pura empatia. Non c'è nulla che non capisca, e questo lo terrorizza. (Hannibal)

Episodio 11, Arrosto[modifica]

  • Jack: Questo lavoro che facciamo compromette il tuo sistema immunitario se glielo permetti; mantieni le cose in prospettiva, mantieni te stesso in prospettiva!
    Will: È che mi sento un po' confuso in questo momento.
    Jack: Devi cominciare a prenderti più cura di te.
    Will: Costruirmi delle difese...
    Jack: Non puoi sempre assorbire tutto. Devi imparare a resettarti, per quanto ti è possibile, te ne devi liberare.
    Will: È difficile scrollarsi di dosso qualcosa che è già sotto la pelle.
  • Abel Gideon: È difficile stare con un'altra persona quando non riesci ad uscire dalla tua testa.
    Will: Io voglio uscire.
    Abel Gideon: Si, beh... tutti vogliamo quello che non possiamo avere.
  • Hannibal: Io vedo me stesso in Will.
    Bedelia Du Maurier: Si rispecchia nella sua follia?
    Hannibal: La follia può essere una medicina per il mondo: se presa con moderazione da benefici.
    Bedelia Du Maurier: Ma una dose eccessiva può avere effetti collaterali disastrosi.
    Hannibal: Gli effetti collaterali sono temporanei, possono stimolare il sistema immunitario psicologico per aiutarlo a combattere le crisi esistenziali della vita normale.

Episodio 12, Piccante[modifica]

  • Hannibal [riferendosi a Will]: Gli serve il nostro aiuto. Che si tratti di malattia mentale o no.
    Jack: Malattia mentale... sarà malatia mentale o la sua mente lavora in modo così diverso dalle altre che non sappiamo definirlo?
  • Abigail: Quante persone hai ucciso?
    Hannibal: Molte più di tuo padre.
    Abigail: Hai intenzione di uccidermi?
    Hannibal: Mi dispiace Abigail. Mi dispiace di non averti protetta, in questa vita.

Episodio 13, Saporito[modifica]

  • Bedelia Du Maurier: Il lutto è un processo individuale con un obbiettivo universale: la contemplazione più profonda del significato della vita e della sua fine.
    Hannibal: Conosco il significato della vita. Esistiamo da centinaia di migliaia di anni. In questo tempo centinaia di miliardi di vite umane hanno avuto un inizio e una fine.
    Bedelia Du Maurier: Centinaia di miliardi di vite non hanno avuto peso sulla sua.
  • Bedelia Du Maurier: I giovani dovrebbero essere delle lenti attraverso le quali vediamo noi stessi oltre questa vita.
    Hannibal: Io penso al mio primo ricordo e mi proietto verso quella che immagino sarà la mia morte. Non penso mai di vivere oltre questo arco di tempo.
  • Hannibal: Nel momento in cui gli altri uomini temono l'isolamento, il suo le è diventato comprensibile. È solo perché è unico.
    Will: Io sono solo come lei.

Stagione 2[modifica]

Episodio 1, Kaiseki[modifica]

  • Hannibal: Non possiamo definire Will soltanto dalla sua follia.
    Jack: Non possiamo definire Will, in assoluto.
  • Hannibal: Perso nei pensieri?
    Will: Non sono perso. Non più ormai. Prima ascoltavo i miei pensieri dentro la mia testa sempre con lo stesso tono, timbro, accento, come se le parole uscissero dalla mia bocca.
    Hannibal: E ora?
    Will: Ora... la mia voce interiore è come la tua.
  • La luce dell'amicizia non ci raggiungerà neanche fra un milione di anni, ecco quanto siamo lontani dall'amicizia. (Will)

Episodio 2, Sakizuki[modifica]

  • Hannibal: Di cosa sono colpevole, esattamente?
    Bedelia Du Maurier: Esattamente, non lo saprei dire. Ho dovuto trarre una conclusione in base a ciò che ho intravisto fra le cuciture del completo da essere umano che indossa. E la conclusione che ho tratto è che lei è pericoloso.
  • Vi ho resi plasmabili, vi ho modellati, sistemati e sigillati dove giacete. Questo è il mio disegno: un occhio morto che vede e che ha consapevolezza. Io sono immobile e cieco... a meno che qualcun'altro mi veda. Una di queste cose non è come le altre, una di queste cose non è in sintonia con le altre. Chi sei tu? Perché sei così diverso da tutti gli altri? Non ti ho messo io qui. Tu non sei nel mio disegno! (Will)
  • Hannibal: Quando il tuo grande occhio ha guardato in cielo, che cosa ha visto?
    James Gray: Niente.
    Hannibal: Ora non più.
    James Gray: Dio non esiste.
    Hannibal: Certo non con questo atteggiamento. Dio ti ha dato uno scopo, non solo per creare arte ma per farne parte.
    James Gray: Perché mi stai aiutando?
    Hannibal: Adesso il tuo occhio vedrà il riflesso di Dio. E lui vedrà te. Se Dio ti sta guardando, non vuoi ricambiare il suo sguardo?
  • Bedelia Du Maurier: Forse le è di poco conforto... comunque io sono convinta che Hannibal abbia fatto quello che onestamente ritiene sia meglio per lei.
    Will: Non mi è di poco conforto, non mi conforta affatto.
    Bedelia Du Maurier: Le persone traumatizzate sono imprevedibili perché sanno che possono sopravvivere. Lei può sopravvivere a quello che le sta accadendo.
    Will: Che mi sta accadendo?
    Bedelia Du Maurier: Wil... io ti credo.

Episodio 3, Hassun[modifica]

  • Will: La gratitudine ha una vita molto breve, in realtà.
    Hannibal: Anche il dubbio.
  • Will Graham è spronato dalla vanità e dai suoi capricci, ha un'elevata opinione della sua intelligenza; ergo ha catturato gli altri assassini solo per dimostrare che è più astuto di tutti loro. Salvare vite è eccitante quanto stroncarle. Gioca a fare Dio. (Frederick Chilton)
  • L'assassino ti ha scritto una poesia; lascerai che quest'amore venga sprecato? (Hannibal)

Episodio 4, Takiawase[modifica]

  • Will: Prima di lanciare l'amo devi dare un nome all'esca; qualcuno a cui volevi bene.
    Abigail: Per dirgli addio?
    Will: Se la persona che scegli ti contraccambiava, secondo la superstizione, prenderai il pesce.
    Abigail: E tu che nome hai scelto?
    Will: Abigail.
  • Ho sempre trovato l'idea della morte confortante. Il pensiero che la mia vita potrebbe finire in ogni momento mi rende libero di apprezzare pienamente la bellezza e l'arte e l'orrore, e tutto ciò che il mondo ha da offrire. (Hannibal)
  • Per Socrate la morte non era una sconfitta, ma una cura. (Hannibal)

Episodio 5, Mukozuke[modifica]

  • Abel: Tu eri felice di provare ad uccidermi; "ce l'hai nel sangue", come si suol dire. Lui è il demonio signor Graham, è come fumo. Non prenderai mai lo Squartatore, non si farà catturare. Se lo vuoi, lo dovrai uccidere.
    Will: E sia.
  • Sviluppiamo l'abilità di comunicare la delusione per insegnare agli altri le buone maniere. (Hannibal)

Episodio 6, Futamono[modifica]

  • Esiste un'emozione comune che tutti noi riconosciamo a cui non abbiamo dato un nome: la felice attesa di riuscire ad essere in grado di provare disprezzo. (Will)
  • Jack: Hannibal Lecter non è lo Squartatore di Chesapeake.
    Will: Se lo Squartatore uccide, Hannibal Lecter sta organizzando una cena; tu e io potremmo aver sorseggiato vino mentre ingoiavamo le persone a cui volevamo rendere giustizia, Jack.
  • Jack: Quindi è consapevole quello di cui Will accusa Hannibal.
    Frederick: Oh, si. Ne sono consapevole. E per fortuna visto che ho problemi a digerire proteine animali, gli ultimi pasti che ho condiviso con Hannibal Lecter erano insalate.

Episodio 7, Yakimono[modifica]

  • Jack: Perché non ti ha uccisa, Miriam? Perché ti ha risparmiata?
    Miriam: Non mi ha risparmiata. Mi teneva per ultima.
  • Frederick: Perché Hannibal non ti ha ucciso?
    Will: Perché vuole essere mio amico.
  • Will: Io e te siamo... parte del suo disegno. Voleva che tu fossi libera, voleva che anch'io fossi libero.
    Miriam: Nessuno dei due è veramente libero; non ha finito.

Episodio 8, Su-Zakana[modifica]

  • Hannibal: Devo sapere se cercherai ancora di uccidermi, Will.
    Will: Non ti voglio più uccidere, Dottor Lecter. Non ora che finalmente ti trovo interessante.
  • Nonostante la mia esperienza non potrei mai prevedere del tutto le tue azioni. Io posso nutrire il bruco e sussurrare alla crisalide, ma quello che nasce segue la sua natura e non dipende da me. (Hannibal)

Episodio 9, Shiizakana[modifica]

  • Will: Voglio un'ammissione. Voglio che tu ammetta quello che sei.
    Hannibal: Pretendi che mi autodenunci come mostro mentre tu rifiuti di vedere quello che cresce al tuo interno?
  • Non si può essere consapevoli di un altro essere umano se non lo amiamo. Attraverso l'amore vediamo il potenziale nei nostri cari. Attraverso quell'amore permettiamo ai nostri cari di vedere il loro potenziale. Esprimendo quell'amore, il potenziale dei nostri cari diventa realtà. (Hannibal)
  • La memoria dona immortalità ai momenti, ma la smemoratezza favorisce una mente sana. E' bene dimenticare. (Hannibal)
  • La terapia funziona quando desideriamo conoscere noi stessi come siamo, non come vorremmo essere. (Hannibal)
  • Will: Tu hai qualche rimorso?
    Hannibal: Con ogni scelta esiste la possibilità di rimorso, ma se scelgo di non fare qualcosa di solito è per una buona ragione.
    Will: Io sono tempestato di rimorsi.
    Hannibal: Una vita senza rimorsi non sarebbe vita.
  • Nessuna bestia è più selvaggia dell'uomo quando a un'indole rabbiosa si aggiunge il potere. (Hannibal)
  • Tifo e cigni vengono entrambi dallo stesso luogo. (Hannibal)
  • Direi che siamo allo stesso livello: io ho mandato qualcuno a ucciderti, tu hai mandato qualcuno a uccidermi. Ora siamo pari. (WIll)

Episodio 10, Naka-Choko[modifica]

  • Will: La società in cui viviamo ritiene un tabù togliere la vita a una persona.
    Hannibal: Senza la morte saremmo perduti. È la prospettiva della morte che ci guida all'eccellenza.
  • Alana: È uno strumento molto psicologico. [il theremin]
    Hannibal: Si. Lavoriamo con le persone allo stesso modo. Non bisogna toccarle, ma solo guidarle dalla dissonanza alla composizione.
    Alana: Le persone non sono strumenti. Qualunque cosa tu stia suonando, Hannibal, devi ascoltare con molta attenzione cosa stai creando.
  • Will: Non puoi ridurmi al frutto di un insieme di influenze, io non sono il prodotto di niente. Ho rinunciato al bene e al male per il comportamentismo.
    Hannibal: Allora non puoi dire che sono cattivo.
    Will: Sei distruttivo. Stessa cosa.
    Hannibal: Il male è solo distruttivo? I temporali sono cattivi, se è così semplice. E poi c'è il fuoco, e c'è la grandine. Le assicurazioni li raggruppano tutti sotto "Atti di Dio".

Episodio 11, Ko No Mono[modifica]

  • Ogni atto creativo ha conseguenze distruttive, WIll. Il dio indù Shiva è sia distruttore che creatore. Quello che eri ieri è uno scarto che fa sorgere quello che sei oggi. (Hannibal)

Episodio 12, Tome Wan[modifica]

  • Hannibal: Ho una grande comprensione del tuo stato mentale e tu comprendi il mio. Siamo identici. Questo ti da la capacità di ingannarmi e... di essere ingannato da me.
    Will: Non ti sto ingannando Dottor Lecter, sto solo evidenziando il cappio intorno al tuo collo. Quello che ci fai lo decidi solo tu.
  • Hannibal: Mason è scortese. E la scortesia è indicibilmente orribile per me.
    Will: Allora stai pensando di mangiarlo?
    Hannibal: Quando è possibile si dovrebbero mangiare gli scortesi.
  • I sogni ci preparano alla vita da svegli. (Hannibal)
  • Hai ragione; noi due siamo identici. Tu sei solo quanto me, e siamo entrambi soli senza l'altro. (Will)
  • Nulla ci rende più vulnerabili della solitudine. (Bedelia Du Maurier)
  • La mancanza di fiducia negli altri aumenta il bisogno di religione. Se non ti fidi degli altri devi fare affidamento su Dio. (Hannibal)

Episodio 13, Mizumono[modifica]

  • Amore e morte sono i due grandi cardini su cui ruota tutta la compassione umana. Ciò che facciamo per noi stessi muore con noi; ciò che facciamo per gli altri vive dopo di noi. (Hannibal)
  • Jack: Volevo ringraziarti per la tua amicizia.
    Hannibal: La migliore qualità di una vera amicizia è comprendere ed essere compreso con assoluta chiarezza.
  • Ti ho permesso di conoscermi, di vedermi. TI ho dato un dono raro... ma tu non l'hai voluto. (Hannibal)

Stagione 3[modifica]

Episodio 1, Antipasto[modifica]

  • Bedelia: Che cosa hai fatto, Hannibal?
    Hannibal: Mi sono tolto la maschera da essere umano.
    Bedelia: Gli hai permesso di vederti?
    Hannibal: Ho permesso abbastanza.
  • Hanibal: Le motivazioni umane possono essere più che pura avidità.
    Bedelia: Avidità e cieco ottimismo.

Episodio 2, Primavera[modifica]

  • Abigail: Tu credi in Dio?
    Will: Quello in cui credo è più simile alla fantascienza che alla Bibbia.
    Abigail: Lo sappiamo tutti ma nessuno ammette che Dio non fa assolutamente niente per rispondere alle nostre preghiere.
    Will: Dio non può salvare nessuno di noi perché non è elegante. L'eleganza è più importante della sofferenza. È il suo disegno.
    Abigail: Ti riferisci a Dio o a Hannibal?
    Will: Hannibal non è Dio. Non riuscirebbe a divertirsi a essere Dio. Sfidare Dio, è questo il suo divertimento.

Episodio 3, Secondo[modifica]

  • Bedelia: Il perdono è troppo grande e difficile per una sola persona. Ne richiede due: il traditore e il tradito. Tu quale sei dei due?
    Hannibal: Mi tengo vago su certi dettagli.
    Bedelia: Il tradimento e il perdono sono visti come qualcosa di analogo all'innamoramento...
    Hannibal: Non si può avere il controllo della persona di cui ci si innamora.
  • Noi costruiamo le fiabe e le accettiamo, la nostra mente inventa ogni genere di fantasia quando non vogliamo credere a qualcosa. (Will)
  • Chiyoh: Perché stai cercando Hannibal, dopo che ti ha lasciato con un sorriso?
    Will: Non ho mai conosciuto me stesso così bene come mi conosco quando sono con lui.

Episodio 4, Aperitivo[modifica]

  • Mi è sempre piaciuta la parola defenestrazione. Ora posso usarla in una conversazione normale. (Alana)

Episodio 5, Contorno[modifica]

  • Bedelia: Le lucciole hanno una vita molto breve.
    Hannibal: Meglio vivere fedeli a se stessi anche solo per un istante.
    Bedelia: Non come fa Will Graham.
    Hannibal: A un insetto manca la moralità per tormentarsi. Will si tormenta per colpa di un cambiamento inevitabile.
    Bedelia: Quasi tutte le creature possono essere addestrate a resistere all'istinto. Un cane da pastore non aggredisce le pecore.
    Hannibal: Ma vorrebbe farlo. Will ha raggiunto uno stadio di smarrimento morale: empatia e reciprocità.
    Bedelia: Reciprocità? Se teniamo il conto delle sue intenzioni e delle tue intenzioni... Will Graham è in viaggio per ucciderti mentre tu sei qui in attesa di ucciderlo. Questa è reciprocità.
  • Will: Nell'estenuante monotonia delle tue giornate ti soffermavi mai sulla forma delle cose? Su quello che stavi diventando?
    Chiyoh: Io non stavo diventando niente. Io sono... rimasta immobile.
  • Preferisco il suono e il tocco del clavicembalo; è più vivo, la musica arriva come un'esperienza: improvvisa e completa. Il pianoforte ha le qualità di un ricordo. (Hannibal)
  • Chiyoh: Mi piace la notte, è molto più di un periodo di tempo. È un altro luogo, è diverso dal luogo in cui siamo durante il giorno.
    Will: Siamo diversi da chi siamo durante il giorno. Un po' più nascosti, un po' meno visti.

Episodio 6, Dolce[modifica]

  • Will: L'avevi preso, Jack. Era sconfitto. Perché non l'hai ucciso?
    Jack: Magari voglio che lo faccia tu.
  • Hannibal: Nel mio inizio scorgo la mia fine.
    Bedelia: Troviamo sempre la nostra fine dove abbiamo iniziato. La storia si ripete e non possiamo sfuggirle.
  • Bedelia: Era presente? Ha potuto vedere la bestia selvaggia dentro di lui svezzarsi e fare il suo debutto nel mondo?
    Chiyoh: Ho conosciuto la bestia e l'ho vista crescere. Qualcuno vuole ucciderlo.
    Bedelia: Veramente più di qualcuno, direi. Che cosa vuole?
    Chiyoh: Io voglio metterlo in gabbia.
    Will: Pensavo che fosse Will Graham il più grande errore di Hannibal; mi chiedo se invece non sia lei.
  • Will: Avevo intenzione di capirti, prima di posare di nuovo gli occhi su di te. Io volevo che fosse chiaro, quello che guardavo.
    Hannibal: Secondo te dove si colloca la differenza fra passato e futuro?
    Will: Per me? Prima di te e dopo di te. Per te, tutto sta sbiadendo.
  • Hannibal: Come sta Chiyoh?
    Will: Mi ha spinto giù da un treno.
    Hannibal: Brava ragazza.
  • Jack è stato il primo a suggerirmi di entrare nella tua testa. Adesso abbiamo l'opportunità di masticare letteralmente ciò che abbiamo masticato metaforicamente. (Hannbal)

Episodio 7, Digestivo[modifica]

  • Se gioca con il cibo, Mason, gli darà l'opportunità di mordere. (Alana)
  • Alana: Avrei mai potuto capirti?
    Hannibal: No.
  • Hannibal: Tornerai a casa? Puoi tornare a casa?
    Chiyoh: Non più di te.
    Hannibal: Veglierai su di me?
    Chiyoh: Lo farò. Non in una gabbia; certe bestie non dovrebbero stare in una gabbia.
  • Hannibal: Parliamo di tazze da tè e del tempo o delle regole del disordine?
    Will: La tazza si è rotta; i pezzi non si rimetteranno insieme mai più.
    Hannibal: Neanche nella tua mente? Stai costruendo il tuo palazzo dei ricordi, è pieno di nuove cose. Ha alcune stanze in comune con il mio. Ti ho scoperto lì: vittorioso.
    Will: Quando si tratta di noi due non può mai esserci una vittoria decisiva.
    Hannibal: Siamo in un gioco a somma zero.
  • Will: Non ti troverò. Non verrò a cercarti. Non voglio sapere dove sei o che cosa fai. Non voglio più pensare a te d'ora in poi.
    Hannibal: Provi piacere dalla crudeltà e poi ti rimproveri di goderne.
    Will: Tu ne godi. Io la tollero. Io non ho il tuo appetito. Addio, Hannibal.

Epsiodio 8, Il Grande Drago Rosso[modifica]

  • Hannibal: Batard Montrachet e tartufi bianchi...
    Alana: È così che ti ho trovato, a Firenze.
    Hannibal: Tradito dal buon gusto.
  • Alana: Congratulazioni Hannibal, sei ufficialmente pazzo.
    Hannibal: Nella comunità psichiatrica non c'è accordo sul termine per definirmi.
    Alana: Sei stato considerato dai tuoi pari in psichiatria come qualcosa di totalmente altro. Per comodità ti hanno definito un mostro.
    Hannibal: E tu come mi definisci?
    Alana: Io non lo faccio, è impossibile classificarti.
  • Hannibal: Sanguinaccio dolce: una ricetta tradizionale napoletana con latte di mandorla; facilmente digeribile.
    Frederick: Sanguinaccio dolce... me l'hai offerto, in passato.
    Hannibal: È uno dei miei dolci preferiti. Di solito si usa sangue di maiale, ma questo è di vacca.
    Frederick: E quando me l'hai preparato l'ultima volta?
    Hannibal: Era sempre sangue di una vacca, ma in senso dispregiativo.
  • Will: Se io andassi, al mio ritorno sarei diverso, Molly.
    Molly: Io no.
  • Caro Will, abbiamo tutti una nuova vita, ma le nostre vite passate si muovono nell'ombra. Temo che molto presto Jack Crawford verrà a bussare alla tua porta; come amico ti incoraggio a non attraversare la porta che tiene aperta. È buio dall'altra parte e la pazzia è in agguato. (Hannibal) [in una lettera]

Episodio 9, E La Donna Vestita col Sole[modifica]

  • Col passare del tempo non diventiamo più saggi, Abigail, però impariamo ad evitare o coltivare una certa dose di malvagità. Dipende da cosa preferiamo. (Hannibal)
  • Una moglie ed un figlio già pronti per soddisfare i tuoi bisogni. Un figliastro o una figliastra. Un figliastro ti assolve da ogni colpa biologica; sai che è meglio non riprodursi; non puoi trasmettere quei tratti orribili che temi di più. (Hannibal)
  • Lo so di che cosa hai paura. Non è il dolore o la solitudine; è l'umiliazione. (Alana)
  • Freddie: Quando ti hanno chiamato?
    Will: Non voglio parlare con te.
    Freddie: Siamo due cospiratori Will, sono morta per te e la tua causa.
    Will: Non sei morta abbastanza. Sei entrata nella mia stanza d'ospedale mentre dormivo, hai sollevato le lenzuola e hai fatto una foto della mia sacca per la colostomia.
    Freddie: Sui tuoi attributi ho messo un riquadro nero. Un grande riquadro. Non mi ringraziare.
    Will: Ci hai chiamati mariti assassini.
    Freddie: Siete fuggiti in Europa insieme!

Episodio 10, E la Donna Vestita di Sole[modifica]

  • Francis: Voglio solo essere riconosciuto da lei.
    Hannibal: Come Giovanni Battista riconobbe colui che venne dopo.
    Francis: Voglio mettermi al suo cospetto come il Drago si pose davanti al 666 nell'Apocalisse. Io ho cose che mi piacerebbe mostrarle. Un giorno se le circostanze lo permetteranno vorrei incontrarla e guardarla mescolarsi alla forza del Drago.
  • Povera Dr. Du Maurier... inghiottita intera. Hai sofferto negli intestini di Hannibal Lecter per un tempo che deve esserti sembrato eterno. Non ti sei persa, Bedelia, eri così dentro di lui da non preoccupartene. (Will)

Episodio 11, E la Bestia Venuta dal Mare[modifica]

  • Molly: È difficile aggrapparsi a qualcosa di positivo; è tutto così sfuggente.
    Will: Sfuggente da morire.
  • Will: Ne ho abbastanza di tutti voi pazzi figli di puttana.
    Hannibal: L'essenza del male nello spirito umano non si trova nei pazzi figli di puttana. L'orrore si trova nei volti della gente.

Episodio 12, Il Numero della Bestia[modifica]

  • Will: Hannibal è innamorato di me?
    Bedelia: Potrebbe avere ogni giorno la voglia irrefrenabile di mangiarti e riuscire a trovare nutrimento anche solo nel vederti? Si. Ma tu provi lo stesso desiderio?
  • Tu hai detto che io, che vedo più di te, sono pazzo. Io che ho fatto progredire il mondo molto più di te, sarei pazzo? Io ho osato più di te, io sono il Drago e tu mi definisci un pazzo? Dinanzi a me sei solo una lumaca sotto il sole, sei al cospetto di una grande trasformazione e non te ne rendi neanche conto! È nella tua natura fare una sola cosa correttamente, e davanti a me tu tremi di paura. Non è paura, ciò che devi provare, tu mi devi solo venerazione! (Francis)

Episodio 13, L'Ira dell'Agnello[modifica]

  • Will: Tu ti sei consegnato perché potessi sapere sempre dov'eri. L'avresti fatto solo se ti avessi respinto. Addio.
    Hannibal: Will, è stato bello rivedermi?
    Will: Bello? No.
  • Jack: Perché qualcuno vorrebbe incontrare Hannibal?
    Will: Per ucciderlo, Jack. Il Drago potrebbe assorbirlo, divorarlo, diventare migliore di lui.
  • Le decisioni sono frutto di un groviglio di emozioni; sono più spesso un grumo, che una somma. (Will)
  • Will: Io non voglio che Hannibal venga catturato di nuovo.
    Bedelia: Non puoi vivere con lui, non puoi vivere senza di lui.
  • Will: Gli atti estremi di crudeltà richiedono un elevato grado di empatia.
    Bedelia: Hai scoperto la religione, non c'è niente di più pericoloso.
  • Sei morta nella mia cucina, Alana, quando hai scelto di essere coraggiosa. Ogni momento da allora è in prestito. Tua moglie, tuo figlio, appartengono a me. Abbiamo fatto un patto per la vita di Will e poi ti ho coperta d'oro. (Hannibal)
  • Hannibal: Vedi, questo è quello che ho sempre voluto per te, Will. Per tutti e due.
    Will: È bellissimo.

Citazioni su Hannibal[modifica]

  • "Mangia chi è sgarbato" è il principio di Hannibal. Se sei un porco come essere umano diventerai la sua pancetta. Perciò non essere sgarbato nei suoi confronti e non ti ritroverai sul menù. (Bryan Fuller)
  • Quando mi sono seduto a scrivere, mi chiedevo "Cosa farebbe David Lynch con un personaggio come Hannibal Lecter? In quali strani e inaspettati luoghi creerebbe questo mondo?" Sono un grande ammiratore delle sue opere, della sua estetica e della sua meticolosa cura per il sound design. Tutti elementi che sentivo fortemente dovessero fare parte della nostra interpretazione della storia di Hannibal Lecter. Da Lynch e Kubrick ho tratto molta ispirazione. (Bryan Fuller)

Note[modifica]

  1. Cfr. Disturbo psicotico condiviso.
  2. Cfr. The Doors, A Feast of Friends, dall'album An American Prayer: «Death makes angels of us all | and gives us wings | where we had shoulders, | smooth as raven's claws.»

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