Libro di Giona

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Libro di Giona, testo contenuto nella Bibbia ebraica e cristiana.

Incipit[modifica]

Fu rivolta a Giona figlio di Amittai questa parola del Signore: "Alzati, va' a Ninive la grande città e in essa proclama che la loro malizia è salita fino a me". Giona però si mise in cammino per fuggire a Tarsis, lontano dal Signore. Scese a Giaffa, dove trovò una nave diretta a Tarsis. Pagato il prezzo del trasporto, s'imbarcò con loro per Tarsis, lontano dal Signore. Ma il Signore scatenò sul mare un forte vento e ne venne in mare una tempesta tale che la nave stava per sfasciarsi.

Citazioni[modifica]

  • Mi hai gettato nell'abisso, nel cuore del mare | e le correnti mi hanno circondato; | tutti i tuoi flutti e le tue onde | sono passati sopra di me. || Io dicevo: Sono scacciato | lontano dai tuoi occhi; | eppure tornerò a guardare il tuo santo tempio. (2, 4 – 5)
  • Quelli che onorano vane nullità | abbandonano il loro amore. (2, 9)
  • Uomini e bestie si coprano di sacco e si invochi Dio con tutte le forze; ognuno si converta dalla sua condotta malvagia e dalla violenza che è nelle sue mani. (3, 8)

Explicit[modifica]

Allora il Signore Dio fece crescere una pianta di ricino al di sopra di Giona per fare ombra sulla sua testa e liberarlo dal suo male. Giona provò una grande gioia per quel ricino. Ma il giorno dopo, allo spuntar dell'alba, Dio mandò un verme a rodere il ricino e questo si seccò. Quando il sole si fu alzato, Dio fece soffiare un vento d'oriente, afoso. Il sole colpì la testa di Giona, che si sentì venir meno e chiese di morire, dicendo: "Meglio per me morire che vivere". Dio disse a Giona: "Ti sembra giusto essere così sdegnato per una pianta di ricino?". Egli rispose: "Sì, è giusto; ne sono sdegnato al punto da invocare la morte!". Ma il Signore gli rispose: "Tu ti dai pena per quella pianta di ricino per cui non hai fatto nessuna fatica e che tu non hai fatto spuntare, che in una notte è cresciuta e in una notte è perita: e io non dovrei aver pietà di Ninive, quella grande città, nella quale sono più di centoventimila persone, che non sanno distinguere fra la mano destra e la sinistra, e una grande quantità di animali?".

Citazioni sul Libro di Giona[modifica]

  • Il libro è destinato a piacere e anche a istruire: è un racconto didattico. Il suo insegnamento segna uno dei vertici dell'AT. Rompendo con una interpretazione stretta della profezia, afferma che le minacce, anche le più categoriche, sono l'espressione di una volontà misericordiosa di Dio, il quale non attende che la manifestazione del pentimento per accordare il suo perdono. (La Bibbia di Gerusalemme)
  • Rompendo con il particolarismo nel quale la comunità postesilica era tentata di chiudersi, questo libro predica un universalismo straordinariamente aperto. Qui, ognuno è simpatico, i marinai pagani del naufragio, il re, gli abitanti e perfino gli animali di Ninive, ognuno, salvo il solo israelita che sia in scena – ed è profeta – Giona! Dio sarà indulgente verso il profeta ribelle, ma, soprattutto, la sua misericordia si estende anche alla nemica più vituperata di Israele, la città di Ninive. (La Bibbia di Gerusalemme)

Bibliografia[modifica]

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]