Libro di Michea

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Libro di Michea, testo contenuto nella Bibbia ebraica e cristiana, attribuito al profeta Michea.

Incipit[modifica]

Il profeta Michea
(Gentile da Fabriano, 1423)

Parola del Signore, rivolta a Michea di Morèset, al tempo di Iotam, di Acaz e di Ezechia, re di Giuda. Visione che egli ebbe riguardo a Samaria e a Gerusalemme.

Udite, popoli tutti!
Fa' attenzione, o terra,
con quanto contieni!
Il Signore Dio sia testimone contro di voi,
il Signore dal suo santo tempio.

Citazioni[modifica]

Michea esorta gli israeliti al pentimento (Gustave Doré, 1866)
  • Poiché ecco, il Signore esce dalla sua dimora | e scende e cammina | sulle alture del paese; | si sciolgono i monti sotto di lui | e le valli si squarciano | come cera davanti al fuoco, | come acque versate su un pendio. | Tutto ciò per l'infedeltà di Giacobbe | e per i peccati della casa di Israele. (1, 3 – 5)
  • Qual è l'infedeltà di Giacobbe? | Non è forse Samaria? | Qual è il peccato di Giuda? | Non è forse Gerusalemme? | Ridurrò Samaria a un mucchio di rovine in un campo, | a un luogo per piantarvi la vigna. | Rotolerò le sue pietre nella valle, | scoprirò le sue fondamenta. | Tutte le sue statue saranno frantumate, | tutti i suoi doni andranno bruciati, | di tutti i suoi idoli farò scempio | perché messi insieme a prezzo di prostituzione | e in prezzo di prostituzione torneranno. | Perciò farò lamenti e griderò, | me ne andrò scalzo e nudo, | manderò ululati come gli sciacalli, | urli lamentosi come gli struzzi | perché la sua piaga è incurabile | ed è giunta fino a Giuda, | si estende fino alle soglie del mio popolo, | fino a Gerusalemme. (1, 5 – 9)
  • Guai a coloro che meditano l'iniquità | e tramano il male sui loro giacigli; | alla luce dell'alba lo compiono, perché in mano loro è il potere. | Sono avidi di campi e li usurpano, | di case, e se le prendono. (2, 1 – 2)
  • Se uno che insegue il vento | e spaccia menzogne dicesse: | "Ti profetizzo in virtù del vino e di bevanda inebriante", | questo sarebbe un profeta | per questo popolo. (2, 11)
  • Così dice il Signore | contro i profeti che fanno traviare il mio popolo, | che annunziano la pace | se hanno qualcosa tra i denti da mordere, | ma a chi non mette loro niente in bocca | dichiarano la guerra. | Quindi per voi sarà notte | invece di visioni, | tenebre per voi invece di responsi. | Il sole tramonterà su questi profeti | e oscuro si farà il giorno su di essi. | I veggenti saranno ricoperti di vergogna | e gli indovini arrossiranno; | si copriranno tutti il labbro, | perché non hanno risposta da Dio. | Mentre io son pieno di forza | con lo spirito del Signore, | di giustizia e di coraggio, | per annunziare a Giacobbe le sue colpe, | a Israele il suo peccato. (3, 5 – 8)
  • Udite questo, dunque, | capi della casa di Giacobbe, | governanti della casa d'Israele, | che aborrite la giustizia e storcete quanto è retto, | che costruite Sion sul sangue | e Gerusalemme con il sopruso; | i suoi capi giudicano in vista dei regali, | i suoi sacerdoti insegnano per lucro, | i suoi profeti danno oracoli per denaro. | Osano appoggiarsi al Signore dicendo: | "Non è forse il Signore in mezzo a noi? | Non ci coglierà alcun male". | Perciò, per causa vostra, | Sion sarà arata come un campo | e Gerusalemme diverrà un mucchio di rovine, | il monte del tempio un'altura selvosa. (3, 9 – 12)
  • Egli sarà arbitro tra molti popoli | e pronunzierà sentenza fra numerose nazioni; | dalle loro spade forgeranno vomeri, | dalle loro lame, falci. | Nessuna nazione alzerà la spada contro un'altra nazione | e non impareranno più l'arte della guerra.[1] (4, 3)
  • "In quel giorno – dice il Signore – | radunerò gli zoppi, | raccoglierò gli sbandati | e coloro che ho trattato duramente. | Degli zoppi io farò un resto, | degli sbandati una nazione forte. | E il Signore regnerà su di loro | sul monte Sion, | da allora e per sempre". (4, 6 – 7)
  • E tu, Betlemme di Efrata | così piccola per essere fra i capoluoghi di Giuda, | da te mi uscirà colui | che deve essere il dominatore in Israele; | le sue origini sono dall'antichità, | dai giorni più remoti. | Perciò Dio li metterà in potere altrui | fino a quando colei che deve partorire partorirà; | e il resto dei tuoi fratelli ritornerà ai figli di Israele.[2] (5, 1 – 2)
  • Popolo mio, ricorda le trame | di Balàk re di Moab, | e quello che gli rispose | Bàlaam, figlio di Beor. | Ricordati di quello che è avvenuto | da Sittìm a Gàlgala, | per riconoscere | i benefici del Signore. (6, 5)
  • Uomo, ti è stato insegnato ciò che è buono | e ciò che richiede il Signore da te: | praticare la giustizia, | amare la pietà, | camminare umilmente con il tuo Dio. (6, 8)
  • Tu osservi gli statuti di Omri | e tutte le pratiche della casa di Acab, | e segui i loro propositi, | perciò io farò di te una desolazione, | i tuoi abitanti oggetto di scherno | e subirai l'obbrobrio dei popoli. (6, 16)
  • Non credete all'amico, | non fidatevi del compagno. | Custodisci le porte della tua bocca | davanti a colei che riposa vicino a te. | Il figlio insulta suo padre, | la figlia si rivolta contro la madre, | la nuora contro la suocera | e i nemici dell'uomo | sono quelli di casa sua. | Ma io volgo lo sguardo al Signore, | spero nel Dio della mia salvezza, | il mio Dio m'esaudirà. (7, 5 – 7)
  • Se son caduta, mi rialzerò; | se siedo nelle tenebre, | il Signore sarà la mia luce. (7, 8)

Explicit[modifica]

Michea, dipinto del 1864 nella chiesa di San Biagio a Fristingen

Qual dio è come te,
che toglie l'iniquità e perdona il peccato
al resto della sua eredità;
che non serba per sempre l'ira,
ma si compiace d'usar misericordia?
Egli tornerà ad aver pietà di noi,
calpesterà le nostre colpe.
Tu getterai in fondo al mare tutti i nostri peccati.
Conserverai a Giacobbe la tua fedeltà,
ad Abramo la tua benevolenza,
come hai giurato ai nostri padri
fino dai tempi antichi.

Note[modifica]

  1. Passo presente anche nel Libro di Isaia (2, 4).
  2. Citazione considerata, nella tradizione cristiana, come pertinente a Gesù e Maria.

Bibliografia[modifica]

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