Pecora

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Primo piano di una pecora

Citazioni sulla pecora.

Citazioni[modifica]

  • A un solo miglio di distanza dal pastore e dalle sue pecore c'era un pastore con le sue capre. Un mero caso di microgeografia aveva fatto sì che il primo uomo a sentire la voce di Om, e a dare a Om la sua prima impressione degli umani, fosse un pecoraio e non un capraio. Hanno una visione del mondo molto diversa, e l'intera storia sarebbe potuta cambiare. Perché le pecore sono stupide, e devono essere comandate. Ma le capre sono intelligenti, e devono essere guidate. (Terry Pratchett)
  • C'è gente che sta seduta e spreca la vita credendo nella promessa di un sogno che non si realizzerà. Sono le pecore. (The Assassination)
  • Chi di voi se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va dietro a quella perduta, finché non la ritrova? Ritrovatola, se la mette in spalla tutto contento, va a casa, chiama gli amici e i vicini dicendo: "Rallegratevi con me perché ho trovato la mia pecora che era perduta". (Gesù)
  • Chi non può portar la sua pelle è una trista pecora. (Giulio Cesare Croce)
  • Ci sono i lupi e ci sono le pecore. E se sei una pecora il tuo destino è di morire divorata perché è così che va il mondo! (Dynasty)
  • Come le pecorelle escono del chiuso | a una, a due, a tre, e l'altre stanno | timidette atterrando l'occhio e 'l muso; | e ciò che fa la prima, e l'altre fanno, | addossandosi a lei, s'ella s'arresta, | semplici e quete, e lo 'mperché non sanno. (Dante Alighieri)
  • Creare l'uomo fu un'idea bizzarra e originale, ma aggiungere la pecora fu una tautologia. (Mark Twain)
  • È meglio donar la lana che la pecora. (Stefano Guazzo)
  • È stato dimostrato che le pecore possiedono una memoria straordinaria. Non solo imparano velocemente a riconoscere i volti (sia di pecore che di umani), ma sono anche in grado di ricordarseli dopo non averli rivisti per più di due anni. La persona che ha ottenuto questi risultati, il dottor Keith Kendrick del Babraham Institute in Gran Bretagna, sostiene che «la loro sofisticata capacità di riconoscimento dei volti implica che le interazioni sociali con i compagni di gregge e con alcuni umani siano molto importanti per le pecore». (Tom Regan)
  • Il lupo non si preoccupa di quante siano le pecore. (Publio Virgilio Marone)
  • Le pecore godono di una salute migliore delle capre, ma le capre sono più resistenti delle pecore. (Aristotele)
  • Le pecore, queste miti creature, alle quali basta solitamente così poco cibo, stanno diventando talmente voraci ed aggressive, a quel che ho appreso, da divorare persino gli uomini. Ingoiano campi, case, città. In tutte le regioni del regno nelle quali si produce una lana più fine, quindi più costosa, nobili e proprietari terrieri – e perfino alcuni abati, nonostante la loro santità – si danno da fare per recintare le terre e destinarle al pascolo, impedendone la coltivazione. Così, non bastando loro le rendite e i prodotti che gli avi ricavavano dai poderi, e non sentendosi sufficientemente appagati dal privilegio di vivere negli agi senza essere di alcuna utilità agli altri, mandano in rovina borghi e case, lasciando in piedi solo le chiese perché servano da stalla alle greggi. (Tommaso Moro)
  • Oves et boves[1] (modo di dire latino)
  • Prima di osare contro i lupi le pecore si volgono verso le lepri. (Elias Canetti)
  • Se non ci fossero tante pecore, non ci sarebbero tanti lupi. (Arturo Graf)
  • Si può passar sopra a un morso di lupo, ma non a un morso di pecora. (James Joyce)
  • Sono stati condotti pochi studi sui versi delle pecore e tendiamo a pensare che siano monotoni, ma siamo noi a non avere orecchio musicale. Chi è in sintonia con loro percepisce di più. (Jeffrey Moussaieff Masson)

Cristoforo Poggiali[modifica]

  • La pecora ne dà latte, formaggio, corda, carta, concime, e agnelli al maggio.
  • La pecora rognosa non si metta coll'altra insiem, perché tutte le infetta.
  • Più pecore ove sono, ivi è più rogna; e un grand'ovile spesso è una grande fogna.

Proverbi italiani[modifica]

  • All'ultimo si contano le pecore.
  • Chi pecora si fa, il lupo se la mangia.
  • La pecora e l'ape nell'april danno la pelle.
  • La pecora rognosa infetta tutto il branco.
  • Letame di cavallo non fa fallo, quello di bue fa quello che può, quello di pecora fa moltissimo.
  • Matta è la pecora che si confida al lupo.
  • Morte di lupo, sanità di pecora.
  • Pecora cornuta, vacca panciuta mai non la muta.
  • Pecora salata, pecora sanata.

Toscani[modifica]

  • Altro che fischio vuol la pecora.
  • Chi pecora si fa, lupo la mangia.
  • Così presto muoion le pecore giovani come le vecchie.
  • È meglio dar la lana che la pecora.
  • Il lupo non guarda che le pecore sieno conte.
  • L'ultima pecora piscia nel secchiello.[2]
  • La morte de' lupi è la salute delle pecore.
  • La pecora è per il povero, non il povero per la pecora.
  • La pecora guarda sempre se ha dietro l'agnello.
  • La pecora ha l'oro sotto la coda.
  • La pecora sarebbe buona se avesse la bocca l'avesse in montagna e il culo in campagna.
  • La pecora sul culo è benedetta e nella bocca maledetta.
  • Matta è quella pecora che si confessa al lupo.
  • Morso di pecora non passa mai la pelle.
  • Non ha più carta l'agnello che la pecora.[3]
  • Non tutte le pecore sono per il lupo.
  • Pecora mal guardata, da ogni agnello è poppata.
  • Pecore contate, il lupo se le mangia.
  • Pecore conte, lupo le mangia.
  • Piuttosto pecora giusta, che lupo grasso.
  • Se il lupo sapesse come sta la pecora, guai a lei.
  • Senza il pastore non va la pecora.
  • Trista a quella pecora che ritorna al branco.
  • Una pecora infetta, n'ammorba una setta.
  • Una pecora marcia ne guasta un branco.

Veneti[modifica]

  • Chi se fa piegora, el lovo lo magna.[4]
  • La morte de le piegore xe la salute dei cani.[5]
  • La morte del lovo xe la salute de la piegora.[6]
  • La piegora mata xe quela che va fora dal sciapo.[7]
  • Piegora che sbeca perde 'l bocon.[8]

Note[modifica]

  1. «Pecore e buoi.» Tutti, anche chi c'entra poco.
  2. Perché lo trova già vuotato dalle altre.
  3. Il giovane non ha più sicurezza della vita rispetto al vecchio.
  4. «Chi si fa pecora, il lupo se lo mangia.»
  5. «La morte delle pecore è la salute dei cani.»
  6. «La morte del lupo è la salute della pecora.»
  7. «La pecora matta è quella che esce dal gregge.»
  8. «La pecora che bela perde il boccone.»

Bibliografia[modifica]

  • Annarosa Selene, Dizionario dei proverbi, Pan libri, 2004. ISBN 8872171903

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]