Pecora

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Pecore

Citazioni sulla pecora e l'agnello.

  • Alcuni montoni opportunamente addestrati sono capaci di adempiere alla stessa funzione del montone capo di vestiario. Essi ti si aggrappano al collo e rimangono appesi alla schiena serrando le zampe sulla tua pancia per tenerti caldo. (Gene Gnocchi)
  • Chi di voi se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va dietro a quella perduta, finché non la ritrova? Ritrovatola, se la mette in spalla tutto contento, va a casa, chiama gli amici e i vicini dicendo: "Rallegratevi con me perché ho trovato la mia pecora che era perduta". (Gesù)
  • Chi non ha mai visto gli agnellini giocare, non avrà mai un'immagine chiara della gioia che può pervadere la vita. Si inseguono in gruppi, sterzano, cambiano direzione, saltellano sulle zampe anteriori e posteriori, se c'è un punto più alto nel pascolo, una roccia, un tronco abbattuto, un fontanile, fanno a gara a saltarvi sopra e questo per loro è il massimo divertimento, e poi di nuovo riprendono a rincorrersi, ogni tanto si affrontano e si caricano a testate, simulando l'età adulta. Poi le madri li richiamano, e allora è tutto un correre, un raggiungere con misteriosa abilità, tra la folla del gregge, la propria genitrice, uno spingere con testa, un vibrare di codine soddisfatte. Sul pascolo scende allora il tenero silenzio della poppata. (Susanna Tamaro)
  • Come le pecorelle escono del chiuso | a una, a due, a tre, e l'altre stanno | timidette atterrando l'occhio e 'l muso; | e ciò che fa la prima, e l'altre fanno, | addossandosi a lei, s'ella s'arresta, | semplici e quete, e lo 'mperché non sanno. (Dante Alighieri)
  • È stato dimostrato che le pecore possiedono una memoria straordinaria. Non solo imparano velocemente a riconoscere i volti (sia di pecore che di umani), ma sono anche in grado di ricordarseli dopo non averli rivisti per più di due anni. La persona che ha ottenuto questi risultati, il dottor Keith Kendrick del Babraham Institute in Gran Bretagna, sostiene che «la loro sofisticata capacità di riconoscimento dei volti implica che le interazioni sociali con i compagni di gregge e con alcuni umani siano molto importanti per le pecore». (Tom Regan)
  • La sua carità [di San Francesco] si estendeva, con cuore di fratello, non solo agli uomini provati dal bisogno, ma anche agli animali senza favella [...]. Aveva però una tenerezza particolare per gli agnelli, perché nella Scrittura Gesù Cristo è paragonato, spesso e a ragione, per la sua umiltà al mansueto agnello. (Tommaso da Celano)
  • Ogni agnello è un individuo che può suscitare empatia e tenerezza, se preso come tale: ciascuno di noi lo sa, per esperienza diretta o semplicemente per immedesimazione. Ne arriva un'eco addirittura sui giornali, proprio nei giorni che precedono la Pasqua, con le immancabili notizie sugli agnelli sfuggiti al mattatoio e ritrovati su un prato o per strada. Ogni volta c'è chi se ne prende cura, dà loro un nome e fa conoscere ai cronisti l'edificante storia del condannato a morte che trova la salvezza grazie a un casuale benefattore. (Lorenzo Guadagnucci)
  • Più pecore ove sono, ivi è più rogna; e un grand'ovile spesso è una grande fogna. (Cristoforo Poggiali)
  • Si può passar sopra a un morso di lupo, ma non a un morso di pecora. (James Joyce)
  • Tutte le bestie giovani sono attraenti, ma l'agnello ha ricevuto una dose di fascino che è addirittura ingiusta nei confronti degli altri. (James Herriot)

Modi di dire[modifica]

Pecore e buoi
Tutti, anche chi c'entra poco

Italiani[modifica]

  • Dare le pecore in guardia al lupo
Affidarsi a persona notoriamente disonesta od inaffidabile.
  • Essere la pecora nera.
Essere persona che, in un certo ambito, tiene un comportamento antitetico rispetto a quello ritenuto giusto nell'ambito in questione.
  • Essere una pecorella smarrita.
Aver abbandonato il giusto modo di comportarsi in un certo ambito[1]
  • Mangiare l'agnello in corpo alla pecora.
Anticipare eccessivamente i tempi

Proverbi[modifica]

Italiani[modifica]

  • La pecora e l'ape nell'april danno la pelle.
  • La pecora rognosa infetta tutto il branco.
  • Letame di cavallo non fa fallo, quello di bue fa quello che può, quello di pecora fa moltissimo.
  • Matta è la pecora che si confida al lupo.
  • Morte di lupo, sanità di pecora.
  • Pecora cornuta, vacca panciuta mai non la muta.
  • Pecora salata, pecora sanata.
  • Tondi l'agnello e lascia il porcello.

Toscani[modifica]

  • Chi pecora si fa, lupo la mangia.
  • Cielo a pecorelle, acqua a catinelle.
  • Il lupo non guarda che le pecore sieno conte.
  • La pecora è per il povero, non il povero per la pecora.
  • La pecora ha l'oro sotto la coda.
  • La pecora sarebbe buona se avesse la bocca l'avesse in montagna e il culo in campagna.
  • La pecora sul culo è benedetta e nella bocca maledetta.
  • La morte de' lupi è la salute delle pecore.
  • Matta è quella pecora che si confessa al lupo.
  • Morso di pecora non passa mai la pelle.
  • Non tutte le pecore sono per il lupo.
  • Pecore contate, il lupo se le mangia.
  • Pecore conte, lupo le mangia.
  • Piuttosto pecora giusta, che lupo grasso.
  • Se il lupo sapesse come sta la pecora, guai a lei.
  • Trista a quella pecora che ritorna al branco.
  • Una pecora infetta, n'ammorba una setta.
  • Una pecora marcia ne guasta un branco.
  • Una volta passa il lupo.

Note[modifica]

  1. Il detto fa riferimento alla parabola evangelica su citata (Vangelo secondo Luca 15, 4 – 6; Matteo, 18, 10 – 14). Si applica usualmente nei confronti di chi ha perso la fede cristiana

Bibliografia[modifica]

  • Annarosa Selene, Dizionario dei proverbi, Pan libri, 2004. ISBN 8872171903

Voci correlate[modifica]

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