Che Guevara
Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Ernesto Rafael Guevara De la Serna, più noto come Che Guevara (1928 – 1967), rivoluzionario argentino.
Indice |
[modifica] Citazioni di Che Guevara
- Amo l'odio, bisogna creare l'odio e l'intolleranza tra gli uomini, perché questo rende gli uomini freddi e selettivi e li trasforma in perfette macchine per uccidere.[1]
- Bisogna essere duri senza mai perdere la tenerezza. (dal Testamento spirituale)
- Crescete come buoni rivoluzionari. Studiate molto per poter dominare la tecnica che permette di dominare la natura. Ricordatevi che l'importante è la rivoluzione e che ognuno di noi, solo, non vale nulla.
Soprattutto, siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualsiasi ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo. È la qualità più bella di un rivoluzionario. (dalla lettera ai figli, in Lettere scelte, p. 34) - Fino alla vittoria sempre. (da Scritti, discorsi e diari di guerriglia, 1959-1967)
- Hasta la victoria siempre.[2]
- Patria o Morte! (da Scritti, discorsi e diari di guerriglia, 1959-1967)
- Patria o Muerte![2]
- Credo nella lotta armata come unica soluzione per i popoli che lottano per liberarsi. (da Opere, v. 3, pt. 2)
- Davanti a tutti i pericoli, davanti a tutte le minacce, le aggressioni, i blocchi, i sabotaggi, davanti a tutti i seminatori di discordia, davanti a tutti i poteri che cercano di frenarci, dobbiamo dimostrare, ancora una volta, la capacità del popolo di costruire la sua storia. (da Opere, v. 3, pt. 1)
- Dobbiamo ripetere qui una verità che abbiamo sempre detto davanti a tutto il mondo: fucilazioni; sì, abbiamo fucilato; fuciliamo e continueremo a fucilare finché sarà necessario. (dal secondo intervento alla nona sessione dell'Assemblea Generale dell'ONU, 11 dicembre 1964)
- Ha più valore, un milione di volte, la vita di un solo essere umano che tutte le proprietà dell'uomo più ricco della terra. (da Opere, v. 3, pt. 1)
- Il guerrigliero è un riformatore sociale, che prende le armi rispondendo alla protesta carica d'ira del popolo contro i suoi oppressori, e lotta per mutare il regime sociale che mantiene nell'umiliazione e nella miseria tutti i suoi fratelli disarmati. (da Scritti, discorsi e diari di guerriglia, 1959-1967)
- In qualunque luogo ci sorprenda la morte, che sia la benvenuta, purché il nostro grido di guerra giunga a un orecchio ricettivo e purché un'altra mano si tenda per impugnare le nostre armi. (da America latina)
- In una rivoluzione, se è vera, si vince o si muore. (dalla lettera d'addio a Fidel Castro, 1° aprile 1965, da Scritti, discorsi e diari di guerriglia, 1959-1967)
- L'odio come fattore di lotta; l'odio intransigente contro il nemico, che permette all'uomo di superare i suoi limiti naturali e lo trasforma in una efficace, violenta, selettiva e fredda macchina per uccidere. I nostri soldati devono essere così: un popolo senza odio non può distruggere un nemico brutale. Bisogna portare la guerra fin dove il nemico la porta: nelle sue case, nei suoi luoghi di divertimento. Renderla totale. Non bisogna lasciargli un minuto di tranquillità [...] farlo sentire come una belva braccata. (citato in Guido Crainz, Storia del miracolo italiano, Donzelli, 2003)
- La differenza tra il vestiario da notte e quello da giorno stava, generalmente, nelle scarpe. (da Latinoamericana, traduzione di Pino Cacucci e Gloria Corica, Feltrinelli, 1993)
- La mia casa ambulante avrà ancora due gambe e i miei sogni non avranno frontiere. (da Opere, v. 3, pt. 2)
- La rivoluzione si fa per mezzo dell'uomo, ma l'uomo deve forgiare giorno per giorno il suo spirito rivoluzionario. (da Scritti, discorsi e diari di guerriglia, 1959-1967)
- La strada per uscire da Tucumán è una delle cose più belle del nord (argentino): per circa venti chilometri è asfaltata, e sui due lati si vede una vegetazione lussureggiante, una specie di selva tropicale alla portata del turista, con una quantità di ruscelli e un'umidità che le conferisce l'aspetto di una foresta amazzonica simile a quelle che si vedono nei film. Entrando in questo parco naturale, camminando fra le liane, calpestando felci e pensando come tutto ciò si fa beffe della nostra scarsa cultura botanica, ci si aspetta a ogni istante di udire il ruggito di un leone, di assistere al silenzioso scivolare di un serpente, o al veloce passaggio di un cervo. (da Mio figlio il Che, p. 289)
- La via pacifica è da scordare e la violenza è inevitabile. Per la realizzazione di regimi socialisti dovranno scorrere fiumi di sangue nel segno della liberazione, anche al costo di vittime atomiche. (citato in C'era una volta il Che)
- Lasciami dire, a rischio di sembrare ridicolo, che il vero rivoluzionario è guidato da grandi sentimenti d'amore. (da Scritti, discorsi e diari di guerriglia, 1959-1967)
- Le rivoluzioni non si esportano. Le rivoluzioni nascono in seno ai popoli. (dal discorso alla XIX assemblea generale delle Nazioni Unite, da Scritti, discorsi e diari di guerriglia, 1959-1967)
- [Di fronte all'esitazione del suo assassino] Lei è venuto a uccidermi. Stia tranquillo, mi uccida, ucciderà solo un uomo. (citato in Paco Ignacio Taibo II, Senza perdere la tenerezza)
- Mi rendo conto di aver maturato in me qualche cosa che da tempo cresceva nel frastuono cittadino: l'odio per la civiltà, la rozza immagine di persone che si muovono come impazzite al ritmo di quel tremendo rumore. (da Senza perdere la tenerezza, p. 40)
- Non credo che siamo stretti parenti, ma se Lei è capace di tremare d'indignazione ogni qualvolta si commetta un'ingiustizia nel mondo, siamo compagni, il che è più importante. (dalla lettera a Marìa Rosario Guevara, 20 febbraio 1964; da Ideario, a cura di J. Soto, traduzione di E. Clementelli, Newton & Compton Editori)
- Non è questo il racconto di gesta impressionanti. (da Latinoamericana, traduzione di Pino Cacucci e Gloria Corica, Feltrinelli, 1993)
- Partirò per cammini più ampli del ricordo concatenando addii nel fluire del tempo. (citato nella quarta di copertina di Guillermo Almeyra, Enzo Santarelli, Che Guevara: Il pensiero ribelle, Giunti Editore)
[modifica] Attribuite
- Dispara, cojudo, dispara! Cierra los ojos y dispara!
- Spara, coglione, spara! Chiudi gli occhi e spara!
- Ultime parole al soldato titubante che aveva l'ordine di ucciderlo.
- Ogni vero uomo deve sentire sulla propria guancia lo schiaffo dato sulla guancia di un altro uomo.
- È in realtà un pensiero di José Martí, ripreso più volte da Guevara.
[modifica] Senza fonte
- Bisogna pagare qualunque prezzo per il diritto di mantenere alta la nostra bandiera.
- Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso...
- Dicono che noi rivoluzionari siamo romantici. Sì, è vero, ma lo siamo in modo diverso, siamo di quelli disposti a dare la vita per quello in cui crediamo.
- Il silenzio è una discussione portata avanti con altri mezzi.
- In un anno di permanenza al Banco Nacional posso dire di non aver imparato nulla di bancario.
- Io non sono un liberatore: i liberatori non esistono. Sono i popoli che si liberano da sé.
- La gioventù deve fare semplicemente ciò che pensa, l'importante è che non smettiate di essere giovani.
- La nostalgia di casa inizia a farsi sentire dalla pancia.
- La vera rivoluzione dobbiamo cominciare a farla dentro di noi.
- Le battaglie non si perdono, si vincono, sempre!
- L'unico modo di conoscere davvero i problemi è accostarsi a quanti vivono quei problemi e trarre da essi, da quello scambio, le conclusioni.
- Nessuno è libero finché anche un solo uomo al mondo sarà in catene.
- Occorre agire come un uomo di pensiero e pensare come un uomo d'azione.
- Per non lottare ci saranno sempre moltissimi pretesti in ogni circostanza, ma mai in ogni circostanza e in ogni epoca si potrà avere la libertà senza la lotta!
- Quando al finale di tutte le giornate non avrò più un futuro fatto di cammino, verrò a rinderdirmi nel tuo sguardo come ridente brandello di destino.
- Quando si è al potere, la difficoltà maggiore sta nel mantenere una condotta coerente. (dall'intervista rilasciata alla radio argentina Rivadiva, 3 novembre 1959)
- Quando si sogna da soli è un sogno, quando si sogna in due comincia la realtà.
- Se io muoio non piangere per me, fai quello che facevo io e continuerò vivendo in te.
- Siamo capaci di sconfiggere le idee contrarie con la discussione, o dobbiamo lasciarle esprimere. Non è possibile sconfiggere le idee con la forza, perché questo blocca il libero sviluppo dell'intelligenza.
- Siamo realisti, esigiamo l'impossibile.
- Attribuita anche ad Albert Camus.
- Vale la pena di lottare solo per le cose senza le quali non vale la pena di vivere.
[modifica] La guerra di guerriglia
- La caratteristica positiva della guerriglia consiste proprio nel fatto che ogni individuo è disposto a morire non per difendere astrattamente un ideale, ma per farlo diventare realtà. (p. 20)
[modifica] La storia sta per cominciare
- Arrivo a Salta alle due del pomeriggio e vado a trovare i miei amici dell'ospedale, [...] la domanda di uno di loro è: Che cosa vuoi vedere? Una domanda che resta senza risposta, perché a questo scopo fu formulata e perché non c'è niente da rispondere, perché il punto è che cosa vedo io; quanto meno, io non mi nutro delle stesse cose dei turisti e mi stupisce vedere sui dépliant promozionali, per esempio in quello di Jujuy, l'altare della patria, la cattedrale dove fu benedetta la bandiera, [...]. No, non è questo il modo di conoscere una città, il suo modo di essere e di interpretare la vita; quella è una copertina lussuosa, mentre la sua anima si riflette nei malati all'ospedale, nei rifugiati nel commissariato o nel passante ansioso con cui si fa amicizia mentre in basso il Río Grande mostra il suo alveo gonfio e turbolento. (p. 38)
- La mia vita è stata un mare di opposte decisioni fino a quando ho abbandonato coraggiosamente il mio bagaglio e, zaino in spalla, ho intrapreso con l'amico García il tortuoso cammino che ci ha condotto fino a qui. A El Paso ho avuto l'opportunità di attraversare i domini della United Fruit e mi sono convinto una volta di più di quanto tremende siano queste piovre capitaliste. [...] In Guatemala mi perfezionerò e otterrò ciò che mi manca per essere un autentico rivoluzionario. (p. 89)
- La mia posizione non è assolutamente quella di un dilettante capace solo di parlare. Ho assunto una posizione precisa a favore del governo guatemalteco e, al suo interno, del gruppo del PGT, che è comunista, prendendo inoltre contatti con intellettuali di quest'area politica che qui pubblicano una rivista e lavorando come medico nei sindacati. Fatto che mi ha messo in contrasto con il consiglio medico, che è assolutamente reazionario. (p. 94)
- Non so dire, neanche approssimativamente, in che momento abbandonai il ragionamento per abbracciare qualcosa di simile a una fede, perché il cammino è stato piuttosto lungo e tormentato. (p. 89)
[modifica] Latinoamericana
- Il personaggio che ha scritto questi appunti è morto quando è tornato a posare i piedi sulla terra d'Argentina, e colui che li riordina e li ripulisce, 'io', non sono io; per lo meno, non si tratta dello stesso io interiore. (pp. 17-18)
- Questo è uno di quei casi in cui il medico, cosciente della propria assoluta impotenza di fronte alla situazione, sente il desiderio di un cambiamento radicale, qualcosa che sopprima l'ingiustizia che ha imposto alla povera vecchia di fare la serva fino al mese prima per guadagnarsi da vivere, affannandosi e soffrendo, ma tenendo fronte alla vita con fierezza. [...] è ora che i governanti dedichino meno tempo alla propaganda delle qualità del loro regime e più denaro, moltissimo denaro in più, per la realizzazione di opere di utilità sociale. (p. 49)
- Chuquicamata sembra lo scenario di un dramma moderno. Non si può dire che manchi di bellezza, ma la sua è una bellezza senza grazia, imponente e glaciale. Quando ci si avvicina alla zona mineraria, sembra che l'intero panorama si concentri nella pianura per dare una sensazione di asfissia. (p. 56)
- La parola che più di ogni altra può definire il Cuzco è evocazione. Un'impalpabile polvere di altre ere sedimenta tra le sue strade, sollevandosi in un magma di laguna fangosa quando si calpesta il suo substrato. (p. 75)
- Lima è la rappresentazione stessa di un Perú che non è uscito dallo stato feudale della colonia: aspetta ancora il sangue di una vera rivoluzione emancipatrice. (p. 100)
- Se c'è qualcosa che, un giorno, dovesse convincerci a dedicarci seriamente alla lebbra, sarà questo affetto che ci dimostrano i malati di ogni parte. (p. 103)
- Crediamo, e dopo questo viaggio più fermamente di prima, che la divisione dell'America in nazionalità incerte e illusorie sia completamente fittizia. Costituiamo una sola razza meticcia che dal Messico fino allo stretto di Magellano presenta notevoli similitudini etniche. Per questo, cercando di spogliarmi da qualsiasi vacuo provincialismo, brindo al Perú e all'America Unita. (p. 111)
- Adesso sapevo... sapevo che nel momento in cui il grande spirito che governa ogni cosa darà un taglio netto dividendo l'umanità intera in due sole parti antagoniste, io starò con il popolo, e lo so, perché lo vedo impresso nella notte, che io, eclettico sezionatore di dottrine e psicoanalista di dogmi, urlando come un ossesso, assalterò barricate o trincee, tingerò di sangue la mia arma e, come impazzito, sgozzerò ogni nemico mi si parerà davanti. (p. 120)
[modifica] Citazioni su Che Guevara
- A volte ho la sensazione che Che Guevara sia ritratto su più oggetti di Topolino. Parlo di magliette e simili (ma soprattutto magliette). (Paolo Guzzanti)
- È il responsabile del "Carnicero della Cabana", un luogo dove vennero uccisi moltissimi cubani. [Eppure è diventato un mito. La sua immagine è sulle magliette dei giovani di tutto il mondo.] Questo, perché Albert Korda era un bravo fotografo. È una storia che si perpetua, ma tanti non sanno neanche chi si cela sotto il ritratto della camicetta. È un prodotto della Pop Art: portano l'immagine di Che Guevara come fosse una pop star. E non sanno quanti cubani ha fatto uccidere senza processo e senza difesa. (Andy García)
- Innanzitutto era insolita l'ora del nostro appuntamento: la mezzanotte [...] Attraversando la sala, benché fosse pienamente illuminata, ebbi la sensazione di esser salito su un treno prima dell'alba e di trovarmi in uno scompartimento di gente addormentata [...] Si aprì una porta. Simone de Beauvoir ed io entrammo e quell'impressione scomparve.
Un ufficiale dell'esercito ribelle, coperto da un basco, mi aspettava: aveva la barba e i capelli lunghi come i soldati che erano all'ingresso, ma il volto limpido e sereno mi parve mattiniero. Era Guevara. [...] Quei giovani [Guevara e i suoi compagni] tributano un culto discreto all'energia, tanto amata da Stendhal. Non si creda però che ne parlino, che ne ricavino una teoria. Vivono l'energia, la praticano, forse la inventano: si dimostra negli effetti, ma essi non pronunciano una parola al riguardo.
La loro energia si manifesta. ... quasi arrivano a ripetere la frase di Pascal: "È necessario non dormire". Si direbbe che il sonno li abbia abbandonati, che anch'esso sia emigrato a Miami".
Siate sempre capaci di sentire nel più profondo di voi stessi ogni ingiustizia commessa contro chiunque in ogni parte del mondo. Questa è la parte più bella di un rivoluzionario. (Jean-Paul Sartre) - Ricordo sempre il Che come una delle persone più straordinarie, uno degli uomini più nobili e disinteressati che io abbia mai conosciuto. (Fidel Castro)
- Ti ho conosciuto bambino
lì, in quella terra di Cordoba argentina
mentre giocavi tra i pioppi e il granturco,
le mucche delle vecchie fattorie, i braccianti ...
Non ti ho più rivisto, finché un giorno seppi
che eri luce insanguinata, il nord,
quella stella
che ogni attimo bisogna guardare
per sapere dove ci troviamo". (Rafael Alberti) - Vent'anni fa moriva Ernesto Che Guevara. Allora, come negli anni immediatamente successivi, le contingenze storiche e le passioni politiche impedirono, a coloro che rifiutavano di fare dell'Italia "un altro Vietnam" un'analisi serena della figura e dell'opera del "comandante". Oggi, a tanti anni di distanza, una simile analisi può e deve essere fatta. Ed allora ciò che rimane, l'ammaestramento vero di una simile vicenda, non è nei sogni ormai ingialliti di un marxismo agonizzante, ma nell'esigenza di un rovesciamento radiale della società, in un'immagine della rivoluzione come atto assoluto, come gesto puro ben oltre gli angusti limiti del marxismo storico. Ecco, Che Guevara come rivoluzionario assoluto: così ci piace ricordarlo. Alfiere di un'utopia che proprio nella sconfitta realizza i suoi valori morali, sottraendosi al banale e corruttore compito della gestione cui l'eventuale vittoria l'avrebbe destinato. (Massimo Fini)
[modifica] Note
- ↑ Citato in Alvaro Vargas Llosa, Il mito Che Guevara e il futuro della libertà, ed. Lindau, Torino, 2007; citato in Leonardo Facco.
- ↑ a b Con queste formule concludeva alcune lettere.
[modifica] Bibliografia
- Ernesto Che Guevara, America latina. Il risveglio di un continente, traduzione di aa. vv., Feltrinelli.
- Ernesto Che Guevara, La storia sta per cominciare: una biografia per immagini, a cura di Victor Casaus, traduzione di Lucia Taddeo, Oscar Mondadori, Verona, 2005.
- Ernesto Che Guevara, Latinoamericana: un diario per un viaggio in motocicletta, traduzione e cura di Pino Cacucci e Gloria Corica, Universale Economica Feltrinelli, Milano, 1998.
- Ernesto Che Guevara, Lettere scelte, traduzione di Irina Bajini, Baldini&Castoldi, Milano, 1996, ISBN 88-8089-159-6
- Ernesto Che Guevara, Opere, traduzione di aa. vv., a cura di Carlos Varela, Feltrinelli.
- Ernesto Che Guevara, Scritti, discorsi e diari di guerriglia, 1959-1967, a cura di Laura Gonsalez, Einaudi, 1969.
- Ernesto Che Guevara, La guerra di guerriglia, traduzione di Bajini I., Dalai Editore, Giugno 2003. ISBN 978-88-84903471
- Ernesto Guevara Lynch, Mio figlio il Che, traduzione di Giorgio Magrini, Sperling & Kupfer Editori, Piacenza, 1997.
- Leonardo Facco, C'era una volta il Che. Ernesto Guevara, tutta un'altra storia, Simonelli Editore, Milano, 2008. ISBN 8876472401
- Paco Ignacio Taibo II, Senza perdere la tenerezza. Vita e morte di Ernesto Che Guevara, Il Saggiatore. 2009 ISBN 88-428-1226-9
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Che Guevara
Wikipedia contiene una voce riguardante Che Guevara