Che Guevara
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Ernesto Rafael Guevara De la Serna, più noto come Che Guevara (1928 – 1967), rivoluzionario argentino.
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[modifica] Citazioni di Che Guevara
- Fino alla vittoria sempre. (da Scritti, discorsi e diari di guerriglia, 1959-1967)
- Hasta la victoria siempre.[1]
- Patria o Morte! (da Scritti, discorsi e diari di guerriglia, 1959-1967)
- Patria o Muerte![1]
- Bisogna essere duri senza mai perdere la tenerezza. (tratta dal testamento spirituale lasciato ai suoi figli)
- Credo nella lotta armata come unica soluzione per i popoli che lottano per liberarsi. (da Opere, v. 3, pt. 2)
- Davanti a tutti i pericoli, davanti a tutte le minacce, le aggressioni, i blocchi, i sabotaggi, davanti a tutti i seminatori di discordia, davanti a tutti i poteri che cercano di frenarci, dobbiamo dimostrare, ancora una volta, la capacità del popolo di costruire la sua storia. (da Opere, v. 3, pt. 1)
- Dobbiamo ripetere qui una verità che abbiamo sempre detto davanti a tutto il mondo: fucilazioni; sì, abbiamo fucilato; fuciliamo e continueremo a fucilare finché sarà necessario. (dal secondo intervento alla nona sessione dell'Assemblea Generale dell'ONU, 11 dicembre 1964)
- Ha più valore, un milione di volte, la vita di un solo essere umano che tutte le proprietà dell'uomo più ricco della terra. (da Opere, v. 3, pt. 1)
- Il guerrigliero è un riformatore sociale, che prende le armi rispondendo alla protesta carica d'ira del popolo contro i suoi oppressori, e lotta per mutare il regime sociale che mantiene nell'umiliazione e nella miseria tutti i suoi fratelli disarmati. (da Scritti, discorsi e diari di guerriglia, 1959-1967)
- In qualunque luogo ci sorprenda la morte, che sia la benvenuta, purché il nostro grido di guerra giunga a un orecchio ricettivo e purché un'altra mano si tenda per impugnare le nostre armi. (da America latina)
- In una rivoluzione, se è vera, si vince o si muore. (dalla lettera d'addio a Fidel Castro, 1° aprile 1965, da Scritti, discorsi e diari di guerriglia, 1959-1967)
- L'odio come fattore di lotta; l'odio intransigente contro il nemico, che permette all'uomo di superare i suoi limiti naturali e lo trasforma in una efficace, violenta, selettiva e fredda macchina per uccidere. I nostri soldati devono essere così: un popolo senza odio non può distruggere un nemico brutale. Bisogna portare la guerra fin dove il nemico la porta: nelle sue case, nei suoi luoghi di divertimento. Renderla totale. Non bisogna lasciargli un minuto di tranquillità [...] farlo sentire come una belva braccata. (citato in Guido Crainz, Storia del miracolo italiano, Donzelli, 2003)
- La differenza tra il vestiario da notte e quello da giorno stava, generalmente, nelle scarpe. (da Latinoamericana, traduzione di Alberto Granado, Feltrinelli, 1993)
- La mia casa ambulante avrà ancora due gambe e i miei sogni non avranno frontiere. (da Opere, v. 3, pt. 2)
- La rivoluzione si fa per mezzo dell'uomo, ma l'uomo deve forgiare giorno per giorno il suo spirito rivoluzionario. (da Scritti, discorsi e diari di guerriglia, 1959-1967)
- La via pacifica è da scordare e la violenza è inevitabile. Per la realizzazione di regimi socialisti dovranno scorrere fiumi di sangue nel segno della liberazione, anche al costo di vittime atomiche. (citato in C'era una volta il Che)
- Lasciami dire, a rischio di sembrare ridicolo, che il vero rivoluzionario è guidato da grandi sentimenti d'amore. (da Scritti, discorsi e diari di guerriglia, 1959-1967)
- Le rivoluzioni non si esportano. Le rivoluzioni nascono in seno ai popoli. (dal discorso alla XIX assemblea generale delle Nazioni Unite, da Scritti, discorsi e diari di guerriglia, 1959-1967)
- [Di fronte all'esitazione del suo assassino] Lei è venuto a uccidermi. Stia tranquillo, mi uccida, ucciderà solo un uomo. (citato in Paco Ignacio Taibo II, Senza perdere la tenerezza)
- Non credo che siamo stretti parenti, ma se Lei è capace di tremare d'indignazione ogni qualvolta si commetta un'ingiustizia nel mondo, siamo compagni, il che è più importante. (dalla lettera a Marìa Rosario Guevara, 20 febbraio 1964; da Ideario, a cura di J. Soto, traduzione di E. Clementelli, Newton & Compton Editori)
- Partirò per cammini più ampli del ricordo concatenando addii nel fluire del tempo. (citato nella quarta di copertina di Guillermo Almeyra, Enzo Santarelli, Che Guevara: Il pensiero ribelle, Giunti Editore)
- Quando si è al potere, la difficoltà maggiore sta nel mantenere una condotta coerente. (dall'intervista rilasciata alla radio argentina Rivadiva, 3 novembre 1959)
- Siate sempre capaci di sentire nel più profondo di voi stessi ogni ingiustizia commessa contro chiunque in qualsiasi parte del mondo: è la qualità più bella di un rivoluzionario. (da Scritti, discorsi e diari di guerriglia, 1959-1967)
[modifica] Attribuite
- Dispara, cojudo, dispara! Cierra los ojos y dispara!
- Spara, coglione, spara! Chiudi gli occhi e spara!
- Ultime parole al soldato titubante che aveva l'ordine di ucciderlo.
- Ogni vero uomo deve sentire sulla propria guancia lo schiaffo dato sulla guancia di un altro uomo.
- È in realtà un pensiero di José Martí, ripreso più volte da Guevara.
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- Bisogna pagare qualunque prezzo per il diritto di mantenere alta la nostra bandiera.
- Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso...
- Dicono che noi rivoluzionari siamo romantici. Sì, è vero, ma lo siamo in modo diverso, siamo di quelli disposti a dare la vita per quello in cui crediamo.
- Il capitalismo? Libera volpe in libero pollaio!
- Espressione di James Joyce, Ulisse.
- Il silenzio è una discussione portata avanti con altri mezzi.
- In un anno di permanenza al Banco Nacional posso dire di non aver imparato nulla di bancario.
- Io non sono un liberatore: i liberatori non esistono. Sono i popoli che si liberano da sé.
- La gioventù deve fare semplicemente ciò che pensa, l'importante è che non smettiate di essere giovani.
- La nostalgia di casa inizia a farsi sentire dalla pancia
- La vera rivoluzione dobbiamo cominciare a farla dentro di noi.
- Le battaglie non si perdono, si vincono, sempre!
- L'unico modo di conoscere davvero i problemi è accostarsi a quanti vivono quei problemi e trarre da essi, da quello scambio, le conclusioni.
- Nessuno è libero finché anche un solo uomo al mondo sarà in catene.
- Occorre agire come un uomo di pensiero e pensare come un uomo d'azione.
- Per non lottare ci saranno sempre moltissimi pretesti in ogni circostanza, ma mai in ogni circostanza e in ogni epoca si potrà avere la libertà senza la lotta!
- Quando al finale di tutte le giornate non avrò più un futuro fatto di cammino, verrò a rinderdirmi nel tuo sguardo come ridente brandello di destino.
- Quando si sogna da soli è un sogno, quando si sogna in due comincia la realtà.
- Se io muoio non piangere per me, fai quello che facevo io e continuerò vivendo in te.
- Siamo capaci di sconfiggere le idee contrarie con la discussione, o dobbiamo lasciarle esprimere. Non è possibile sconfiggere le idee con la forza, perché questo blocca il libero sviluppo dell'intelligenza.
- Siamo realisti, esigiamo l'impossibile.
- Attribuita anche ad Albert Camus.
- Vale la pena di lottare solo per le cose senza le quali non vale la pena di vivere.
[modifica] Citazioni su Che Guevara
- Ti ho conosciuto bambino
lì, in quella terra di Cordoba argentina
mentre giocavi tra i pioppi e il granturco,
le mucche delle vecchie fattorie, i braccianti ...
Non ti ho più rivisto, finché un giorno seppi
che eri luce insanguinata, il nord,
quella stella
che ogni attimo bisogna guardare
per sapere dove ci troviamo". (Rafael Alberti) - Innanzitutto era insolita l'ora del nostro appuntamento: la mezzanotte [...] Attraversando la sala, benché fosse pienamente illuminata, ebbi la sensazione di esser salito su un treno prima dell'alba e di trovarmi in uno scompartimento di gente addormentata [...] Si aprì una porta. Simone de Beauvoir ed io entrammo e quell'impressione scomparve.
Un ufficiale dell'esercito ribelle, coperto da un basco, mi aspettava: aveva la barba e i capelli lunghi come i soldati che erano all'ingresso, ma il volto limpido e sereno mi parve mattiniero. Era Guevara. [...] Quei giovani [Guevara e i suoi compagni] tributano un culto discreto all'energia, tanto amata da Stendhal. Non si creda però che ne parlino, che ne ricavino una teoria. Vivono l'energia, la praticano, forse la inventano: si dimostra negli effetti, ma essi non pronunciano una parola al riguardo.
La loro energia si manifesta. ... quasi arrivano a ripetere la frase di Pascal: "È necessario non dormire". Si direbbe che il sonno li abbia abbandonati, che anch'esso sia emigrato a Miami".
Siate sempre capaci di sentire nel più profondo di voi stessi ogni ingiustizia commessa contro chiunque in ogni parte del mondo. Questa è la parte più bella di un rivoluzionario. (Jean-Paul Sartre)
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
- Che Guevara, America latina. Il risveglio di un continente, traduzione di aa. vv., Feltrinelli.
- Che Guevara, Opere, traduzione di aa. vv., a cura di Carlos Varela, Feltrinelli.
- Che Guevara, Scritti, discorsi e diari di guerriglia, 1959-1967, a cura di Laura Gonsalez, Einaudi, 1969.
- Facco Leonardo, C'era una volta il Che. Ernesto Guevara, tutta un'altra storia, Simonelli Editore, 2008. ISBN 8876472401
[modifica] Altri progetti
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Wikipedia contiene una voce riguardante Che Guevara

