Stalin

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Stalin
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Stalin, pseudonimo di Josif Vissarionovič Džugašvili (1878 – 1953), rivoluzionario e politico russo.

Indice

[modifica] Citazioni di Stalin

  • Chiunque occupi un territorio impone anche il suo sistema sociale. (da M. Gilas, Conversazioni con Stalin, Feltrinelli, Milano, 1962)
  • Il Partito non è un circolo di discussioni. (citato in Anna Louise Strong, L'era di Stalin, La città del sole)
  • La modestia è l'ornamento del bolscevico. (citato in Enzo Biagi, La geografia di Enzo Biagi-Russia, Rizzoli)
  • Nel regime socialista, che, per il momento, esiste solo in URSS, la proprietà sociale dei mezzi di produzione costituisce la base dei rapporti di produzione. Qui non esistono più né sfruttatori né sfruttati. I prodotti vengono ripartiti secondo il lavoro compiuto e secondo il principio: "Chi non lavora non mangia". (da Materialismo dialettico e materialismo storico, in Questioni del leninismo)
  • Non si può fare una rivoluzione portando i guanti di seta. (citato in John Gunther, Soviet Russia Today)
  • Per distruggere l'inevitabilità delle guerre è necessario distruggere l'imperialismo. (da Problemi economici del socialismo dell'URSS, pp. 322-323)
  • Gli scioperi, il boicottaggio, il parlamentarismo, la manifestazione, la dimostrazione: tutte queste forme di lotta sono buone come mezzi che preparano e organizzano il proletariato. Ma nessuno di questi mezzi è atto a distruggere l'ineguaglianza esistente. È necessario concentrare tutti questi mezzi in un mezzo principale e decisivo, è necessario che il proletariato insorga e conduca un attacco decisivo contro la borghesia, per distruggere dalle fondamenta il capitalismo. Questo mezzo principale e decisivo è precisamente la rivoluzione socialista. (da Anarchia o socialismo Opere complete, vol. 1, pp. 387-388)

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  • Con la morte di Mussolini scompare uno dei più grandi uomini politici cui si deve rimproverare solamente di non aver messo al muro i suoi avvesari politici.
  • Il Papa! Quante divisioni ha?
  • L'antisemitismo... è la più pericolosa sopravvivenza del cannibalismo.
  • La morte risolve tutti i problemi: niente uomini, niente problemi.
  • Lo scrittore è un ingegnere dell'anima umana.
  • Nell'esercito sovietico ci vuole più coraggio a ritirarsi che ad avanzare.
  • So che dopo la mia morte sulla mia tomba sarà deposta molta immondizia. Ma il vento della storia la disperderà senza pietà.
  • Solo perché sei paranoico non vuol dire che tu abbia torto.
  • [Alla Conferenza di Teheran] Una morte è una tragedia, un milione di morti è statistica.
  • [Dopo la presa del potere di Hitler in Germania] Il fascismo è la dittatura terroristica aperta degli elementi più reazionari, più sciovinisti e più imperialisti del capitale finanziario.

[modifica] Citazioni su Stalin

  • Churchill diceva che «i panni dei servizi segreti si possono, anzi di devono lavare più spesso degli altri; ma, a differenza degli altri, non si possono mettere ad asciugare alla finestra». Dello stesso parere era Stalin che regolarmente, ogni tre o quattro anni, il lavaggio lo praticava facendo accoppare al buio i capi della sua polizia, nel presupposto – probabilmente fondato – che a far quel mestiere non potevano essere che arnesi da forca, e quindi era giusto che ci finissero. (Indro Montanelli)
  • Ci interessa sapere come il culto della persona di Stalin sia andato continuamente crescendo e sia divenuto, a un dato momento, fonte di tutta una serie di gravissime deviazioni dai principi del partito, dalla democrazia del partito e dalla legalità rivoluzionaria. (Nikita Kruscev al XX Congresso del PCUS)
  • Come dissi scherzando a Nilde Iotti quando venne a trovarmi al Giornale, tenevo una vecchia icona di Stalin perché è il comunista che ammiro di più: quello che ha fatto fuori più comunisti. (Indro Montanelli)
  • Nei suoi ultimi anni di vita Stalin era psicopatico, PSI-CO-PA-TI-CO, te lo dico io. Un pazzo sul trono. Riesci ad immaginarlo? [...] E pensi fosse facile? I nostri nervi erano tesi allo spasimo, e dovevamo bere vodka tutto il tempo. E dovevamo essere sempre sul chi vive. (Nikita Kruscev)
  • Non contento di aver preso in mano le funzioni di Segretario generale, il compagno Stalin si è attribuito un potere immenso e non sono affatto sicuro che egli sia in ogni occasione capace di farne uso con la necessaria prudenza. (Lenin)
  • "Stalin è troppo arrogante e questo difetto, che può essere tollerato tra di noi e nei rapporti tra comunisti, non è tollerabile in chi occupa il posto di Segretario generale. Perciò propongo che i compagni esaminino la possibilità di allontanare Stalin da tale carica e di sostituirlo con un altro uomo che, prima di tutto, si differenzi da Stalin per una sola dote, cioè una maggiore tolleranza, una maggiore lealtà, una maggiore gentilezza, una maggiore considerazione per i compagni, un temperamento meno capriccioso. (Lenin)

[modifica] Bibliografia

  • Iosif Vissarionovic Stalin, Problemi economici del socialismo dell'URSS, Editori Riuniti, Roma 1953.

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