Friedrich Engels

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Friedrich Engels

Friedrich Engels (1820 – 1895), economista, filosofo, scrittore e politico tedesco.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi: Manifesto del Partito Comunista.

Indice

Citazioni di Friedrich Engels [modifica]

  • Ogni giorno esistono centinaia di esseri umani che, abbindolati dai mezzi di comunicazione, darebbero persino la vita per gli stessi uomini che li sfruttano da generazioni. Io dico: è giusto così. Che questi cagnolini fedeli privi di alcun senso critico, braccio inconsapevole della classe dominante siano in prima fila nella crociata contro l'evoluzione dell'uomo! Saranno i primi a lasciare la faccia della terra (siano benedette le loro anime) al momento della resa dei conti, nessuno ne sentirà la mancanza. Amen. (Antiduhring)
  • Ci si domandava: Che cosa è Dio? E la filosofia tedesca ha risposto: è l'uomo. (citato in Roger Garaudy, Karl Marx)
  • Come pensate che possa essere effettuata la transizione dalla situazione attuale alla comunanza della proprietà ? La prima, fondamentale condizione per l'introduzione della comunanza della proprietà è la liberazione politica del proletariato attraverso una costituzione democratica. (da Bozza della confessione di fede di un comunista, 1847)
  • L'Italia è il paese della classicità. Dalla grande epoca in cui apparve sul suo orizzonte l'alba della civiltà moderna, essa ha prodotto grandiosi caratteri, di classica e ineguagliata perfezione, da Dante a Garibaldi. Ma anche l'età della decadenza e della dominazione straniera le ha lasciato maschere classiche di caratteri, tra cui due tipi particolarmente compiuti, Sganarello e Dulcamara. La loro classica unità la vediamo impersonata nel nostro "illustre" Loria. (dalla prefazione al III libro de Il Capitale, 4 ottobre 1894)
  • La dialettica del cervello è solo il riflesso del movimento del mondo reale, entrambi della natura e della storia. (da Dialettica della natura; citato in Donald Nicholl, Il pensiero contemporaneo)
  • In tutta la storia della razza umana nessuna terra e nessun popolo hanno sofferto in modo altrettanto terribile per la schiavitù, le conquiste e le oppressioni straniere, e nessuno ha lottato in modo tanto indomabile per la propria emancipazione come la Sicilia e i siciliani. Quasi dal tempo in cui Polifemo passeggiava intorno all'Etna, o in cui Cerere insegnava ai siculi la coltivazione del grano, fino ai giorni nostri, la Sicilia è stata il teatro di invasioni e guerre continue, e di intrepida resistenza. I siciliani sono un miscuglio di quasi tutte le razze del sud e del nord; prima dei sicani aborigeni con fenici, cartaginesi, greci, e schiavi di ogni parte del mondo, importati nell'isola per via di traffici o di guerre; e poi di arabi, normanni, e italiani. I siciliani, durante tutte queste trasformazioni e modificazioni, hanno lottato, e continuano a lottare, per la loro libertà. (Karl Marx-Friedrich Engels, Opere complete, Editori Riuniti, vol. XVII, pagg. 375-376, 1860)
  • La forma più evidente di sfruttamento è la prostituzione: questo è il modo in cui la borghesia attacca addirittura fisicamente il proletariato... La donna è sfruttata come oggetto della libidine maschile e come macchina per produrre figli. (citato in Corriere della sera, 25 settembre 2009)
  • La materia come tale è pura creazione del pensiero e pura astrazione. Noi facciamo astrazione dalle differenze qualitative delle cose sussunendole, come esistenti fisicamente, sotto il concetto di materia. (citato in Roger Garaudy, Karl Marx)
  • Marx scoprì la legge dell'evoluzione della storia umana; egli scoprì il semplice fatto, sin qui nascosto da un eccesso di ideologia, che il genere umano deve innanzitutto mangiare e bere, avere un riparo e degli abiti, prima di poter raggiungere una posizione ed arrivare alla scienza, alla religione, all'arte, ecc.; e che perciò la produzione dei mezzi immediati di sussistenza e conseguentemente il grado di sviluppo economico raggiunto da un dato popolo in una data epoca, formano le fondamenta sulle quali le istituzioni dello Stato, le concezioni giuridiche, l'arte e persino le idee religiose del popolo in causa si evolvono, ed alla cui luce queste cose devono perciò essere spiegate: procedimento contrario, quindi, a quello adottato fin qui. (citato in Donald Nicholl, Il pensiero contemporaneo)
  • [...] nessuno avrà una sfera esclusiva di attività, ma ciascuno potrà diventare completo in qualunque ramo desideri; la società regolerà la produzione generale e così mi renderà possibile fare una cosa oggi ed un'altra domani, cacciare al mattino, pescare nel pomeriggio, allevare bestiame alla sera, ragionare dopo pranzo, così come ho una mente, senza mai diventare cacciatore, pescatore, pastore o critico. (da The German Ideology; citato in Donald Nicholl, Il pensiero contemporaneo)
  • Se avessi un reddito di 5mila franchi non farei altro che divertirmi con le donne, fino allo stremo. Senza le francesi la vita non avrebbe senso: ma finché ci saranno le grisettes, avanti tutta! (citato in Corriere della sera, 25 settembre 2009)
  • Spesso le idee si accendono l'una con l'altra, come scintille elettriche.  Priva di fonte Priva di fonte
  • Un'oncia di azione vale quanto una tonnellata di teoria. (Citato in Focus n. 117, pag. 183)

Bibliografia [modifica]

  • Donald Nicholl, Il pensiero contemporaneo (Recent Thought In Focus), traduzione di Bruna De Allegri, Società Editrice Vita e Pensiero, Milano, 1956.
  • Roger Garaudy, Karl Marx (Clefs pour Karl Marx), traduzione di Marilena Feldbauer, Universale Sonzogno, 1974.
  • Karl Marx, Friedrich Engels, Manifesto del partito comunista, trad. di Antonio Labriola, Newton, 1994. ISBN 8879833650

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