Neon Genesis Evangelion

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Neon Genesis Evangelion

Serie televisiva anime

Immagine Evangelion logo.png.
Titolo originale

新世紀エヴァンゲリオン
Shin seiki Evangelion

Lingua originale giapponese
Paese Giappone
Anno

1995

Genere fantascienza
Episodi 26
Ideatore Gainax
Regia Hideaki Anno
Sceneggiatura Hideaki Anno
Rete televisiva Nippon BS Broadcasting, TX Network
Doppiatori italiani
Note

Neon Genesis Evangelion, serie televisiva anime del 1995 prodotta dallo studio Gainax, diretta e sceneggiata da Hideaki Anno, anche trasposta in manga e in vari film d'animazione.

Citazioni tratte dalla serie[modifica]

  • Ma sei stupido? (Asuka a Shinji, battuta ricorrente)

Episodio 1, L'attacco dell'angelo[modifica]

  • Misato: Sei davvero freddo per avere un faccino così carino.
    Shinji: Mah, dice sul serio?
    Misato: Come, ti sei offeso? Scusa, scusa! Sei permaloso proprio come un ometto!
    Shinji: Non sarà invece lei ad essere un po' troppo infantile?
  • Adesso sali a bordo, oppure vattene subito! (Gendo a Shinji)
  • Non devi fuggire, né da tuo padre né da te stesso! (Misato a Shinji)
  • Non devo fuggire, non devo fuggire, non devo fuggire, non devo fuggire! (Shinji)

Episodio 2, Soffitti sconosciuti[modifica]

  • La speranza è indispensabile nella vita. (Misato)
  • Misato [al telefono con Ritsuko]: Shinji verrà a stare da me, ho ottenuto anche il permesso dei superiori. Non ti preoccupare, Ritsuko... non ho intenzione di sedurre il nostro giovane pilota, te lo garantisco.
    Ritsuko: E ci mancherebbe altro!! Si può sapere che ti sei messa in testa?! Se non sei nemmeno in grado di badare a te stessa, come pensi di poter...
    Misato [allontana l'orecchio dalla cornetta]: Come al solito, non li ha mai capiti gli scherzi...
  • Un bel bagno lava via i dispiaceri. (Misato)

Episodio 3, Un telefono che non squilla[modifica]

  • Maya: Scusi, ma perché Shinji ha deciso di salire ancora a bordo dell'Eva?
    Ritsuko: Lui fa sempre tutto quello che gli viene detto di fare. Sembra quasi che sia la sua regola di vita, vero?
  • Ritsuko: Conosci il racconto intitolato Il dilemma del porcospino?
    Misato: Porcospino? L'animale con gli aculei?
    Ritsuko: Il porcospino avrebbe voluto fare amicizia con il prossimo, ma quando si avvicinava a un suo simile entrambi si ferivano con gli aculei che ricoprivano i loro corpi.[1] Lo stesso capita ad alcune persone: Shinji in fondo al suo cuore è spaventato dal dolore che potrebbe provare e questo lo rende freddo e riservato.
    Misato: Mah, presto si renderà conto anche lui che crescere in fondo è un continuo provare ad avvicinarsi e allontanarsi l'un l'altro, finché non si trova la distanza giusta per non ferirsi a vicenda.
  • Misato: Il quarto Angelo, proprio mentre il comandante è assente. Non me l'aspettavo così presto.
    Makoto: Prima abbiamo avuto un vuoto di quindici anni. Questa volta sono trascorse soltanto due settimane.
    Misato: Loro non pensano ai nostri problemi. È un atteggiamento che le donne detestano.

Episodio 4, Fuga sotto la pioggia[modifica]

  • È da sciocchi iniziare uno scontro già perso in partenza. (Kensuke)
  • Io... sono un meschino! Un codardo! Un ipocrita! Un vigliacco. (Shinji)
  • È proprio il dilemma del porcospino: più si avvicina al prossimo e più lo ferisce. Adesso capisco: quel ragazzo... quel ragazzo non conosce nessun altro modo per comunicare il suo stato d'animo. (Misato, parlando di Shinji)
  • Rei Ayanami, una ragazza che vive minimizzando i suoi contatti col prossimo. L'unica persona a cui apre il suo cuore è il comandante Ikari. Shinji è disorientato da questa ragazza che è più vicina a suo padre di quanto non lo sia lui stesso. (Speaker, nelle anticipazioni all'episodio successivo)

Episodio 5, Rei, al di là del suo cuore[modifica]

  • Shinji [parlando di Rei]: Stavo pensando che anche se siamo entrambi piloti di Eva, io non so praticamente nulla di lei.
    Ritsuko: È una brava ragazza, anche se come tuo padre non c'è molto portata...
    Shinji: Non capisco, per cosa non è molto portata?
    Ritsuko: Per vivere, intendo.
  • Shinji: Senti, tu non hai paura di salire di nuovo a bordo dell'unità 00?
    Rei: Perché?
    Shinji: Mi hanno detto che hai riportato gravi ferite nell'ultimo esperimento, ma sembri così tranquilla.
    Rei: Tu sei il figlio del comandante Ikari, non è così? [Shinji annuisce] E perché non hai fiducia nel lavoro di tuo padre?
    Shinji: Ma come perché! Con un padre del genere! [Rei gli dà uno schiaffo]

Episodio 6, Battaglia decisiva a Neo Tokyo-3[modifica]

  • Shinji: Stavolta... stavolta potremmo anche morire.
    Rei: Perché dici una cosa del genere? Tu non morirai. Io ho il compito di proteggerti.
  • Shinji: Senti, Ayanami, tu perché piloti l'Eva?
    Rei: Perché è il mio legame.
    Shinji: Legame?
    Rei: Esatto. Legame.
    Shinji: Con mio padre?
    Rei: Con tutti.
    Shinji: Sei una ragazza molto forte, Ayanami.
    Rei: No. È solo che io... non ho nient'altro.
    Shinji: Cosa significa che tu non hai nient'altro?
    Rei: È l'ora. Andiamo. Bene, arrivederci.
  • Shinji: Non devi dire... non devi dire più che tu non hai nient'altro. E non devi dire più "arrivederci". Non devi salutarmi mai più in quel modo, quella parola è così fredda.
    Rei: Perché stai piangendo? Mi dispiace tanto, il fatto è che in queste situazioni io non so come dovrei sentirmi.
    Shinji: Penso che dovresti sorridere. [Rei sorride]

Episodio 7, Un'opera dell'uomo[modifica]

  • Shinji: Non si beve il caffè a colazione?
    Misato: Non certo in Giappone. Secondo le più antiche tradizioni la colazione giapponese ha sempre previsto riso al vapore, zuppa di miso e un goccio di sakè.
  • La pace sulla Terra, è per questo che piloto l'Eva? L'Eva, cosa sarà poi? Un Entry Plug che puzza di sangue, ma che in qualche modo mi fa sentire a mio agio. (Shinji)
  • Un'arma incontrollabile è un folle nonsenso, un po' come una donna in preda a una crisi isterica. (Rappresentante della Jet Alone)
  • Più che ai miracoli, preferisco credere nell'opera umana. (Misato)
  • Toji: La signorina Misato è proprio uno schianto!
    Shinji: Anch'io prima la pensavo così, ma in casa è così pigra, rozza, trasandata, insomma tutto tranne uno schianto. Per me è persino imbarazzante guardarla.
    Kensuke: Lo sai, io ti invidio veramente tanto.
    Shinji: Per quale motivo? [...]
    Kensuke: Lei ti fa vedere dei lati della sua personalità che a noi non mostrerebbe mai, questo significa che voi due siete una famiglia.

Episodio 8, L'arrivo di Asuka in Giappone[modifica]

  • [Una raffica di vento solleva la gonna di Asuka. Toji le dà involontariamente una sbirciata, ricevendo degli schiaffi]
    Toji: Aah! Ma che ti è preso?!
    Asuka: Era il prezzo per lo spettacolo. Economico, no?
  • Ryoji: Sei tu che coabiti con Katsuragi, non è vero?
    Shinji: Sì, esatto.
    Ryoji: Sapresti dirmi se è ancora così selvaggia durante il sonno?

Episodio 9, L'istante, i pensieri, l'armonia[modifica]

  • Asuka: Vuoi diventare mia amica?
    Rei: Perché?
    Asuka: Perché mi farebbe comodo per varie ragioni, semplice no?
    Rei: Se mi ordineranno di farlo, lo farò.
  • Ryoji [è alle spalle di Ritsuko e la abbraccia, spaventandola]: Sei dimagrita, vero?
    Ritsuko: Dici?
    Ryoji: Stai soffrendo per un amore infelice?
    Ritsuko: E da che cosa l'avresti dedotto, sentiamo...
    Ryoji [passa un dito sul volto di Ritsuko]: È molto semplice: le persone che hanno un neo lungo la via delle lacrime, sono destinate a una vita segnata per sempre dal pianto.
    Ritsuko: Hai per caso intenzione di sedurmi?
  • Di norma gli anziani non amano essere umiliati. (Ryoji)
  • Asuka: E poi perché mai voi giapponesi dovete essere così imprudenti? Possibile che riusciate a vivere in delle stanze che non si possono chiudere a chiave? Da non credersi!
    Misato: La cultura giapponese si basa sulla gentilezza e sul rispetto del prossimo.
  • Queste sono le incrollabili mura di Gerico. Se oltrepasserai queste mura, incorrerai nella pena di morte. (Asuka a Shinji, chiudendo la porta della sua stanza prima di dormire)
  • Misato [dopo essere stata baciata in ascensore]: Basta, Kaji, tra noi due non c'è più nulla ormai. Ti prego di non fare mai più una cosa simile.
    Ryoji: Però le tue labbra non volevano che mi fermassi. Dimmi allora, a che cosa devo credere: alle tue parole o alle tue labbra?

Episodio 10, Immersione nel magma[modifica]

  • Asuka: Dilatazione termica? Ma è roba da bambini! In poche parole, se riscaldati i corpi tendono a dilatarsi, e quindi a ingrandirsi, mentre se raffreddati si rimpiccioliscono, tutto qui.
    Shinji: Sì, questo lo sapevo.
    Asuka: Nel mio caso, credi che il mio seno diventerebbe più grande se venisse riscaldato?
  • Asuka: I voti scolastici sono solo stupidate. Il sistema di valutazione usato qui per i test di verifica è a dir poco arcaico.
    Misato: Come si dice: «In Inghilterra fa' come gli inglesi», spero ti abituerai al sistema scolastico giapponese.
  • Come si dice: «È più semplice darsi da fare, che perdere tempo a congetturare». (Asuka)

Episodio 11, Nell'oscurità immobile[modifica]

  • Come si dice: «Le precauzioni prevengono le preoccupazioni». (Maya)
  • Alla fine il nemico dell'uomo è l'uomo stesso. (Gendo)
  • Angeli, ovvero messaggeri di Dio: i nostri nemici, esseri dai nomi celesti... mi domando perché li combattiamo. (Shinji)
  • Asuka: Non fare tanto la superiore solo perché sei la preferita del comandante!
    Rei: Io non sto facendo la superiore. E inoltre non sono la preferita di nessuno: questo lo so con certezza.
  • È una ragazza davvero tremenda, la First. Il tipo di persona che non bada a nulla pur di raggiungere il suo fine. Una perfetta egocentrica. (Asuka)
  • Shinji: Che triste ironia! Pensare che le stelle riescono a essere così belle solo in assenza di luci artificiali!
    Asuka: Però senza illuminazione persino una città manda l'impressione di non essere abitata dall'uomo! [Si accendono le luci della città] Guarda, così non è molto più rassicurante?
    Rei: L'uomo ha da sempre temuto l'oscurità e per poter sopravvivere ha squarciato le tenebre con il fuoco.
    Asuka: Ma che filosofa!
    Shinji: Sarà questo a rendere gli esseri umani una forma di vita speciale? Sarà per questo che gli angeli ci attaccano?
    Asuka: Ma sei stupido? Come potremmo sapere una cosa del genere?

Episodio 12, Il valore di un miracolo...[modifica]

  • Fuyutsuki: Un mondo di morte che non ammette alcuna forma di vita: il Polo Sud; in effetti sarebbe meglio chiamarlo Inferno.
    Gendo: Ma a dispetto di ciò noi esseri umani ci troviamo qui come creature viventi ancora in vita.
    Fuyutsuki: Questo perché siamo protetti dal potere della scienza.
    Gendo: La scienza è la forza dell'uomo.
    Fuyutsuki: Quindici anni or sono fu proprio questa stessa arroganza a causare la tragedia: il Second Impact; ed eccone il risultato. La punizione inflittaci appare forse fin troppo severa a fronte delle nostre colpe: questo è ormai un vero mar morto.
    Gendo: Però, è anche un mondo purificato dal peccato originale.
    Fuyutsuki: Io preferisco un mondo atto alla vita umana anche se macchiato dal peccato.
  • Il valore di un miracolo diventa reale solo dopo che il miracolo è stato compiuto. (Misato)
  • Misato: A operazione conclusa vi offrirò una bistecca. [...]
    Rei: Io non verrò con voi.
    Shinji: Perché?
    Rei: Perché la carne mi ripugna.

Episodio 13, L'invasione dell'angelo[modifica]

  • L'unico possibile sistema per sconfiggere un nemico che continua a evolversi e a superare le proprie stesse debolezze è condurlo nella morte. (Misato)
  • Il punto terminale dell'evoluzione è l'auto-estinzione, la morte stessa. (Gendo)
  • La venuta degli Angeli, il passato e il presente della Nerv, e persino l'operato del comandante Ikari vengono discussi quali mere attuazioni di quanto riportato nelle pergamene del Mar Morto. Che il disperato lottare dell'umanità non sia altro che l'interpretazione di un copione già scritto? Che tutti i desideri e le speranze dell'uomo non siano che le orme di un cammino previsto? (Speaker, nelle anticipazioni all'episodio successivo)

Episodio 14, SEELE, il trono dell'anima[modifica]

Cosplayer di Rei
  • Per chi è affetto da misofobia è sempre difficile vivere a contatto con le altre persone. Quando ci si inizia a sentire sporchi, lo si capisce, infine. (Ritsuko)
  • Montagne. Montagne imponenti, cose che mutano in un lungo tempo. Cielo. Cielo azzurro. Una cosa visibile agli occhi, una cosa invisibile agli occhi. Sole. Una cosa unica. Acqua. Una sensazione piacevole. Il comandante Ikari. Fiori. Molte cose uguali, molte cose inutili. Cielo. Rosso, cielo rosso. Il colore rosso. Odio il colore rosso. Acqua che scorre. Sangue. L'odore del sangue. Una donna che non versa sangue. Un essere umano creato dalla terra rossa. Un essere umano creato da un uomo e da una donna. Città. Una cosa creata dall'uomo. Eva. Una cosa creata dall'uomo. Cos'è l'uomo? Una cosa creata da Dio. L'uomo è una cosa creata dall'uomo. Le cose che io possiedo sono una vita, uno spirito, la cosa che racchiude lo spirito. L'Entry plug, ovvero il trono dell'anima. Chi è questa? Questa sono io. Chi sono io? Cosa sono io? Cosa sono io? Cosa sono io? Cosa sono io? Io sono me stessa. Questo corpo costituisce il mio essere, la forma che definisce il mio essere. Il mio io visibile, che però non percepisco come il mio io. Strana impressione. Sento come il mio corpo disciogliersi. Non riesco a distinguere me stessa. La mia forma va dissolvendosi. Avverto presenze esterne al mio io. C'è qualcuno là fuori, al di là della soglia? Ikari. Conosco queste persone. Il maggiore Katsuragi. La dottoressa Akagi. Altri ragazzi, compagni di classe. Il pilota dello 02. Il comandante Ikari. Chi sei tu? Chi sei tu? Chi sei tu? (Rei)

Episodio 15, Bugie e silenzi[modifica]

  • Misato: Hai paura... di incontrarti da solo con tuo padre?... Non puoi e non devi sempre fuggire; se non ti sforzerai tu di fare il passo in avanti, non cambierà mai nulla da sé.
    Shinji: Lo so, questo.
    Misato: Quello che ancora non sai è che non si tratta solo di fare il primo passo, ma anche di continuare ad avanzare, un passo dopo l'altro. In ogni caso domani presentati all'incontro fiero e deciso, perché ci sarà anche tua madre.
  • [Al cimitero, davanti alla lapide di Yui]
    Gendo: Era da tre anni che noi non venivamo qui insieme.
    Shinji: Io... dopo quella volta, quando scappai, non sono più venuto qui... in questo luogo riposa mia madre, ma non ne ho forte impressione. Non ricordo neppure il suo viso.
    Gendo: Dimenticando i propri ricordi, le persone riescono a vivere. Però vi sono cose che non si devono assolutamente dimenticare. Yui mi ha fatto conoscere quel qualcosa che è per me insostituibile. Io vengo in questo luogo in riconferma di ciò.
    Shinji: Non ci sono delle sue foto?
    Gendo: Non ne sono rimaste, e anche questa tomba è una mera decorazione, priva di spoglie.
    Shinji: Ci si è disfatti di tutto. Proprio come aveva detto il mio tutore.
    Gendo: È tutto dentro il mio cuore. Per ora basta così.
  • La perseveranza è forza! (Asuka)
  • Non è mio costume parlare di me stessa. Non è affatto interessante. (Ritsuko)
  • Ryoji: Vivere significa cambiare.[2]
    Ritsuko: Omeostasi e transistasi.
    Misato: Che cosa sono?
    Ritsuko: L'attitudine volta a preservare uno stato e l'attitudine volta a cambiarlo. Gli esseri viventi sono caratterizzati da entrambe queste due contrastanti capacità.
    Ryoji: Sono come l'uomo e la donna.

Episodio 16, Malattia mortale, e poi...[modifica]

  • Shinji: Chi sei?
    Ombra di Shinji: Shinji Ikari.
    Shinji: Quello sono io.
    Ombra di Shinji: Io sono te. Ciascun individuo ha dentro se stesso un altro se stesso, ogni individuo è in effetti costituito da due diversi se stessi.
    Shinji: Due se stessi?
    Ombra di Shinji: Il se stesso che è soggetto osservante e il se stesso che è oggetto osservato. Ogni oggetto di osservazione ha però natura molteplice, ed esistono quindi molteplici Shinji Ikari. Lo Shinji Ikari che è dentro il tuo animo, Lo Shinji Ikari che è nell'animo di Misato Katsuragi, lo Shinji Ikari dentro Asuka Soryu, lo Shinji Ikari dentro Rei Ayanami, lo Shinji Ikari dentro Gendo Ikari. Ognuno di essi è un diverso Shinji Ikari, ma sono tutti il vero Shinji Ikari. Tu hai paura degli Shinji Ikari contenuti negli altri individui.
    Shinji: Io ho paura di essere odiato dagli altri.
    Ombra di Shinji: Tu hai paura di venire ferito e di soffrire.
  • Senza l'auto-convinzione di essere nel giusto, vivere non sarebbe possibile. (Ombra di Shinji)
  • Nessuno può riuscire a vivere raccogliendo come biglie soltanto le cose piacevoli. Soprattutto, io non posso. (Ombra di Shinji)
  • Sei soddisfatto così? Bene, sono contenta per te. (Yui a Shinji)

Episodio 17, Il quarto soggetto qualificato[modifica]

  • Fuyutsuki: Civiltà: la forma del Paradiso creato dall'uomo.
    Gendo: Scacciato dal Paradiso Terrestre, il genere umano non ha potuto che rifugiarsi nel Mondo Terreno, permeato dalla Morte. Il più debole degli esseri viventi, l'uomo, ha creato quindi, con la conoscenza acquisita a causa della sua stessa debolezza, un Paradiso Terrestre suo proprio.
    Fuyutsuki: Un paradiso che gli uomini hanno creato con le proprie forze per proteggere dal terrore della morte le proprie vite e perseguire la soddisfazione dei propri piaceri.
  • Coltivare qualcosa, crescere qualcosa è davvero bello. Nel farlo si possono vedere e capire molte cose. Alcune delle quali piacevoli. (Ryoji)
  • Le persone che meglio conoscono la sofferenza sanno essere più gentili col prossimo, e non si tratta di debolezza. (Ryoji)

Episodio 18, Selezione di vita[modifica]

  • Ryoji: Le persone non sono in grado di comprendere appieno il proprio prossimo. Ciascuno di noi è in parte oscuro persino a se stesso. Riuscire a comprendersi al cento per cento è sempre impossibile. È per questo che le persone si sforzano costantemente nel tentativo di conoscere se stessi e gli altri. Ed è proprio questo a rendere la vita tanto interessante.
    Shinji: È così anche per lei e la signorina Misato?
    Ryoji: La parola fidanzata, nei suoi kanji, significa "donna molto distante". Le donne sono gli esseri dell'altra riva, per noi uomini intendo. Questo significa che tra l'uomo e la donna scorre un fiume, un fiume più ampio e profondo del mare.
  • [Shinji, a bordo dell'Eva 01, rifiuta di combattere contro l'unità 03, finita sotto il controllo di un Angelo]
    Gendo: Shinji, perché non vuoi combattere?
    Shinji: C'è una persona... c'è una persona a bordo... papà!
    Gendo: Non importa. Quello che hai di fronte è un Angelo, un nostro nemico.
    Shinji: Non posso, io non posso farlo, bisogna salvarlo! Io non ucciderò mai un'altra persona.
    Gendo: Così morirai tu.
    Shinji: Non importa. Meglio che uccidere una persona.

Episodio 19, Battaglia da uomo[modifica]

  • Shinji: Anche se ero infine riuscito a parlargli serenamente, mio padre... non capisce affatto i miei sentimenti.
    Rei: Tu hai cercato di capire i sentimenti di tuo padre?
    Shinji: Ho cercato di capire.
    Rei: Perché non cerchi di capire?
  • Stai di nuovo fuggendo? Mi hai molto deluso. Assumo che non avremo mai più modo di incontrarci. (Gendo a Shinji)
  • Quel che è accaduto con Suzuhara è un errore che non potrebbe essere ammendato da tutte le scuse del mondo, però Shinji... in tutta onestà, io avevo riposto in te tutti i miei sogni, i miei desideri, i miei obiettivi. So bene che questo peso ha gravato sulle tue spalle, ma noi... tutti noi della Nerv non potevamo fare altro che affidarti il nostro futuro. (Misato)
  • Certo, starei bene anche nel seno di Katsuragi, ma in effetti è qui che voglio trovarmi al momento della mia morte. (Ryoji, innaffiando le piante)

Episodio 20, Forma dell'animo, forma dell'uomo[modifica]

  • Nulla può dirsi possibile prima di averlo sperimentato. (Misato)
  • Allora Shinji, vuoi diventare una cosa sola con me?
    Una sola cosa sia nell'animo che nel corpo?
    Sarebbe tanto tanto piacevole.
    Avanti, sta' tranquillo, apri il tuo animo. (Misato, Asuka e Rei ripetono la stessa frase in successione)
  • Yui: Hai deciso?
    Gendo: Se sarà un maschio si chiamerà Shinji, se sarà una femmina Rei.
    Yui: Shinji... Rei...

Episodio 21, Nerv, la nascita[modifica]

  • Non sono portato per piacere al mio prossimo, ma sono abituato ad essere detestato. (Gendo)
  • È il direttore che dice così... che dice così di te... "la vecchia è seccante, la vecchia non è più utile". (Rei, diretta a Naoko Akagi)
  • Katsuragi, sono io. Probabilmente quando ascolterai questo messaggio, ti avrò già arrecato grande disturbo: me ne scuso, e ti prego di chiedere scusa da parte mia anche a Ricchan.[3] Poi, visto che ti sto disturbando tanto, ci sarebbero delle piante che stavo coltivando... sarei felice se ti occupassi di annaffiarle al mio posto, Shinji sa dove si trovano. Katsuragi, la verità è con te: va' avanti senza esitare. Se poi... se poi dovessimo incontrarci ancora, ti dirò le parole che non riuscii a dirti otto anni fa. Ciao. (Ryoji, messaggio nella segreteria telefonica di Misato)
  • Keel Lorenz: Scienziati... ripongono sempre eccessiva fiducia nelle proprie idee.
    Gendo: Una forma di egocentrismo?
    Keel Lorenz: Sono uomini troppo rigidi nelle loro convinzioni, e pertanto incapaci di comprendere appieno la realtà.
    Gendo: Eppure proprio quegli stessi uomini vanno alla ricerca della verità... quale ironia.
    Keel Lorenz: Loro non sono tanto nobili. Le scoperte sono fonte di gioia, e la comprensione sfocia nel dominio. Ciò che in effetti cercano, è soltanto il proprio piacere.

Episodio 22, Almeno, essere umano[modifica]

  • Le bambole sono oggetti creati dall'uomo a propria immagine e somiglianza. Se esistesse un Dio, noi non saremmo forse null'altro che le sue bambole? (Voce femminile fuori campo)
  • Non disseppellire quel che ero infine riuscita a dimenticare. (Asuka)
  • Si può sapere che cosa ci fai tu lì?! Se non fai mai nulla! Non mi aiuti mai! Non mi abbracci neppure!! (Asuka durante l'attacco psicologico del 15° angelo, quando cercando aiuto dentro sé vede Shinji, dalla Director's cut)
  • Le lancette dell'orologio non possono tornare indietro. Però, è possibile forzarle in avanti con le proprie mani. (Gendo)

Episodio 23, Lacrime[modifica]

  • L'uomo trovò un Dio e ben lieto tentò di impossessarsene e per questo venne punito. Ciò accadde 15 anni fa, e così scomparve anche la divinità tanto fortunosamente rinvenuta. Però in seguito a questo l'uomo tentò di far risorgere la divinità con le proprie forze, tale era Adam. E poi da Adam vennero creati degli uomini ad immagine e somiglianza del Dio, tali sono gli Eva. (Ritsuko)

Episodio 24, L'ultimo messaggero sacrificale[modifica]

  • Senza conoscere altre persone non è possibile né tradirsi né ferirsi l'un l'altro, però... non è neanche possibile dimenticare la solitudine. Gli esseri umani non potranno mai affrancarsi dalla solitudine. Del resto ogni uomo è comunque solo. Ed è soltanto poiché è possibile dimenticarlo che gli uomini riescono a vivere. (Kaworu)
  • Gli esseri umani provano continuamente dolore dell'animo. È perché l'animo soffre tanto facilmente che anche il vivere risulta doloroso. E in particolare il tuo animo è delicato come il vetro [...] meritevole d'affezione [...] cioè ti voglio bene... (Kaworu, diretto a Shinji)
  • Gli uomini non sono in grado di creare niente dal nulla, gli uomini non possono generare niente senza appoggiarsi a qualcosa, del resto gli uomini non sono divinità (Kaworu, dalla Director's cut)
  • La speranza esiste in tante forme quanto è il numero degli uomini. Poiché la speranza esiste solo nell'animo degli uomini. Però, le nostre speranze si stano concretizzando. In quello che noi umanità siamo: il falso successore venuto dalla luna nera e dal proprio capostipite Lilith. E poi in quelli che sarebbero i legittimi successori: gli angeli venuti dalla perduta luna bianca e dal proprio capostipite Adam. La cui anima recuperata, non si trova in altro luogo che in te. Il cui corpo rigenerato si trova però già in Ikari. (Seele, dalla Director's cut)
  • Kaworu: Ti ringrazio, Shinji. Confidavo che tu fermassi lo 02 [l'Eva-02]. In altro modo, probabilmente io avrei continuato a vivere con lei...
    Shinji: Kaworu, ma perché?
    Kaworu: Perché io dovrei vivere in eterno, tale sarebbe il mio destino, anche se ciò risulterebbe nella distruzione dell'uomo. Però, io posso anche morire a questo modo, vita o morte hanno negli effetti lo stesso valore per quanto mi riguarda. La morte volontaria è anzi la mia unica libertà assoluta.

Episodio 25, Un mondo che finisce[modifica]

  • Quella volta la mamma pendeva dal soffitto, il suo viso mi sembrò tanto felice... però io detestavo tanto quel volto. (Asuka)

Episodio 26, La bestia che gridò AMore nel cuore del mondo[modifica]

  • L'angolazione da cui guardi la realtà, la posizione da cui la cambi... bastano piccole differenze in ciò per causare grandi mutamenti nell'animo. (Maya)
  • Esistono tante verità quante sono le persone. (Ryoji)
  • Le persone che odiano se stesse non sono in grado di amare né di credere nel loro prossimo. (Rei)
  • Congratulazioni! (I protagonisti di Evangelion a Shinji)

Citazione tratte dal manga[modifica]

  • Se anche penso che dovessi morire per qualche disgrazia, non penso che me ne importerebbe granché. Almeno così ho scritto in un tema a scuola... con il solo risultato di aver fatto arrabbiare il professore. (Shinji, dal 1° capitolo del manga)

Citazioni su Neon Genesis Evangelion[modifica]

Frasi promozionali[modifica]

  • Anno 2015: l'ultima difesa dell'umanità, le Macchine Umanoidi Multifunzione Evangelion, entreranno infine in azione![4]
  • È l'inizio della più shockante saga del terzo millennio, della serie che ha sconvolto il Giappone, della Nuova Genesi dell'animazione nipponica.[5]

Note[modifica]

  1. Cfr. Arthur Schopenhauer: «Una compagnia di porcospini, in una fredda giornata d'inverno, si strinsero vicini, vicini, per evitare, col calore reciproco, di rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono gli aculei l'uno dell'altro; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo. Quando poi il bisogno di riscaldarsi li portò ancora a stare insieme, si ripeté il precedente inconveniente; di modo che venivano sballottati fra due mali, finché non trovarono una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione».
  2. Cfr. John Henry Newman: «In una realtà più elevata le cose vanno diversamente, ma quaggiù vivere significa cambiare, ed essere perfetti significa aver spesso cambiato».
  3. Ritsuko, che chiama così perché unisce all'abbreviazione del nome il suffisso -chan che si usa con le donne con le quali si ha una profonda amicizia.
  4. Dall'ultimo trailer giapponese prima della messa in onda della serie; riportato con i sottotitoli al termine della terza VHS della serie, Genesis 0:3, Dynamic Italia, 1997.
  5. Dal retro della confezione della prima VHS della serie, Genesis 0:1, Dynamic Italia, 1997.

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]