Théophile Gautier
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Pierre Jules Théophile Gautier (1811 – 1872), poeta, drammaturgo, romanziere, giornalista e critico letterario francese.
- Di veramente bello c'è soltanto quel che non può servire a niente; tutto ciò che è utile è brutto, perché è espressione di qualche bisogno, e i bisogni dell'uomo sono ignobili e disgustosi come la sua povera e inferma natura. (da La signorina di Maupin)
- In generale, quando una cosa diventa utile cessa di essere bella. (da Poesie complete, Prefazione)
- Sì, l'opera esce più bella da una forma ribelle al lavoro dell'artista, verso, marmo, onice, smalto. (L'Art, da Smalti e cammei)
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- L'amore è come la fortuna: non gli piace che gli si corra dietro.
- Sono un uomo per il quale il mondo esterno esiste.
- Un gatto concederà la sua amicizia se ne meriterete l'onore, ma non sarà mai il vostro schiavo.
[modifica] Madamigella di Maupin
[modifica] Incipit
Ti lagni, caro amico, della scarsa frequenza delle mie lettere. – Che vuoi che ti scriva, se non che sto bene e che ho sempre il medesimo affetto per te? – Son cose che sai benissimo, e così naturali alla mia età, e con le belle doti che tu possiedi, ch'è quasi ridicolo far percorrere cento leghe a un miserabile foglio di carta per non dire niente di più. – Ho un bel ricercare: non ho nulla che valga la pena d'ssere riferito: – la mia vita è la più uniforme del mondo, e nulla viene a interromperne la monotonia. Oggi porta con sé domani, come ieri aveva portato oggi; e senza aver pretesa d'esser profeta, posso audacemente predire al mattino ciò che mi accadrà la sera.
[modifica] Citazioni
- Può darsi che, non trovando nulla al mondo degno del mio amore, finisca con l'adorare me stesso, come il fu Narciso di egoistica memoria. (p. 37-38)
- Il vero paradiso non è in cielo, ma sulla bocca di una persona amata. (p. 51)
- Quando penso che sono nato da una madre così dolce e rassegnata, di gusti e di costumi così semplici, sono grandemente sorpreso di non averle fatto scoppiare il ventre mentre mi portava, (p. 84)
- Tre cose mi piacciono: l'oro, il marmo e la porpora: magnificenza, solidità e colore. (p. 121)
- Molte nobili intelligenze sono costrette a prendere scientemente una strada che non è la loro, e a rasentare continuamente i propri dominî dai quali sono escluse; felici se potranno gettare un'occhiata furtiva al di là della siepe, e vedere dall'altra parte aprirsi al sole i bei fiori screziati ch'essi possiedono in seme e non possono seminare per mancanza di terreno. (p. 168)
[modifica] Bibliografia
- Théophile Gautier, Madamigella di Maupin (Mademoiselle de Maupin), traduzione di Giovanni Marcellini, Sansoni Editore, Firenze 1965.
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