Animali
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Citazioni sugli animali.
[modifica] Citazioni
- A forza di sterminare animali, si capì che anche sopprimere l'uomo non richiedeva un grande sforzo. (Erasmo da Rotterdam)
- Amate gli animali [...]. Non inquietateli, non tormentateli, non togliete loro la gioia: non opponetevi all'intenzione di Dio. Uomo, non porti al di sopra degli animali: essi sono senza peccato mentre tu, nella tua grandezza, guasti la Terra al tuo solo apparire lasciando dietro di te la tua lurida traccia. (Fëdor Dostoevskij, I fratelli Karamàzov)
- Anche gli animali sono creature di Dio, che nella loro muta sofferenza sono un segno dell'impronta universale del peccato e della universale attesa della redenzione. (Papa Paolo VI)
- Capita, vero Fima, che quando si guarda un animale si pensa che forse lui ricorda qualcosa che le persone hanno dimenticato. (Amos Oz)
- Chi tortura gli animali paga già nella sua miseria. Sono contro la debolezza umana e a favore della forza che le povere bestie ci dimostrano tutti i giorni perdonandoci. (Anna Maria Ortese)
- Ci sarebbero meno bambini martiri se ci fossero meno animali torturati, meno vagoni piombati che trasportano alla morte le vittime di qualsiasi dittatura, se non avessimo fatto l'abitudine ai furgoni dove le bestie agonizzano senza cibo e senz'acqua dirette al macello. (Marguerite Yourcenar)
- Ci si può domandare: cosa sarebbe l'uomo senza gli animali? Ma non il contrario: cosa sarebbero gli animali senza l'uomo? (Christian Friedrich Hebbel)
- Ci sono storie chassidiche molto frequenti sul fatto che una delle grandi occasioni perse, da parte dei giusti, per far venire il messia, è stata quella di essere indifferenti alle sofferenze degli animali. (Moni Ovadia)
- Ciò che amo di più | Nell'animale, è il silenzio | Poiché non parla, non mente | Solo chi parla mente. (Elisabetta di Baviera)
- Come d'incanto | al mio cospetto di scimmia | si sta spegnendo | il suono degli animali | e un gran silenzio | pervade tutta la terra | come il brontolio | di un tuono lontano. (Adriano Celentano)
- Due cose mi sorprendono: l'intelligenza delle bestie e la bestialità degli uomini. (Tristan Bernard)
- E alla vostra affermazione, secondo cui Dio ci ha dato il potere di catturare le fiere e di usarne a nostro piacimento, risponderemo che verosimilmente prima che esistessero le città e le arti e rapporti sociali di questo genere e armi e reti, gli uomini venivano catturati e divorati dalle fiere, mentre era rarissimo che le fiere venissero prese dagli uomini. (Celso)
- È più importante impedire ad un animale di soffrire, piuttosto che restare seduti a contemplare i mali dell'universo pregando in compagnia dei sacerdoti. (Buddha)
- È ridicolo negare una verità evidente, così come affaticarsi troppo a difenderla. Nessuna verità sembra a me più evidente di quella che le bestie son dotate di pensiero e di ragione al pari degli uomini: gli argomenti sono a questo proposito così chiari, che non sfuggono neppure agli stupidi e agli ignoranti. (David Hume)
- Gli animali sono creature di Dio. Egli li circonda della sua provvida cura. Con la loro semplice esistenza lo benedicono e gli rendono gloria. Anche gli uomini devono essere benevoli verso di loro. Ci si ricorderà con quale delicatezza i santi, come san Francesco d'Assisi o san Filippo Neri, trattassero gli animali. (Catechismo della Chiesa Cattolica)
- Gli animali vanno rispettati e non uccisi per poi mangiarli. Tutti gli animali. [...] Gli animali provano emozioni, dolore, paura. Che diritto abbiamo di strappare l'agnellino alla pecora per gustare un cosciotto di agnello, e il vitello alla mucca per avere le "fettine" che le mamme umane amano tanto per i propri figli? Non credo che le mie siano idee romantiche, senza fondamento. Ricordo ancora una sconvolgente inchiesta sul vero e proprio terrore che si impadronisce degli animali portati al macello, quando arrivano in prossimità del mattatoio. Smettiamola di dire che gli animali "non capiscono". (Umberto Veronesi)
- Gli animali vengono verso di noi, se li chiamiamo per nome. Esattamente come gli uomini. (Ludwig Wittgenstein)
- Il compito più alto di un uomo è sottrarre gli animali alla crudeltà. (Emile Zola)
- Il ragno si fa bello perché ha preso una mosca; qualcuno perché ha preso una lepre; un altro, una sardella con la rete adatta; un altro, un cinghiale; un altro, un orso; un altro, dei sàrmati. Non si tratta pur sempre d'assassini, se fai attenta indagine su quello che ne muove il pensiero? (Marco Aurelio)
- In un'epoca in cui l'umanità si vede sempre più minacciata nelle stesse elementari possibilità di sopravvivenza (la fame, la morte atomica, l'inquinamento) la nostra radicale fratellanza con gli animali si presenta in una luce più immediata ed evidente. (Gianni Vattimo)
- L'amore per l'uomo non esclude quello per gli animali, e viceversa, perché l'amore non è mai fonte di separazione né di giudizio. Chi ama, ama e basta. Chi ama e separa, non ha mai iniziato a farlo. (Susanna Tamaro)
- La bontà umana, in tutta la sua purezza e libertà, può venir fuori solo quando è rivolta verso chi non ha nessun potere. La vera prova morale dell'umanità, quella fondamentale, è rappresentata dall'atteggiamento verso chi è sottoposto al suo dominio: gli animali. E sul rispetto nei confronti degli animali, l'umanità ha combinato una catastrofe, un disastro così grave che tutti gli altri ne scaturiscono. (Milan Kundera)
- La civiltà è un concetto che si compone di molte idee armoniche tra di esse. Destate nel popolo l'umanità per le bestie, e desterete nel tempo istesso una serie di buoni sentimenti che dormivano sotto l'involucro della rozzezza. (Giuseppe Arnaud)
- La compassione e l'empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo possa ricevere in dono. (Charles Darwin)
- La crudeltà verso gli animali equivale a non amare Dio. (John Henry Newman)
- La grandezza di una nazione e il suo progresso morale possono essere valutati dal modo in cui vengono trattati i suoi animali. (Mahatma Gandhi)
- La presunzione è la nostra malattia naturale e originaria. [...] È per la vanità di questa stessa immaginazione che egli [l'uomo] si uguaglia a Dio, che si attribuisce le prerogative divine, che trasceglie e separa se stesso dalla folla delle altre creature, fa le parti agli animali suoi fratelli e compagni, e distribuisce loro quella porzione di facoltà e di forze che gli piace. Come può egli conoscere, con la forza della sua intelligenza, i moti interni e segreti degli animali? Da quale confronto fra essi e noi deduce quella bestialità che attribuisce loro? (Michel de Montaigne)
- Le bestie stimo più infinitamente, | Che, se no le gà tanta cognizion, | No le gà gnanca tante gran passion, | E le vive de nù più quietamente. (Giorgio Baffo)
- Le creature senza piedi hanno il mio amore, e così lo hanno quelle a due piedi e anche quelle a molti piedi. Possano tutte le creature, tutte le cose che hanno vita, tutti gli esseri di qualunque specie, non avere mai nulla che possa danneggiarle. Possa non accadere loro mai nulla di male. (Buddha)
- L'uomo deve mostrare bontà di cuore già verso gli animali, perché chi usa essere crudele verso di essi è altrettanto insensibile verso gli uomini. (Immanuel Kant)
- Mai come nella nostra epoca sono state messe in discussione le tre fonti principali di disuguaglianza: la classe, la razza ed il sesso. La graduale parificazione delle donne agli uomini, prima nella piccola società familiare e poi nella più grande società civile e politica è uno dei segni più certi dell'inarrestabile cammino del genere umano verso l'eguaglianza. E che dire del nuovo atteggiamento verso gli animali? Dibattiti sempre più frequenti ed estesi, riguardanti la liceità della caccia, i limiti della vivisezione, la protezione di specie animali diventate sempre più rare, il vegetarianesimo, che cosa rappresentano se non avvisaglie di una possibile estensione del principio di eguaglianza al di là addirittura dei confini del genere umano, un'estensione fondata sulla consapevolezza che gli animali sono eguali a noi uomini, per lo meno nella capacità di soffrire? Si capisce che per cogliere il senso di questo grandioso movimento storico occorre alzare la testa dalle schermaglie quotidiane e guardare più in alto e più lontano. (Norberto Bobbio)
- Nel cristianesimo, invece, l'animale è una cosa; un semplice oggetto da sfruttare, allevare, cacciare e mangiare, l'uomo è il nemico mortale dell'animale, il suo diavolo. (Karlheinz Deschner)
- Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te vale anche per gli animali. (Thomas Tryon)
- Non sono lontano dal pensare che gli uomini arriveranno veramente a non uccidersi tra di loro, quando arriveranno a non uccidere più gli animali. (Aldo Capitini)
- Preghiera per gli animali: O Signore, accresci in noi la fratellanza con i nostri piccoli fratelli; concedi che essi possano vivere non per noi, ma per se stessi e per Te; facci capire che essi amano, come noi, la dolcezza della vita e ti servono nel loro posto meglio di quanto facciamo noi nel nostro. (San Basilio Magno)
- Proteggere gli animali contro la crudeltà degli uomini, dar loro da mangiare se hanno fame, da bere se hanno sete, correre in loro aiuto se estenuati da fatica o malattia, questa è la più bella virtù del forte verso il debole. (Giuseppe Garibaldi)
- Puoi conoscere il cuore di un uomo già dal modo in cui egli tratta gli animali. (Immanuel Kant)
- Quanta dolcezza, amore, voglia di vivere e di rialzarci dopo le sofferenze e le sconfitte possono trasmetterci gli animali! (Franco Zeffirelli)
- Questo dolore degli animali... è qualcosa che si espande per l'universo e avvolge tutti noi. (Susanna Tamaro)
- Raramente ci soffermiamo a riflettere che l'animale che uccide con meno ragioni per farlo è l'animale umano. Consideriamo feroci i leoni e i lupi perché uccidono; ma essi devono uccidere, o morire di fame. Noi uccidiamo gli altri animali per divertimento, per soddisfare la nostra curiosità, per adornare il nostro corpo, per compiacere il nostro palato. (Peter Singer)
- Rifiutando il concetto di schiavitù umana si arriva, per onestà intellettuale, ad ammettere anche l'ingiustizia della schiavitù nei riguardi degli animali. (Dacia Maraini)
- Scorgesi nella macchina degli animali un fine savissimo, un fine degnissimo della Divinità [...]. (Gaspare Gherardini)
- Se noi portiamo una croce, gli animali ne portano tre. (San Rocco)
- Senza voce, dipendenti dall'uomo, «schiavi», con una coscienza anche se impossibilitati a difendere i loro diritti. Capaci di gioire e soffrire, di accudire con amore i loro «figli» che l'uomo prende, mette in gabbie ristrette, ingozza di cibo per aumentare il loro peso rapidamente... e che libera solo per farli passare dalla gabbia al macello. Da una non vita alla morte. Uccisi senza dignità né attenzione alla sofferenza. Eppure gli animali urlano, urlano nel silenzio. (Mario Pappagallo)
- Si ha pietà di un peccatore, di un malfattore, ma non di un innocente e fedele animale che spesso procura il pane al suo padrone e non riceve che misero foraggio. «Aver pietà»! Non già pietà, ma giustizia si deve all'animale! (Arthur Schopenhauer)
- Si sono convinti che l'uomo, il peggior trasgressore di tutte le specie, sia il vertice della creazione: tutti gli altri esseri viventi sono stati creati unicamente per procurargli cibo e pellame, per essere torturati e sterminati. Nei loro confronti tutti sono nazisti; per gli animali Treblinka dura in eterno. (Isaac Bashevis Singer)
- Sono convinto che gli animali siano creature di Dio esattamente come lo sono gli esseri umani. E noi dobbiamo rispettarli e amarli, invece di macellarli. (Isaac Bashevis Singer)
- Toccherebbe ai magistrati, agli educatori, agli scrittori a pigliare dal lato della compassione delle bestie l'educazione del popolo, a destare la sensibilità per que' dolori che non possono parlare. Ma in Italia direbbesi che si abbia vergogna a pensarvi. Vi pensano gli orientali, presso i quali l'umanità verso le creature irragionevoli è virtù comunissima, e noi italiani vorremmo lasciarci vincere in umanità dai turchi? (Giuseppe Arnaud)
- Tutti gli animali, asini compresi, fanno quello che Venere comanda, però hanno il buon gusto di non parlarne. L'animale uomo, invece, ci scrive sopra montagne di romanzi. (Anacleto Verrecchia)
- Tutti gli animali, io pure, si esprimono. (Karl Popper)
- Uccidere gli animali per nutrirsi del loro sangue e delle loro carni è una delle più deplorevoli e vergognose infermità della condizione umana. (Alphonse de Lamartine)
- Un animale può soffrire di più proprio a causa della sua limitata capacità di comprensione. (Peter Singer)
- Una gran parte delle emozioni più complesse sono comuni agli animali più elevati ed a noi. Ognuno può aver veduto quanta gelosia dimostri il cane se il padrone prodiga il suo affetto ad un'altra creatura; ed io ho osservato lo stesso fatto nelle scimmie. Ciò dimostra che non solo gli animali amano, ma sentono il desiderio di essere amati. (Charles Darwin)
- Verrà il giorno in cui gli uomini giudicheranno l'uccisione di un animale come essi giudicano oggi quella di un uomo. (Leonardo da Vinci)
- Vuoi essere simile alla natura degli dei? Sii misericordioso con gli animali: la dolce misericordia è il vero segno della nobiltà. (William Shakespeare)
[modifica] Mario Canciani
- È innegabile che la tradizione cristiana nel suo insieme non accorda molta attenzione agli animali. [...] In teoria, non mancano dichiarazioni di principio nei Documenti del Magistero, non ultima la "Sollecitudo rei socialis" di Giovanni Paolo II, che al n. 29 afferma: «L'uomo ha una certa affinità con le altre creature. È chiamato ad occuparsi di esse, sottostando alla volontà di Dio, che gli prescrive limiti nel loro uso e dominio». Nella pratica, sono pochi i preti che integrano nell'insegnamento religioso il rispetto delle creature e la bontà verso gli animali. [...] La protezione di questi «nostri fratelli più piccoli», come li chiamava San Francesco, deriva in tutta coerenza dalle virtù cristiane. Sono convinto che i cristiani tutti stanno per scoprire questa dimensione del messaggio evangelico che merita anch'esso la nostra attenzione.
- San Francesco chiamava gli animali «i nostri fratelli più piccoli». Per loro aveva le attenzioni più delicate. Voleva scrivere a Federico II perché con un editto stabilisse che a Natale le strade fossero cosparse di granaglie e di grano per gli uccelli: anch'essi dovevano gioire per la nascita del Redentore. Perché non fossero calpestati, scansava dai sentieri i vermi. A Sant'Angelo in Pantanelli, presso Orvieto, viene mostrato tuttora uno scoglio sul Tevere, dal quale avrebbe gettato nel fiume dei pesci che gli erano stati regalati, dicendo: «Fatevi furbi...».
- Signore, le mille voci della Creazione cantano a Te in cielo, sulla terra e nelle acque. [...] Benedici i nostri fratelli più piccoli che ci hai donato come compagni di vita e quelli che in libertà vivono nei deserti, nei mari, nelle foreste. Aiutaci [...] a essere buoni verso tutti gli animali e a bandire ogni crudeltà nei loro confronti. Fa' che possiamo guardarli e onorarli come se al presente uscissero dalle Tue mani [...].
[modifica] Margherita Hack
- Credo che uccidere qualsiasi creatura vivente sia un po' come uccidere noi stessi e non vedo differenze tra il dolore di un animale e quello di un essere umano.
- Gli animali son creature di questa terra, sono nostri fratelli e quindi non è che si devon considerare oggetti a nostra disposizione. Sono esseri viventi che hanno capacità di amare e di soffrire e quindi dobbiamo trattarli proprio come fratelli, come fratelli minori. Noi abbiamo un cervello più potente, però non vuol dire che, per questo, dobbiamo abusare di loro.
- Quando vedo un animale, quando vedo il suo comportamento, soprattutto dal punto di vista affettivo e istintivo, mi riconosco. Son tanto simili a noi.
[modifica] Konrad Lorenz
- Gli animali ci aiutano a ristabilire quell'immediato contatto con la sapiente realtà della natura che è andato perduto per l'uomo civilizzato.
- Il nostro amore per loro si misura proprio dai sacrifici cui siamo disposti a sobbarcarci.
- Purtroppo gli animali superiori hanno una capacità e una tendenza a combinar disastri direttamente proporzionale alla loro intelligenza.
[modifica] Piero Martinetti
- Anche gli animali sono capaci di moralità, di affetto, di riconoscenza: anch'essi godono e soffrono ed esprimono coi mezzi più suggestivi i sentimenti che essi provano: il dolore delle bestie perseguitate a morte, delle madri ferite che supplicano per i loro figli, ha qualche cosa di umano.
- Gli animali partecipano dunque dell'intelligenza e della ragione, ossia della natura umana: sono esseri affini a noi e il presentimento pietoso non ci inganna quando nei loro occhi leggiamo l'unità profonda che ad essi ci lega.
- L'animale ha un principio di senso del dovere e di moralità: bisogna essere volontariamente ciechi per non vederlo. Vi sono innumerevoli esempi, riferiti da osservatori imparziali e perspicaci, che mostrano come vi siano animali capaci di affetti famigliari, di amicizia, di dedizione completa al gruppo di cui fanno parte: e questi sono fatti, che hanno innegabilmente un carattere ed un valore morale.
- Negli animali non soltanto l'attività, ma gli stessi atteggiamenti, i gesti, la fisionomia tradiscono l'espressione di una vita interiore: una vita forse estremamente diversa e lontana dalla nostra, ma in ogni modo ha anch'essa il carattere della coscienza e non può essere ridotta ad un semplice meccanismo fisiologico.
- Non vi è nulla che gridi così altamente contro la bontà e la giustizia divina come il dolore animale.
[modifica] Jeffrey Moussaieff Masson
- Benché gli animali non scrivano autobiografie, come le intendiamo noi, è possibile scriverne la biografia. Essi sono individui e membri di gruppi, con storie complesse che hanno luogo in un mondo concreto, e che implicano un gran numero di stati emozionali complessi. Sono esseri senzienti che hanno una percezione emozionale di tutta la loro vita, esattamente come noi.
- Gli animali sono, come noi, specie in pericolo di estinzione su un pianeta minacciato, e noi siamo quelli che minacciano l'esistenza di quelle specie e di noi stessi. Gli animali sono esseri innocenti che soffrono in un inferno creato da noi. Noi dobbiamo, quanto meno, astenerci dal danneggiarli oltre. Se non altro, potremmo lasciarli in pace. Quando gli animali non saranno più colonizzati da noi e considerati di nostra proprietà, noi potremo cercare di stabilire un rapporto con i nostri vicini nell'evoluzione. Potrà forse allora essere realizzata l'antica speranza di un più profondo legame emozionale al di là dei confini di specie, di più stretti rapporti e di una maggiore partecipazione in un regno di sentimenti che sono oggi al di là della nostra immaginazione.
[modifica] Tom Regan
- Abitando in città, non possedevo una reale conoscenza diretta delle condizioni degli animali d'allevamento e, prima di leggere Gandhi, nessun interesse al riguardo. Dopo che venni sedotto dal pensiero di Gandhi, capii che dovevo rendere visibile l'invisibile; dovevo, per così dire, entrare nelle stalle e vedere cosa vi succedeva. [...] La maggior parte di questi animali, miliardi di animali, soffre ogni singolo minuto della propria esistenza. Sono fisicamente malati, minati da malattie croniche e debilitanti. Sono annientati psicologicamente, oppressi dal sommarsi di disorientamento e depressione. Visti da lontano, possono sembrare gli animali che abbiamo visto nelle figure dei libri della nostra infanzia. Visti dall'interno, nel loro presente, non sono altro che ombre tragiche e patetiche dei loro forti antenati. Tuttavia, la pienezza del loro essere si conserva, in attesa di essere liberata [...].
- Mangiare animali, mangiare la loro carne [...] di certo favorisce il loro massacro, la loro morte violenta e assolutamente terribile [...] Inoltre, da quanto cominciavo ad apprendere sull'alimentazione, venni a conoscenza del fatto che non era necessario mangiar carne per godere di una corretta alimentazione. A questo punto tutto era chiaro: il massacro di animali a scopo alimentare è qualcosa di inutile. [...] Dalla lettura di Gandhi avevo appreso che alcuni indiani consideravano il cibarsi di una mucca come qualcosa di totalmente ripugnante. Capii allora che a me succedeva lo stesso con cani e gatti: non avrei mai potuto mangiarli. Le mucche erano così diverse dai cani e dai gatti da richiedere una considerazione morale differente? E i maiali, anche loro erano diversi da cani e gatti? Forse qualcuno degli animali di cui mi nutrivo era così diverso da cani e da gatti?
[modifica] Albert Schweitzer
- Dobbiamo non soltanto non uccidere, ma – se è possibile – conservare la vita [...] tenete gli occhi aperti: non perdete occasione di essere misericordiosi. Perciò, non ignorate con noncuranza il povero insetto caduto in acqua, ma pensate che cosa significhi lottare per non affogare. Aiutatelo dunque, servendovi di un uncino o di un legnetto; e se poi si pulirà le ali, vi mostrerà qualcosa di meraviglioso: la fortuna di aver tratto in salvo la vita... di aver agito per incarico e per conto dell'onnipotenza di Dio. Il verme smarrito sulla terra dura muore perché non può penetrarvi. Voi deponetelo su un terreno ricco o sull'erba: «Ciò che avete fatto a uno di questi piccoli, l'avete fatto a me». Queste parole di Gesù si applicano a ogni nostra azione nei confronti delle creature inferiori.
- Fin dalla mia più tenera infanzia ho sentito il bisogno di avere compassione per gli animali. Ancor prima di andare a scuola non riuscivo a capire perché, nella preghiera della sera, dovevo pregare soltanto per delle persone. Per questo, dopo che mia madre mi aveva fatto ripetere la preghiera e mi aveva dato il bacio della buona notte, in segreto aggiungevo una preghiera per tutti gli esseri viventi, composta da me. Diceva così: "Buon Dio, proteggi e benedici tutto ciò che ha respiro, difendili da ogni male e fa' che dormano tranquilli."
Ha lasciato in me un segno profondo un episodio, vissuto all'età di sette-otto anni. Il mio compagno di scuola Heinrich Braesch ed io ci eravamo costruiti delle fionde, usando delle strisce di gomma, con le quali potevamo lanciare dei piccoli sassi. Era primavera, tempo di Passione. La mattina di una domenica piena di sole il mio compagno mi disse: "Vieni, andiamo sulla collina a caccia di uccelli." Per me era una proposta orribile, ma non ebbi il coraggio di controbattere per paura di essere deriso. Giungemmo nei pressi di un albero spoglio, dove gli uccelli, per nulla spaventati dalla nostra presenza, cinguettavano dolcemente alla luce del mattino. Rannicchiandosi come un indiano intento alla caccia, il mio amico mise una pietruzza nel cuoio della sua fionda e tirò. Feci lo stesso, sotto lo sguardo altero dell'amico, con la ferma intenzione di colpire assieme a lui. In quel medesimo istante cominciarono a suonare le campane della chiesa, fra i raggi del sole ed il canto degli uccelli. Erano i primi rintocchi, che precedevano di mezz'ora lo scampanio più ampio che chiamava in chiesa i fedeli. Per me fu una voce dal cielo. Gettai via la fionda, spaventai gli uccelli, in modo che volassero via per sfuggire ai colpi della fionda del mio amico, e corsi a casa. E quando, in tempo di Passione, odo i rintocchi delle campane, fra i raggi del sole primaverile e gli alberi spogli, ripenso con commozione e riconoscenza alla campana che, allora, mi impresse nel cuore il comandamento "non uccidere".
Il Movimento per la protezione degli animali, sorto durante la mia giovinezza, ebbe una grande influenza su di me. Finalmente c'era qualcuno che osava sostenere in pubblico che la compassione per gli animali è qualcosa di naturale, che fa parte della vera umanità, e che non è necessario tener nascosti i propri sentimenti di fronte a questa consapevolezza. Ebbi l'impressione che una nuova luce si fosse accesa nell'oscurità delle idee, e che sarebbe stata alimentata per sempre. - Verrà un momento in cui l'opinione pubblica non tollererà più divertimenti basati sul maltrattamento e l'uccisione degli animali.
[modifica] Lev Tolstoj
- La compassione per gli animali è la più preziosa qualità dell'uomo e io (come uomo) sono tanto più felice quanto più la sviluppo in me.
- Non solo gli uomini, ma anche gli animali nella vecchiaia diventano più buoni.
- Quando un uomo vede un animale che muore, lo prende un senso d'orrore: ciò che anche lui è – la sua essenza – sta evidentemente distruggendosi davanti ai suoi occhi, sta cessando di esistere. (Guerra e pace)
[modifica] Proverbi italiani
- All'orsa paion belli i suoi orsacchiotti.
- Anche il leone ha bisogno del topo.
- Anche le bestie le ha fatte il Signore.
- Buona greppia, buona bestia.
- Cent'oche ammazzano un lupo.
- Chi cavalca o trotta alla china, o non è sua la bestia, o non la stima.
- Chi è morso dalla serpe, teme la lucertola.
- Chi maltratta le bestie, non la fa mai bene.
- Chi non ama le bestie, non ama i cristiani.
- Colombo pasciuto, ciliegia amara.
- Corvi con corvi non si cavano gli occhi.
- Dice la serpe: non mi toccar che non ti tocco.
- Dove son carogne son corvi.
- È meglio testa di lucertola che coda di drago.
- È meglio un leone che mille mosche.
- Il coccodrillo mangia l'uomo e poi lo piange.
- Il colombo che rimane in colombaia è al sicuro dal falco.
- Il corvo piange la pecora e poi la mangia.
- La cicala prima canta e poi muore.
- La pulce che esce di dietro l'orecchio con il diavolo si consiglia.
- La pulce salta, perché è vergognosa.
- La rana è usa ai pantani, se non ci va oggi ci andrà domani.
- La rana non morde, perché non ha denti.
- La rana, o salta o piscia, ma mai non sbrana.
- La razza comincia dalla bocca.
- La scimmia è sempre scimmia, anche vestita di seta.
- La vipera morta non morde seno, ma pure fa male coll'odor del veleno.
- Le bestie vanno trattate da bestie.
- Le donne piglian bene le pulci.
- Le rane han perso la coda perché non seppero chiedere aiuto.
- L'elefante non cura il morso delle pulci.
- L'elefante non sente il morso della pulce.
- L'orso sogna pere.
- Lo scarafaggio corre sempre allo sterco.
- Lo scorpione dorme sotto ogni lastra.
- Morta la serpe, spento il veleno.
- Mulo buon mulo, ma cattiva bestia.
- Non a tutti vola il gufo.
- Non gira il corvo che non sia vicina la carogna.
- Non mi morse mai scorpione, ch'io non mi medicassi col suo olio.
- Ogni grillo si crede cavallo.
- Ogni lucciola non è un fuoco.
- Ogni rana si crede gran dama.
- Ogni rana si crede una Diana.
- Ogni scimmia trova belli i suoi scimmiotti.
- Ogni serpe ha il suo veleno.
- Ognun vede le proprie oche come cigni.
- Quando canta la rana, la pioggia non è lontana.
- Quando il colombo ha il gozzo pieno, le vecce gli sembrano amare.
- Quando la cicala, canta in settembre, non comprare gran da vendere.
- Quando la rana canta il tempo cambia.
- Quanto più la rana si gonfia, più presto crepa.
- Rana di palude sempre si salva.
- Rane, malsane.
- Schiena di mulo, corso di barca, buon per chi n'accatta.
- Sulla pelle della serpe nessuno guarda alle macchie.
- Una pulce non leva il sonno.
- Vicino alla serpe c'è il biacco.
[modifica] Bibliografia
- Annarosa Selene, Dizionario dei proverbi, Pan libri, 2004. ISBN 8872171903