Charles Baudelaire
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Charles Pierre Baudelaire (1821 – 1867), poeta francese.
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[modifica] Citazioni di Charles Baudelaire
- Chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere. (da La Fanfarlo)[1]
- Ciò che v'è di noioso nell'amore, è il fatto che è un delitto in cui non si può fare a meno d'un complice. (da Razzi)[1]
- Ciò che ho sempre trovato di più bello, a teatro, è il lampadario. (da Diari Intimi)
- Esistono solo tre esseri degni di rispetto: il sacerdote, il soldato, il poeta. Conoscere, uccidere, creare. (da Il mio cuore messo a nudo)
- L'arte è la creazione di una magia suggestiva che accoglie insieme l'oggetto e il soggetto. (citato in I luoghi dell'arte, vol. 5)
- L'odio è un liquore prezioso, un veleno più caro di quello dei Borgia; perché è fatto con il nostro sangue, la nostra salute, il nostro sonno e due terzi del nostro amore. Bisogna esserne avari. (da L'arte romantica)
- Ma a che importa l'eternità della dannazione a chi ha provato, in un secondo, l'infinito della gioia? (da Lo Spleen di Parigi)
- Non pretendo che la gioia non possa accompagnarsi alla bellezza; ma dico che la gioia è uno degli ornamenti più volgari, mentre la malinconia è della bellezza, per così dire, la nobile compagna, al punto che non so concepire un tipo di bellezza che non abbia in sé il dolore. (da Opere postume)
- Tutto ben considerato, lavorare è meno noioso che divertirsi. (da Il mio cuore messo a nudo)
- Una passione sfrenata per l'arte è un cancro che divora ogni altra cosa. (da L'Arte Romantica)
- Vi sono in ogni uomo, in ogni ora, due postulazioni simultanee, una verso Dio, l'altra verso Satana. (da Il mio cuore messo a nudo)[1]
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- Ci sono tanti tipi di bellezza quanti sono i modi abituali di cercare la felicità.
- È dal grembo dell'arte che è nata la critica.
- Gli uomini che meglio riescono a stare con le donne sono gli stessi che sanno starci benissimo senza.
- I poemi lunghi sono la risorsa di quegli imbecilli che non ne sanno scrivere di brevi.
- Il male viene fatto senza sforzo, naturalmente, è l'opera del fato; il bene è sempre il prodotto di un'arte.
- Il mondo gira solo per ignoranza.
- Il pubblico rispetto al genio è un orologio che ritarda.
- La gloria è il risultato dell'adattamento di uno spirito alla stupidità nazionale.
- La malinconia, sempre inseparabile dal sentimento del bello.
- La vita della nostra città è ricca di soggetti poetici e meravigliosi. Siamo avvolti ed immersi come in un'atmosfera che ha del meraviglioso, ma non ce ne accorgiamo.
- Ogni uomo che non accetta la condizione della vita umana vende la sua anima.
- Tienti i sogni: i saggi non ne hanno di così belli come i pazzi!
- Un uomo molto famoso è un grande imbecille al tempo stesso, cose che a quanto pare si accompagnano perfettamente, tanto che mi capiterà senz'altro più di una volta l'amaro piacere di dimostrarlo.
[modifica] Diari intimi
- Amare le donne intelligenti è un piacere da pederasti.
- C'è solo un modo di dimenticare il tempo: impiegarlo.
- Dio è il solo essere che, per esistere, non abbia neppure bisogno di esistere. (Razzi, 1942)
- Dio è uno scandalo – uno scandalo che rende bene. (1942)
- Ho trovato la definizione del Bello, del mio Bello. È qualcosa di ardente e di triste… Una testa seducente e bella, una testa di donna, voglio dire, è una testa che fa sognare insieme ma in un modo confuso – di voluttà e di tristezza; che comporta un'idea di malinconia, di stanchezza, anche di sazietà. (1942)
- Il dandy deve aspirare senza tregua a essere sublime, deve vivere e dormire davanti a uno specchio. (1942)
- Il sesso è il lirismo del popolo.
- La stupidità è spesso ornamento della bellezza; è la stupidità quella che dà agli occhi la limpidezza opaca degli stagni nerastri, la calma oleosa dei mari tropicali. (1942)
- Lo stoicismo, religione che ha un unico sacramento: il suicidio.
- Per il mercante, anche l'onestà è una speculazione. (1942)
- Non disprezzate la sensibilità di nessuno. La sensibilità di ognuno è il suo genio.
- Quel che non è leggermente difforme ha un aspetto insensibile – ne deriva che l'irregolarità, ossia l'imprevisto, la sorpresa, lo stupore sono una parte essenziale e la caratteristica della bellezza.
- La voluttà unica e suprema dell'amore sta nella certezza di fare il male. E l'uomo e la donna sanno [...] che nel male è ogni voluttà. (1942)
- L'amore è molto simile a una tortura o a una operazione chirurgica. Anche se i due amanti sono molto innamorati e colmi di reciproci desideri, uno dei due sarà sempre più calmo o meno invasato dell'altro. Quello, o quella, è l'operatore, ovvero il carnefice; l'altro, o l'altra, l'assoggettato, la vittima.
- Si possono fondare imperi gloriosi sul delitto e nobili religioni sull'impostura.
- Che cos'è l'amore? Il bisogno di uscire da se stessi. L'uomo è un animale adoratore. Adorare è sacrificarsi e prostituirsi. Così ogni amore è anche prostituzione.
- Diffidiamo del popolo, del buonsenso, del cuore, dell'ispirazione, e dell'evidenza.
- In amore, come in quasi tutte le faccende umane, l'intesa cordiale è il risultato di un malinteso. Questo malinteso è il piacere. L'uomo grida: «Oh!, angelo mio!». La donna tuba: «Mamma! Mamma!». E i due imbecilli sono persuasi di pensare all'unisono. – L'abisso invalicabile, che fa l'incomunicabilità, resta invalicato.
- Quest'orrore della solitudine, questo bisogno di dimenticare il proprio io nella carne esteriore, l'uomo lo chiama nobilmente bisogno d'amare.
- Più l'uomo coltiva le arti, meno fotte. Si ha un divorzio sempre più sensibile tra lo spirito e il bruto. Soltanto il bruto fotte bene e chiavare è il lirismo del popolo. Chiavare è aspirare ad entrare in un altro, e l'artista non esce mai da se stesso.
- Soltanto grazie all'universale Malinteso tutti si mettono d'accordo. Perché se per disgrazia ci si capisse non ci si metterebbe mai d'accordo.
[modifica] I fiori del male
- Assai più che la Vita | è la Morte a tenerci sovente con lacci sottili. (Semper eadem, 1996)
- Ho più ricordi che se avessi mille anni. (Spleen, 1996)
- L'impegno è quello che all'opera occorre, | ma l'Arte è lunga, breve è il Tempo. (La scarogna, 1996)
- E il Poeta, che è avvezzo alle tempeste e ride dell'arciere, assomiglia in tutto al principe delle nubi: esiliato in terra, fra gli scherni, non può per le sue ali di gigante avanzare di un passo. (L'albatro, 2006)
- La mia giovinezza non fu che un'oscura tempesta, traversata qua e là da soli risplendenti: tuono e pioggia l'hanno talmente devastata che non rimane nel mio giardino altro che qualche fiore vermiglio. (Il Nemico, 2006)
- La Natura è un tempio ove pilastri viventi lasciano sfuggire a tratti confuse parole. (Corrispondenze, 2006)
- L'Irreparabile rode col dente maledetto il pietoso monumento della nostra anima e sovente ne attacca, simile alla termite, l'edificio alla base. (L'Irreparabile, 2006)
- Noi vogliamo, per quel fuoco che ci arde nel cervello, tuffarci nell'abisso, Inferno o Cielo, non importa. Giù nell'Ignoto per trovarvi del nuovo. (da Il viaggio)
- O Morte, vecchio capitano, è tempo, leviamo l'ancora. Questa terra ci annoia, Morte. Salpiamo. (Il viaggio, 2006)
- Perché, veramente, o Signore, è la migliore testimonianza che noi si possa dare della nostra dignità questo singhiozzo ardente che passa di secolo in secolo per morire ai piedi della tua eternità. (I fari, 2006)
- Quando il nostro cuore ha fatto la sua vendemmia, vivere non è che male. (Semper eadem, 2006)
- Uomo libero, sempre tu amerai il mare! Il mare è il tuo specchio; tu miri, nello svolgersi infinito delle sue onde, la tua anima. Il tuo spirito non è abisso meno amaro. (L'uomo e il mare, 2006)
- Vieni tu dal cielo profondo o sorgi dall'abisso, Beltà? Il tuo sguardo, infernale e divino, versa, mischiandoli, beneficio e delitto. (Inno alla Bellezza, 2006)
- Vieni, gatto bello, sul mio cuore innamorato; | tieni strette l'unghie nelle zampe, | e lasciami annegare nei tuoi occhi belli | fatti d'agata e metallo. (Il gatto, 1996)
[modifica] Lo spleen di Parigi
[modifica] Incipit
Esplodeva il nuovo anno: un caos di fango e di neve attraversato da mille carrozze, scintillante di giocattoli e di dolci, brulicante di cupidigia e di disperazione, la grande città nel suo delirio ufficiale, fatto apposta per sconvolgere il cervello anche al più renitente dei solitari. In mezzo a quel frastuono, a quella baraonda, trottava ansiosamente un asino, aizzato da un buzzurro armato di frusta.
[modifica] Citazioni
- Chi non sa popolare la propria solitudine, nemmeno sa esser solo in mezzo alla folla affaccendata.
- Ci sono nature puramente contemplative e del tutto inadatte all'azione, che, tuttavia, spinte da non si sa quale impulso misterioso, agiscono a volte con una rapidità di cui esse stesse mai si sarebbero credute capaci.
- Colui che facilmente si sposa alla folla, conosce le gioie febbrili di cui resteranno eternamente privati sia l'egoista, chiuso come un forziere, sia il pigro, rintanato come un mollusco.
- È ora di ubriacarsi! Ebbri! Per non esser gli schiavi seviziati del Tempo: ubriachi! Senza tregua! Di vino, di poesia o di virtù – a piacer vostro.
- Il bambino è turbolento, egoista, senza dolcezza e senza pazienza; e nemmeno può, come il semplice animale, come il cane e il gatto, far da confidente ai dolori solitari.[1]
- Il lusso, la spensieratezza e lo spettacolo consueto della ricchezza fanno quei ragazzi così belli, che si direbbero d'una pasta diversa da quella dei figli della mediocrità e della povertà.[1]
- Lo studio della bellezza è un duello in cui l'artista urla di spavento prima di esser vinto.[1]
- Ma che importa l'eternità della dannazione a chi ha trovato, in un secondo, l'infinito del piacere?
- Non c'è scusa all'essere cattivi, ma v'è un certo merito nel sapersi tali; fare il male per stupidità è il più irrimediabile dei vizi.
[modifica] Paradisi artificiali
- Il vino e l'uomo mi fanno pensare a due lottatori tra loro amici, che si combattono senza tregua, e continuamente rifanno la pace. Il vinto abbraccia sempre il vincitore.
- Mai uno Stato ragionevole potrebbe sopravvivere con l'uso dell'hashish. Non plasma né guerrieri né cittadini. Infatti non è consentito all'uomo, pena la decadenza e la morte intellettuale, alterare le condizioni primordiali della propria esistenza e rompere l'equilibrio tra le sue facoltà e l'ambiente che lo circonda. Se esistesse un governo che avesse interesse a corrompere i suoi sudditi, non dovrebbe far altro che incoraggiare l'uso dell'hashish.
[modifica] Epigrafi
- Lola di Valenza
Fra tante belle che ovunque si vedono,
Capisco, amici, come il desiderio
Esiti; ma si vede scintillare
In Lola di Valenza l'inatteso
Fascino d'un gioiello rosa e nero. (p. 196-197)
[Charles Baudelaire, I fiori del male: Poesie complete, traduzione di Francesco Di Pilla, Fratelli Fabbri Editori, 1970.]
[modifica] Buffonerie
- Un'allegra taverna
sulla via da Bruxelles a Uccle
O tu che ami follemente scheletri
E altri detestati emblemi, al fine
Di poter rendere più saporite
Le voluttà(fossero anche solo
Delle frittate), vecchio Faraone,
O Monselet! Di fornte a questa insegna
Impreveduta: Taverna con vista
Del Cimitero, proprio a te ho pensato! p. 206-207)
[Charles Baudelaire, I fiori del male: Poesie complete, traduzione di Francesco Di Pilla, Fratelli Fabbri Editori, 1970.]
[modifica] Amenità del Belgio
- Lo spirito conforme
I Belgi spingono l'imitazione
fino all'eccesso, parola d'onore!
Se prendono talvolta la sifilide
Lo fanno per assomigliare ai Francesi. (p. 246)
[Charles Baudelaire, I fiori del male: Poesie complete, traduzione di Francesco Di Pilla, Fratelli Fabbri Editori, 1970.]
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
- Charles Baudelaire, Diari intimi, traduzione di Lucia Zatto, Einaudi, 1942.
- Charles Baudelaire, I fiori del male (1857), traduzione di Attilio Bertolucci, Garzanti, 2006.
- Charles Baudelaire, I fiori del male: Poesie complete, traduzione di Francesco Di Pilla, Fratelli Fabbri Editori, 1970.
- Charles Baudelaire, I fiori del male, traduzione di Cosimo Ortesta, Giunti, 1996.
[modifica] Altri progetti
Wikipedia contiene una voce riguardante Charles Baudelaire
Commons contiene file multimediali su Charles Baudelaire
[modifica] Collegamenti esterni
- Una biografia di Charles Baudelaire
- "I fiori del male", "Paradisi artificiali" e "Lo Spleen di Parigi", con alcuni cenni biografici sull'autore
- Baudelaire – Sa vie, son œuvre: le poète maudit
- Sito completo sul poeta, contenuti anche multimediali
- Opere di Charles Baudelaire: testo con concordanze e lista di frequenza.
- Les Fleurs du Mal su Progetto Gutenberg.
- Fleursdumal.org, una collezione delle varie edizioni francesi de I fiori del male, con traduzioni in inglese.
- Biografia e poesie di Charles Baudelaire

