Adolfo Bioy Casares

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Adolfo Bioy Casares ritratto da Alicia D'Amico nel 1968.

Adolfo Bioy Casares (1914 – 1999), scrittore argentino.

  • A diciassette anni feci scandalo a Buenos Aires con una raccolta di racconti dal titolo Chaos... (citato in appendice a L'invenzione di Morel, Bompiani, 1985)

L'invenzione di Morel[modifica]

Incipit[modifica]

Oggi, in quest'isola, è accaduto un miracolo. L'estate è cominciata in anticipo. Ho messo il letto vicino alla piscina e ho fatto il bagno fino a tarda ora. Era impossibile dormire. Bastava restare fuori dalla piscina due o tre minuti perché l'acqua che doveva proteggermi dalla spaventosa calma si convertisse in sudore.

Citazioni[modifica]

  • Forse tutta quest'igiene di non sperare è un po' ridicola. Non sperare dalla vita, per non rischiarla; considerarsi morto, per non morire. A un tratto tutto questo mi è sembrato un letargo spaventoso, allarmante; voglio che finisca. (p. 45)
  • La mia mancanza di puntualità mi esaspera, e pensare che in quella corte dei vizi che si chiama il mondo civile, a Caracas, essa fu un mio laborioso ornamento, una delle mie caratteristiche più personali! (p. 46)
  • Hai tolto il sonno, qui, alla mia morte. Mi rallegrava l'idea di essere un morto insonne. Per questo piacere trascurai la cortesia; la frase poteva suggerire un rimprovero implicito. (p. 55)
  • Tutto ciò che ho scritto sul mio destino – con speranza e con timore, per scherzo o sul serio – mi mortifica. (p. 57)

Citazioni su Adolfo Bioy Casares[modifica]

Bibliografia[modifica]

  • Adolfo Bioy Casares, L'invenzione di Morel (La invención de Morel), introduzione di Jorge Luis Borges, traduzione di Livio Bacchi Wilcock, Tascabili Bompiani, Milano 1985.

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