Gioco d'azzardo

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I bari (G. van Honthorst, XVII secolo)

Citazioni sul gioco d'azzardo.

Citazioni[modifica]

  • A quell'ora, il logorio interiore tipico del gioco d'azzardo – misto di avidità, paura e tensione nervosa – diventa intollerabile. (Ian Fleming)
  • A volte il gioco può diventare pericoloso, soprattutto quando si trasforma in gioco d'azzardo, in una trappola pronta a scattare contro di te. (Angel's Friends)
  • – Barney, a te soltanto un consiglio: controlla il tuo problema col gioco d'azzardo!
    – Oh, ma quale problema? "Oh, ma povero Superman, ogni tanto vola, dovrebbe proprio controllarsi..." Non è un problema quando lo fai da maestro! (How I Met Your Mother)
  • – Credevo che giocare d'azzardo le piacesse.
    – Sì che mi piace, ma quando si vince continuamente non è più azzardo, è elemosina! (Ai confini della realtà)
  • Gioco d'azzardo. Passatempo il cui piacere consiste in parte nella coscienza dei propri vantaggi, ma soprattutto nello spettacolo delle perdite altrui. (Ambrose Bierce)
  • Gioco d'azzardo tra minori? Vergogna! Gioco anche io. (Futurama, quinta stagione)
  • Ho proibito i giochi d'azzardo a bordo, per cominciare, perché incoraggiano l'odio più che l'amicizia. (Assassin's Creed IV: Black Flag)
  • Il giocatore d'azzardo quanto più è bravo nel suo mestiere, tanto più è disonesto! (Publilio Siro)
  • Il gioco d'azzardo è più triste di una veglia funebre irlandese. (Andrew Greeley)
  • Il giuoco m'interessa moltissimo ma non sono in condizioni di sacrificare l'indispensabile nella speranza di procacciarmi il superfluo. (Aleksandr Sergeevič Puškin)
  • Il signor Franklin Gibbs, in vacanza premio a Las Vegas ha perduto il suo denaro, la ragione e, infine, la vita per una macchina inanimata definita "un bandito armato" una macchina traditrice o, per usare le parole stesse del signor Gibbs "un mostro con una sua propria volontà". (Ai confini della realtà (serie televisiva 1959), prima stagione)
  • L'amore uccide, come i giochi d'azzardo: la certezza che non potremo mai rifarci. (Daniel Pennac)
  • La malattia prodotta dal più terribile dei virus, la più funesta delle calamità: la febbre [del gioco d'azzardo]. (Ai confini della realtà (serie televisiva 1959), prima stagione)
  • La regola più importante nel gioco d'azzardo è che vince sempre il banco. (Gossip Girl)
  • Mi è parso che in realtà il calcolo significhi molto poco e comunque non abbia affatto tutta l'importanza che gli attribuiscono molti giocatori. Certi se ne stanno lì seduti davanti a dei pezzi di carta rigata, segnano tutti i colpi, li contano, ne deducono le probabilità, fanno i loro calcoli e alla fine puntano e perdono proprio come noi, semplici mortali che giochiamo senza calcolare niente. (Fëdor Dostoevskij)
  • Nel gioco d'azzardo il peccato mortale è scambiare una cattiva giocata con la cattiva sorte. (Ian Fleming)
  • Non esiste il "gioco d'azzardo sociale". O sei lì per strappare il cuore a un altro e divorarlo... o sei un fesso. Se questa scelta non ti piace... non giocare. (Robert Anson Heinlein)
  • Non vivi mai così pienamente come quando giochi d'azzardo con la tua vita. (Anthony de Mello)
  • Per quale motivo si proibisce il gioco d'azzardo, mentre alle donne sono consentiti abiti da meretrice che eccitano i sensi? Il pericolo è mille volte maggiore! (Lev Tolstoj)
  • – Perché il gioco d'azzardo?
    – Amo il rischio. (Jarod il camaleonte, prima stagione)
  • Pochi giocatori si ricordano delle vincite, anche se sembra strano, ma ognuno ricorda con esattezza le sconfitte della propria carriera. Ed è vero. Perché ricordo a malapena come sono riuscito a metter via il mio gruzzolo, ma non riesco a dimenticare in che modo l'ho perso. (Il giocatore)
  • Qui si gioca d'azzardo. Le scommesse sono alte. Quello che dirige il gioco fissa le poste durante tutto il giorno e tutta la notte. Ogni tanto lascia che gli altri vincano. Ma se uno gioca troppo a lungo, allora perde. E se si perde, non si può tornare indietro. In nessun modo. (E Johnny prese il fucile)
  • Si giocava d'azzardo in quegli anni, come si era sempre giocato, con accanimento e passione; perché non c'era, né c'era mai stato a Luino altro modo per poter sfogare senza pericolo l'avidità di danaro, il dispetto verso gli altri e, per i giovani, l'esuberanza dell'età e la voglia di vivere. (Piero Chiara)
  • Ti chiedono del vino e del gioco d'azzardo. Di': «In entrambi c'è un grande peccato e qualche vantaggio per gli uomini, ma in entrambi il peccato è maggiore del beneficio!». (Corano)
  • Una delle cose più difficili da imparare per un medico è a cosa dare la priorità. Impariamo a fare di tutto per salvare la vita e un arto, ma se amputare un braccio vuol dire salvare una vita impariamo a farlo senza esitazione. Non si impara facilmente, e tutto si riduce ad una domanda: che cosa c'è in gioco? Cosa rischiamo di vincere o di perdere? Alla fine siamo solo dei giocatori di azzardo che cercano di non perdere anche la camicia. (Grey's Anatomy, settima stagione)

I Simpson[modifica]

  • – Sai Marge, per la prima volta nel nostro matrimonio posso finalmente guardarti dall'alto in basso. Hai un problema di gioco d'azzardo!
    – È vero. Riuscirai a perdonarmi?
    – Ma certo, mia cara. Ricordi quando mi beccarono a sgraffignare tutti quegli orologi al grande magazzino? Quello non era niente, perché tu hai un problema di gioco d'azzardo! E ricordi quando feci entrare in casa quel pazzo fuggito dal manicomio perché era vestito da Babbo Natale? Be', tu hai un problema di gioco d'azzardo! Capisci?
    – Homer, quando perdoni qualcuno non puoi rinfacciarglielo continuamente!
    – Oh, che fregatura. (quinta stagione)
  • – Homer, sai che ho avuto problemi col gioco d'azzardo...
    – Be', quale posto migliore per festeggiare la tua guarigione se non l'esaltante estasi di un bel casinò incasinato? (undicesima stagione)
  • Neddy non crede nelle assicurazioni: le considera una forma di gioco d'azzardo. (ottava stagione)
  • – Vedi, Lisa. Boe, l'amico di papà, ha promesso di dargli cinquanta dollari se i Dolphin vincevano la partita.
    – Vuoi dire che hai scommesso?
    – Be', non la chiamerei proprio una scommessa... è una cosettina che fanno i papà per rendere il football più eccitante.
    – Cosa potrebbe essere più eccitante del barbaro balletto del football professionale?
    – Be', sai... a te piace il gelato, vero?
    – Mh-mh.
    – E non ti piace di più il gelato quando è ricoperto di cioccolato caldo? E una montagna di panna montata? E nocciole tritate e... una spolverata di quella roba tipo biscotti sbriciolati? Mmm... roba tipo biscotti sbriciolati...
    – Allora il gioco d'azzardo rende ciò che è buono ancora più buono?
    – Proprio così! (terza stagione)

Proverbi italiani[modifica]

  • Al gioco non si deve far torto.
  • Al gioco si conosce il gentiluomo.
  • Chi gioca non dorma.
  • Chi gioca per bisogno, perde per necessità.
  • Chi gioca per ridere perde sul serio.
  • Chi guadagna il primo, perde l'ultimo.
  • Chi ha fortuna in amor, non giochi a carte.
  • Chi non vuol perdere non giochi.
  • Chi si vuol riaver, non giochi più.
  • Ci vede meglio chi guarda che chi gioca.
  • Cinque numeri in sogno mi furon dati: corsi a giocarli e i soldi ho via gettati.
  • Denari di gioco, oggi te li do domani te li tolgo.
  • E persona da pregiare, chi ha perduto e lascia andare.
  • Giocare e perdere lo sanno far tutti.
  • Il giocatore è dipinto nudo.
  • Il giocatore ha il diavolo in cuore.
  • Il gioco dei tarocchi non entra in testa agli sciocchi.
  • Il gioco ha il diavolo in corpo.
  • Il gioco risica la vita e rosica la roba.
  • Il gioco vien dall'ira, uno paga e l'altro tira.
  • Il gioco, il letto, la donna e il fuoco non si contentan mai di poco.
  • Il gioco, il lotto, la donna e il fuoco non si contentan mai di poco.
  • Il perdere fa cattivo sangue.
  • Il tavolino è la pietra di paragone.
  • Le carte e la bottiglia sono le bandiere della povertà.
  • Nel gioco manca la difficil arte di vincere al dispetto delle carte.
  • Nelle case dei giocatori non manca mai il dolore.
  • Non bisogna mai giocare con chi propone il gioco.
  • Per un quattro, un cinque, e un sei, perse la villa il duca Mattei.
  • Si perde molto per essere stolto.

Bibliografia[modifica]

  • Annarosa Selene, Dizionario dei proverbi, Pan libri, 2004. ISBN 8872171903

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]