Star Trek Beyond

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Star Trek Beyond

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Titolo originale

Star Trek Beyond

Lingua originale inglese
Paese USA
Anno 2016
Genere fantascienza, avventura
Regia Justin Lin
Soggetto basato su Star Trek di Gene Roddenberry
Sceneggiatura Simon Pegg, Doug Jung
Produttore J. J. Abrams, Bryan Burk, Roberto Orci
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Star Trek Beyond, film di fantascienza del 2016 per la regia di Justin Lin.

Frasi[modifica]

  • Diario del capitano, data stellare 2263.2: oggi è il nostro 966esimo giorno nello spazio profondo, quasi tre anni dall'inizio della missione quinquennale. Più tempo stiamo qui, più è difficile dire quando un giorno finisce e un altro comincia. Non è facile tenere i piedi per terra quando perfino la gravità è artificiale, ma facciamo il possibile per sentirci a casa. L'equipaggio si comporta in modo ammirevole nonostante le difficoltà della prolungata permanenza nello spazio e i sacrifici personali richiesti. Continuiamo a cercare nuove forme di vita con cui stabilire saldi legami diplomatici. Il lungo tempo trascorso in regioni inesplorate ha messo a dura prova la nave, ma fortunatamente il nostro reparto di ingegneria, guidato dal signor Scott, è più che all'altezza del compito. Nave a parte, la coabitazione prolungata ha decisamente avuto degli effetti sulle dinamiche interpersonali. Ci sono state esperienze positive e altre un po' meno. Quanto a me, ho l'impressione di vivere una serie di episodi sempre uguali... Più lontano andiamo, più mi ritrovo a chiedermi dove stiamo cercando di arrivare. Se l'universo è realmente infinito, allora non stiamo inseguendo qualcosa di irraggiungibile? L'Enterprise deve fare una sosta di approvvigionamento a Yorktown, la più moderna e più avanzata base stellare della Federazione. Forse un'interruzione della routine ci regalerà una breve tregua dai misteri dell'ignoto. (James T. Kirk)
  • Sa, Spock, se una ragazza della Terra dice: "dipende da me, non da te" ...Dipende da te! (Leonard McCoy)
  • Eravamo in missione scientifica dentro la nebulosa, la nostra nave ha avuto una grave avaria. E prima di schiantarsi sul pianeta, più vicino ho preso una capsula di salvataggio. Ci serve una nave in grado di attraversare la nebulosa. Sicuramente qui c'è qualcuno che può aiutarci. (Kalara)
  • Attenzione Enterprise, la nostra missione è semplice: recuperare un equipaggio naufragato su un pianeta nello spazio inesplorato. La nostra rotta ci porterà all'interno di una nebulosa instabile dove le comunicazioni con la Flotta Stellare saranno interrotte. Saremo soli. L'Enterprise ha qualcosa che nessuna altra nave della Flotta ha: voi. E come abbiamo imparato, non esiste l'ignoto, ma solo ciò che è temporaneamente nascosto. Kirk, chiudo. (James T. Kirk)
  • Via libera, Krall! (Manas) [durante l'assedio dell'Enterprise]
  • Attento a dove metti i piedi, se non vuoi finire in una delle mie trappole. (Jaylah) [rivolta a Scott]
  • Voi vi illudete di sapere qual è il vero significato di "sacrificio"... La Federazione vi ha insegnato che il conflitto non dovrebbe esistere... Ma senza lottare non potreste mai sapere chi siete! (Krall)
  • Questo è l'Abronath... Veniva usato dagli Antichi come arma. Ma non riuscendo più a controllarne il letale potere, lo separarono in due parti e le mandarono a perdersi nello spazio perché non venissero ritrovate. Ma io vi sono grato... Ho trascorso intere vite alla sua ricerca. E invece adesso voi l'avete trovato per me! È la poeticità del destino... Il mondo in cui sono nato, tenente, era molto diverso dal vostro: conoscevamo il dolore e anche il terrore, la lotta ci ha fatto diventare forti, non la pace, non l'unione! Quelli sono miti a cui vi fa credere la Federazione. (Krall)
  • La Federazione ha espanso i propri confini per secoli, ma ora basta. È qui che comincia, tenente! ...È qui che la frontiera vi respingerà. (Krall)
  • Facciamo un po' di rumore. [Jaylah fa partire Sabotage dei Beastie Boys per distruggere lo sciame] Bella scelta! (James T. Kirk)

Dialoghi[modifica]

  • Kirk: Ho un anno di più...
    McCoy: Già, di solito funziona così.
    Kirk: Uno in più di quanti ne ha mai avuti mio padre. Lui era entrato nella Flotta Stellare perché ci credeva... Io solo per sfida.
    McCoy: L'hai fatto per vedere se eri in gamba come lui. Hai cercato per tutto questo tempo di essere George Kirk e ora ti chiedi cosa significa essere Jim e perché sei qui. [brindano] A una vista d'aquila e tanti capelli.
    Kirk [risponde al comunicatore che squilla]: Kirk?
    Sulu: Capitano, ci avviciniamo alla base Yorktown.
    Kirk: Vengo subito, signor Sulu. [a McCoy] Teniamo questa cosa del compleanno riservata.
    McCoy: Lo sai, mi chiamano "Mister Delicatezza"!
  • Chekov [giunti a Yorktown]: Wow! Veramente impressionante!
    Scott: Già, una bellezza, non è vero?
    McCoy: Ma che mostruosità! Non potevamo affittare un po' di spazio su un pianeta?!
    Spock: Un favoritismo geografico tra i mondi inseriti nella Federazione potrebbe causare tensioni diplomatiche.
    McCoy: Oh, l'idea di tensione la rende: sembra una di quelle palle di vetro con la neve pronta a rompersi!
    Kirk: Ah, questo è lo spirito giusto...
  • Commodoro Paris: Capitano? Il Comando di Flotta mi ha trasmesso la sua domanda per la posizione di vice ammiraglio qui in questa installazione.
    Kirk: Sì, commodoro, ehm... Se posso, vorrei raccomandare il comandante Spock per il posto di capitano dell'Enterprise. È un esempio come ufficiale della Flotta, sarà un buon capitano.
    Commodoro Paris: È una cosa abbastanza frequente, sa, persino per un capitano, voler lasciare l'incarico? Non c'è direzione relativa nella vastità dello spazio... C'è solo lei, la sua nave, il suo equipaggio. È più facile di quanto si creda, perdersi.
  • Spock: Ci avviciniamo ad Altamid, pianeta di classe M, significativo sviluppo sotterraneo, forme di vita limitate in superficie.
    Chekov: Allarme prossimità, signore! Nave sconosciuta si dirige verso noi!
    Kirk: Tenente Uhura, la contatti.
    Uhura: Sì, capitano. [ci prova] Nessuna risposta, rilevo una sorta di segnale... Ci disturbano!
    Kirk: Ingrandisca, signor Sulu. [vede lo sciame muoversi] Cos'è quello?! ...Scudi, allarme rosso! [lo sciame si sparpaglia e attacca l'Enterprise]
  • Manas: Krall, la nave sta tornando indietro!
    Krall: Tagliate la sua gola... [lo sciame stacca la sezione a disco dell'Enterprise]
  • Kirk: Tu sapevi che saremmo stati attaccati!
    Kalara: Lei non capisce..! [Kirk le punta furiosamente un phaser addosso]
    Chekov: Capitano! Capitano Kirk! [li raggiunge] Oh...
    Kalara: Sì, ho mentito. La nostra nave è stata attaccata.
    Kirk: Chekov, controlli se ci sono sopravvissuti.
    Chekov: Signorsì, capitano.
    Kirk: Lui chi è?
    Kalara: Si chiama "Krall". Ha preso il mio equipaggio come ha preso il vostro.
    Kirk: E come sapeva tanto sull'Enterprise?
    Kalara: So solo che se io avessi fatto questo... Lui li avrebbe liberati.
    Kirk: Ci sono tracce di comunicazioni tra i loro scanner?
    Chekov: Nessuna, signore... E se fossero..?
    Kirk: No, no... Li ha presi lui. Troviamo la sezione a disco, i suoi sistemi di scansione hanno una portata maggiore di un tricorder.
    Chekov: Sì, capitano, è possibile.
    Kalara: Capitano... Stavo proteggendo il mio equipaggio!
  • Krall: Qual è il tuo nome?
    Uhura: Come conosce la nostra lingua?
    Krall: Conosco la tua razza...
    Uhura: Sono il tenente Nyota Uhura, della USS Enterprise e lei ha compiuto un atto di guerra contro la...
    Krall: Federazione! La Federazione è un atto di guerra!
    Uhura: Lei ha attaccato noi!
    Krall: Il tuo capitano... Perché tu hai scelto di sacrificarti per lui?
    Uhura: Avrebbe fatto lo stesso. E se è riuscito a lasciare la nave, ci verrà a cercare!
    Krall: È esattamente quello su cui io conto, tenente Uhura!
  • McCoy: Oddio, Spock! [ha una spina di metallo infilzata nel fianco] Forza, si metta seduto... Okay, okay, piano... [lo distende] Okay, ora si rilassi, andrà tutto bene!
    Spock: L'ottimismo forzato nella sua voce suggerisce che cerca di infondere una sensazione di calma per...
    McCoy: Okay, basta stronzate!
    Spock: Dottore, come possono degli escrementi avere una qualche rilevanza nella nostra condizione?
    McCoy [Spock fa per rialzarsi]: Woah, che vuole fare?!
    Spock: Non ci possiamo fermare...
    McCoy: Spock, le ha perforato la regione iliaca!
    Spock: Il tempo è un fattore vitale!
    McCoy: È esattamente quello che cerco di dirle, se non lo tiro fuori, lei morirà! E se lo tiro fuori e non blocco l'emorragia, lei morirà.
    Spock: Scelta non facile, lo ammetto...
    McCoy: Non lo è nemmeno per me, mi creda... Allora, sempre che mi ricordi bene, i vulcaniani hanno il cuore dove gli umani hanno il fegato?
    Spock: Esattamente, dottore.
    McCoy: Già, questo spiega alcune cose! È stato fortunato: due centimetri più in là e ora sarebbe morto. Ah, io proprio non capisco... Perché ci hanno attaccato? Insomma, hanno fatto tutto questo per un gingillo che quelle creaturine non volevano?
    Spock: Non è saggio banalizzare ciò che semplicemente non si capisce, dottore. Dovremmo desumere che sia più importante di un "gingillo".
    McCoy: Direi che mi ha appena insultato due volte, Spock. [fa arroventare una punta di metallo con un'arma dei droni] Okay, va bene, Spock... Ora mi dica una cosa: che colore preferisce?
    Spock: Non vedo la rilevanza di... [McCoy gli estrae la spina e cauterizza la ferita col metallo rovente] AAAAAArgh!!!
    McCoy: Sì... Fa meno male se fatto di sorpresa!
    Spock: Se posso utilizzare un gergo che le è familiare, le confermo che la sua teoria è decisamente una stronzata...
  • Scott: Ehi, è proprietà della Flotta Stellare, non puoi... [Jaylah gli punta il coltello addosso] Ma oggi mi sento particolarmente generoso! Tienilo.
    Jaylah: Dove hai preso quello?
    Scott: Parli la mia lingua!
    Jaylah: L'ho imparata a casa mia, dove l'hai preso?
    Scott: È il mio stemma della Flotta...
    Jaylah: Perché lo porti?
    Scott: Sono un ufficiale della Flotta Stellare, ehm, reparto di ingegneria.
    Jaylah: Ingegneria?
    Scott: Esatto! Io riparo le cose...
    Jaylah: So che cos'è l'ingegneria!
    Scott: Sei amica dei bastardi che hanno abbattuto la mia nave? [Jaylah sputa per terra] Lo prendo come un "no".
    Jaylah: È stato Krall. Lui con le sue api... Cercano nelle stelle una macchina di morte. È colpa loro se tu sei qui, se tutti noi siamo qui.
    Scott: Cioè anche quei tre banditi?
    Jaylah: Sono caduti dal cielo, come me e te. Vieni con me, adesso!
    Scott: No, ehi! Aspetta un attimo, ragazza, ho avuto una giornataccia, sai? Devo ritrovare i miei compagni!
    Jaylah: Io aiuto te a trovare i tuoi compagni e dopo tu aiuti me.
    Scott: In che modo? [Jaylah indica il suo stemma] Hai qualcosa da riparare?
    Jaylah: Sì! Tu aiuti me, io aiuto te!
    Scott: Okay, be', dubito che riceverò offerte migliori oggi, perciò fammi strada.
    Jaylah: Bene! Io mi chiamo Jaylah. E tu Montgomery Scott?
    Scott: Ehm, "Scotty".
    Jaylah: Andiamo, Montgomery Scotty.
  • [Sulu e Uhura si sono liberati e si spostano per l'antro di Krall]
    Sulu: Questa è una sonda Magellano, la Federazione le usava per trovare una via attraverso la nebulosa.
    Uhura: E per che cosa la usa, lui?
    Sulu [raggiungono una zona computer]: Cosa vedi?
    Uhura: Sta utilizzando i collegamenti subspaziali tra le sonde.
    Sulu: Possiamo inviare una richiesta di soccorso?
    Uhura: Posso provare. [batte alcuni comandi] Mandata...
    Sulu [guarda un altro schermo]: È entrato nel database di Yorktown!
    Uhura: Come?
    Sulu: Ha i file della Flotta Stellare, i diari di bordo... Anche dell'Enterprise!
    Uhura: Sapeva ogni volta cosa facevamo. [improvvisamente vengono scoperti e circondati dai droni]
  • [mentre sono nella sezione a disco dell'Enterprise]
    Kalara: Capitano, il manufatto è sempre rimasto sulla nave?
    Kirk: C'era il rischio che fossi catturato, così l'ho nascosto qui... [improvvisamente Kalara lo colpisce]
    Kalara [al comunicatore]: Krall, ho l'Abronath. [a Kirk] Crede a tutte le storie tristi che le raccontano?
    Kirk [Kalara apre il cassetto e scopre che è vuoto]: Non sempre! [Chekov li raggiunge e punta il phaser su Kalara]
    Chekov: Metta phaser a terra! Prego.
    Kirk: Ci è riuscito, Chekov?
    Chekov: Sì, ho localizzato destinazione di chiamata.
    Kirk [rivolto a Kalara]: Che vuole fare Krall con quello?
    Kalara: Salvarvi... Da voi stessi.
  • Sulu: Lei non ha idea di chi siamo, ma lo scoprirà presto.
    Krall: Pensate alla richiesta di soccorso che credevate di inviare? ...Ho alterato le coordinate. Le navi resteranno bloccate nella nebulosa e la base sarà vulnerabile.
    Sulu: Vuole attaccare Yorktown?
    Krall: Milioni di abitanti di ogni mondo della Federazione che si danno la mano: è l'obiettivo ideale!
    Uhura: Si sbaglia. Perché la forza è nell'unione!
    Krall: La forza degli altri, tenente, è ciò che mi ha tenuto in vita! [si mette a rubare la forza vitale di due cadetti prigionieri]
  • Spock: Mi ha chiesto perché il tenente Uhura e io ci siamo lasciati. Ho cominciato a pensare, dopo la scomparsa di Vulcano, di avere un obbligo verso la mia specie.
    McCoy: Ha pensato di dover produrre dei piccoli vulcaniani, eh? Sì, al tenente non avrà fatto piacere...
    Spock: Intendevo parlarne ancora con lei, ma ho ricevuto una notizia che inaspettatamente mi ha colpito.
    McCoy: Quale notizia?
    Spock: L'ambasciatore Spock è deceduto.
    McCoy: Oh... Spock, mi dispiace... Non riesco a immaginare come si senta.
    Spock [quasi sul punto di piangere]: Quando hai vissuto così tante vite come lui... La paura della morte è illogica.
    McCoy: La paura della morte ci permette di restare vivi.
    Spock: Voglio vivere come ha fatto lui... Per questo ho deciso di usare le mie energie per continuare il suo lavoro sul Nuovo Vulcano.
    McCoy: Lascerà la Flotta Stellare? ...E Jim non ha niente da obiettare?
    Spock: In realtà non ho avuto ancora il tempo di dirglielo.
    McCoy: Sono sicuro che non gli piacerà. Non so che cosa farebbe senza di lei. Insomma, io se fossi al suo posto forse darei una festa, ma... [Spock si mette a ridacchiare alla battuta] Oh mio dio, lei sta delirando!
  • Chekov: Capitano, quando ha cominciato a sospettare di lei? [Kalara]
    Kirk: Troppo tardi.
    Chekov: Come lo sapeva?
    Kirk: Oh, immagino si possa dire che fiuto il pericolo! [fa scattare una trappola di Jaylah]
  • Scott: Capitano?!
    Jaylah: Conosci questi uomini?
    Scott: Sì, ragazza! Il piccoletto si chiama Pavel Chekov.
    Chekov [intrappolato nell'ambra]: Salve...
    Scott: E l'affascinante bastardo è James T. Kirk, amici miei! È bello rivederla!
  • Scott: Questa è la USS Franklin, signore! Incredibile, eh? La prima nave che ha raggiunto curvatura 4, scomparsa nella Fascia di Gagarin negli anni sessanta del XXII secolo.
    Kirk: Me lo ricordo dall'accademia: capitano Balthazar Edison, uno dei primi eroi della Flotta Stellare. Come è finita qui, la sua nave?
    Scott: Ci sono varie teorie: che si sia arresa ai romulani, che l'abbia catturata una gigantesca mano verde... Ma così lontano, direi un tunnel spazio-temporale.
    Kirk: Può volare?
    Scott: Le mancano alcune bobine motrici e i condotti EPS sono fritti, però Jaylah ha fatto un ottimo lavoro e ha ripristinato tutti i sistemi!
    Jaylah: Grazie, Montgomery Scotty.
  • Kirk [individuano le chiamate al comunicatore di McCoy con i sistemi della Franklin]: È Bones, può agganciare il segnale?
    Chekov: Ehm, sì, ma poi lei come arriviamo?
    Scott: Ho un'idea, signore. Ma lei dovrà darmi il permesso.
    Kirk: Perché le serve il permesso?
    Scott: Perché se combino un guaio non voglio che sia solo colpa mia...
  • Spock: Lasciarmi qui aumenterà in modo significativo le sue possibilità di sopravvivenza.
    McCoy: Ohhh, davvero generoso da parte sua, ma è fuori discussione!
    Spock: È imperativo che lei trovi i membri dell'equipaggio sopravvissuti.
    McCoy: Non si preoccupava di me... [vedono arrivare tre navi dello sciame di Krall]
    Spock: Invece sì, Leonard. Ritengo che sia evidente il mio rispetto per lei... Il nostro dialogo nel corso degli anni è sempre stato...
    McCoy: Lo so, Spock... Non c'è bisogno che lo dica. [vengono circondati] Almeno non morirò da solo. [improvvisamente Spock si teletrasporta] ...Questo è tipico di Spock! [ai droni] Fatevi sotto, bastardi!! [viene teletrasportato nella Franklin] Oh?
    Scott: È ancora tutto d'un pezzo, dottore!
    McCoy: Ah, veramente? I miei organi ballano la quadriglia!
    Scott: Sono vecchi teletrasportatori usati per le merci, ma con qualche modifica hanno funzionato. Vi ho teletrasportato uno alla volta per evitare che veniste... Combinati.
    McCoy: Ah... Non potrei immaginare niente di peggio! [Spock lo guarda]
  • Kirk: Stavolta come ne usciremo, Spock? Non abbiamo né nave né equipaggio, non sarà molto facile.
    Spock: Faremo come abbiamo sempre fatto, Jim: troveremo la speranza nell'impossibile.
    Kirk: Ma prima la rimettiamo in sesto, okay?
    Spock: Capitano, è più importante che aiutiate l'equipaggio...
    Kirk: È per questo che lei mi serve, Spock.
    McCoy [sui strumenti medici dati da Jaylah]: Questa roba risale al medioevo! Se questo è un protoplaser, dovrebbe fermare l'emorragia. Be', lo spero, almeno.
    Spock [cita Misura per misura]: "I miserabili non hanno altra medicina se non la speranza"...
    McCoy: Rischia di morire e cita Shakespeare!
  • Spock: Signor Chekov, può riconfigurare i parametri di ricerca per rilevare questa composizione?
    Chekov: Ehm, sì, comandante! Ma cos'è questa formula?
    Spock: È Vokaya, signor Chekov. Un minerale di Vulcano che emette radiazioni a bassa intensità.
    Chekov: Oh, allora devo filtrare altre emissioni di energia.
    McCoy: Spock, che diavolo ci farebbe qui un minerale vulcaniano?
    Kirk: Qual è lo scopo?
    Spock: Il tenente Uhura indossa un amuleto di Vokaya che le ho regalato in segno di affetto e rispetto.
    McCoy: Le ha regalato un gioiello radioattivo?
    Spock: L'emissione è innocua, dottore, e per le caratteristiche uniche è facile da individuare.
    McCoy: Cioè le ha regalato un localizzatore?!
    Spock [dopo un silenzio imbarazzato]: Non era quella l'intenzione...
    McCoy: Be', per fortuna non rispetta me!
  • Scott: Senti, sono i nostri amici quelli, ragazza, okay? Non li possiamo abbandonare! E il tuo aiuto ci farebbe davvero comodo... Ci serve che tu abbia un po' di coraggio!
    Jaylah: Quando eravamo in quel posto... Krall veniva e prendeva qualcuno. E noi sentivamo le sue urla, le sento sempre... Non vedevamo più quella persona e non sapevamo a chi sarebbe toccato dopo! ...Mio padre pianificò la fuga, però venimmo scoperti da quello che chiamano "Manas". Mio padre lottò contro di lui per consentirmi di fuggire, è stato molto coraggioso... E Manas non ha avuto pietà! Quello che mi chiedi è impossibile.
    Scott: ...No, magari non lo è. Sai, mia nonna diceva: "in una fascina un ramoscello non si rompe"! Sei parte di qualcosa di più grande, ora! E quindi non devi mollare. Perché noi non molleremo mai te! Questo significa far parte di un equipaggio.
    Jaylah: Ed è in questo che tu credi, James T.?
    Kirk: Credo che avremo maggiori possibilità con te.
  • Uhura [dopo aver sconfitto il drone che attaccava Spock]: Spock! Ma che cosa ci fai qui?
    Spock: Ehm, ovviamente sono qui per salvarti...
  • Uhura: Capitano, quella cosa che adesso ha lui è...
    Sulu: Yorktown. Vuole distruggere Yorktown!
    Jaylah: Tu prendi la mia casa... E fai in modo che voli!
    Kirk: Scotty, può riattivare questa nave?
    Scott: Be', riattivarla sì ma volare è un'altra cosa: queste vecchie navi erano costruite nello spazio, non decollavano dall'atmosfera!
    Kirk: Lo renda possibile.
    Scott: Non per nulla si chiamano navi "stellari"!
    Kirk: E me lo dice adesso?
    Scott: Be', non volevo deluderla nel caso non fosse riuscito a tornare...
    Kirk: È gentile, signor Scott!
  • Spock: L'attacco a Yorktown forse è solo il principio, ha un'arma biologica potente, può distruggere ogni forma di vita e usare la tecnologia della base per attaccare i pianeti della Federazione.
    Kirk: Non abbiamo altra scelta che farla volare...
    Scott: La vuole spingere giù per una discesa?! [Kirk dà uno sguardo che gli fa capire che lo faranno]
  • Chekov: Signor Sulu... Dobbiamo raggiungere massima velocità perché stabilizzatori generino portanza, sicuro che l'altezza di canyon è sufficiente?
    Sulu: Lo scopriremo!
  • Spock: Capitano, lo schema di volo delle api dipende da decisioni individuali. Le formazioni dello sciame sono troppo complesse per non affidarsi a un comune coordinamento cibertelepatico, ne desumo che se noi...
    Kirk: Spock, vada al punto!
    Uhura: Dice che se disorientiamo lo sciame li prenderemo a calci in culo!
    Spock: ...Esattamente.
  • Spock [preso il comando di una nave dello sciame con McCoy]: Spock a Franklin.
    Kirk: Spock, la sentiamo!
    Spock: Capitano, condividono effettivamente un collegamento cibertelepatico che coordina le loro azioni. Ve lo trasmetto ora.
    Uhura: Ecco cos'era quel segnale... Non era un disturbo, parlavano tra loro!
    Kirk: Come facciamo a farli smettere di parlarsi?
    Scott: Che ne dice della focalizzazione elettromagnetica? Disturbiamo la rete col teletrasporto!
    Spock: Potrebbe essere troppo specifica, ma immettendo un segnale di disturbo all'interno dello sciame, ne influenzeremo negativamente la capacità di coordinarsi.
    Chekov: Dovrà essere a frequenza che non si aspettano!
    Sulu: Causeremo una reazione a catena che distruggerebbe lo sciame.
    Scott: Una rete chiusa come quella dovrebbe essere vulnerabile a un'alta frequenza.
    Kirk: VHF... La radio! Possiamo trasmettere qualcosa per coprire il loro collegamento, a volume alto, che distragga.
    Scott: A volume alto che distragga? ...Ho io quello che ci vuole! [prepara il boombox di Jaylah]
    Jaylah: Non rompere la mia musica!
    Scott: Romperla? L'amplifico!
  • McCoy [sente la canzone dei Beastie Boys che distrugge lo sciame]: Cos'è, musica classica?
    Spock: Sì, dottore, sembrerebbe di sì.
  • Kirk: Che le è successo là fuori, Edison?
    Krall/Edison: "Edison"... [ride amaramente] Devo dire, Kirk, mi è mancato essere me! Sì, perdemmo noi stessi, ma guadagnammo uno scopo! Un modo per riportare la galassia a quella lotta che da sempre ha reso l'umanità forte!
    Kirk: Credo che sottovaluti l'umanità.
    Krall/Edison: Ho combattuto per l'umanità!! Ho perso milioni di umani contro gli Xindi e contro i romulani, e per cosa?! Perché la Federazione mi mettesse a fare il capitano e spezzasse il pane con i nostri nemici!!!
    Kirk: Siamo cambiati. Dovevamo farlo. O avremmo passato la vita a combattere le stesse battaglie.
  • Kirk: Ha perso! Non può più tornare laggiù, rinunci!
    Krall/Edison: Come ha fatto lei? Ho letto il suo diario di bordo, capitano James T. Kirk! Be', io so chi sono, almeno!! Sono un soldato!!!
    Kirk: Lei ha vinto la guerra, Edison. E ci ha dato la pace!
    Krall/Edison: La pace... Non è del mondo in cui sono nato!
  • Krall/Edison [ultime parole]: Non può fermarlo... Anche lei morirà!
    Kirk: Meglio morire salvando delle vite che vivere portandole via. Io sono nato in questo mondo.
  • Commodoro Paris [chiude i file sul caso di Edison]: Per decenni la Federazione ci ha insegnato che era un eroe. Il tempo ci giudica tutti.
    Kirk: Anche lui si è perduto.
    Commodoro Paris: Lei ha salvato l'intera base, Kirk. Milioni di persone. Grazie!
    Kirk: Non ero solo, però. Non lo sono mai.
    Commodoro Paris: Inutile dire che la carica di vice ammiraglio è sua. Nessuno la merita più di lei.
    Kirk: I vice ammiragli non volano, vero?
    Commodoro Paris: No, non volano.
    Kirk: Senza offesa, commodoro, ma... Dov'è il divertimento? [Paris gli sorride]
  • McCoy: Perché non hai fatto ridurre la durata della missione?
    Kirk: Perché dovremmo ridurla? Bones, conosciamo la strada attraverso la nebulosa, ora! Cosa potremmo trovare?
    McCoy: Non so, despoti alieni decisi a farci fuori? Letali virus e batteri di origine spaziale? Incomprensibili anomalie cosmiche che possono spazzarci via in un istante?
    Kirk: Ci sarà da divertirsi! ...Ma dove siamo? Non andavamo a bere qualcosa?
    McCoy: So che sarebbe dovuto restare un segreto, ma... [lo porta alla sua festa di compleanno a sorpresa]
    Kirk: Mister Delicatezza, eh?
  • Uhura: Non dovevi finire il rapporto sulla missione?
    Spock: Dovevo... Ma è molto più piacevole relazionarmi socialmente con te.
    Uhura: Sei un vecchio romantico! [tocca l'amuleto di Vokaya che gli ha regalato. McCoy e Spock si scambiano un'occhiata imbarazzata]
  • Kirk: Ho saputo dell'ambasciatore Spock. Mi voleva parlare di questo nel turboascensore?
    Spock: Più o meno. Il suo incontro con il commodoro Paris è andato bene?
    Kirk: Più o meno!
    McCoy: Volete proprio tornare là fuori, eh? [lui, Kirk, Spock e gli altri guardano insieme la costruzione dell'Enterprise-A]

Explicit[modifica]

Kirk: Spazio, ultima frontiera.
Spock: Questi sono i viaggi della nave stellare...
Scott: ...Enterprise, nella sua missione diretta...
McCoy: ...all'esplorazione di strani nuovi mondi.
Sulu: Alla ricerca di nuove forme di vita...
Chekov: ...e di nuove civiltà.
Uhura: Per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!

Altri progetti[modifica]