Socialismo

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Citazioni sul socialismo.

Citazioni[modifica]

  • Alla violenza il socialismo deve gli alti valori morali grazie ai quali porta la salvezza al mondo moderno. (Georges Sorel)
  • Anche il socialismo è una creazione del cattolicesimo e della sua essenza! Anch'esso, come del resto l'ateismo che gli è fratello, ha avuto origine dalla disperazione e in contrapposizione al cattolicesimo come rivendicazione della morale, per subentrare nel ruolo di potere morale, ruolo che la religione ha perduto, per appagare la sete spirituale dell'umanità assetata e salvarla non per mezzo di Cristo, bensì anch'esso per mezzo della forza! Anch'esso vuole instaurare la libertà mediante la violenza, e realizzare l'unione dei popoli per mezzo della spada e del sangue! 'Non devi credere in Dio, non devi possedere proprietà alcuna, non devi avere una tua personalità, fraternité ou la mort, bisogna tagliare due milioni di teste!' È stato detto: li riconoscerete dalle loro opere! (Fëdor Dostoevskij, L'idiota)
  • Anche se le economie socialiste, comprese quelle gui­date da partiti comunisti in varie parti del mondo, sono state gravate da problemi economici e politici (ivi com­presa l'oppressione), i fini e gli obiettivi che hanno in pas­sato attratto la gente verso il socialismo restano a tutt'og­gi importanti come lo erano cinquant'anni fa. I concetti di giustizia sociale sono costantemente riemersi anche dopo che erano stati indeboliti dalle difficoltà incontrate nei diversi progetti di attuazione. (Amartya Sen)
  • Come sarebbe bello il socialismo senza i socialisti. (Filippo Turati)
  • Compassione non è debolezza, e preoccuparsi dei più sfortunati non è socialismo. (Hubert H. Humphrey)
  • Deve essere nostro compito realizzare ed avviare una via italiana al socialismo. (Palmiro Togliatti)
  • Di democrazia, di governo di popolo non ve ne potrebbe essere che in regime socialistico, quando, essendo socializzati i mezzi di produzione e di vita, il diritto di tutti a intervenire nel reggimento della cosa pubblica avesse a base e garanzia l'indipendenza economica di ciascuno. (Errico Malatesta)
  • È impazienza. Impazienza. Ecco cos'è il socialismo. Una furia dell'adesso. (George Steiner)
  • È un grave errore pensare che Hitler scendesse (o fosse costretto a scendere) a compromessi con il capitalismo, che non fosse un «vero» socialista. Niente affatto: sia lui che il suo partito condannarono il Capitalismo Internazionale con la stessa energia con cui combatterono il Comunismo Internazionale. E la storia delle classi lavoratrici lungo tutto il Novecento e quasi ovunque mostra che erano disposte a tollerare, e perfino ad ammirare, i capitalisti di successo, purché fossero i «loro» capitalisti.
    Mussolini, Hitler, Perón, Stalin furono tutti socialisti nazionalisti, con l'accento che batteva sul secondo termine. Nel 1870, e ancora decenni più tardi, sembrava impossibile che il nazionalismo e il socialismo si sarebbero mai alleati. Eppure, se si pensa all'onnipresenza dello Stato sociale, oggi siamo tutti nazionalsocialisti, almeno in un certo senso. (John Lukacs)
  • Ebbene, anche per la pace la posizione dei cattolici è in antitesi stridente con la nostra [i socialisti]. Aspettano la redenzione dalla grazia, essi, invocano la buona volontà dei santi, quando sarebbe più opportuno fare appello a quella degli uomini. Per essi vale solo l'autorità, la rivelazione, la parola di Dio, poiché pongono la scaturigine dei fatti umani fuori dell'uomo, in una volontà suprema che tutto abbraccia e tutto giudica, e spartisce il torto o la ragione al lume di una semitica concezione del bene e del male che può valere per gli schiavi, non per gli uomini. Noi non aspettiamo nulla da altri che da noi stessi; la nostra coscienza di uomini liberi ci impone un dovere, e la nostra forza organizzata lo attua. Solo ciò che è opera, conquista nostra, ha valore per noi, diventa parte di noi stessi, non ciò che viene elargito da un potere superiore, sia esso lo Stato borghese, o sia la Madonna della Consolata. Non è quindi solo la ripugnanza per il rito, per l'esteriorità, per il simbolismo ormai vuoto di ogni contenuto di fede che, a malgrado gli sforzi dialettici di qualche abile casuista, ci tiene lontani dal cattolicismo. È l'antitesi insanabile delle idee. (Antonio Gramsci)
  • I socialisti sono come Cristoforo Colombo: partono senza sapere dove vanno. Quando arrivano non sanno dove sono. Tutto questo con i soldi degli altri. (Winston Churchill)
  • Il grande errore morale del socialismo consiste nella risoluta negazione che il desiderio dell'uomo di migliorare le condizioni sue e dei suoi e di prendersi la responsabilità e l'iniziativa di tale miglioramento appartenga all'ordine naturale delle cose almeno allo stesso titolo del desiderio di identificarsi con la comunità e di servire ai suoi fini. (Wilhelm Röpke)
  • «Il lavoro non deve essere sfruttamento d'un uomo ad opera di un altro uomo, che detiene nelle sue mani il capitale e il potere politico» disse il Socialismo. Va bene, ma quando si è dato il capitale in mano allo Stato e lo Stato in mano a capi «proletari», cessa il lavoro di essere sfruttamento di uomini da parte di altri uomini? (Luigi Grande)
  • Il socialismo, al nostro tempo, non è una conquista dei socialisti; il socialismo moderno è il figlio degenere del capitalismo. E così sarà negli anni a venire. (John Kenneth Galbraith)
  • Il socialismo è la filosofia della colpa altrui. (Nicolás Gómez Dávila)
  • Il socialismo è portare avanti tutti quelli che sono nati indietro. (Pietro Nenni)
  • Dodici anni della mia vita di partito sono o dovrebbero essere una sufficiente garanzia della mia fede socialista. Il socialismo è qualche cosa che si radica nel sangue. Quello che mi divide ora da voi non è una piccola questione, è una grande questione che divide il socialismo tutto. (Benito Mussolini)
  • Il socialismo non è nato per innalzare muri. Socialismo significa tendere la mano agli altri e insieme ad essi convivere pacificamente. Non è il sogno di un visionario ma un preciso progetto politico. (Good Bye Lenin!)
  • Il socialismo per sua natura deve essere alternativo al sistema capitalistico. Se perde questa caratteristica cessa di esistere. (Felipe González)
  • «Il socialismo puzza di formaggio», disse un giorno il nostro professore alludendo agli scandali delle cooperative rosse. (Leo Longanesi)
  • Il vizio inerente al capitalismo è la divisione ineguale dei beni; la virtù inerente al socialismo è l'eguale condivisione della miseria. (Winston Churchill)
  • L'individualismo è ciò che vogliamo raggiungere attraverso il socialismo. (Oscar Wilde)
  • L'obiettivo socialista implica il bene universale del paese, e nell'interesse di quell'obiettivo socialista sarà necessario che tutti noi sacrifichiamo qualche desiderio personale immediato per un più grande beneficio più in là nel tempo. Un più rapido sviluppo attraverso le eccedenze o i servizi sociali nell'interesse della comunità conferisce più vantaggi a un maggior numero di persone che gli stipendi aumentati per un certo gruppo di operai. (Kwame Nkrumah)
  • L'unico modo in cui possiamo impedire il Socialismo è attraverso un cambiamento vasto come il Socialismo. Se sosteniamo la proprietà privata, dobbiamo distribuire la proprietà, seminandola dappertutto con assoluta severità, come fece la Rivoluzione francese. Se vogliamo preservare la famiglia, dobbiamo rivoluzionare la nazione. (Gilbert Keith Chesterton)
  • L'utopia socialista è indubbiamente un prodotto delle contraddizioni del capitalismo. Gli scandali del capitalismo non si sono attenuati dai tempi di Marx e di Engels, anzi si sono drammaticamente accentuati ed estesi su scala mondiale. (Peter Schneider)
  • La dottrina del socialismo non è una scienza ma un'utopia. (Peter Schneider)
  • La fonte delle organiche deficienze del movimento socialista era anche da cercarsi nella visione fatalistica di una rivoluzione che sarebbe dovuta giungere per un sviluppo automatico, quando il capitalismo fosse arrivato all'ultimo grado della sua maturazione. (Palmiro Togliatti)
  • La libertà senza socialismo è privilegio, ingiustizia; il socialismo senza libertà è schiavitù, barbarie. (Michail Bakunin)
  • La produzione per l'arricchimento privato priva gran parte del popolo dei beni e dei servizi prodotti. Se, quindi, dobbiamo mantenere la nostra promessa al popolo e realizzare il programma sopra esposto, il socialismo è la nostra sola alternativa , poiché esso assume la proprietà pubblica dei mezzi di produzione, della terra e delle sue risorse, e l'impiego di questi mezzi per soddisfare i bisogni del popolo. (Kwame Nkrumah)
  • Le questioni, che si riferiscono all'ordine sociale, sono oggidì le più importanti, e insieme le più difficili e complicate. I nemici del popolo, padroni del suolo e del denaro, che menano agiata e deliziosa la vita, levarono un grido d'orrore contro qualsiasi disegno di riforma a pro del ceto povero e lavorante; ed appellarono con ridicoli clamori ai diritti inviolabili della proprietà e della famiglia, per iscongiurare lo spettro minaccevole del socialismo. (Cristoforo Bonavino)
  • Nulla più del socialismo messianico, del socialismo che mira all'età dell'oro, alla città del sole, alla perfetta giustizia, nulla più di tale socialismo ripugna alla concezione cristiana. Il cristianesimo, per la sua insuperabile pregiudiziale pessimistica, non può neppur concepire la totale salvazione e liberazione degli uomini sulla terra, e in virtù di un ordinamento terreno. L'inferno è la sanzione della carità violata. Solo la pena può realizzare la giustizia. La condanna eterna è la grande forza di disciplina del mondo. (Giovanni Spadolini)
  • Per fare bene il socialista bisogna essere milionario. (Ignazio Silone)
  • Per molti, che hanno imparato un poco come i pappagalli lo teorie socialiste, il «capitalismo» spiega tutto ed è cagione di ogni male che si osserva nell'umano consorzio. Altri discorre della «terra libera», che veramente nessuno ha mai veduto; e ci si narra che tutti i mali della società nacquero il dì in cui «l'uomo fu separato dai mezzi di produzione». Quando sia stato quel dì non si sa; forse fu quello in cui Pandora aprì il vaso, oppure quello in cui il lupo e l'agnello discorrevano. (Vilfredo Pareto)
  • Per molti socialisti, ogni guaio, piccolo o grande, che possa toccare all'uomo è sicura conseguenza del "capitalismo". (Vilfredo Pareto)
  • Quando i leader socialisti si incontrano, per lo più non viene fuori nulla di molto intelligente. (Wolfgang Schäuble)
  • Racconto la storia di un uomo che non prende posizione: è attraversato da tutte le posizioni. Alla mattina, quando si sveglia per andare a lavorare, è comunista perché ha nel sangue il padre partigiano; è fascista in mezzo al traffico, perché per arrivare prima vorrebbe farsi strada con un missile; per fare carriera di fronte al capufficio diventa un leccapiedi socialista, se per strada incontra un africano è subito cattolico, peccato che se quel nero si permette di toccare sua figlia si trasforma in leghista arrabbiato. (Dado)
  • Siamo noi [socialisti] "gli assetati di giustizia". Siamo noi che, in nome dell'uguaglianza umana leviamo alta un'altra volta la bandiera dei poveri, dei diseredati, dei piccoli, degli umili, degli oppressi, degli avviliti, dei calpestati! Siamo noi che – innalzando un inno al lavoro produttore d'ogni ricchezza – annunziamo ai ricchi padroni del mondo il trionfo immancabile e il regno dei lavoratori; noi che ci sforziamo ad affrettare questo regno; noi i "vituperati e perseguitati per cagion di giustizia". (Camillo Prampolini)
  • «Siamo tutti socialisti!» fu la famosa esclamazione nel 1894 di Sir William Harcourt, un'esemplare figura di liberale britannico, mentre il parlamento votava l'ennesima legge di riforma sociale. Più di un secolo dopo il mondo intero è socialista, almeno nel senso che lo Stato sociale, o Stato-che-provvede, è stato accettato, quanto meno in linea di principio, e secondo modalità pratiche certo diverse, da un capo all'altro del pianeta.
    In questo senso, che un governo si dichiari oppure no socialista è quasi irrilevante; ma se un governo sia oppure no nazionalista non è affatto irrilevante. (John Lukacs)
  • Socialismo vuol dire uguaglianza, vuol dire libertà. Ma l'uguaglianza non può essere senza libertà; come la libertà non può essere senza l'uguaglianza: dunque socialismo e anarchia sono due termini dello stesso binomio, sono i due inseparabili fattori della redenzione proletaria. (Bruno Misefari)
  • Sono un Repubblicano tesserato e considero il socialismo una violazione del principio americano secondo cui non dovete ficcare il naso negli affari degli altri se non per fare soldi. (P.J. O'Rourke)
  • Tutti i socialisti finiscono in pratica col ricorrere al mestiere del carnefice. (Italo Svevo)

Michel Aflaq[modifica]

  • Colui che pensa che il socialismo sia una religione della pietà commette un grave errore. Non siamo eremita che si rifugiano nella misericordia di dare pace ad una coscienza turbata dalla miseria e dalla sofferenza, cosicché diventiamo grandi ai nostri occhi e dormiamo senza problemi. Difendere le masse defraudate non significa far loro elemosina ma chiedere i loro diritti. Noi non siamo solo interessati nell'alleviare la loro miseria ma anche nell'incrementare il loro livello di vita.
  • I veri socialisti si considerano parte della classe lavoratrice. Il governo socialista è guidato dalla classe lavoratrice, presta attenzione a cosa essa può dare e la forgia all'interno della vita della nazione e nelle battaglie del destino, osservando i propri errori attraverso la pratica, o i dettagli della propria azione. (Michel Aflaq)
  • Il socialismo non significa estremismo, demagogia e esagerazioni insolenti. Non serve a calunniare gli altri. Il socialismo è un’analisi realistica ed una posizione pratica, la sua argomentazione oggettiva non deve essere affettata da desideri personali, ambizioni e influenze transitorie ma deve essere governata da uno spirito scientifico, abnegazione e onestà.

Federico De Roberto[modifica]

  • Chi dice che i beni promessi dai socialisti, saranno, se ottenuti, tanto apprezzati da non esser posti a rischio mai più? La tradizione religiosa dice che l'uomo fu creato nel paradiso terrestre; poteva goderselo tranquillamente, ma tanto fece che lo perdette. Il paradiso che ci promettono sarà perduto un'altra volta, tranne che i socialisti posseggano il segreto di levarci il gusto del pomo.
  • «Chi vi ha detto che non sono socialista anch'io?»
    «Come ogni persona di cuore, sì; e appunto di ciò si tratta: di dire al popolo fino a qual segno è giusto e santo parlargli dei suoi diritti, ma quanto è necessario e doveroso rammentargli anche i suoi doveri.»
  • Ciò che muove il lavoratore a dichiararsi malcontento è la speranza del meglio; egli spera di lavorare sempre meno e di godere sempre più: è questa la formula della profezia socialista: il massimo dei beni col minimo dello sforzo; formula contro la quale protestano la ragione, la logica, le leggi del mondo organico e fisico dove gli effetti sono sempre rigorosamente proporzionati alle cause.
  • I socialisti serii sconfessano quei romanzieri di fervida fantasia che hanno rappresentato a modo loro la vita avvenire, ma se i pensatori non ci dicono essi quale sarà, qual è la realtà che vogliono attuare, bisogna pure, per averne un'idea, accettare l'immagine che ne dànno i romanzieri. Nel regime socialista, ciascun cittadino lavorerà non per conto suo proprio, ma per conto di tutto il consorzio, e riceverà in cambio del suo lavoro un assegno tanto largo, che non si potrà spendere tutto. Se questa sarà la sola difficoltà nello Stato futuro, potremo dire senz'altro che tutto andrà d'incanto: la somma da spendere, il modo di spenderla sarà un problema insolubile.
  • Oggi, dicono i socialisti, chi lavora da mattina a sera stenta la vita, mentre chi non fa niente nuota nell'abbondanza; domani nuoteranno nell'abbondanza tanto chi produce poco, quanto chi produce molto: ingiustizia per ingiustizia, chi non preferirà la seconda alla prima?

George Orwell[modifica]

  • Dobbiamo mettere bene in chiaro che nel movimento socialista c'è posto per esseri umani, o la partita è chiusa.
  • Il motivo sottinteso di molti socialisti, credo, è semplicemente un senso ipertrofico dell'ordine. L'attuale stato di cose li offende non perché causi miseria ma perché è disordinato; ciò che essi fondamentalmente desiderano, è ridurre il mondo a qualche cosa che assomiglia una scacchiera.
  • La maggior parte dei socialisti si limita a evidenziare che una volta instaurato il socialismo saremo più felici in senso materiale e presuppone che ogni problema venga a cadere quando si ha la pancia piena. Invece è vero il contrario: quando si ha la pancia vuota non ci si pone altro problema che quello della pancia vuota. È quando ci lasciamo alle spalle lo sfruttamento e la dura fatica che cominciamo davvero a farci domande sul destino dell'uomo e sulle ragioni della sua esistenza.

Jules Renard[modifica]

  • Quando penso che forse non sarei socialista se avessi potuto scrivere una commedia in tre atti!
  • Sì. Bisognerebbe essere socialista e al tempo stesso guadagnare molti quattrini.
  • Un socialista indipendente fino a non temere di fare del lusso.

Kim Jong-il[modifica]

  • Il socialismo e il comunismo differiscono l’uno dall’altro solo per i livelli di sviluppo e di perfezionamento che incarnano. È in fondo uno stesso tipo di società, dotata delle medesime basi politico-economiche e ideologiche. Il socialismo è lo stadio inferiore del comunismo e riveste un carattere essenzialmente comunista; il suo perfezionamento è il comunismo. Fin d’ora sono date le condizioni, si può dire, per perfezionare la teoria del comunismo per via di generalizzazione delle esperienze dell’edificazione del socialismo.
  • Il socialismo garantisce una vita confortevole e un alto livello di civiltà alle masse popolari.
  • Il socialismo rappresenta una società fondata sulle idee rivoluzionarie della classe operaia. Quel che garantisce il suo sviluppo sono l’ideologia e la teoria cui s’ispira, più precisamente la loro pertinenza, la loro virtù rivoluzionaria e il loro realismo. Perciò il socialismo, per assicurare la sua difesa e il suo sviluppo, obbligato com’è a sostenere una lotta ad oltranza contro i suoi nemici d’ogni colore, esige che questa ideologia e questa teoria, quelle della classe operaia, siano emendate e perfezionate senza sosta in funzione delle esigenze del tempo e dei progressi della rivoluzione.
  • Il socialismo sprovvisto di basi ideologiche e di un’ideologia direttrice pertinente non può esser considerato socialismo autentico; un tale socialismo, incapace di contrastare le azioni antisocialiste degli imperialisti e degli altri reazionari, può fallire. Il caso dei paesi in cui il socialismo è crollato e il capitalismo è stato restaurato ne offre una lezione eloquente. Se il nostro socialismo progredisce vittoriosamente senza lasciarsi scuotere malgrado le incessanti manovre degli imperialisti e degli altri reazionari, è in quanto poggia e si orienta sulle idee del Juché. Se il socialismo è vitale per il nostro popolo, le idee del Juché lo sono per il nostro socialismo.
  • Se il socialismo ha fallito in vari paesi, esso nondimeno sopravvive, in quanto scienza, nello spirito dei popoli.

Mohammed Siad Barre[modifica]

  • Da dove ha avuto origine il socialismo? Chi l'ha formulato? Molti sono confusi al riguardo. Noi diciamo che venne dal popolo musulmano. Diciamo che trova le sue radici nell'Islam.
  • Dichiariamo che il socialismo è una ideologia più accettabile poiché conferisce dignità all'uomo e ai suoi valori più preziosi e dà uguaglianza di diritti e opportunità per la prosperità e la felicità.
  • Il socialismo è l'unico modo per cui possiamo ottenere ciò che vogliamo. È l'unico modo che condurrà alla giustizia e l'uguaglianza fra il popolo. È l'unico modo in cui le persone possono avere gli stessi diritti. È l'unico modo in cui possiamo porrere fine alla situazione dove c'è uno sazio ed uno che crepa di fame.
    Il socialismo permettera ad ogni somalo d'ottenere cure mediche, e garantirà il lavoro ad ogni somalo desideroso di vivere la vita migliore che egli dovrebbe vivere su questo mondo. Il popolo può condividere questa vita in un modo onesto, giusto e uguale. Il Governo guiderà il popolo su questa via. Ecco di che cosa parla il socialismo - praticamente, significa lavoro e la condivisione dei beni.
    Il socialismo fornisce il modo per cui il popolo può veramente governare il suo paese; un governo capeggiato dai lavoratori e gli intellettuali. È il principio che si batte contro una manciata di persone, o gruppi di persone, che sfruttano la maggioranza e gli succhia il sangue. Questo è il socialismo.
    Il socialismo significa che la persona che fatica dovrebbe godersi i frutti della sua fatica. Non provvede niente alla persona che non ha lavorato, ma che invece ha seduto sotto l'ombra a ricevere benefici mentre il lavoro duro cade sui lavoratori e gli altri. Questo non è socialismo.
    Socialismo è l'unico modo in cui è possibile conservare ed elevare l'onore somalo, internamente ed esternamente.
    Chiunque si dirotta da questa via mette l'onore, l'unità e il progresso somalo sotto i piedi. Noi diciamo: a basso lui! Chiunque è contro il socialismo è colui che scacciammo dal suo edificio di mattoni rossi che appartiene al popolo somalo. È colui che ne siese dentro e ne fu colonizzato. Fu dietro lui che i coloni si nascondevano. È lui che si oppone al socialismo.

Voci correlate[modifica]

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