Wikiquote:Archivio delle citazioni del giorno/giugno

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  • 1º giugno: Vorrei entrare dentro i fili di una radio | e volare sopra i tetti delle città, | incontrare le espressioni dialettali, | mescolarmi con l'odore del caffè, | fermarmi sul naso dei vecchi mentre leggono i giornali | e con la polvere dei sogni volare e volare | al fresco delle stelle, anche più in là. (Lucio Dalla)
  • 2 giugno: L'umorismo non è rassegnato ma ribelle, rappresenta il trionfo non solo dell'Io, ma anche del principio del piacere, che qui sa affermarsi contro le avversità delle circostanze reali. (Sigmund Freud)
  • 3 giugno: Tutti scoprono, più o meno presto nella loro vita, che la felicità perfetta non è realizzabile, ma pochi si soffermano invece sulla considerazione opposta: che tale è anche una infelicità perfetta. I momenti che si oppongono alla realizzazione di entrambi i due stati-limite sono della stessa natura: conseguono dalla nostra condizione umana, che è nemica di ogni infinito. (Primo Levi)
  • 4 giugno: Dio, concedimi la serenità | di accettare le cose che non posso cambiare, | il coraggio per cambiare quelle che posso | e la saggezza per riconoscerne la differenza. (Reinhold Niebuhr)
  • 5 giugno: Quando si gioca a palla le mosse di chi riceve devono essere in sintonia con quelle di chi lancia: così in un discorso c'è sintonia tra chi parla e chi ascolta se entrambi sono attenti ai propri doveri. (Plutarco)
  • 6 giugno: Una catena è forte quanto il suo anello più debole. (Christiaan Barnard, Una vita)
  • 7 giugno: Non bisogna giudicare il buon Dio da questo mondo, perché è uno schizzo che gli è venuto male. (Vincent Van Gogh)
  • 8 giugno: L'ottimista afferma che viviamo nel migliore dei mondi possibili, il pessimista teme che sia vero. (James Branch Cabell)
  • 9 giugno: La maldicenza rende peggiore chi la usa, chi la ascolta, e talora anche chi n'è l'oggetto. (Cesare Cantù)
  • 10 giugno: Facciamo del bene ai buoni perché essi lo meritano ed ai cattivi per far loro conoscere il bene, per toccare, intenerire il loro cuore! (Juliette Colbert)
  • 11 giugno: La virtù, la sanità fisica, ogni bene e la divinità sono armonia: perciò anche l'universo è costituito secondo armonia. Anche l'amicizia è uguaglianza armonica. (Pitagora)
  • 12 giugno: La mia città che in ogni parte è viva, | ha il cantuccio a me fatto, alla mia vita | pensosa e schiva. (Umberto Saba)
  • 13 giugno: Si comincia scegliendo perché si ammira e si finisce ammirando perché si è scelto. (Nicolás Gómez Dávila)
  • 14 giugno: Attraverso l'esercizio della solitudine si coltiva la dignità: trovo estremamente più dignitoso chiedere l'elemosina che fare le scarpe al proprio collega in ufficio. (Fabrizio De André)
  • 15 giugno: L'uomo ha ricordi, rimorsi e rancori che si accumulano dentro di lui come strati di polvere finché gli impediscono di ricevere la luce e la vita che discende dal cielo. Il creato, invece, si rinnova costantemente. Se il cielo si rannuvola, poi si rasserena. Il sole tramonta, ma ogni mattino rinasce. Le stelle o la luna non recano le tracce del tempo. La continuità del processo di creazione della natura non appare mai tanto ovvia come all'alba, quando cade la rugiada, gli uccellini cinguettano, il fiume s'infiamma, l'erba è umida e fresca. Felice è l'uomo che sa rinnovarsi insieme al creato. (Isaac Bashevis Singer)
  • 16 giugno: La vita è breve, l'arte è lunga, l'occasione è fugace, l'esperienza è fallace, il giudizio è difficile. (Ippocrate)
  • 17 giugno: Quando un uomo è audace senza senno ne riceve danno, quando invece con senno ne trae vantaggio. (Platone, attribuita a Socrate)
  • 18 giugno: Siamo qui, nell'oscurità, sospesi tra la poesia delle lucciole e il fuoco divampante delle stelle. (Susanna Tamaro)
  • 19 giugno: Puoi odiare, e perderti; puoi, con un tuo sentimento, allontanar da te ogni benedizione. (Alessandro Manzoni, I promessi sposi)
  • 20 giugno: Per ogni cosa ci sono due parole, una che ingrandisce e una che rimpicciolisce. (Robert Louis Stevenson)
  • 21 giugno: Lei è all'orizzonte. [...] Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi. Cammino per dieci passi e l'orizzonte si sposta di dieci passi più in là. Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai. A cosa serve l'utopia? Serve proprio a questo: a camminare. (Eduardo Galeano)
  • 22 giugno: Che v'è di buono in tutto questo, o Vita, ahimè? | RISPOSTA | Che tu sei qui – che esistono la vita e l'individuo, | che il potente spettacolo continua, e che tu puoi contribuirvi con un tuo verso. (Walt Whitman)
  • 23 giugno: Cercate di lasciare questo mondo un po' migliore di come l'avete trovato. (Robert Baden-Powell)
  • 24 giugno: La disperazione più grave che possa impadronirsi d'una società è il dubbio che vivere rettamente sia inutile. (Corrado Alvaro)
  • 25 giugno: Quando non si può attaccare il ragionamento, si attacca il ragionatore. (Paul Valéry)
  • 26 giugno: Errare è umano, perdonare è divino. (Alexander Pope)
  • 27 giugno: Nessuno ha il diritto di fermarsi e provare disperazione. C'è troppo da fare. (Dorothy Day)
  • 28 giugno: È molto più facile [...] essere un eroe che un galantuomo. Eroi si può essere una volta tanto; galantuomini, si dev'esser sempre. (Luigi Pirandello)
  • 29 giugno: Gli avari sono tutori non padroni delle loro richezze. (Salvator Rosa)
  • 30 giugno: La felicità è un'opera d'arte. Trattatela con cura. (Edith Wharton)