Wikiquote:Archivio delle citazioni del giorno/giugno

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  • 1º giugno: Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace. | Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto. | Chi accarezza un animale addormentato. | Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto. | Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson. | Chi preferisce che abbiano ragione gli altri. | Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo. (Jorge Luis Borges)
  • 2 giugno: L'umorismo non è rassegnato ma ribelle, rappresenta il trionfo non solo dell'Io, ma anche del principio del piacere, che qui sa affermarsi contro le avversità delle circostanze reali. (Sigmund Freud)
  • 3 giugno: Non puoi giudicare nessuno al di là di quanto conosci di lui; ed è ben poco quel che tu ne conosci. (Khalil Gibran)
  • 4 giugno: Dio, concedimi la serenità | di accettare le cose che non posso cambiare, | il coraggio per cambiare quelle che posso | e la saggezza per riconoscerne la differenza. (Reinhold Niebuhr)
  • 5 giugno: Quando si gioca a palla le mosse di chi riceve devono essere in sintonia con quelle di chi lancia: così in un discorso c'è sintonia tra chi parla e chi ascolta se entrambi sono attenti ai propri doveri. (Plutarco)
  • 6 giugno: Si sa che è praticamente impossibile che due amanti si amino allo stesso modo. Nella più indissolubile delle coppie è rarissimo che l'indissolubilità risulti da un reciproco e paritetico sforzo. C'è sempre uno che s'impegna e un altro che corrisponde o acconsente, si lascia coinvolgere o almeno trascinare. (Oreste del Buono)
  • 7 giugno: Non bisogna giudicare il buon Dio da questo mondo, perché è uno schizzo che gli è venuto male. (Vincent Van Gogh)
  • 8 giugno: L'ottimista afferma che viviamo nel migliore dei mondi possibili, il pessimista teme che sia vero. (James Branch Cabell)
  • 9 giugno: La maldicenza rende peggiore chi la usa, chi la ascolta, e talora anche chi n'è l'oggetto. (Cesare Cantù)
  • 10 giugno: Facciamo del bene ai buoni perché essi lo meritano ed ai cattivi per far loro conoscere il bene, per toccare, intenerire il loro cuore! (Juliette Colbert)
  • 11 giugno: La virtù, la sanità fisica, ogni bene e la divinità sono armonia: perciò anche l'universo è costituito secondo armonia. Anche l'amicizia è uguaglianza armonica. (Pitagora)
  • 12 giugno: La mia città che in ogni parte è viva, | ha il cantuccio a me fatto, alla mia vita | pensosa e schiva. (Umberto Saba)
  • 13 giugno: "È vero, principe, che lei una volta ha detto che la 'bellezza' salverà il mondo? State a sentire, signori," gridò ad alta voce, rivolgendosi a tutti, "il principe sostiene che la bellezza salverà il mondo! E io sostengo che questi giocondi pensieri gli vengono in testa perché è innamorato. Signori, il principe è innamorato [...] Ma quale bellezza salverà il mondo? (Fëdor Dostoevskij, L'idiota)
  • 14 giugno: Attraverso l'esercizio della solitudine si coltiva la dignità: trovo estremamente più dignitoso chiedere l'elemosina che fare le scarpe al proprio collega in ufficio. (Fabrizio De André)
  • 15 giugno: L'uomo ha ricordi, rimorsi e rancori che si accumulano dentro di lui come strati di polvere finché gli impediscono di ricevere la luce e la vita che discende dal cielo. Il creato, invece, si rinnova costantemente. Se il cielo si rannuvola, poi si rasserena. Il sole tramonta, ma ogni mattino rinasce. Le stelle o la luna non recano le tracce del tempo. La continuità del processo di creazione della natura non appare mai tanto ovvia come all'alba, quando cade la rugiada, gli uccellini cinguettano, il fiume s'infiamma, l'erba è umida e fresca. Felice è l'uomo che sa rinnovarsi insieme al creato. (Isaac Bashevis Singer)
  • 16 giugno: Chi dice che l'età per filosofare non è ancora giunta o è già trascorsa, è come se dicesse che non è ancora giunta o è già trascorsa l'età per essere felici. (Epicuro)
  • 17 giugno: Quando un uomo è audace senza senno ne riceve danno, quando invece con senno ne trae vantaggio. (Platone, attribuita a Socrate)
  • 18 giugno: Siamo qui, nell'oscurità, sospesi tra la poesia delle lucciole e il fuoco divampante delle stelle. (Susanna Tamaro)
  • 19 giugno: Puoi odiare, e perderti; puoi, con un tuo sentimento, allontanar da te ogni benedizione. (Alessandro Manzoni)
  • 20 giugno: Gli uomini sono nati gli uni per gli altri: dunque, insegna loro o sopportali. (Marco Aurelio)
  • 21 giugno: Lei è all'orizzonte. [...] Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi. Cammino per dieci passi e l'orizzonte si sposta di dieci passi più in là. Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai. A cosa serve l'utopia? Serve proprio a questo: a camminare. (Eduardo Galeano)
  • 22 giugno: Che v'è di buono in tutto questo, o Vita, ahimè? | RISPOSTA | Che tu sei qui – che esistono la vita e l'individuo, | che il potente spettacolo continua, e che tu puoi contribuirvi con un tuo verso. (Walt Whitman)
  • 23 giugno: Cercate di lasciare questo mondo un po' migliore di come l'avete trovato. (Robert Baden-Powell)
  • 24 giugno: La disperazione più grave che possa impadronirsi d'una società è il dubbio che vivere rettamente sia inutile. (Corrado Alvaro)
  • 25 giugno: Quando non si può attaccare il ragionamento, si attacca il ragionatore. (Paul Valéry)
  • 26 giugno: Errare è umano, perdonare è divino. (Alexander Pope)
  • 27 giugno: Nessuno ha il diritto di fermarsi e provare disperazione. C'è troppo da fare. (Dorothy Day)
  • 28 giugno: È molto più facile [...] essere un eroe che un galantuomo. Eroi si può essere una volta tanto; galantuomini, si dev'esser sempre. (Luigi Pirandello)
  • 29 giugno: Gli avari sono tutori non padroni delle loro richezze. (Salvator Rosa)
  • 30 giugno: La felicità è un'opera d'arte. Trattatela con cura. (Edith Wharton)