Wikiquote:Archivio delle citazioni del giorno/aprile

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  • 1º aprile: Il popolo non prende bene che un uomo con tre Bentley gli faccia lezioni sull'ineguaglianza. (Francis Urquhart, House of Cards)
  • 2 aprile: Le ingiurie sono molto umilianti per chi le dice, quando non riescono ad umiliare chi le riceve. (Alphonse Karr)
  • 3 aprile: La grandezza dell'uomo è nella decisione di essere più forte della sua condizione. (Albert Camus)
  • 4 aprile: Se mi batto con lo sterco è certo che vincitore o vinto finirò sempre imbrattato. (Giacomo Casanova)
  • 5 aprile: Contessa, che è mai la vita? | È l'ombra d'un sogno fuggente. | La favola breve è finita, | il vero immortale è l'amor. (Giosuè Carducci)
  • 6 aprile: Siamo angeli con un'ala sola. Possiamo volare solo restando abbracciati. (Luciano De Crescenzo)
  • 7 aprile: Ti avverto: osserva la strada da vicino e senza fretta, provala tutte le volte che lo ritieni necessario e poi rivolgi a te stesso, e a nessun altro, questa domanda: Questa strada ha un cuore? (Carlos Castaneda)
  • 8 aprile: Io sono di quelli che credono che il tutto stia nel poco. Il bambino è piccolo, ma racchiude l'uomo; il cervello è limitato, ma ospita il pensiero; l'occhio non è che un punto, ma abbraccia le miglia. (Alexandre Dumas figlio)
  • 9 aprile: Cosa sono io? Un cittadino del pianeta Terra. Perché noi siamo chi scegliamo di essere e l'identità non è immutabile. (Jovan Divjak)
  • 10 aprile: Ogni idea nuova per propagarsi, si cristallizza in formule; per conservarsi si affida a un corpo di interpreti, prudentemente reclutato, talvolta anche appositamente stipendiato, e, a ogni buon conto, sottoposto a un'autorità superiore, incaricata di sciogliere i dubbi e di reprimere le deviazioni. Così ogni nuova idea finisce sempre col diventare una idea fissa, immobile, sorpassata. Quando questa idea diventa dottrina ufficiale dello Stato, allora non c'è più scampo. (Ignazio Silone)
  • 11 aprile: Non reagire è una reazione: siamo altrettanto responsabili di ciò che non facciamo. (Jonathan Safran Foer)
  • 12 aprile: Perché amo gli animali? | Perché io sono uno di loro. | Perché io sono la cifra indecifrabile dell'erba, | il panico del cervo che scappa, | sono il tuo oceano grande | e sono il più piccolo degli insetti. | E conosco tutte le tue creature: | sono perfette | in questo amore che corre sulla terra | per arrivare a te. (Alda Merini)
  • 13 aprile: Non è già la forza, bensì la durata di un alto sentire che fa gli uomini superiori. (Friedrich Nietzsche)
  • 14 aprile: Devo pur sopportare due o tre bruchi se voglio conoscere le farfalle. (Antoine de Saint-Exupéry)
  • 15 aprile: Secondo alcuni autorevoli testi di tecnica aeronautica, il calabrone non può volare a causa della forma e del peso del proprio corpo, in rapporto alla superficie alare. Ma il calabrone non lo sa e perciò continua a volare. (Igor' Ivanovič Sikorskij)
  • 16 aprile: È difficile camminare sul filo di un rasoio; così, dice il saggio, è aspro il cammino verso la salvezza. (Kaṭha Upaniṣad)
  • 17 aprile: La libertà dell'individuo si fonde nella libertà di tutti e serve la libertà di tutti. (Abd al-Karim Qasim)
  • 18 aprile: I fanciulli trovano il tutto nel nulla, gli uomini il nulla nel tutto. (Giacomo Leopardi)
  • 19 aprile: Il periodo che precede la Pasqua è il periodo in cui la vita si muove nuovamente verso la sua pienezza e, con questa sua forza oggi così poco compresa, spinge anche noi a rinnovarci, ad abbracciare con una nuova visione lo scorrere incerto della vita. (Susanna Tamaro)
  • 20 aprile: Ecco come bisogna essere! Bisogna essere come l'acqua. Niente ostacoli – essa scorre. Trova una diga, allora si ferma. La diga si spezza, scorre di nuovo. In un recipiente quadrato, è quadrata. In uno tondo, è rotonda. Ecco perché è più indispensabile di ogni altra cosa. Niente esiste al mondo più adattabile dell'acqua. E tuttavia quando cade sul suolo, persistendo, niente può essere più forte di lei. (attribuita a Laozi)
  • 21 aprile: I paurosi muoiono mille volte prima della loro morte, ma l'uomo di coraggio non assapora la morte che una volta. (William Shakespeare, Giulio Cesare)
  • 22 aprile: Le cose veramente importanti nel mondo sono state realizzate da persone che hanno continuato a tentare laddove sembrava che non ci fosse nessuna speranza. (Dale Carnegie)
  • 23 aprile: In qualunque situazione della vita, troverai momenti di soddisfazione, di riposo, di piacere, se preferirai giudicare lievi i tuoi mali invece di renderteli odiosi. (Lucio Anneo Seneca)
  • 24 aprile: La nostra personalità è fragile, è molto più in pericolo che non la nostra vita; e i savi antichi, invece di ammonirci «ricordati che devi morire», meglio avrebbero fatto a ricordarci questo maggior pericolo che ci minaccia. (Primo Levi)
  • 25 aprile: La libertà è come l'aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare. (Piero Calamandrei)
  • 26 aprile: Sembravano traversie ed eran in fatti opportunità. (Giambattista Vico)
  • 27 aprile: Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso. (Nelson Mandela)
  • 28 aprile: Non havendo adunque l'huomo miglior medico di se stesso né miglior medicina della vita ordinata, questa si debbe abbracciare. (Alvise Corner)
  • 29 aprile: La rassegnazione è di due specie, una radicata nella disperazione, l'altra in una irraggiungibile speranza. La prima è nociva, la seconda no. (Bertrand Russell)
  • 30 aprile: Due cose riempiono l'animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto più spesso e più a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me. (Immanuel Kant)