Wikiquote:Archivio delle citazioni del giorno/aprile

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  • 1º aprile: Se mi batto con lo sterco è certo che vincitore o vinto finirò sempre imbrattato. (Giacomo Casanova)
  • 2 aprile: Le ingiurie sono molto umilianti per chi le dice, quando non riescono ad umiliare chi le riceve. (Alphonse Karr)
  • 3 aprile: La grandezza dell'uomo è nella decisione di essere più forte della sua condizione. (Albert Camus)
  • 4 aprile: L'amore, amore mio, | è una poesia graziosa scritta sulla luna, | l'amore è disegnato su tutte le foglie degli alberi, | l'amore è inciso | sulle piume dei passeri, o | sulle gocce di pioggia. (Nizar Qabbani)
  • 5 aprile: L'attesa del piacere è essa stessa il piacere. (Gotthold Ephraim Lessing)
  • 6 aprile: Siamo angeli con un'ala sola. Possiamo volare solo restando abbracciati. (Luciano De Crescenzo)
  • 7 aprile: La vita è quello che ti accade | mentre sei occupato a fare altri progetti. (John Lennon)
  • 8 aprile: Trovo che la televisione sia molto educativa. Ogni volta che qualcuno l'accende, vado in un'altra stanza a leggere un libro. (Groucho Marx)
  • 9 aprile: La cosa migliore è essere soli ma mai veramente soli. (Charles Bukowski)
  • 10 aprile: La posterità non intreccia ghirlande per gli imitatori. (Friedrich Schiller)
  • 11 aprile: Non reagire è una reazione: siamo altrettanto responsabili di ciò che non facciamo. (Jonathan Safran Foer)
  • 12 aprile: Giorno afoso, una cuccia e un cane alla catena. | Poco più in là una ciotola ricolma d'acqua. | Ma la catena è corta e il cane non ci arriva. | Aggiungiamo al quadretto ancora un elemento: | le nostre sono molto più lunghe | e meno visibili catene | che ci fanno passare accanto disinvolti. (Wisława Szymborska)
  • 13 aprile: Difatti dalla grandezza e bellezza delle creature | per analogia si conosce l'autore. (Libro della Sapienza)
  • 14 aprile: Devo pur sopportare due o tre bruchi se voglio conoscere le farfalle. (Antoine de Saint-Exupéry)
  • 15 aprile: Secondo alcuni autorevoli testi di tecnica aeronautica, il calabrone non può volare a causa della forma e del peso del proprio corpo, in rapporto alla superficie alare. Ma il calabrone non lo sa e perciò continua a volare. (Igor' Ivanovič Sikorskij)
  • 16 aprile: Pasqua era giunta, la festa della luce e della liberazione per tutta la natura! L'inverno aveva dato il suo addio, ravvolto in un fosco velo di nebbie, e sopra le turgide nuvole in corsa s'avvicinava ora la primavera. Aveva spedito innanzi i suoi messaggeri di tempesta per destare la terra dal lungo sonno, ed essi fremevano su boschi e piani, battevan le ali sulle cime possenti dell'alpe e sconvolgevano il mare dal profondo. Era nell'aria come un lottare e un muggire selvaggio, e ne usciva tuttavia quasi un grido di vittoria: ché tra le burrasche di primavera, frementi di vita, s'annunciava la resurrezione. (Elisabeth Bürstenbinder)
  • 17 aprile: Ma valeva la pena saper tutto questo, se non si sapeva l'uno e il tutto, la cosa più importante di tutte, la sola cosa importante? (Hermann Hesse)
  • 18 aprile: I fanciulli trovano il tutto nel nulla, gli uomini il nulla nel tutto. (Giacomo Leopardi)
  • 19 aprile: Tutto ciò che ci irrita negli altri può portarci a capire noi stessi. (Carl Gustav Jung)
  • 20 aprile: Ecco come bisogna essere! Bisogna essere come l'acqua. Niente ostacoli – essa scorre. Trova una diga, allora si ferma. La diga si spezza, scorre di nuovo. In un recipiente quadrato, è quadrata. In uno tondo, è rotonda. Ecco perché è più indispensabile di ogni altra cosa. Niente esiste al mondo più adattabile dell'acqua. E tuttavia quando cade sul suolo, persistendo, niente può essere più forte di lei. (attribuita a Laozi)
  • 21 aprile: I paurosi muoiono mille volte prima della loro morte, ma l'uomo di coraggio non assapora la morte che una volta. (William Shakespeare, Giulio Cesare)
  • 22 aprile: Le cose veramente importanti nel mondo sono state realizzate da persone che hanno continuato a tentare laddove sembrava che non ci fosse nessuna speranza. (Dale Carnegie)
  • 23 aprile: Mentre stiamo parlando il tempo invidioso sarà già fuggito. Cogli il giorno presente confidando il meno possibile nel futuro. (Quinto Orazio Flacco)
  • 24 aprile: La nostra personalità è fragile, è molto più in pericolo che non la nostra vita; e i savi antichi, invece di ammonirci «ricordati che devi morire», meglio avrebbero fatto a ricordarci questo maggior pericolo che ci minaccia. (Primo Levi)
  • 25 aprile: La libertà è come l'aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare. (Piero Calamandrei)
  • 26 aprile: Sembravano traversie ed eran in fatti opportunità. (Giambattista Vico)
  • 27 aprile: Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso. (Nelson Mandela)
  • 28 aprile: Non havendo adunque l'huomo miglior medico di se stesso né miglior medicina della vita ordinata, questa si debbe abbracciare. (Alvise Corner)
  • 29 aprile: Dobbiamo imparare a risvegliarci e a mantenerci desti, non con aiuti meccanici ma con una infinita speranza nell'alba, che non ci abbandona neppure nel sonno più profondo. Non conosco nulla di più incoraggiante dell'incontestabile capacità dell'uomo di elevare la sua vita con uno sforzo cosciente. È bello sapere dipingere un certo quadro, o scolpire una statua e così rendere belli alcuni oggetti; ma è molto più degno di gloria scolpire e dipingere l'atmosfera stessa e il mezzo con il quale guardiamo, cosa che possiamo fare moralmente. L'arte più degna è influire sulle qualità del giorno. (Henry David Thoreau)
  • 30 aprile: Due cose riempiono l'animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto più spesso e più a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me. (Immanuel Kant)