Wikiquote:Archivio delle citazioni del giorno/aprile

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  • 1º aprile: Ricordatevi sempre che se il riso bussa alla vostra porta e dice "Posso entrare?" non è vero riso. No!, il riso è un re, e viene come e quando vuole. Non chiede permesso a nessuno, non sceglie momento più adatto. Lui dice: "Eccomi". (Bram Stoker, Dracula)
  • 2 aprile: Le ingiurie sono molto umilianti per chi le dice, quando non riescono ad umiliare chi le riceve. (Alphonse Karr)
  • 3 aprile: La grandezza dell'uomo è nella decisione di essere più forte della sua condizione. (Albert Camus)
  • 4 aprile: L'attesa del piacere è essa stessa il piacere. (Gotthold Ephraim Lessing)
  • 5 aprile: Pochi parlano umilmente dell'umiltà; pochi della castità, castamente; pochi del pirronismo, dubitando. (Blaise Pascal)
  • 6 aprile: Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. La fine di un viaggio è solo l'inizio di un altro. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. (José Saramago)
  • 7 aprile: Tutti gli animali diffidano dell'uomo, e non hanno torto; ma non appena sono sicuri che egli non vuol nuocer loro, la loro confidenza diventa tanto grande, che bisogna esser più che barbari per abusarne. (Jean-Jacques Rousseau)
  • 8 aprile: Nessun uomo sceglie il male perché è il male; lo scambia solo per la felicità, per il bene che cerca. (Mary Wollstonecraft)
  • 9 aprile: Vecchio problema: come mantenere il volo della mente e insieme essere precisi? L'enorme differenza tra l'abbozzo e l'opera compiuta. (Virginia Woolf)
  • 10 aprile: Se si crede negli esseri umani, si crede in Dio: è il primo passo e il più difficile. (James Barlow)
  • 11 aprile: Non potendo regolare gli avvenimenti, regolo me stesso, e mi adatto ad essi, se essi non si adattano a me. (Michel de Montaigne)
  • 12 aprile: Di patientia e di sofferenza hanno bisogno le cose, per venirne pacificamente al fine. (Mateo Alemán)
  • 13 aprile: Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano! (Gesù, Discorso della Montagna)
  • 14 aprile: Quando le persone non hanno il coraggio di ammettere i propri errori, scusarsi, adattarsi alla realtà, imparare, diventano mostri. E quando il mondo lo ignora, i mostri decidono che il mondo si debba adattare a loro. (Volodymyr Zelens'kyj)
  • 15 aprile: Secondo alcuni autorevoli testi di tecnica aeronautica, il calabrone non può volare a causa della forma e del peso del proprio corpo, in rapporto alla superficie alare. Ma il calabrone non lo sa e perciò continua a volare. (Igor' Ivanovič Sikorskij)
  • 16 aprile: È difficile camminare sul filo di un rasoio; così, dice il saggio, è aspro il cammino verso la salvezza. (Kaṭha Upaniṣad)
  • 17 aprile: La risurrezione di Cristo contiene la risposta alla più universale delle aspirazioni umane: quella che il male e l'ingiustizia non abbiano la meglio per sempre. (Raniero Cantalamessa)
  • 18 aprile: Vi sono, poi, due maniere d'ingiustizia: l'una è di quelli che fanno ingiuria; l'altra, di quelli che, pur potendo, non la respingono da coloro che la patiscono. (Marco Tullio Cicerone)
  • 19 aprile: Devo pur sopportare due o tre bruchi se voglio conoscere le farfalle. (Antoine de Saint-Exupéry)
  • 20 aprile: Ecco come bisogna essere! Bisogna essere come l'acqua. Niente ostacoli – essa scorre. Trova una diga, allora si ferma. La diga si spezza, scorre di nuovo. In un recipiente quadrato, è quadrata. In uno tondo, è rotonda. Ecco perché è più indispensabile di ogni altra cosa. Niente esiste al mondo più adattabile dell'acqua. E tuttavia quando cade sul suolo, persistendo, niente può essere più forte di lei. (attribuita a Laozi)
  • 21 aprile: Era già l'ora che volge il disio | ai navicanti e 'ntenerisce il core | lo dì c'han detto ai dolci amici addio; | e che lo novo peregrin d'amore | punge, se ode squilla di lontano | che paia il giorno pianger che si more. (Dante Alighieri, Divina Commedia)
  • 22 aprile: Le cose veramente importanti nel mondo sono state realizzate da persone che hanno continuato a tentare laddove sembrava che non ci fosse nessuna speranza. (Dale Carnegie)
  • 23 aprile: In qualunque situazione della vita, troverai momenti di soddisfazione, di riposo, di piacere, se preferirai giudicare lievi i tuoi mali invece di renderteli odiosi. (Lucio Anneo Seneca)
  • 24 aprile: La nostra personalità è fragile, è molto più in pericolo che non la nostra vita; e i savi antichi, invece di ammonirci «ricordati che devi morire», meglio avrebbero fatto a ricordarci questo maggior pericolo che ci minaccia. (Primo Levi)
  • 25 aprile: La libertà è come l'aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare. (Piero Calamandrei)
  • 26 aprile: Sembravano traversie ed eran in fatti opportunità. (Giambattista Vico)
  • 27 aprile: Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso. (Nelson Mandela)
  • 28 aprile: La povertà non è un vizio, questa è una verità. So che anche l'ubriachezza non è virtù, e questo è ancor più vero. Ma la miseria, egregio signore, la miseria è un vizio. In povertà riuscite ancora a conservare la nobiltà di sentimenti in voi innati, ma in miseria invece mai nessuno ci riesce. Quando si è in miseria gli altri non prendono nemmeno il bastone per scacciarvi, ma con la scopa vi spazzan via dalla compagine umana, perché l'offesa risulti ancor più oltraggiosa: e a ragione, in quanto nella miseria io per primo son pronto a oltraggiarmi. (Fëdor Dostoevskij)
  • 29 aprile: Dico spesso a tutti che quella croce senza giustizia che è stato il mio manicomio non ha fatto che rivelarmi la grande potenza della vita. (Alda Merini)
  • 30 aprile: Due cose riempiono l'animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto più spesso e più a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me. (Immanuel Kant)