Giorgio Napolitano

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Giorgio Napolitano

Giorgio Napolitano (1925 – vivente), uomo politico e 11° Presidente della Repubblica Italiana.

Indice

[modifica] Citazioni di Giorgio Napolitano

  • Gli italiani sono consapevoli dell'impegno e della straordinaria dedizione che De Gasperi offrì, in anni difficili, alla nascita delle istituzioni della Repubblica, al consolidamento della democrazia dopo il ventennio fascista, al recupero del prestigio e della dignità della Nazione nella comunità internazionale. (dalla presentazione a Alcide De Gasperi. Un europeo venuto dal futuro, a cura di Maria Romana De Gasperi e Pier Luigi Ballini, Rubbettino)
  • Guardo in questo momento con rinnovata fiducia a Napoli e ai napoletani, alla loro capacità di cogliere i frutti del riconoscimento rappresentato dalla competizione che oggi si inaugura [l'America's cup], e di esprimere, in generale, lo slancio necessario per la valorizzazione delle preziose risorse e potenzialità di cui è ricca la nostra grande, storica città. (citato in Il videomessaggio di Napolitano: «Rinnovata fiducia in Napoli», Il Mattino, 9 aprile 2012)
  • Il compagno Giolitti ha il diritto di esprimere le proprie opinioni, ma io ho quello di aspramente combattere le sue posizioni. L'intervento sovietico ha non solo contribuito a impedire che l'Ungheria cadesse nel caos e nella controrivoluzione ma alla pace nel mondo. (1956: citato in Gian Antonio Stella, «Principe rosso», violò il tabù del Viminale, Corriere della sera, 8 maggio 2006)
  • [Su Giacinto Facchetti] Resta di esempio per le nuove generazioni l'attaccamento ai valori di lealtà e di agonismo che hanno fatto di lui un grande campione e manager. Simbolo dello sport italiano, ha saputo dimostrare nel corso della sua lunga carriera non soltanto le doti tecniche di calciatore ma anche la correttezza, la compostezza e la professionalità come dirigente. (citato in Mazzola: "Compagno meraviglioso sempre pronto a lottare", la Repubblica, 4 settembre 2006)
  • Scompare con Oriana Fallaci una giornalista di fama mondiale, autrice di grandi successi editoriali, appassionata protagonista di vivaci battaglie culturali, ammirevole nella strenua lotta contro il male che l'aveva colpita. (citato in Le reazioni alla scomparsa della grande scrittrice, Corriere della sera, 15 settembre 2006)
  • La realtà del lavoro operaio, con i suoi problemi, e anche – diciamo – nella sua configurazione umana, ha rappresentato una parte importante della mia vita. E non lo dimentico. (dall'Intervento nel corso della visita alla Ducati Moto, Borgo Panigale, 16 marzo 2007)
  • La mia riflessione autocritica sulle posizioni prese dal Pci, e da me condivise, nel 1956, e il suo pubblico riconoscimento da parte mia ad Antonio Giolitti "di aver avuto ragione" valgono anche come pieno e doloroso riconoscimento della validità dei giudizi e delle scelte di Pietro Nenni e di gran parte del Psi, in quel cruciale momento. (citato in: Napolitano: "Sui fatti d'Ungheria aveva ragione Pietro Nenni", la Repubblica, 29 agosto 2006 ; Fabrizio Roncone, L' autocritica di Napolitano: Ungheria, Nenni aveva ragione, Corriere della sera, 30 agosto 2006)
  • Se il giornalista è cieco vede solo le ombre. Se il giornalista non è cieco vedrà anche le luci. (da la Repubblica, 14 dicembre 2007)
  • L'impegno della Chiesa è fondamentale per la società. [...] Tante volte la religione è un fatto pubblico e l'impegno della Chiesa nella vita sociale è essenziale anche da un punto di vista della società civile. (citato in Corriere della sera, 8 dicembre 2009)
  • I temi e gli obbiettivi sia di modifiche della seconda parte della Costituzione – che si congiungano con quelle già operanti del Titolo V – sia di nuovi meccanismi per l'elezione del Parlamento, sia di revisioni da affrontare nella stessa ottica in campo legislativo e regolamentare, sono stati identificati e delimitati ; non spetta a me suggerire soluzioni, ma solo insistere sulle gravi conseguenze che avrebbe un nuovo nulla di fatto e sull'urgenza di giungere a scelte largamente condivise. (dal discorso in occasione della cerimonia per lo scambio degli auguri con le Alte Magistrature della Repubblica, Quirinale, 20 dicembre 2007)
  • Vogliamo accogliere nuovi cittadini consapevoli, che siano riconosciuti e si affermino come tali. Ma il punto di partenza non può non essere una presa di coscienza collettiva del carattere non temporaneo che ha assunto il fenomeno dell'immigrazione in Italia, e dunque della necessità di trarne le naturali conseguenze sul piano dello sviluppo delle politiche d'integrazione e anche sul piano delle norme e delle prassi per il conferimento della cittadinanza. È essenziale che a tale presa di coscienza giungano non solo le istituzioni, ma l'intera collettività nazionale, l'insieme degli uomini e delle donne storicamente italiani, cittadini italiani da innumerevoli generazioni, cittadini italiani per discendenza, per antiche radici. Debbono cadere vecchi pregiudizi: occorre un clima di apertura e apprezzamento verso gli stranieri che si fanno italiani – lavoratori, studenti e ricercatori, imprenditori, sportivi, manager. È in un clima siffatto che possono avere successo le politiche volte a stabilire regole e a rendere possibile non solo la più feconda e pacifica convivenza con gli stranieri ma anche l'accoglimento di un numero crescente di nuovi cittadini. (dall'intervento in occasione dell'incontro con i "nuovi cittadini", 13 novembre 2008)
  • ...l'intervento sovietico in Ungheria, evitando che nel cuore d'Europa si creasse un focolaio di provocazioni e permettendo all'Urss di intervenire con decisione e con forza per fermare la aggressione imperialista nel Medio Oriente abbia contribuito, oltre che ad impedire che l'Ungheria cadesse nel caos e nella controrivoluzione, abbia contribuito in misura decisiva, non già a difendere solo gli interessi militari e strategici dell'Urss ma a salvare la pace nel mondo. (da l'Unità, Novembre 1956)
  • [A Racalmuto] Mi ha portato qui il ricordo personale di Leonardo, che ho grandemente amato come scrittore europeo non meno che italiano. L'ho sempre ascoltato con attenzione e grande rispetto, come grande coscienza e voce civile dell'Italia. (da Il Mattino, 25 maggio 2009)
  • [Alla celebrazione delle vittime della Shoah] I diritti dei popoli sono inalienabili e tra questi ci sono quelli del popolo ebraico e dello Stato di Israele a vivere in sicurezza: un impegno riconosciuto da tutti. (da la Repubblica, 27 gennaio 2010)
  • Celebrare il 150° Anniversario dell'Unità d'Italia significa diverse cose: significa verificare da dove veniamo, ma anche dove siamo arrivati e dove andiamo. E quando si visita l'Ansaldo si vede che di strada ne abbiamo fatta tanta. (da Il secolo XIX, 4 maggio 2010)
  • Trasformare l'anniversario dei 150 anni dell'Unità in un nuovo innamoramento del nostro essere italiani... incitare noi stessi ad avere un po' più di orgoglio nazionale. (da Corriere della sera, 5 maggio 2010)
  • I magistrati siano inappuntabili per evitare attacchi inammissibili. (citato in Il Fatto Quotidiano, 22 luglio 2011)
  • [su Giustino Fortunato] Non vi fu assertore più alto delle ragioni dell'unità d'Italia e insieme delle ragioni del Mezzogiorno, di Giustino Fortunato. Il suo pensiero e la sua battaglia politica, quali si espressero in decenni di partecipazione appassionata all'attività parlamentare e alla vita pubblica, restano ancor oggi un punto di riferimento illuminante per cogliere aspetti e nessi essenziali del discorso che siamo chiamati ad affrontare nel centocinquantesimo anniversario della fondazione del nostro Stato nazionale. (citato in Presidenza della Repubblica, 3 ottobre 2009)
  • [Sui finanziamenti pubblici ai partiti politici italiani] Ferma restando l'autonomia dei procedimenti giudiziari in corso, e nel rispetto dei diritti sia degli indagati sia di tutti i soggetti interessati, è doveroso rilevare che sono venuti emergendo casi diversi di notevole gravità relativi alla gestione dei fondi attribuiti dalla legge ai partiti. Ne scaturisce l'esigenza – cui non possono non essere sensibili nella loro responsabilità le forze politiche – di adeguate iniziative in sede parlamentare volte a sancire per legge regole di democraticità e trasparenza nella vita dei partiti, ai sensi dell'art. 49 della Costituzione, e meccanismi corretti e misurati di finanziamento dell'attività dei partiti stessi, sempre essenziale in quanto finalizzata a «concorrere a determinare la politica nazionale». (citato in Presidenza della Repubblica Italiana - Dichiarazione del Presidente Napolitano, 4 aprile 2012)
  • [Su Vittorio Grevi] Ne ricordiamo l'appassionato impegno a promuovere – anche con la sua intensa attività pubblicistica – il confronto più rigoroso e aperto sui temi relativi alla riforma del sistema giudiziario. (citato in Presidenza della Repubblica, comunicato del 04 dicembre 2010)
La Gazzetta dello Sport, 10 luglio 2006
  • Il fatto che proprio a Cannavaro sia toccato l'onore di alzare al cielo questa coppa del mondo aumenta la mia felicità.
  • La prendo come un buon auspicio affiché l'Italia vinca campionati molto difficili per la competitività e il sistema Paese.
  • Quando vanno in campo i nostri colori, c'è sempre un sentimento patriottico.

[modifica] Intervista sul PCI

[modifica] Incipit

Penso di rispondere non pretendendo di enunciare sempre le posizioni del partito; cercherò, naturalmente, di tener conto di tutto quello che abbiamo collettivamente elaborato, ma tenderò a rispondere alle tue domande soprattutto sulla base di un'esperienza: quella che ha vissuto, nel Partito, la mia generazione.

[modifica] Citazioni

  • Un impulso e un aiuto formidabili a lavorare su questo terreno – della storia d'Italia, della storia del Mezzogiorno, della tradizione culturale italiana – ci vennero dalla pubblicazione delle Lettere e poi, via via, dai Quaderni del carcere di Gramsci. (p. 7)
  • Non c'era nessuno che mettese in dubbio, tra i giovani che come me in quegli anni aderirono al Partito comunista, che l'obiettivo finale dovesse essere quello del socialismo, di una trasformazione in senso socialista della società. (p. 9)
  • Ancora oggi la Costituzione rappresenta una base importante per lo sviluppo ulteriore della battaglia di rinnovamento della società; nella Carta costituzionale sono sanciti princìpi democratici estremamente avanzati, anche per quel che riguarda l'organizzazione democratica dello Stato, princìpi tali che ad essi ci si può validamente riferire per le battaglie di riforma tuttora da vincere. (p. 23)

[modifica] Citazioni su Giorgio Napolitano

  • Spaccai la commedia [L'isola purpurea di Bulgakov] in cinque punti con degli interventi e alla fine feci cadere dall'alto dei volantini in cui si diceva che la macchina di Lenin non funzionava più. Del Pci mi difese solo Napolitano. (Giuliano Scabia)

[modifica] Bibliografia

  • Giorgio Napolitano, Intervista sul PCI, a cura di Eric J. Hobsbawm, Laterza, Bari 1976.

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