Leo Ortolani
Leonardo Ortolani, meglio noto come Leo (1967 – vivente), fumettista italiano.
Indice |
[modifica] Citazioni di Leo Ortolani
- Ai lettori piace proprio il lato in stile "Simpson" del mio personaggio. (da un'intervista di Diego Del Pozzo[1])
- [...] All'inizio La lunga notte dell'investigatore Merlo non era affatto ispirata a Casablanca, per il semplice motivo che non avevo ancora visto quel film! (da Suonala, Sam... suona ancora As time goes by... in La lunga notte dell'investigatore Merlo, Panini Comics, maggio 2001, pp. 6-7)
- Mi sento prima di tutto un narratore. Per questo motivo, tutte le volte che ho scritto una storia, la considero già terminata; visto che con i disegni mi devo semplicemente divertire. (da un'intervista di Diego Del Pozzo[1])
- [...] [Le meraviglie della natura] Sono acido puro! Maneggiare con cura e tenere lontano dagli episodi di South Park, potrebbe scioglierli. (da Uomini & Topi in Rat-Man Collection n. 18, Panini Comics, maggio 2000, pp. 58-62)
[modifica] Due figlie e altri animali feroci
[modifica] Incipit
C'è un particolare, all'inizio di questa storia, che ricordo solo io.
Siamo in macchina, sto guidando, a fianco c'è Caterina, mia moglie, dietro ci sono la sorella di Caterina e suo marito, siamo giovani e belli, e ridiamo e scherziamo, e a un certo momento sento la mia voce che dice: «A me l'adozione non interessa».
Dieci anni dopo, mi sveglio in un fosso senza un rene e con due figlie colombiane.
[modifica] Citazioni
- Io la fecondazione assistita me la sono sempre immaginata che sono tutti lì a guardare, mentre sei a letto con tua moglie, e intervengono continuamente: «Dai! Dai, muovi il bacino!» «Vai di gambe, gioco di gambe!» «Smarcati! Smarcati!» «Ma daaai! Ma nooo! Ma come si fa?!!» «Fallo!»
- Quante volte, la vocina squillante di una delle due creature esclama: «YO ECIO PEO!» Che significa: «Ho mollato una brenza». Una brenza lo immaginate, cos'è, vero? Che hai in braccio la Johanna e senti come una vibrazione sull'avambraccio su cui è seduta. E non è arrivato un messaggio sul cellulare. È una brenza. E lesta, a sottolinearlo, con un'espressione di meraviglia e anche con una qual soddisfazione: «YO ECIO PEO!»
- Stasera eravamo tutti piuttosto frizzi, a cena, che ci stava anche che corressero intorno al tavolo a darmi delle manate sulla schiena e io a dire: «Ora vi mangiooooo!» e però restavo seduto sulla sedia e le acchiappavo mentre passavano, mangiavo a una la gamba o la chiappa e via con l'altra. Che se non riuscivo a prenderle non c'era problema, venivano loro a farsi prendere, perché vuoi mettere il ridere a farsi mordere una chiappa? E io che passo giorni a cercare una battuta decente per fare Rat-Man. Basterebbe che passassi a casa di ogni lettore a mordergli una chiappa. Successone!
[modifica] Explicit
Vi racconto solo questa scena che un giorno mi sono immaginato. Che saluto tutti e vado in studio a lavorare, e la Lucy mi accompagna fino alla porta, bacio, bacio e poi chiude, CIAO CIAO CIAO. BUM! Chiude sempre come se fosse la portiera del suo camion, che si chiude male, devi fare forte. E poi, quando torno a casa, sono passati vent'anni, e mi viene ad aprire una signorina, e io vedo subito che è la Lucy, e si è fatta una bella ragazza, e mi sorride e mi chiede: «Come è andata papà? Hai scritto quel pezzo che ti avevano chiesto i due fratellini?» E io le dico...
PI!
PIRIPIRIPI!
PIRIPIRIPI!
Sono le sette e mezza.
[modifica] Citazioni sul libro
- Avevo scritto quelle lettere per ricordare a Johanna e a Lucy, un giorno, che tra il febbraio e il primo aprile del 2010 la nostra vita era cambiata, ma Elisabetta [Elisabetta Albieri di Sperling & Kupfer] e Andrea [Plazzi] hanno pensato che poteva essere interessante anche per quelli che devono ancora andare in qualche Paese che ci fa paura, a prendere i loro, di figli. O stanno pensando di andarci. O stanno pensando comunque che andare in giro a cercare i figli è faticosissimo e a volte ci si dispera, e allora, magari, sorridere un po', non gli farebbe male. (Leo Ortolani, da un post sul suo sito)
- Dalla Colombia Leo e Caterina tenevano informati gli amici e i parenti con mail bellissime e divertentissime su quello che succedeva tutti i giorni, e sui progressi con questi due animali strani e ferocissimi con cui cercavano di fare la conoscenza. Mail talmente belle e divertenti (e utili, se anche voi volete adottare degli anim... dei bambini) che anche un editore grande e importante come Sperling & Kupfer, dopo avere riso un sacco ha detto: "Be', io quasi quasi ci farei un libro. Tra l'altro, è il mio mestiere, quindi, Leo, se va bene a te..." (Andrea Plazzi)
[Leo Ortolani, Due figlie e altri animali feroci, Sperling & Kupfer, 2011. ISBN 978-8820051297]
[modifica] Citazioni su Leo Ortolani
- Come sempre, Ortolani si conferma un autore dal background cinematografico ricco e affascinate, da cui attinge a piene mani per restituircene i personaggi dopo un inimitabile restyling. (Pier Giuseppe Fenzi[2])
- Io e Leo siamo fatti per lavorare insieme. (Ade Capone)
- Leo Ortolani è il più grande autore Marvel vivente. (Andrea Plazzi)
[modifica] Fumetti
- La lunga notte dell'investigatore Merlo
- Le meraviglie del mondo
- Rat-Man
- Star Rats - Episodio I
- Venerdì 12
[modifica] Serie televisive
[modifica] Note
- ↑ a b A tu per tu col più grande autore Marvel vivente, cfr. qui
- ↑ Jason e Phibes (i papà di Aldo?) in Venerdì 12 – Il risveglio, Special Events n. 44, agosto 2004, ed. Panini Comics
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Leo Ortolani
Wikipedia contiene una voce riguardante Leo Ortolani