Leo Ortolani

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Leo Ortolani

Leonardo Ortolani, meglio noto come Leo (1967 – vivente), fumettista italiano.

Citazioni di Leo Ortolani[modifica]

  • Ai lettori piace proprio il lato in stile "Simpson" del mio personaggio.[1]
  • [...] All'inizio La lunga notte dell'investigatore Merlo non era affatto ispirata a Casablanca, per il semplice motivo che non avevo ancora visto quel film![2]
  • Cerco sempre di fare un numero di Rat-Man come se fosse l'ultimo. Per questo ci metto tanto, ho una mano continuamente attaccata ai testicoli.[3]
  • Chloe Moretz, l'attrice con due sole espressioni: con sigaro e senza sigaro (e Chloe Moretz non fuma).[4]
  • Cosa potevo fare, da grande? Le strade erano due. O donavo gli organi, o facevo il fumettista.
    Il cuore l'aveva già preso mia moglie Caterina, il resto era da buttare.
    Così ho fatto fumetti.[5]
  • [Su Rat-Man] Credo che un personaggio un po' "difettoso", come in effetti siamo tutti noi, attiri naturalmente la simpatia del pubblico. Ci si rivede in lui e si ride dei nostri difetti, ma a parte questo, immagino che la capacità di lottare e di credere in sé stesso, tipica di Rat-Man, sia una piccola luce di speranza. Un anti-eroe, come lo definirebbero, che, al di là della forma fisica assente, potrebbe essere benissimo al livello di un Balboa prima maniera.[6]
  • Dite quello che volete, ma il terzo film di Spider-Man ha un larghissimo seguito sui più giovani, che amano tantissimo gli scontri tra l'eroe e i cattivi. Poi siamo tutti d'accordo, che il film sia stato un piede destro che finiva dentro una buca, mentre quello sinistro scivolava su una cacca. Per evitare di cadere, il regista si è aggrappato a un roveto.[7]
  • E allora via che si comincia a bussare. Toc! Toc! Una casa editrice dopo l'altra, sperando che qualcuno apra. Che qualcuno mi faccia entrare. "L'investigatore Merlo?" mi risponde al telefono la voce dell'editore della casa editrice Taldeitali. "Sì, in redazione lo hanno letto, lo hanno trovato molto divertente. Non ci interessa." Giuro, disse così.[8]
  • E scusate, non dovrei dirmele da solo, queste cose, ma è una storia del 1993 e da allora ci sono state decine e decine di storie, forse più importanti, forse scritte meglio, o più audaci nella struttura narrativa... Ma Merlo resterà per me una storia "matura", priva di quel bisogno di dimostrare "qualcosa", che a volte noi autori mettiamo nelle nostre opere.
    Una storia ferma e dal gusto retrò e pieno, in grado di lasciare una piacevole sensazione di calore.[9]
  • Fin da bambino, la presenza alle chine di [Joe] Sinnott era per me garanzia di altissima qualità e riconoscevo il suo stile potente e al tempo stesso preciso e curato, che elevava la qualità delle storie al di sopra di quelle inchiostrate dagli altri, Dick Ayers, Chic Stone e Vince Colletta.[10]
  • Giulia mi chiede se io odio i gatti. Perché vede che nelle storie sono trattati male da Rat-Man e allora le è venuto il dubbio. Quale dubbio, Giulia? Ma no, che non li odio! A me piacciono un sacco! Sanno di pollo![11]
  • Ma qualcosa resta sempre. Lì. Acquattato in un angolo della coscienza. Quel desiderio di rompere le regole. Di infrangere la legge. Di prendere ciò che non è nostro perché, semplicemente, ci piace.
    Credo che il successo di un fumetto come il Diabolik delle sorelle Giussani sia da attribuire in parte a questo lato oscuro che tutti noi abbiamo.[12]
  • Mi sento prima di tutto un narratore. Per questo motivo, tutte le volte che ho scritto una storia, la considero già terminata; visto che con i disegni mi devo semplicemente divertire.[1]
  • [La serie animata di Rat-Man] Non funzionò per diversi fattori. Il primo fu sicuramente una programmazione televisiva senza senso. Anche una iniziale richiesta di un prodotto dall'umorismo "graffiante" venne successivamente sminuita da richieste di interventi di censura.[6]
  • Non so spiegare cosa significhi per me l'arte di Jack Kirby. Quando ho dei momenti di incertezza o di difficoltà faccio sempre lo stesso sogno: mi fermo in un'edicola e trovo delle splendide storie inedite dei Fantastici Quattro.[13]
  • Nonostante tutto, credo che la serie animata di Rat-Man sia una bella serie. Non è paragonabile alla serie a fumetti, che può contare su una continuity e sullo sviluppo di personaggi che qui sono stati censurati.[6]
  • Per me il marketing era quando mio babbo andava al supermercato e tornava con l'auto carica di tonnellate di cibo e suonava e tutti noi tre fratelli si andava giù ad aiutarlo a portare su le borse. Terzo piano senza ascensore. Però, fisicamente, a distanza di anni, facciamo ancora la nostra figura.[5]
  • [...] Posso chiamarla parodia, posso chiamarla omaggio, [ Diabolik ] sa benissimo che cos'è, questo Ratolik.
    È il furto di una grande, preziosa idea.
    La sua.[12]
  • Se da una parte desidero concludere la saga di Rat-Man, dall'altra so già che questa incredibile avventura, durata al momento 18 anni, mi mancherà. 18 anni sono tanti. Sono il tempo che una persona impiega a diventare maggiorenne, prendere la patente, bere e andare a schiantarsi contro un platano.[7]
  • Rat-Man potrebbe vivere benissimo di sole storie brevi, ma la sua vita non cambierebbe di una virgola e non è quello che ho in mente per lui! Io vorrei farlo crescere, caratterizzarlo in maniera sempre più accurata e portarlo a una naturale e convincente conclusione delle sue avventure. Per riuscire a farlo occorrono storie di respiro più ampio che devo necessariamente dividere in più puntate, storie in cui posso approfondire ogni lato del suo carattere grazie a un ritmo più lento rispetto alle storie di 24 pagine. Avremo così un Rat-Man non soltanto comico, ma a volte drammatico, a volte tenero, a volte odioso e insopportabile...[14]
  • Se in Venerdì 12 si parla di amori finiti, ne Gli intaccabili si parlerà di amori sognati, di ragazze irraggiungibili, di una leggendaria Vera Donna che, al pari di una creatura mitologica, qualcuno giura di essere stata vista una volta dal cugino che poi è morto.[15]
  • Se volete sapere da dove vengono le battute di Rat-Man, guardatevi il film The Blues Brothers. Non il sequel, che lì il regista si è bevuto il cervello. Il primo, mitico film. Capirete tante cose sul mio modo di fare umorismo.[16]
  • [...] [Le meraviglie della natura] Sono acido puro! Maneggiare con cura e tenere lontano dagli episodi di South Park, potrebbe scioglierli.[17]
  • Una metafora è una figura retorica. Una figura retorica è quando ti suona il cellulare in chiesa. La solita figura retorica.[5]

Due figlie e altri animali feroci[modifica]

Incipit[modifica]

C'è un particolare, all'inizio di questa storia, che ricordo solo io.
Siamo in macchina, sto guidando, a fianco c'è Caterina, mia moglie, dietro ci sono la sorella di Caterina e suo marito, siamo giovani e belli, e ridiamo e scherziamo, e a un certo momento sento la mia voce che dice: «A me l'adozione non interessa».

Dieci anni dopo, mi sveglio in un fosso senza un rene e con due figlie colombiane.

Citazioni[modifica]

  • Io la fecondazione assistita me la sono sempre immaginata che sono tutti lì a guardare, mentre sei a letto con tua moglie, e intervengono continuamente: «Dai! Dai, muovi il bacino!» «Vai di gambe, gioco di gambe!» «Smarcati! Smarcati!» «Ma daaai! Ma nooo! Ma come si fa?!!» «Fallo!»
  • Quante volte, la vocina squillante di una delle due creature esclama: «YO ECIO PEO!» Che significa: «Ho mollato una brenza». Una brenza lo immaginate, cos'è, vero? Che hai in braccio la Johanna e senti come una vibrazione sull'avambraccio su cui è seduta. E non è arrivato un messaggio sul cellulare. È una brenza. E lesta, a sottolinearlo, con un'espressione di meraviglia e anche con una qual soddisfazione: «YO ECIO PEO!»
  • Stasera eravamo tutti piuttosto frizzi, a cena, che ci stava anche che corressero intorno al tavolo a darmi delle manate sulla schiena e io a dire: «Ora vi mangiooooo!» e però restavo seduto sulla sedia e le acchiappavo mentre passavano, mangiavo a una la gamba o la chiappa e via con l'altra. Che se non riuscivo a prenderle non c'era problema, venivano loro a farsi prendere, perché vuoi mettere il ridere a farsi mordere una chiappa? E io che passo giorni a cercare una battuta decente per fare Rat-Man. Basterebbe che passassi a casa di ogni lettore a mordergli una chiappa. Successone!

Explicit[modifica]

Vi racconto solo questa scena che un giorno mi sono immaginato. Che saluto tutti e vado in studio a lavorare, e la Lucy mi accompagna fino alla porta, bacio, bacio e poi chiude, CIAO CIAO CIAO. BUM! Chiude sempre come se fosse la portiera del suo camion, che si chiude male, devi fare forte. E poi, quando torno a casa, sono passati vent'anni, e mi viene ad aprire una signorina, e io vedo subito che è la Lucy, e si è fatta una bella ragazza, e mi sorride e mi chiede: «Come è andata papà? Hai scritto quel pezzo che ti avevano chiesto i due fratellini?» E io le dico...

PI!
PIRIPIRIPI!
PIRIPIRIPI!

Sono le sette e mezza.

Citazioni sul libro[modifica]

  • Avevo scritto quelle lettere per ricordare a Johanna e a Lucy, un giorno, che tra il febbraio e il primo aprile del 2010 la nostra vita era cambiata, ma Elisabetta [Elisabetta Albieri di Sperling & Kupfer] e Andrea [Plazzi] hanno pensato che poteva essere interessante anche per quelli che devono ancora andare in qualche Paese che ci fa paura, a prendere i loro, di figli. O stanno pensando di andarci. O stanno pensando comunque che andare in giro a cercare i figli è faticosissimo e a volte ci si dispera, e allora, magari, sorridere un po', non gli farebbe male. (Leo Ortolani[18])
  • Dalla Colombia Leo e Caterina tenevano informati gli amici e i parenti con mail bellissime e divertentissime su quello che succedeva tutti i giorni, e sui progressi con questi due animali strani e ferocissimi con cui cercavano di fare la conoscenza. Mail talmente belle e divertenti (e utili, se anche voi volete adottare degli anim... dei bambini) che anche un editore grande e importante come Sperling & Kupfer, dopo avere riso un sacco ha detto: "Be', io quasi quasi ci farei un libro. Tra l'altro, è il mio mestiere, quindi, Leo, se va bene a te..." (Andrea Plazzi)

[Leo Ortolani, Due figlie e altri animali feroci, Sperling & Kupfer, 2011. ISBN 978-8820051297]

Citazioni da fumetti vari[modifica]

La mucca che dorme[modifica]

[da Il Rat-Man enigmistico, Special Events n. 65, ed. Panini Comics, luglio 2009]

  • Narratore: Mucca che dorme ha deciso di dividere il territorio. Con una regola non scritta. Mucca può sconfinare ogni notte guadagnando pezzi di territorio. Mucco, no.

Il meraviglioso mondo degli animali![modifica]

[da Il Rat-Man enigmistico, Special Events n. 65, ed. Panini Comics, luglio 2009] Intestazione: Ruggiti! Ciguettii! Barriti! E un peto goffamente mascherato da un colpo di tosse! State entrando ne...

  • Bob Favazzi: Salve! Sono Bob Favazzi e tocco gli animali! Serpenti, ragni, rettili... Tocco tutti! Mi piace! E non c'è niente di sessuale in questo! Quell'iguana si è inventato tutto! Il coccodrillo! Anche lui si è inventato tutto! Sicuro! Il coccodrillo... Chi mai crederebbe a un coccodrillo? Uno che sta tutto il giorno nudo sulla spiaggia.. con la bocca aperta..
  • Bob Favazzi: Nella Savana non è facile trovare una Scimmia Sedia libera... spesso un giornale o una giacca ci indicano che è già occupata! Guardate sotto le zampe... Li vedete? Feltrini! Per non fare rumore quando la sposti. E guardate laggiù. Un intero branco di Scimmie Sedia, intorno a un Bufalo Tavolo. ...Ma in questi casi è meglio non avvicinarsi, se non l'avete prenotato prima.
    Cameriere: Mi spiace.
    Cliente [Rivolgendosi al marito]: Te l'avevo detto!
    Bob Favazzi: Purtroppo la Scimmia Sedia è un animale in via d'estinzione. Non a causa dell'uomo, come solitamente avviene, ma a causa di un virus, noto come "Stanchezza del Pachiderma". Il virus colpisce gli esemplari di elefante maschio che, presi da un'improvvisa stanchezza, si gettano sulla prima Scimmia Sedia che trovano.

Citazioni su Leo Ortolani[modifica]

  • Come sempre, Ortolani si conferma un autore dal background cinematografico ricco e affascinate, da cui attinge a piene mani per restituircene i personaggi dopo un inimitabile restyling. (Pier Giuseppe Fenzi[19])
  • Credo che Ortolani sia un grande umorista, e come tutti i grandi umoristi, sia poco valorizzato come artista perché in generale impera l'idea che una cosa popolare che fa ridere è poco seria. (Vanna Vinci)
  • Io e Leo siamo fatti per lavorare insieme. (Ade Capone)
  • Leo dichiara il suo amore per i grandi personaggi in un modo molto particolare: li prende, li legge, li apre per vedere come sono fatti dentro, poi li mette da parte e rifà tutto a modo suo. Ma suo davvero. (Andrea Plazzi)
  • Leo è un genio della narrazione perché è in grado di rinnovare continuamente le storie che formano il suo bagaglio culturale, ripresentandole al pubblico (che di sicuro non le ha "interiorizzate" come lui) in un modo nuovo, ironico, dissacratorio, ma al tempo stesso amorevole e rispettoso. In ogni vignetta Leo sembra quasi dire: senza queste storie, questi fumetti, questi film, questi autori a cui faccio riferimento (il grande disegnatore americano Jack Kirby in primis), io non potrei esistere. (Antonio Serra)
  • Leo ha una fantastica visione laterale... e più hai visione laterale e più le parodie ti vengono bene. (Davide La Rosa)
  • Leo Ortolani è il più grande autore Marvel vivente. (Andrea Plazzi)
  • Leo Ortolani è uno dei pochi autori di fumetti per cui provo davvero invidia. Lui è riuscito a realizzare tantissime cose che io avrei voluto fare ma che non ho fatto, per pigrizia o per incapacità. È riuscito a comunicare in modo umoristico il suo amore per il fumetto, il cinema, la narrativa e la cultura popolare, e la sua cultura davvero approfondita per questi generi e mezzi narrativi. (Alfredo Castelli)
  • Mi piace l'umorismo scorretto e spiazzante di Leo Ortolani. Spesso mi ritrovo a pensare: questa avrei voluto scriverla io! A volte anche: questa avrei voluto avere il coraggio di scriverla io! (Silvia Ziche)

Fumetti[modifica]

Serie televisive[modifica]

Note[modifica]

  1. a b Da un'intervista di Diego Del Pozzo, A tu per tu col più grande autore Marvel vivente.
  2. Da Suonala, Sam... suona ancora As time goes by... in La lunga notte dell'investigatore Merlo, Panini Comics, maggio 2001, pp. 6-7.
  3. Da Uomini & Topi in Rat-Man Collection n. 53, Panini Comics, febbraio 2006, pp. 62-63.
  4. Da I Love America!, Leortola.wordpress.com, 8 ottobre 2013.
  5. a b c Da "Welcome to The Rock!", in Rat-Man: Vent'anni senza condizionale, ed. Panini Comics, aprile 2009, pp. 5-7.
  6. a b c Citato in Rat-Man fa 100 e la saga continua, La Stampa.it, 9 gennaio 2014.
  7. a b Da Uomini & Topi in Rat-Man Collection n. 97, Panini Comics, luglio 2013, pp. 60-63.
  8. Da Toc! Toc! in Rat-Man Collection n. 50, Panini Comics, settembre 2005, p. 36.
  9. Da Il colore del passato, in La lunga notte dell'investigatore Merlo nuova edizione, Panini Comics, novembre 2013, pp. 108-110
  10. Da Una bella cosa su Rat-Man Collection n. 52, Panini Comics, dicembre 2005, p. 57.
  11. Risposta a una lettrice nell'angolo della posta di Rat-Man Collection n. 61, Panini Comics, luglio 2007, p. 62.
  12. a b Da Il Re dell'errore in Ratolik, Special Events n. 83, novembre 2013, ed. Panini Comics, pp. 118-126
  13. Nel 1995; citato in Andrea Plazzi, ...e lo chiamarono "IL RE", in Rat-Man Collection n. 33, Panini Comics, novembre 2002, p. 39.
  14. Da Uomini & Topi in Rat-Man Collection n. 9, Panini Comics, novembre 1998, pp. 60-64.
  15. Da Dopo Venerdì 12... su Rat-Man Collection n. 40, Panini Comics, dicembre 2003, pp. 57-59.
  16. Da Uomini & Topi in Rat-Man Collection n. 77 Panini Comics, marzo 2010, pp. 60-63.
  17. Da Uomini & Topi in Rat-Man Collection n. 18, Panini Comics, maggio 2000, pp. 58-62.
  18. da un post sul suo sito
  19. Jason e Phibes (i papà di Aldo?) in Venerdì 12 – Il risveglio, Special Events n. 44, agosto 2004, ed. Panini Comics

Altri progetti[modifica]

Opere[modifica]

Leo Ortolani

Rat-Man: Rat-Man (serie animata) · Star Rats - Episodio I
Altre opere: La lunga notte dell'investigatore Merlo · Le meraviglie del mondo · Venerdì 12