Il Trono di Spade (quarta stagione)

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Il Trono di Spade, quarta stagione.

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

Episodio 1, Le due spade[modifica]

  • Usiamo le parole giuste. Sono una bastarda. Lei è una puttana. E tu cosa sei? Sei un ruffiano. (Ellaria)
  • Sapete perché tutto il mondo odia i Lannister? Pensate che il vostro oro e i vostri leoni, i vostri leoni dorati, vi rendano migliori di tutti quanti. Ti svelo un segreto. Tu non sei un leone dorato. Sei solo un omuncolo color rosa troppo lento ad estrarre la spada. Una spada lunga in un piccolo ambiente è una cattiva scelta. (Oberyn)
  • Dì a tuo padre che sono qui. E digli che i Lannister non sono i soli a pagare i propri debiti. (Oberyn)
  • Sansa: Puoi scusarmi, mio Signore, vorrei andare nel Parco degli Dei.
    Tyrion: Ma certo, certo. Le preghiere possono aiutare, dicono.
    Sansa: Io non prego più. È l'unico posto in cui posso andare dove c'è solo silenzio.
  • Devi conoscere una terra per dominarla. Le sue piante, i suoi fiumi, le strade, il popolo. La Rosa del Crepuscolo cura la febbre, tutti a Meereen lo sanno, specie gli schiavi che preparano gli infusi. Se vuoi che ti seguano devi diventare parte del loro mondo. Strategia. Oro d'Arpia. No, niente infuso. Bello ma velenoso. (Daario)
  • Un uomo deve avere un codice. (Mastino)

Episodio 2, Il leone e la rosa[modifica]

  • Odio molte cose ma cerco di farmele piacere. (Stannis)
  • Per ogni madre l'anima dei propri figli è importante. (Melisandre)
  • Melisandre: Hai assistito alla cerimonia sulla spiaggia?
    Shireen: L'ho sentita.
    Melisandre: Ti ha spaventata?
    Shireen: Ser Axel era mio zio. Era sempre gentile con me.
    Melisandre: Ora sono in un luogo migliore, principessa. Il fuoco li ha purificati dai peccati di questo mondo.
    Shireen: Ma urlavano.
    Melisandre: Le donne urlano partorendo. Ma dopo hanno il cuore colmo di gioia.
    Shireen: Non sono cenere e ossa dopo?
    Melisandre: Tu ti pone molte domande, non è vero? Lo facevo anch'io da bambina. Ero proprio come te, ma non ero principessa.
    Shireen: E non avevi questa.
    Melisandre: No. Ma ho sofferto per molte altre cose, credimi. Cosa sai degli Dei?
    Shireen: Ho letto "La stella a sette punte".
    Melisandre: Tutte leggende e menzogne. I septon parlano di sette dei, ma ce ne sono solo due. Il Dio della Luce, dell'amore e della gioia e il Dio delle Tenebre, della malvagità e della paura. Eternamente in guerra tra loro.
    Shireen: Quindi non esistono sette cieli e sette inferi?
    Melisandre: No, esiste soltanto un infero, principessa, quello in cui viviamo ora.
  • Chi spreca il denaro in queste futilità non manterrà la ricchezza a lungo. (Tywin)
  • La guerra è guerra, ma uccidere un uomo a un matrimonio è crudele. Solo un mostro farebbe una cosa simile. Gli uomini ora avranno ancora più paura a sposarsi. (Lady Olenna)
  • Cersei: Mai incontrato un Sand prima d'ora.
    Ellaria: Siamo ovunque a Dorne. Io ho diecimila fratelli e sorelle.
    Oberyn: I bastardi nascono dalla passione, giusto? Non li disprezziamo a Dorne.
    Cersei: No? Davvero tollerante.
    Oberyn: Penso che sia un sollievo, lady Cersei, cedere le responsabilità da regina. Portare la corona tutto questo tempo avrà storto il tuo bel collo.
    Cersei: Non avrai modo di saperlo. È un peccato che tuo fratello non sia qui oggi.
    Tywin: Portagli i nostri saluti. Vedrai col tempo la gotta gli passerà e potrà camminare di nuovo.
    Oberyn: La chiamano la malattia dei ricchi. Strano tu non ne soffra.
    Tywin: I nobili dalle mie parti non conducono lo stile di vita dei nostri corrispettivi di Dorne.
    Oberyn: In ogni luogo la gente è diversa. In alcuni posti, gli aristocratici disprezzano i plebei, in altri posti, stuprare e uccidere donne e bambini viene considerato disdicevole. Credo sia davvero una fortuna per te, ex regina, che tua figlia Myrcella sia stata mandata in un posto simile.
  • Un matrimonio reale non è un mero divertimento. Un matrimonio reale è storia. (Joffrey)

Episodio 3, La fuga[modifica]

  • Le voci volano sull'acqua. (Baelish)
  • Il denaro compra il silenzio di un uomo per un po'. Un dardo nel cuore lo compra per sempre. (Baelish)
  • Il mondo è pieno di situazioni orribili, cara, ma a confronto della morte sono un vassoio di dolci. (Olenna)
  • Un re saggio si rende conto che non può sapere tutto. Tu [Tommen] sei giovane. Un re giovane e saggio ascolta i suoi consiglieri e segue le loro indicazioni fino a che non è adulto. E i re più saggi continuano a farlo anche molto tempo dopo. (Tywin)
  • Sei una donna detestabile. Perché gli Dei mi hanno fatto amare una donna detestabile? (Jaime)
  • Mastino: Non è forte, non è capace di proteggersi. Moriranno tutti e due d'inverno. Ai morti l'argento non serve.
    Arya: Sei la peggior carogna dei Sette Regni!
    Mastino: C'è chi è peggio di me. Io riesco a vedere qual è la realtà. Quanti Stark devono uccidere prima che tu veda la realtà?
  • Usi le magie col sangue per conquistare il trono ma non vuoi pagare dei guerrieri? Forse la magia della sacerdotessa è reale e anche le sue visioni e profezie. Ma le visioni e le profezie non possono vincere le guerre. I soldati le vincono! I soldati sulla terra e la terra è infangata! (Davos)
  • Shireen: Tu prima eri un pirata?
    Davos: Non sono mai stato un pirata, ero un contrabbandiere.
    Shireen: Che differenza c'è?
    Davos: Se sei un contrabbandiere famoso hai sbagliato qualcosa.
    Shireen: Per mio padre un bandito è un bandito.
    Davos: Tuo padre non riesce proprio ad apprezzare i lati migliori del cattivo comportamento.
  • Olyvar: Ti piacciono di entrambi i sessi? Anche le ragazze?
    Oberyn: Ti sorprende?
    Olyvar: Non hai una preferenza?
    Oberyn: Per perdermi metà dei piaceri di questa vita? Gli Dei hanno creato quelle forme, mi piacciono molto e hanno creato questo [il sedere del ragazzo] e sai che mi piace. Quando si tratta di guerra, mi schiero per Dorne. Quando si tratta di amore, non ho schieramento.
    Olyvar: Spero di avere la tua energia quando avrò la tua età.
    Oberyn: Quanti anni hai, 25?
    Ellaria: Un ragazzino.
    Oberyn: Un bel giorno, se sarai fortunato, ti sveglierai e sarai vecchio. Quel bel culetto sarà cadente, la tua pancia flaccida, la tua schiena ti farà male e di notte ti lamenterai e degli orrendi peli bianchi ti spunteranno nelle orecchie. Nessuno ti vorrà più. Quindi datti da fare il più possibile prima che arrivi quel giorno.
  • Tywin: Molti pensano che sia soffocato.
    Oberyn: Molti pensano che il cielo sia blu perché viviamo tutti nell'occhio blu di un gigante. Il re è stato avvelenato.
  • Gli uomini in guerra commettono ogni genere di crimini senza che i loro capi lo sappiano. (Tywin)
  • Il mondo è un posto migliore senza di lui, ma io non c'entro proprio nulla. Di una cosa sono certo: se avessi progettato io l'assassinio del re, l'avrei pianificato in modo da non stare lì a bocca aperta come un idiota mentre moriva. (Tyrion)
  • È tipico di mio padre, trarre vantaggio anche da una tragedia famigliare. (Tyrion)
  • Non voglio che tu debba morire per colpa mia! Hai sentito? Quando camminerò verso il luogo dove verrò decapitato, non voglio vedere la tua testa che mi aspetta lì. (Tyrion)
  • Daenerys: Ti batti senza cavallo?
    Daario: A cosa mi serve?
    Daenerys: È più veloce dell'uomo.
    Daario: Ma anche più stupido dell'uomo.
  • Sono Daenerys Nata dalla Tempesta. I vostri Padroni vi hanno mentito su di me o forse non vi hanno detto niente. Non importa. Non ho niente da dire a loro. Parlo solo a voi. Prima sono andata ad Astapor. Coloro che ad Astapor erano schiavi, ora sono dietro di me, liberi. Poi sono andata a Yunkai. Coloro che a Yunkai erano schiavi, ora sono dietro di me, liberi. Ora sono venuta a Meereen. Non sono vostra nemica. Il nemico è dietro di voi. Il nemico rapisce e uccide i vostri figli. Il nemico vi offre solo catene e dolore e ordini. Io non vi porto degli ordini. Vi porto una scelta. E darò ai vostri nemici ciò che meritano. Avanti! Fuoco! (Daenerys)

Episodio 4, In cerca di un colpevole[modifica]

  • In questa città ci sono tre schiavi per ogni Padrone. Nessuno può darvi la libertà, fratelli. Se la volete, dovete prendervela. (Verme Grigio)
  • Barristan: A volte è meglio rispondere a un'ingiustizia con la clemenza.
    Daenerys: Io rispondo alle ingiustizie con la giustizia.
  • Vuoi essere elegante o vuoi vincere? (Bron)
  • Tyrion: Davvero credi che io abbia ucciso tuo figlio?
    Jaime: Davvero credi che ucciderei mio fratello?
  • Baelish: Un uomo che non ha moventi non viene sospettato. Bisogna confondere i nemici. E se non sanno chi sei o che cosa vuoi, non intuiranno neanche le tue mosse.
    Sansa: Io non ti credo. Se ti prendessero infilzerebbero la tua testa su di una picca. Correresti questo rischio solo per confonderli?
    Baelish: Tantissime persone non amano rischiare. Passano la loro esistenza a evitare il pericolo. E poi muoiono. Io rischierei tutto per ciò che voglio.
    Sansa: E che cosa vuoi?
    Baelish: Ogni cosa. La mia amicizia con i Lannister ha dato i suoi frutti. Ma Joffrey, un ragazzino crudele con la corona in testa, non credo sia affidabile. Chi si fiderebbe di uno così?
    Sansa: Chi si fiderebbe di te?
    Baelish: Non voglio un amico come me. I miei nuovi amici sono ragionevoli e alquanto prevedibili. Ciò che è successo a Joffrey, beh, è una cosa che i miei nuovi amici desideravano da parecchio. Non c'è niente come un dono gradito per rafforzare un'amicizia.
  • Niente è più tedioso di un processo. (Olenna)
  • Olenna: Cersei appare spesso crudele ma non è affatto stupida. E riuscirà a metterti quel ragazzino contro, vedrai. Quando ormai sarai sposata sarà troppo tardi. Per tua fortuna la regina reggente è distratta al momento. È impegnata a piangere il figlio defunto e ad accusare il fratello dell'omicidio di cui non è colpevole.
    Margaery: Potrebbe esserlo.
    Olenna: Certo, ma non è così.
    Margaery: Tu non puoi saperlo.
    Olenna: E invece lo so. Non ti avrei fatto sposare quella bestia, non credi?

Episodio 5, L'ultima notte dei Ribelli[modifica]

  • Non riesci ad amare nessuno nel modo in cui ami il tuo primo figlio. Non importa cosa faccia. (Cersei)
  • Daenerys: Come eserciterò sui Sette Regni il potere se non riesco a controllare la Baia degli Schiavisti? Perché qualcuno dovrebbe avere fiducia in me? Perché qualcuno dovrebbe seguirmi?
    Jorah: Sei una Targaryen, sei la madre dei draghi.
    Daenerys: Questo non può bastare. Non lascerò che gli schiavi che ho liberato tornino nuovamente in catene. Non andrò nel Continente Occidentale.
    Jorah: Cosa farai?
    Daenerys: Farò quello che fanno le regine: governerò.
  • Lo sai quali storie amano più di ogni altra gli uomini poveri? Quelle sulle fanciulle ricche che non avranno mai. (Baelish)
  • Conosci le tue forze, usale in modo saggio. E così un uomo può valerne anche diecimila. (Baelish)
  • Quel che è fatto è fatto, dissolto nel nulla. Solo parlandone si può renderlo reale. (Baelish)
  • Tywin: Non è necessario stabilire formalmente alleanze con persone fidate.
    Cersei: Di chi ci fidiamo allora?
    Tywin: Solamente di noi stessi.
  • Le guerre ingoiano oro come un pozzo senza fine. (Tywin)
  • L'odio è un ottimo modo per riuscire ad andare avanti. È uno dei migliori. (Mastino)
  • Il matrimonio cambia le persone. (Lysa)
  • Cersei: A cosa serve il potere se non puoi proteggere coloro che ami?
    Oberyn: Ma puoi vendicarli.
    Cersei: Sì, puoi vendicarli.
  • Oberyn: Non maltrattiamo le bambine a Dorne.
    Cersei: In ogni parte del mondo maltrattano le bambine.

Episodio 6, Le Leggi degli Uomini e degli Dei[modifica]

  • Al di là del Mare Stretto ogni libro è pieno di parole come "usurpatore", "folle" e "diritto di sangue". Qui i nostri libri sono pieni di numeri, sono quelle le storie che preferiamo. Più semplici e meno soggette a interpretazioni. (Tycho Nestoris)
  • È giustizia rispondere a un crimine con un altro? (Hizdahr zo Loraq)
  • I draghi non vincono una guerra da trecento anni, gli eserciti la vincono in ogni momento. (Tyrion)
  • Il mondo è grande e bellissimo. Molti di noi vivono tutta la vita nello stesso luogo dove sono nati, senza mai vedere altro. Non voglio essere "molti di noi". (Oberyn)
  • Varys: Neppure le ragazze hanno mai destato il mio interesse.
    Oberyn: Allora cosa?
    Varys: Niente.
    Oberyn: Non è possibile, tutti hanno una passione.
    Varys: Non io. Quando vedo a cosa il desiderio riduce le persone e a che cosa ha ridotto questo paese, io sono contentissimo di non provarlo. Inoltre l'assenza di desiderio lascia la mente libera di perseguire altri fini.
  • Non è assassinio, è giustizia. (Tywin)
  • Vorrei tanto essere il mostro che credete che io sia! (Tyrion)

Episodio 7, Il campione[modifica]

  • Niente può essere migliore o peggiore di qualcosa che non esiste. Il nulla è solo il nulla. (Arya)
  • Tu [Tyrion] mi piaci, piccolo stronzetto viziato, ma io mi piaccio di più. (Bronn)
  • Gli uomini non desiderano mai ciò che già posseggono. È solamente carne, va trattata per quello che è. (Melisandre)
  • Daenerys: Ed è per questo che Ho ordinato a Daario di uccidere ogni grande padrone a Yunkai. I grandi padroni strappano i piccoli dalle braccia dalle loro madri e mutilano i ragazzini a migliaia. Educano le bambine ai piaceri del corpo, trattano gli uomini come bestie, come tu stesso hai detto.
    Jorah: Rinchiudere i grandi padroni in prigione e massacrarli a migliaia, anche questo vuol dire trattarli come delle bestie. Gli schiavi che hai liberato hanno conosciuto solo violenza e, se vuoi che vedano qualcosa di nuovo, devi mostrarglielo.
    Daenerys: Dovrei ripagare gli schiavisti con gentilezza, un'ammenda, un duro avvertimento?
    Jorah: È molto allettante pensare che i nostri nemici siano i malvagi, ma il bene e il male esistono da entrambe le parti, in ogni guerra.
    Daenerys: Lasciamo ai preti discutere del bene e del male. La schiavitù è una cosa reale. Posso porvi fine, vi porrò fine e porrò fine a tutti coloro che la praticano.
    Jorah: Anch'io ho venduto degli uomini come schiavi, khaleesi.
    Daenerys: Sì e adesso tu mi stai aiutando a far capire cos'è la libertà.
    Jorah: Non sarei qui ad aiutarti se Ned Stark mi avesse fatto quello che vuoi fare ai grandi padroni di Yunkai.
    Daenerys: L'uomo che è venuto da me l'altro giorno per seppellire il padre...
    Jorah: Hizdahr zo Loraq.
    Daenerys: Accompagnerà i Secondi Figli e sarà il mio ambasciatore a Yunkai. Dirà ai grandi padroni cos'è successo a Meereen. Quindi spiegherà che resta loro un'unica scelta da fare: possono vivere nel mio nuovo mondo o decidere di morire nel loro vecchio mondo.
  • Non sei così interessante da potermi offendere. (Brienne)
  • Tyrion: Presto o tardi Cersei riesce sempre ad ottenere ciò che vuole.
    Oberyn: E a proposito di ciò che voglio io? Giustizia per mia sorella e i suoi figli.
    Tyrion: Se vuoi giustizia, sei venuto nel posto sbagliato.
    Oberyn: Non sono d'accordo. È il posto perfetto per ottenere giustizia. Desidero vendicarmi di coloro che hanno commesso quei delitti e tutti i colpevoli di quei delitti sono proprio qui. Comincerò da ser Gregor Clegane che ha ucciso i figli di mia sorella e poi l'ha stuprata con il loro sangue ancora sulle mani, prima di uccidere anche lei. Sarò il tuo campione.
  • Distruggere le cose non vuol dire aggiustarle, vuol dire rovinarle. (Sansa)
  • Baelish: Possono accadere molte cose, non si dovrebbe mai dire "mai". Se davvero vuoi ricostruire una casa migliore, ebbene prima dovrai demolire quella vecchia.
    Sansa: Per quale ragione hai ucciso Joffrey? Dimmi, perché l'hai fatto?
    Baelish: Ho amato tua madre più di quanto tu possa immaginare. Avendone l'opportunità, cosa faremmo a coloro che hanno fatto del male a chi amiamo? In un mondo migliore, un mondo in cui l'amore fosse più importante della forza e del dovere, tu avresti potuto essere mia figlia. Ma noi non viviamo in quel mondo.

Episodio 8, La vipera e la montagna[modifica]

  • Ricorda quello che sei e quello che non sei. (Ramsay)
  • Le tradizioni contano. Chi siamo senza la nostra storia? (Ramsay)
  • Daenerys: Non hai fatto che tradirmi fin dal principio.
    Jorah: Ti prego, perdonami. Io non volevo. Ti prego, khaleesi, perdonami.
    Daenerys: Tu hai gettato i miei segreti in pasto all'uomo che aveva ucciso mio padre...
    Jorah: Io ti ho protetto da loro.
    Daenerys: ...e sottratto a mio fratello il Trono di Spade...
    Jorah: Ho combattuto per te, ho ucciso per te.
    Daenerys: ...e ora osi venire a chiedere il mio perdono?!
    Jorah: Io ti amavo.
    Daenerys: Amore. Amore, come osi tu parlarmi di amore? Se fossi stato chiunque altro ti avrei già fatto giustiziare, ma non ti voglio nella mia città, né vivo né morto. Tornatene pure dai tuoi adorati padroni ad Approdo del Re a ricevere il loro perdono se ci riesci.
    Jorah: Daenerys, ti prego.
    Daenerys: Non ti azzardare a toccarmi mai più o a pronunciare il mio nome. Prendi le tue cose e entro il tramonto lascia questa città. Se sarai ancora a Meereen allo spuntare del giorno, farò gettare la tua testa nelle acque della baia. Vattene. Adesso.
  • Meglio scommettere su qualcuno che conosci che su un estraneo, vero? (Baelish)
  • Il veleno è un'arma da donne. Un uomo usa l'acciaio. (Mastino)
  • Tyrion: Qual è la pena per il regicidio? L'impiccagione? Annegamento? Un giro sulla ruota?
    Jamie: Decapitazione.
    Tyrion: Oh, banale. Inoltre era mio nipote. Come si dirà? "Fratricidio" se è un fratello. "Figlicidio" se è un figlio. "Nepoticidio", ecco la parola. Matricidio, parricidio, infanticidio, suicidio. Non c'è forma di omicidio che non abbia un nome.
    Jamie: I cugini.
    Tyrion: I cugini, hai ragione! Non c'è un termine che li riguardi. Ben detto.
  • Jamie: Credevo che i maltrattamenti subiti da piccolo ti rendessero più vicino agli indifesi.
    Tyrion: Al contrario. Ridere delle sventure del prossimo era ciò che mi faceva sentire normale.
  • Ero la persona più intelligente che conoscessi e avevo tutti i mezzi per scoprire cosa girasse in testa a quel matto. (Tyrion)
  • Scoprii che sui grandi uomini c'è scritto fin troppo, ma c'è pochissimo sui malati di mente. Mi sembrò ingiusto. (Tyrion)
  • Ogni giorno in tutto il mondo, uomini, donne, bambini, perdono la vita come se nulla fosse. A chi vuoi che freghi un cazzo di una manciata di insetti? (Jaime)
  • Le dimensioni non contano quando un uomo è steso a terra. (Oberyn)

Episodio 9, Il coraggio di pochi[modifica]

  • So come muovermi in questa biblioteca meglio che in ogni altro posto del Castello Nero. Migliaia di libri e non ho la vista per leggerli. La vecchiaia, una fonte inesauribile di scherzi del destino, purtroppo. (Maestro Aemon)
  • L'amore è la morte del dovere. (Maestro Aemon)
  • Maestro Aemon: Tu hai idea di chi io fossi prima di venire qui? Cosa sarei potuto diventare se solo l'avessi voluto? Certo che lo sai. Ho incontrato molte ragazze quando ero Aemon Targaryen. A un futuro re succede spesso. Alcune di loro sono quasi riuscite, dopo vari tentativi, a conquistare il mio amore. Una in particolare. Ero molto giovane.
    Sam: Chi era?
    Maestro Aemon: Su di lei potrei dirti molte cose. Chi era, come la conobbi, il colore dei suoi occhi e la forma del suo naso. Riesco a vederla, proprio qui, davanti a me. È più reale di quanto non lo sia tu. Potremmo passare tutta la notte a raccontarci storie di amori perduti. Il passato è il luogo più dolce da visitare quando la morte si sta avvicinando.
  • Jon: Una decisione difficile comunque, signore.
    Ser Alliser: Sai cosa significa comandare Lord Snow? Significa che la persona che è al comando deve ascoltare i dubbi di ogni bravo coglione che apre bocca. Ma se anche egli comincia ad avere dubbi, è la fine. Per lui, per tutti i bravi coglioni, per tutti. Questa non è la fine, non per noi. Non se tutti farete il vostro dovere per tutto il tempo che ci vorrà per batterli. In seguito tu potrai continuare a odiarmi e io a desiderare che la tua puttana bruta riesca finalmente ad ammazzarti.
  • Pyp: Se hai paura dei bruti, come hai fatto, per i sette inferi, ad uccidere un Estraneo?
    Sam: Non sapevo che l'avrei ucciso. Dovevo fare qualcosa, non avevo altra scelta, voleva uccidere Gilly e il suo bambino. Se mi avessero chiesto il mio nome, no, non avrei saputo rispondere. Non ero più Samwell Tarly in quel momento. Non ero un attendente dei Guardiani della Notte o il figlio di Randyll Tarly, o quello che vuoi. Non ero nulla. E quando non sei nulla, non c'è ragione di avere paura.

Episodio 10, I figli della foresta[modifica]

  • Una malattia non decide di ucciderti e comunque la elimini prima che ci riesca. (Cersei)
  • Non voglio più parlare di Tywin Lannister. Non ho scelto di stare con Tywin Lannister. Non amo Tywin Lannister. Io amo mio fratello, amo il mio amante. La gente mormorerà e faranno le solite battute. Lasciali fare, non li vedo, sono piccoli. Vedo solamente ciò che conta. (Cersei)
  • Fennesz: Grazie per avermi ricevuto, Maestà. Mi chiamo Fennesz. Posso parlare la lingua comune, se lo desideri.
    Daenerys: E la parli molto bene.
    Fennesz: Prima che mi liberassi, io appartenevo al Padrone Mighdal. Ero il tutore dei suoi figli. Insegnavo lingue e storia. Conoscono molte vicende della tua famiglia, grazie a me. La piccola Calla ha sette anni, ma per te prova grande ammirazione.
    Daenerys: E io spero di essere degna della sua ammirazione. Cosa posso fare per te?
    Fennesz: Quando hai preso la città, i ragazzi mi supplicarono di non andarmene. Padrone Mighdal e io eravamo d'accordo che dovevo farlo. Così ho perso la mia casa. E adesso vivo sulla strada.
    Daenerys: Ho fatto allestire mense per far mangiare gli ex schiavi e rifugi per accoglierli.
    Fennesz: Non è mia intenzione offendere nessuno, Altezza. Sono stato in uno di quei posti. I giovani depredano le persone anziane. Ci malmenano se facciamo resistenza.
    Daenerys: I miei Immacolati renderanno le mense sicure in breve tempo, amico mio, te lo prometto.
    Fennesz: Anche se fossero sicure, chi sarei lì dentro? A che cosa potrei mai servire? Con il mio padrone, ero un tutore e avevo il rispetto e l'amore dei suoi figli.
    Daenerys: E che cosa vorresti da me?
    Fennesz: Vostra Grazia, ti chiedo di lasciare che io mi venda di nuovo a Padrone Mighdal.
    Daenerys: Vuoi tornare da un uomo che ti possedeva come fossi una capra o una sedia?
    Fennesz: Ti prego, Altezza. I giovani staranno bene nel nuovo mondo che hai costruito per loro, ma per quelli come me troppo vecchi per cambiare, c'è soltanto paura e desolazione. Non sono l'unico. In molti aspettano di chiederti le stesse cose.
    Daenerys: Io non ho conquistato questa città per governare sulle ingiustizie che ho voluto cancellare. L'ho conquistata per dare libertà al popolo. Ma libertà significa anche fare le proprie scelte. Ti autorizzo a siglare un contratto con il tuo vecchio padrone. Tuttavia il contratto avrà soltanto la durata di un anno.
    Fennesz: Ti ringrazio, Altezza. Grazie.
  • Se devi farlo, è meglio farlo bene, non credi? (Brienne citando suo padre)
  • Tyrion: Per tutta la vita hai sognato di vedermi morto.
    Tywin: Sì. Ma ti sei sempre rifiutato di farlo. Lo rispetto, sai? È una cosa che ammiro, lottare per ciò che ci appartiene.

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