Tyrion Lannister

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Tyrion Lannister, personaggio della serie letteraria Cronache del ghiaccio e del fuoco e della serie televisiva Il Trono di Spade, creato da George R. R. Martin.

Citazioni di Tyrion Lannister[modifica]

George R. R. Martin[modifica]

Il Trono di Spade[modifica]

  • Mai dimenticare chi sei, perché di certo il mondo non lo dimenticherà. Trasforma chi sei nella tua forza, così non potrà mai essere la tua debolezza. Fanne un'armatura, e non potrà mai essere usata contro di te.
  • Mostra che le loro parole possono ferirti, e non sarai più libero dalla derisione. Se proprio vogliono darti un nome, accettalo, fallo tuo, in modo che poi non possano mai più usarlo per farti del male.

Il regno dei lupi[modifica]

  • Se potessi pregare con il mio cazzo, sarei un tipo molto più religioso.

La regina dei draghi[modifica]

  • Verrà il giorno in cui sarai convinta di essere al sicuro, di essere felice, ma di colpo la tua gioia si trasformerà in cenere. E allora saprai che il debito sarà stato pagato.

Il Trono di Spade[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

Prima stagione[modifica]

  • Ti do un consiglio bastardo. Rammenta sempre chi sei. Gli altri lo faranno. Fanne la tua armatura e non potrà essere usata contro di te.
  • I nani sono bastardi agli occhi dei loro padri.
  • La morte è definitiva, mentre la vita è così ricca di possibilità.
  • È bello fare il guerriero: lasci la tua famiglia per farne una nuova.
  • Mio fratello ha l'armatura e io ho la mia mente, e la mente dipende dai libri quanto la spada dall'affilatura.
  • Se devi essere storpio, meglio essere uno storpio ricco.
  • In sella ad un cavallo si è alti come gli altri.
  • Tutti sanno che i Lannister pagano sempre i loro debiti.
  • Chi è l'imbecille che dà all'omicida un'arma che gli appartiene?
  • Molto spesso il possesso appare come un concetto astratto.
  • Se devo morire, voglio farlo con la musica nel cuore.

Seconda stagione[modifica]

  • La gente come noi non può lasciarsi dominare dai propri difetti.
  • Per uomini nella nostra posizione, serbare dei rancori può essere un ostacolo, non credi?

Terza stagione[modifica]

  • Raccontare la verità non è calunniare.
  • Ammetto di essere bravo a spendere soldi, ma una vita di ricchezza sfrenata non mi ha certo insegnato a gestirli.
  • Spesso vogliamo ascoltare delle parole e, una volta ascoltate, quando è troppo tardi, ci rendiamo conto che andavano ascoltate in circostanze molto diverse.
  • Oh sono un mostro? Dovresti rivolgerti a me con più delicatezza, allora: i mostri sono belve pericolose e ultimamente sembra che i re muoiano come mosche.
  • Non è facile essere sempre ubriaco. Lo farebbero tutti se fosse così facile.
  • Trovo patetico chi diventa filosofo in tarda età.
  • Ogni volta che sistemiamo un nemico ne creiamo altri due.

Quarta stagione[modifica]

  • Il mondo è un posto migliore senza di lui, ma io non c'entro proprio nulla. Di una cosa sono certo: se avessi progettato io l'assassinio del re, l'avrei pianificato in modo da non stare lì a bocca aperta come un idiota mentre moriva.
  • È tipico di mio padre, trarre vantaggio anche da una tragedia familiare.
  • I draghi non vincono una guerra da trecento anni, gli eserciti la vincono in ogni momento.
  • Scoprii che sui grandi uomini c'è scritto fin troppo, ma c'è pochissimo sui malati di mente. Mi sembrò ingiusto.

Quinta stagione[modifica]

  • I potenti hanno sempre depredato i deboli: questa è la prima regola per diventare potenti.
  • Uccidere e fare politica non sono la stessa cosa.
  • Una regina che uccide chi le è devoto, non è una regina che ispira devozione.
  • Vogliamo sempre la donna sbagliata.

Sesta stagione[modifica]

  • È il mio mestiere: bevo e conosco le cose.
  • Un uomo saggio una volta ha detto che la storia del mondo è la storia di grandi conversazioni in bei posti.
  • Una volta un saggio mi ha detto: "si fa la pace con i nemici, non con gli amici".
  • Nessun governante ha mai avuto il supporto di tutta una città.
  • È un qualcosa di leggermente astratto, vero? La morte degli altri.

Serie televisive[modifica]

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