Joseph Joubert

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Joseph Joubert

Joseph Antoine René Joubert (1754 – 1824), filosofo francese.

Citazioni di Joseph Joubert[modifica]

  • In Inghilterra, il Parlamento è re; e il re ministro, ma ministro ereditario, perpetuo, inviolabile. È un monarca mutilato, orbo, zoppo e monco, ma onorato.
En Angleterre, le Parlement est roi; et le roi ministre, mais ministre héréditaire, perpétuel, inviolable. C'est un monarque mutilé, borgne, boiteux et manchot, mais honoré. (da Carnets, in Pommerand, p. 36)
  • La carta è paziente, ma il lettore non lo è.
Le papier est patient, mais le lecteur ne l'est pas. (da Carnets, in Pommerand, p. 245)
  • La libertà è un tiranno che è governato dai suoi capricci.
La liberté est un tyran qui est gouverné par ses caprices. (da Carnets, in Pommerand, p. 246)

Pensieri[modifica]

  • C'è gente che ha solo una pezza di morale. È una stoffa con la quale non si fa mai abiti. (21 marzo 1796)
  • La funzione degli scrittori dovrebbe quasi limitarsi a rendere di moda le verità di tutti i tempi, il cui amore e la cui pratica sono essenzialmente necessari alla felicità del genere umano. (5 aprile 1796)
  • Scegliere come sposa solo la donna che si sceglierebbe come amico se fosse un uomo. (21 ottobre 1801)
  • O il principio della vita o quello della ragione. Dall’uno derivano i piaceri, ma la felicità deriva dall’altro. (10 dicembre 1801)
  • Di coloro cui il mondo non basta: i santi, i conquistatori, i poeti e tutti gli amanti dei libri. (26 ottobre 1807)

Citato in Maurice Toesca, Un homme heureux.[modifica]

  • Bisogna avere un'anima poetica e uno spirito geometrico.
Il faut avoir une âme poétique et un esprit geometrique. (p. 96)
  • Un pensiero è una cosa altrettanto reale di una palla di cannone.
Une pensée est une chose aussi réelle qu'un boulet de canon. (p. 96)
Chaque ésprit a sa lie. (p. 96)
  • Ci si sloga lo spirito come il corpo.
On se luxe l'esprit comme le corps. (p. 96)
  • La vedovanza le ringiovanisce.
Le veuvage les rajeunit. (p. 97)
  • Quando si parla, si scrive nell'aria ciò che si dice.
Quand on parle, on écrit dans l'air ce qu'on dit. (p. 97)
  • La musica ha sette lettere; la scrittura ha venticinque note.
La musique a sept lettres; l'écriture a vint-cinq notes. (p. 97)
  • In poesia, in eloquenza, in musica, in pittura, in scultura, anche nel ragionamento, niente è bello quanto quel che esce dall'anima o dalle viscere. Le viscere, dopo l'anima, è ciò che c'è in noi di più intimo.
En poésie, en éloquence, en musique, en peinture, en sculpture, en raisonnement même, rien n'est beau que ce qui sort de l'âme ou des entrailles. Les entrailles, après l'âme, c'est ce qu'il y a en nous de plus intime. (p. 97)
  • Quando si scrive con facilità, si crede sempre di avere più talento di quanto se ne ha. Per scrivere bene, ci vuole una facilità naturale e una difficoltà acquisita.
Quand on écrit avec facilité, on croit toujours avoir plus de talent qu'on en a. Pour bien écrire, il faut une facilité naturelle et une difficulté acquise. (p. 97)
  • Decidere con il numero o con la forza, idem.
Décider per le nombre ou par la force, idem. (p. 97)
  • I bambini vogliono sempre guardare dietro gli specchi.
Les enfants veulent toujours regarder derrière les miroirs. (p. 97)

Bibliografia[modifica]

  • (FR) Gabriel Pommerand, Le petit philosophe de poche, Textes réunis par Gabriel Pommerand, Le livre de poche, 1962.
  • Joseph Joubert, Pensieri, in Aa. Vv., Moralisti francesi. Classici e contemporanei, a cura di Adriano Marchetti, Andrea Bedeschi, Davide Monda, BUR, 2012.
  • (FR) Maurice Toesca, Un homme heureux, Albin Michel, Paris, 1984. ISBN 2226020594

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