Joseph Joubert

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Joseph Joubert

Joseph Antoine René Joubert (1754 – 1824), filosofo francese.

Citazioni di Joseph Joubert[modifica]

Da Carnets; citato in Le petit philosophe de poche, Textes réunis par Gabriel Pommerand[modifica]

  • In Inghilterra, il Parlamento è re; e il re ministro, ma ministro ereditario, perpetuo, inviolabile. È un monarca mutilato, orbo, zoppo e monco, ma onorato.
En Angleterre, le Parlement est roi; et le roi ministre, mais ministre héréditaire, perpétuel, inviolable. C'est un monarque mutilé, borgne, boiteux et manchot, mais honoré. (p. 36)
  • La storia ha bisogno di lontananza come la prospettiva. I fatti e gli avvenimenti troppo attestati hanno, in qualche modo, cessato d'essere malleabili.
L'histoire a besoin de lointain comme la perspective. Les faits et les événements trop attestés ont, en quelque sorte, cessé d'être malléables. (p. 204)
  • La carta è paziente, ma il lettore non lo è.
Le papier est patient, mais le lecteur ne l'est pas. (p. 245)
  • La libertà è un tiranno che è governato dai suoi capricci.
La liberté est un tyran qui est gouverné par ses caprices. (p. 246)
  • La matematica rende lo spirito giusto in matematica, e le lettere lo rendono giusto in morale. La matematica insegna a fare ponti e la morale insegna a vivere.
Les mathématiques rendent l'esprit juste en mathématiques, et les lettres le rendent juste en morale. Les mathématiques apprennent à faire des ponts et la morale apprend à vivre. (p. 264)
  • Le parole sono come vetri che oscurano tutto ciò che non aiutano a vedere meglio.
Les mots sont comme des verres qui obscurcissent tout ce qu'ils n'aident pas à mieux voir. (p. 286)
  • Nel cristianesimo, e soprattutto nel cattolicesimo, i misteri sono verità puramente speculative, da cui nascono, con la riunione di un mistero all'altro, verità eminentemente pratiche.
Dans le christianisme, et surtout dans le catholicisme, les mystères sont des vérités purement spéculatives, d'où naissent, par la réunion d'un mystère à l'autre, des verités éminemment pratiques. (p. 289)
  • Niente è peggio al mondo di un'opera mediocre, che fa finta di essere eccellente.
Rien n'est pire au monde qu'un ouvrage médiocre, qui fait semblant d'être excellent. (p. 307)
  • Parlare a voce più bassa per farsi ascoltare meglio da un pubblico sordo.
Parler plus bas pour se faire mieu écouter d'un public sourd. (p. 313)
  • Niente fa tanto onore ad una donna quanto la sua pazienza e niente le fa così poco onore quanto la pazienza di suo marito.
Rien ne fait autant honneur à une femme que sa patiente et rien ne lui fait si peu honneur que la patiente de son mari. (p. 316)
  • Si pensa con precipitazione e ci si esprime con cura, con studio, con sforzo. È un difetto del secolo.
On pense avec précipitation et on s'exprime avec soin, avec étude, avec effort. C'est un défaut du siècle. (p. 322)
  • Non si può trovare poesia da nessuna parte quando non se ne porta in sé.
On ne peut trouver de poésie nulle part quand on n'en porte pas en soi. (p. 332)
  • I poeti hanno cento volte più buon senso dei filosofi. Cercando il bello, essi incontrano più verità di quante i filosofi non ne trovino cercando il vero.
Les poètes ont cent fois plus de bon sens que les philosophes. En cherchant le beau, ils rencontrent plus de vérité que les philosophes n'en trouvent en cherchant le vrai. (p. 332)
  • Le rivoluzioni sono tempi in cui il povero non è sicuro della sua probità, il ricco della sua fortuna e l'innocente della sua vita.
Les révolutions sont des temps où le pauvre n'est pas sûr de sa probité, le riche de sa fortune et l'innocent de sa vie. (p. 364)
  • Il sofisma è un fantasma, un'apparenza di buon ragionamento e di ragione.
Le sophisme est un fantôme, une apparence de bon raisonnement et de raison. (p. 389)

Pensieri[modifica]

  • C'è gente che ha solo una pezza di morale. È una stoffa con la quale non si fa mai abiti. (21 marzo 1796)
  • La funzione degli scrittori dovrebbe quasi limitarsi a rendere di moda le verità di tutti i tempi, il cui amore e la cui pratica sono essenzialmente necessari alla felicità del genere umano. (5 aprile 1796)
  • Scegliere come sposa solo la donna che si sceglierebbe come amico se fosse un uomo. (21 ottobre 1801)
  • O il principio della vita o quello della ragione. Dall’uno derivano i piaceri, ma la felicità deriva dall’altro. (10 dicembre 1801)
  • Di coloro cui il mondo non basta: i santi, i conquistatori, i poeti e tutti gli amanti dei libri. (26 ottobre 1807)

Citato in Maurice Toesca, Un homme heureux.[modifica]

  • Bisogna avere un'anima poetica e uno spirito geometrico.
Il faut avoir une âme poétique et un esprit geometrique. (p. 96)
  • Un pensiero è una cosa altrettanto reale di una palla di cannone.
Une pensée est une chose aussi réelle qu'un boulet de canon. (p. 96)
Chaque ésprit a sa lie. (p. 96)
  • Ci si sloga lo spirito come il corpo.
On se luxe l'esprit comme le corps. (p. 96)
  • La vedovanza le ringiovanisce.
Le veuvage les rajeunit. (p. 97)
  • Quando si parla, si scrive nell'aria ciò che si dice.
Quand on parle, on écrit dans l'air ce qu'on dit. (p. 97)
  • La musica ha sette lettere; la scrittura ha venticinque note.
La musique a sept lettres; l'écriture a vint-cinq notes. (p. 97)
  • In poesia, in eloquenza, in musica, in pittura, in scultura, anche nel ragionamento, niente è bello quanto quel che esce dall'anima o dalle viscere. Le viscere, dopo l'anima, è ciò che c'è in noi di più intimo.
En poésie, en éloquence, en musique, en peinture, en sculpture, en raisonnement même, rien n'est beau que ce qui sort de l'âme ou des entrailles. Les entrailles, après l'âme, c'est ce qu'il y a en nous de plus intime. (p. 97)
  • Quando si scrive con facilità, si crede sempre di avere più talento di quanto se ne ha. Per scrivere bene, ci vuole una facilità naturale e una difficoltà acquisita.
Quand on écrit avec facilité, on croit toujours avoir plus de talent qu'on en a. Pour bien écrire, il faut une facilité naturelle et une difficulté acquise. (p. 97)
  • Decidere con il numero o con la forza, idem.
Décider per le nombre ou par la force, idem. (p. 97)
  • I bambini vogliono sempre guardare dietro gli specchi.
Les enfants veulent toujours regarder derrière les miroirs. (p. 97)

Bibliografia[modifica]

  • (FR) Gabriel Pommerand, Le petit philosophe de poche, Textes réunis par Gabriel Pommerand, Le livre de poche, 1962.
  • Joseph Joubert, Pensieri, in Aa. Vv., Moralisti francesi. Classici e contemporanei, a cura di Adriano Marchetti, Andrea Bedeschi, Davide Monda, BUR, 2012.
  • (FR) Maurice Toesca, Un homme heureux, Albin Michel, Paris, 1984. ISBN 2226020594

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